Ostacolo Cinque Stelle per la riforma del terzo settore – #RassegnaStampa

Nelle cronache dei giornali italiani si parla ancora degli attacchi terroristici in Francia, in particolare del rifiuto di alcuni giovani a fare il minuto di silenzio in memoria dei morti coinvolti nella tragedia. Gli altri articoli che abbiamo selezionato oggi riguardano la visita del Papa in Sri Lanka, riunite oggi a Ginevra e la Riforma del Terzo Settore.

Ostacolo a 5 stelle per la Riforma del Terzo settore,  Stefano Arduini su Vita.
“C’è un ostacolo a 5 Stelle fra la delega sulla riforma del Terzo settore e il suo approdo nell’aula di Montecitorio prevista dal premier Matteo Renzi per i primi giorni di marzo. Una barriera che porta i nomi di Silvia Giordano, Massimo Enrico Baroni, Matteo Dall’Osso, Giulia Di Vita, Giulia Grillo, Marialucia Lorefice e Matteo Mantero. Ovvero i membri grillini della commissione Affari sociali della Camera dove è incardinato il provvedimento”.

Un new deal per i Centri di servizio, Stefano Arduini su Vita. “E’ la figura emergente all’interno del coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato. Nel board presieduto dal confermato Stefano Tabò, che guiderà il network sino al 2017, Silvio Magliano ha infatti assunto la carica di nuovo vicepresidente, mantenendo la delega al report.

L’invito del Papa ai leader religiosi: denunciare la violenza in nome di Dio Corriere della sera  Vecchi. ” L’accoglienza è stupefacente, i colori, i bambini, i tamburi e le danze tradizionali, una quarantina di elefanti bardati a festa che sol levano le proboscidi al passaggio della papamobile. Le condizioni sono la libertà religiosa e l’ascolto reciproco: «Tutti devono essere liberi di esprimere le proprie preoccupazioni, le proprie aspirazioni e paure. Ma soprattutto devono essere pronti ad accettarsi l’un l’altro, a rispetta re le legittime diversità e di migliaia persone di varie fedi lungo i trenta chilometri dall’aeroporto alla nunziatura in un paese dove i cattolici sono il 7,2 per cento e prevalgono buddisti (7o per cento della popolazione), influisti (12,6) e musulmani (6,7)”.

L’altra Parigi che non è Charlie “Il minuto di silenzio non ci riguarda”, Amedeo Mattioli su La Stampa. “Tra i giovani musulmani delle banlieue: “Massì, alla fine se la sono cercata”. L’altra Francia, quella che non è Charlie, ha la faccia di Abdel, 13anni, studente al «collège», la scuola media: «Il minuto di silenzio di giovedì? Sì, sono stato zitto perché la prof insisteva. Ma se fosse stato per me non l’avrei fatto».

Allarme minori: scomparsi 3.500 non accompagnati, Antonio Maria Mira su Avvenire. “A lanciarlo è la Fondazione Migrantes per evitare che 3.500 minori scompaiano nel nulla come è successo nel 2014”.

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