Naufragio: familiari vittime, aprite bare vogliamo vedere

Save the Children: bambini, adolescenti e persone vulnerabili non possono essere ostaggio delle dispute tra gli stati

ROMA. «I bambini e gli adolescenti e le persone più vulnerabili che sono a bordo della nave Aquarius di SOS Mediterranée non possono rimanere vittime di una disputa tra stati. Le condizioni di sofferenza, privazioni e paura che hanno certamente vissuto in Libia e durante nel viaggio non possono essere ingiustamente prolungate. È necessario e urgente garantire loro un approdo sicuro senza ulteriori indugi. Le dispute tra stati vanno risolte in sede diplomatica senza prendere in ostaggio donne e bambini» ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, commentando la situazione della nave Aquarius ferma al largo delle coste italiane, a bordo della quale ci sono 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinta.

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