2015-10-01_climate_standard

Nuovo Standard Fairtrade sul clima

PADOVA. E’ stato pubblicato il nuovo Standard Fairtrade sul clima, un protocollo elaborato dall’organizzazione internazionale di riferimento per la certificazione del commercio equo, Fairtrade International. Vi potranno aderire aziende, organizzazioni e privati interessati a ridurre il loro impatto ambientale e a compensare le proprie emissioni.

La diffusione dello Standard è l’ultimo passo prima del lancio dei Crediti di Carbonio Fairtrade a Parigi il prossimo dicembre in occasione della Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico – COP21. Sviluppato in sinergia con Gold Standard Foundation, un’organizzazione internazionale che si occupa di progetti di sviluppo nel settore, il nuovo Standard Fairtrade si aggiunge alla certificazione della riduzione di emissioni di CO2 che Gold Standard Foundation già svolge. E nasce con l’obiettivo di migliorare la resilienza dei produttori ai cambiamenti climatici, contribuendo alla lotta alle emissioni. Ma dalle proposte già presenti sul mercato si differenzia per il prezzo minimo Fairtrade, che garantisce la copertura ai progetti dei produttori, e per il Fairtrade Premium, ovvero un guadagno addizionale per ogni credito venduto, che sarà utilizzato per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici nelle comunità, ad esempio attraverso la piantumazione di  alberi, oppure nella sicurezza alimentare.

“Ogni Credito di Carbonio Fairtrade vale una tonnellata in meno di CO2 rilasciata nell’atmosfera” ha dichiarato Victor Biwot, Operations Manager presso la cooperativa di produttori di tè Sireet Fairtrade in Kenya. “Se i cambiamenti climatici non saranno monitorati, tra qualche anno nel mio paese non si potrà più coltivare tè”.

Grazie al nuovo Standard gli agricoltori Fairtrade e le comunità più vulnerabili dei Paesi in via di sviluppo avranno accesso al mercato dei crediti di carbonio attraverso progetti di efficienza energetica, energia rinnovabile e riforestazione. Ad esempio, uno dei progetti in lizza per rientrare nel nuovo Standard riguarda Gimbi, in Etiopia, dove le raccoglitrici di caffè hanno iniziato ad utilizzare nuove stufe, più efficienti dal punto di vista energetico. Non solo hanno consumi inferiori, ma sono anche più sicure per la salute e richiedono meno combustibile.

“Questo è il primo Standard che cerca di dare una risposta alle disuguaglianze nel mercato dei crediti di CO2. E per la prima volta si fa in modo che i produttori che vi partecipano abbiano un tornaconto equo” ha dichiarato Andreas Kratz, Direttore dell’unità Standard e Pricing in Fairtrade International. “Inoltre assicura un supporto reale ai produttori nel contrastare i cambiamenti climatici”.

“Siamo molto soddisfatti della partnership con Fairtrade” ha dichiarato Marion Verles, CEO di Gold Standard. “Per chiunque voglia avere un impatto ambientale positivo sarà una scelta obbligata”. Attualmente sono al vaglio alcuni progetti che possono ottenere la certificazione. I primi Crediti di Carbonio Fairtrade saranno disponibili dall’inizio del 2016.

@VolontariatOggi

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