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Richiedenti asilo: inchiesta sui numeri record delle revoche dell’accoglienza

MILANO. In Italia, a oggi, il ministero dell’Interno non sa quanti siano i richiedenti asilo espulsi dal circuito di accoglienza. Sono le persone che, nonostante restino a tutti gli effetti “richiedenti asilo”, sono state private di qualunque misura di accoglienza logistica, economica, informativa, legale o di altro genere. Possono dunque restare in Italia ma devono trovarsi una nuova sistemazione. Le alternative sono scoraggianti: la strada o la frontiera. Di loro si perdono le tracce.
In attesa del ministero, però, quasi un terzo delle Prefetture italiane ha accettato di comunicare in esclusiva ad Altreconomia i dati relativi ai provvedimenti del biennio 2016-2017. E sono impressionanti.
In quell’arco temporale, infatti, 35 uffici prefettizi hanno emesso oltre 21.900 provvedimenti.
L’inchiesta sulle revoche è pubblicata nel numero di marzo di Altreconomia.

La copertina è dedicata al Sud: Fermata Mezzogiorno. Tra fughe, ritorni e progetti di futuro: il racconto del Sud inatteso. Tra gli altri pezzi del sommario:
-Invecchiamento e poche tutele mettono in crisi il “modello cinese”. Approfondimento dal Paese che sta affrontando in ritardo una curva demografica sfavorevole;
-Tra pensioni e non autosufficienza, le sfide del welfare del futuro. L’INPS compie 120 anni e il Servizio sanitario nazionale 40;
-La ceramica sfida la plastica: un’arte antica contro l’inquinamento. Un artigianato che in Italia ha radici profonde, che conta 10mila aziende con oltre 53mila addetti;
-Lontani dal turismo di massa, dalle grandi città e dalla costa, piccoli Comuni delle aree interne rivivono grazie a progetti che creano legami di comunità e riattivano l’economia locale;
-In Europa la rivoluzione rinnovabile passa dai cittadini-produttori. Le storie dei protagonisti della “democrazia energetica”, anche in Italia;
-Viaggio tra i presìdi sanitari che garantiscono l’accesso alle cure. Gli 11 centri del “Progetto Italia” di Emergency hanno offerto 315mila prestazioni;
-L’inattesa vitalità dei dialetti d’Italia. Nuovo interesse oltre i pregiudizi;
-Sedotti dalle dipendenze. I “like” di Facebook o una vincita alle slot confermano le nostre identità, plasmando nuovi bisogni. Intervista allo psichiatra Maurizio Fea;
-Il potere terapeutico nascosto tra le pagine di un libro. Alla scoperta della biblioterapia.

@VolontariatOggi

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