Mangano (Auser) sulla Shoah: “Teniamo viva la memoria”

Foto di Candido33

[di MICHELE MANGANO*] ROMA. L’orrore della Shoah ci impone di tenerne viva e coltivarne la memoria  e di raccoglierne costantemente il monito. Quello che è stato potrebbe ripetersi se non si assume la persona e i suoi diritti come priorità assoluta ed inviolabile, come vincolo ad ogni diversa opzione di carattere religioso, ideologico o politico.

Ma la vergogna della Shoah sta anche nell’indifferenza, come bene ha detto il premio Nobel Eli Wiesel “il contrario della vita non è la morte, ma l’indifferenza”. E’ l’indifferenza che permette  ancora negli striscioni degli stadi l’uso della parola ebreo come insulto. E’ l’indifferenza che permette la negazione della Shoah o l’irrisione di quanto avvenuto. Per questo, il rispetto dei diritti fondamentali della persona è un impegno assoluto di tutti gli uomini di buona volontà. Dovunque questi diritti vengono violati, occorre mantenere viva la denuncia e la condanna.

* Presidente nazionale Auser

Print Friendly