Msf: “Presidente Renzi, renda questo giubbotto inutile”

ROMA. Nel giorno del vertice europeo a Bruxelles che deciderà la linea d’azione sul fronte migrazione, Medici Senza Frontiere (MSF) rende pubblica la lettera che nei giorni scorsi è stata inviata al premier Renzi, a Juncker e a tutti i capi di stato e di governo europei insieme a un giubbotto di salvataggio tra quelli recuperati durante le operazioni di soccorso in mare. L’appello è di aprire subito vie legali e sicure per chi fugge verso l’Europa e offrire a tutti condizioni di accoglienza dignitose.

“Caro Presidente Renzi – si legge nella lettera, per l’Italia firmata da Joanne Liu, presidente internazionale di MSF e Loris De Filippi, presidente di MSF in Italia – Le inviamo oggi questa lettera insieme al giubbotto di salvataggio di una delle 15.000 persone soccorse in mare da Medici Senza Frontiere. Questo giubbotto di pessima qualità è stata l’unica sicurezza per un uomo, una donna o un bambino che cercava di attraversare il mare verso l’Europa. Spesso su questi giubbotti è scritta una preghiera o il numero di telefono da chiamare nel caso chi li indossa non riuscisse a farcela. È una disperazione assoluta che li spinge a mettere in tale pericolo se stessi e le proprie famiglie.”
 
“Con le nostre équipe trattiamo le conseguenze mediche del viaggio. Cerchiamo di migliorare le condizioni di vita delle persone bloccate in Grecia, Italia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e Serbia. Ma il nostro lavoro non fa che riempire il vuoto lasciato dagli stati, che non vogliono o non possono far fronte alle proprie responsabilità. Etichette come ‘migranti’, ‘rifugiati’ o ‘richiedenti asilo’ non descrivono in modo adeguato la realtà. Chi ha bisogno di cure mediche, cibo, acqua e riparo, dovrebbe riceverli indipendentemente dal suo status legale.”

“I ministri dei paesi membri dell’UE si riuniscono oggi per l’ennesimo vertice sulla cosiddetta “crisi migratoria”. Ma le decisioni adottate nei precedenti incontri non hanno migliorato la situazione. Si continuano a perdere vite in mare, sui camion, nei campi di fortuna dove le persone vivono in condizioni inaccettabili, proprio nel cuore dell’Unione Europea. È ora di porre fine a politiche di deterrenza che mettono in discussione lo stesso diritto di asilo. Un afflusso prevedibile e gestibile di persone in fuga è diventato una tragedia umana.”

“Le politiche attuali sono ormai indifendibili. L’unico modo in cui l’Europa può prevenire una crisi sempre peggiore è di togliere spazio ai trafficanti, fornendo alternative sicure e legali. I richiedenti asilo devono essere autorizzati ad attraversare in modo legale il mare e le frontiere, all’ingresso e all’interno dell’Unione Europea. Tutti i canali di accesso sicuro che consentano ai rifugiati di raggiungere l’Europa devono essere attivati con urgenza. Vanno individuate soluzioni efficaci per ricollocare i richiedenti asilo da uno stato all’altro dell’UE. Ai confini dell’Europa, su tutto il territorio europeo e lungo le rotte migratorie deve essere garantito un accesso effettivo a procedure di asilo coerenti e all’assistenza necessaria. All’arrivo, devono essere garantiti processi di registrazione tempestivi e l’accesso a meccanismi di protezione temporanea. Devono essere create vie legali per la migrazione. A tutti vanno offerte condizioni di accoglienza dignitose.”

La mobilitazione di MSF è anche sul web. L’iniziativa Facebook chiede agli utenti “Cosa scriveresti sul tuo giubbotto di salvataggio?”, con l’invito a condividere il post taggando i propri amici più stretti e, da oggi, a sostituire la propria immagine profilo con quella di un giubbotto di salvataggio. Alle 13 Twitter storm #safepassage indirizzato ai leader e ai ministri europei.

@VolontariatOggi

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