Lavoro sociale: quale futuro?

Il manifesto dell'iniziativa di Animazione Sociale

TORINO. Il 27 e il 28 maggio 2011 presso il Cinema Massimo (sotto la mole antonelliana), Animazione Sociale organizza due giorni di confronto per tutte le persone che lavorano o sono impegnate nel sociale. Lo scopo di questo convegno è quello di costruire un’analisi del momento presente e trovare idee per il futuro del lavoro e dell’impegno sociale.

Attualmente il lavoro sociale sta attraversando una crisi di risorse che sta producendo, in tutte le persone impegnate in esso, un senso di smarrimento e sottrazione. Come viene bene evidenziato nel documento relativo all’iniziativa, del Gruppo Abele, diminuiscono ore di lavoro, progetti, invii in comunità, inserimenti lavorativi, momenti di formazione, possibilità di tutelare i diritti e una domanda sorge spontanea: “sarà ancora possibile un futuro del lavoro sociale?“, si chiedono gli organizzatori.

Per avere un futuro del lavoro sociale, oggi, è importante che esso non venga paralizzato da sentimenti come la paura, che porterebbero ad atteggiamenti di fatalismo e rinuncia ad investire, ma soprattutto il ritorno di etichette come beneficenza e carità. Secondo gli organizzatori, infatti “è vitale, oggi più che mai, che la crisi di risorse non diventi anche crisi di pensiero, perchè la crisi, per poter essere affrontata, richiede un surplus di pensiero. Un pensiero capace di trasgredire l’esistente, di non farsi bloccare dalla paura. Un pensiero che si interroghi da dove ripartire se e’ venuto meno il consenso sociale al contenimento delle disuguaglianze e come poter essere ancora creatori di una storia dei diritti, pur dentro i vincoli del nostro tempo“.

A questo evento parteciperanno esperti come: Chiara Saraceno, Nadia Urbinati, Franca Olivetti Manoukian, Nerina Dirindin, Eleonora Artesio, Don Luigi Ciotti, Eugene Enriquez, Pietro Buffa, Leopoldo Grosso, Piergiorgio Reggio, Giulio Caio, Francesco d’Angella.

Per informazioni visita il sito del Gruppo Abele

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