Prestazioni d’invalidità, l’Inps riconosce i diritti dei disabili stranieri residenti

L'Inps ha deciso: le persone straniere con disabilità hanno gli stessi diritti

L’Inps ha deciso: le persone straniere con disabilità hanno gli stessi diritti

ROMA. Buone notizie dall’Inps: una circolare diramata ieri riconosce il diritto degli stranieri con disabilità -regolarmente residenti in Italia e titolari di un permesso di soggiorno di almeno un anno- a ricevere le prestazioni di welfare come l’indennità di accompagnamento, la pensione di inabilità, l’assegno mensile di invalidità e l’indennità mensile di frequenza. A dare tempestivamente la notizia è l’ASGI, l’associazione studi giuridici sull’immigrazione.
L’impatto sulle casse pubbliche sarà quasi ininfluente visto l’esiguo numero di stranieri anziani che risiedono in Italia -solo il 2% secondo l’Istat hanno più di 65 anni e come è noto l’impatto più grande sulle casse pubbliche di queste misure riguarda l’indennità di accompagnamento.

Ben più corposo è invece quello sui diritti costituzionali: erano state diverse le sentenze della Corte Costituzionale che avevano dichiarato l’illegittimità del requisito del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti per vedersi riconosciute le prestazioni. Da oggi tutti coloro che risiedono legalmente sul suolo italico ne hanno diritto.

L’Inps ha modificato il proprio sito internet, aggiornando la sezione che riguarda le informazioni sugli invalidi civili. I migranti che si erano visti in passato rigettare le istanze perché, secondo l’Iistituo di previdenza, non avevano i requisiti potranno rifare domanda e vedersela accogliere.

Il riconoscimento ha avuto un percorso legale, e politico, articolato: un’ordinanza del Tribunale di Pavia del 12 luglio scorso aveva accertato il carattere discriminatorio dell’Inps nel continuare a non dare effettiva attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale e gli ordinava di modificare la propria pagina internet.

Vista l’inerzia, alcune associazioni italiane -l’Asgi, l’Apn e il Naga- avevano promosso un ulteriore ricorso avanti il Tribunale di Milano. L’udienza è fissata per il 17 settembre, ma intanto l’Inps ha emanato la circolare. La battaglia ha, per una volta, unito anche molte forze politiche: un gruppo di senatori di Pd, Scelta Civica, Movimento 5 Stelle e Sel avevano sulla vicenda interrogato i ministri Kyenge e Giovannini -Integrazione e Welfare-, chiedendo la cessazione della pratica discriminatoria.

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Commenti

  1. limam ha detto:

    voglio sapere se verranno reconuciuti le arretrati visto che ho fatto la domanda di invalidita nel 2011 e che stata rigettata xche sono un straniero che vive in italia da piu di 20 anni e vado in giro solo con un permesso di soggiorno no con la carta di sggn…..grazie.