Milano città condivisa

MILANO. Il convegno Milano città condivisa, che si terrà a Milano al Centro Congressi Fondazione Cariplo il 24 ottobre, nasce nell’ambito del progetto biennale Costruire comunità, liberare energie, promosso in Lombardia da Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà con il sostegno della Fondazione Cariplo. I comuni che hanno aderito a questo progetto sono tra i primi in Lombardia ad avere adottato il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni presentato nel 2014 da Labsus in collaborazione con il Comune di Bologna.
Il Regolamento è stato adottato o è in corso di adozione da parte di 175 comuni in tutta Italia.

Il suo ruolo è cruciale per garantire un quadro giuridico certo alle attività di cura e gestione condivisa dei beni comuni svolte dai cittadini. Ma gli effetti positivi di tali attività vanno molto al di là della semplice manutenzione urbana, perché quando si prendono cura dei beni comuni, i cittadini producono capitale sociale, senso di appartenenza, integrazione. In una parola, rafforzano i legami di comunità e danno fiducia.
Questo è il vero valore aggiunto prodotto dai cittadini attivi. Il Regolamento è solo uno strumento, ma è indispensabile per consentire la liberazione delle tante energie nascoste nelle nostre comunità.

Sul tema interverranno: il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il sindaco di Monza e presidente ANCI Lombardia Roberto Scanagatti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
La seconda parte del pomeriggio sarà animata da una tavola rotonda composta da cittadini attivi e amministratori locali: le associazioni giovanili Sando Calling e Rugby Metanopoli del Comune di San Donato Milanese, il sindaco di Pavia Massimo Depaoli, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Brescia Felice Scalvini, e il sindaco di Cinisello Balsamo Siria Trezzi. Introduce e modera il presidente di Labsus Gregorio Arena.

I comuni lombardi che hanno già adottato il Regolamento potranno dunque testimoniare le loro esperienze nell’applicazione del modello dell’amministrazione condivisa. Il Comune di Milano inoltre potrà, riprendendo il percorso già intrapreso negli anni scorsi, valorizzare ulteriormente la partecipazione dei milanesi alla vita della città, imprimendo una spinta decisiva all’adozione di questo modello non solo in Lombardia, ma in tutta Italia.

@VolontariatOggi

Print Friendly