Olivero al Parlamento: “Accogliete l’appello di Napolitano sulla cittadinanza ai minori nati in Italia”

Napolitano al Quirinale

ROMA. «E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia». Ad affermarlo è il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, che commenta il nuovo appello del Presidente Giorgio Napolitano al riconoscimento dei “nuovi italiani”.

«E’ vero ciò che dice il Presidente della Repubblica: negare la cittadinanza italiana a questi bambini è una vera follia. Solo un pregiudizio ideologico e demagogico ha impedito finora di procedere in questa direzione, come richiesto da larga fetta della società civile».

Da settimane le Acli portano avanti con altre 18 organizzazioni della società civile -dalla Caritas all’Arci, alla Cgil- la campagna “L’Italia sono anch’io”, che punta a raccogliere 50mila firme per la presentazione di due proposte di legge: una proprio sulla cittadinanza ai figli degli stranieri, l’altra sul voto alle elezioni amministrative per gli immigrati stabilmente residenti.

Insiste Olivero: «In un Paese in cui oramai vivono circa un milione di minori stranieri, metà dei quali nati in Italia, il riconoscimento del diritto di cittadinanza dalla nascita è un innanzitutto un obbligo morale, di cui le forze politiche responsabili non possono non farsi carico. Superare il principio del diritto di sangue per aprire la nostra democrazia al diritto di suolo, è un modo per ” mettere fine ad una follia” che fa crescere inutili rancori tra i cittadini immigrati che già oggi contribuiscono a migliorare il nostro Paese. E’ giunto il tempo per il Parlamento di fare la sua parte».

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Commenti

  1. Stipendio_Pres_43000€ ha detto:

    ……….il caro presidente discutesse dei motivi per cui siamo ricorsi ai tecnici […]!
    non facesse il comunista di sempre, che nei momenti di maggior crisi e confusione politica ci ficca, nel torbido, i cavoli di una sinistra povera di mente e cultura, che cerca nell’ignoranza di poveri cristiani i voti del prossimo e speriamo immediato futuro che andrà, anche per colpa loro sempre più a destra (vedi spagna)!
    poveri