Non profit più efficiente nella raccolta fondi. L’83% del budget impiegato nei costi di missione dai soci. Patriarca (IID): “Abbiamo bisogno d’innovazione e speranza”

Marco Granelli e Edo Patriarca

MILANO. I soci dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) destinano alla propria mission l’83% delle risorse, mentre gli oneri di supporto (utilizzando la catalogazione suggerita dall’Agenzia per il terzo settore) incidono per l’11% e quelli per la promozione e la raccolta fondi ammontano al 6%. Significa che l’83% delle spese inserite a bilancio vanno a coprire le azioni della mission (dalle risorse umane Specificatamente dedicate ai costi necessari per le finalità dell’ente).

Il dato, presentato oggi a Milano alla conferenza nazionale della donazione e dell’IID dal titolo “Come il non profit può contribuire alla crescita”, è contenuto nell’indagine «Indici di efficienza degli associati IID» e si riferisce agli anni 2009, 2010 e 2011, su un campione di 55 organizzazioni socie dell’IID.

«Sappiamo -ha commentato il curatore dell’indagine e coordinatore dei Comitato Associati IID Franco Vanniniche i cittadini donatori ritengono accettabile un rapporto tra 70% e 30% tra oneri per la missione e altri oneri. In seconda battuta è nostra intenzione evidenziare che segmentando il campione secondo diversi criteri -tipo di attività, dimensione economica, fonti di finanziamento, presenza di volontari, livello organizzativo- questi indici variano sensibilmente, quindi gli eventuali benchmark ad essi relativi devono essere opportunamente identificati».

I valori dell’ultima indagine sono migliorati rispetto al periodo 2006-2008 quando rispettivamente erano 79%, 12% e 9%. Stabile l’indice di efficienza della raccolta fondi che si attesta su 0,19: per raccogliere un euro servono 19 centesimi.

«L’indagine -commenta il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Edoardo Patriarcarisponde chiaramente alla tesi della conferenza: pone infatti l’accento sul fatto che, tenendo opportunamente sotto controllo la propria gestione, ONP certamente virtuose si possono mettere nella condizione di poter partecipare da protagoniste agli sforzi per uscire dall’attuale stretta economica. Abbiamo bisogno di innovazione e speranza per farcela: il non profit è ottimista e continuerá a lavorare positivamente. I risultati dell’indagine mi hanno fatto molto piacere perché evidenziano le ottime performance dei soci IID, soprattutto per quanto riguarda i contenuti costi di struttura».

 

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Commenti

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