“Cronache di ordinario razzismo”. Ecco il terzo Libro Bianco sul razzismo in Italia

La copertina del libro

La copertina del libro

ROMA. Giovedì 16 Ottobre nel salone dell’editoria sociale a Roma, è stato presentato un libro sul razzismo dal titolo  “Cronache di ordinario razzismo. Terzo Libro Bianco sul razzismo in Italia”.

Autobus, treni, discoteche, ristoranti, alberghi, stadi, negozi, radio, tv (trasmissioni di intrattenimento comprese), giornali, campi, di calcio, chiese, scuole, luoghi di lavoro, cimiteri, strade, condomini, supermercati, servizi pubblici, commissariati, tribunali e  sedi istituzionali di ogni livello e, naturalmente, l’infinito groviglio della rete: lo spazio del razzismo quotidiano non ha confini e gli anticorpi culturali, sociali, politici e istituzionali per restringerlo sono ancora del tutto insufficienti e inadeguati.

IL LIBRO -Il libro curato da Lunaria, propone  lettura fondata sull’analisi dei duemilacinquecentosessantasei casi di discriminazioni e violenze razziste monitorate tra l’1 settembre 2011 e il 31 luglio 2014 grazie al quotidiano lavoro di monitoraggio svolto attraverso il sito www.cronachediordinariorazzismo.org.

Le violenze verbali, nelle loro molteplici declinazioni: dalle offese, alle minacce, alle molestie vere e proprie, alle varie forme della propaganda (dichiarazioni o discorsi pubblici, scritte, manifesti,  striscioni, volantini, vignette, documenti, comunicati, pubblicazioni, siti, blog e post sui social network), alle manifestazioni pubbliche; le violenze fisiche (le aggressioni per strada, sui mezzi pubblici, in ambienti scolastici, ma anche operate dalle forze dell’ordine) e le discriminazioni che attraversano la società ma, purtroppo frequentemente, anche gli interventi istituzionali e il mondo dell’informazione, continuano ad essere quotidiane.

EPISODI DI RAZZISMO – Negli ultimi tre anni sono accaduti episodi di razzismo gravissimi, come il rogo della Continassa a Torino e la strage di Firenze del dicembre 2011 o
l’incendio dell’insediamento rom a Poggioreale nel marzo 2014. A Villa Opicina, Alina Bonar Diachuk ha potuto incredibilmente suicidarsi nelle aule di un commissariato il 16 aprile 2012. Il 30 aprile 2014 è morto invece Abdel Majid El Kodra dopo otto mesi di agonia. Majid era caduto dal tetto del Cie di Gradisca, in circostanze ancora da chiarire, nel corso di una protesta delle persone detenute violentemente sedata dalle forze dell’ordine. Le immagini del trattamento antiscabbia riservato agli “ospiti” del Cpsa di Lampedusa hanno fatto il giro del mondo nel dicembre 2013.Il razzismo più rozzo e volgare ha potuto colpire per mesi Cécile Kyenge, colpevole di essere la prima ministra “nera” della Repubblica, quando la propaganda xenofoba e razzista ha trovato nella rete e nei social network un formidabile canale di diffusione. La stampa che non rispetta le regole più basilari della deontologia
professionale ha potuto continuare il suo lavoro, salvo le poche iniziative di denuncia promosse da alcune associazioni.Ciò mentre il Mediterraneo continua ad essere un mare in cui è
troppo facile morire. E non è possibile, non identificarne una delle cause principali nella miopia delle scelte istituzionali nazionali ed europee.

Il Libro Bianco è stato realizzato grazie al lavoro collettivo svolto per Lunaria da Paola Andrisani, Sergio Bontempelli, Guido Caldiron, Serena Chiodo, Daniela Consoli, Giuseppe Faso, Grazia Naletto, Enrico Pugliese, Annamaria Rivera, Maurizia Russo Spena, Duccio Zola.

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