La sensibilizzazione delle associazioni alla comunicazione

Un momento della formazione

Un momento della formazione

VERONA. Durante il mese di Luglio presso il Centro Servizi per il Volontariato di Verona, si è tenuto un corso di formazione dedicato alle realtà attive di volontariato col fine di sviluppare con differenti mezzi, la sensibilizzazione degli stakeholders. A questo tema, il CSV di Verona quest’anno ha dedicato nella sua sede 72 ore di formazione da gennaio a luglio e altre 32 (2 corsi) sono previste in aggiunta in autunno fra settembre e novembre.

OSSERVAZIONE DI CHIARA TOMMASINI -“Grazie alla sua attività di sostegno alla progettazione sociale e alla consulenza, il nostro Centro conosce e da anni osserva la ricchezza che l’associazionismo offre al territorio veronese: si tratta di un volontariato attivo con fervore, sensibile alle esigenze sociali e impegnato con numerose iniziative per dare risposte, la sua è un’attività costantemente presente, quotidiana, ma silente – osserva il presidente – spiegando le origini del percorso formativo «avevamo la consapevolezza che le associazioni avrebbero ottenuto di più facendo conoscere, oltre alla ristretta cerchia di fedelissimi, la propria esistenza, la presenza sul territorio e le attività realizzate”

DICHIARAZIONE DI FABIO FORNASINI – “Una migliore comunicazione aiuta il volontariato a coinvolgere, ciò significa raccogliere più fondi, avvicinare nuovi volontari e arricchire il “capitale sociale”, avere l’appoggio delle istituzioni, trovare alleanze, promuovere servizi» -puntualizza  il direttore- più fondi raccolti, più volontari, più reti sociali   vogliono dire la possibilità di realizzare maggiori attività: si avvia così un circolo virtuoso, possibile grazie alla conoscenza e alla fiducia ”

Per arrivare a ottenere questi successi con gli stakeholders, l’impegno e l’attività istituzionale di un’associazione  sono importanti, a patto che siano noti. Se è vero che comunicare significa esistere ed esserci sul territorio, con 126 adesioni, i partecipanti sono stati invitati a raccontare il loro operato sia con i mezzi più tradizionali che con quelli più innovativi. I corsisti hanno imparato a creare una relazione sociale e un bilancio sociale, a redigere e diffondere comunicati stampa, a diventare buone fonti per le differenti testate, a preparare pieghevoli e locandine occupandosi della loro diffusione, a sfruttare tutti i canali del Web, siti e newsletter, e a creare il proprio sito, imparando anche a gestirlo con notevole riduzione dei costi per l’associazione, ma anche ad apprezzare la viralità ed economicità dei social network.

GRUPPI DI LAVORO -I Workshop attivi sono stati dedicati alla realizzazione e post produzione di fotografie e video, per raccontare i temi che tocca e propone il volontariato cercando di dare un’impostazione scevra dall’autoreferenzialità. Riflessioni si sono fatte  sulla veicolazione dell’identità, sulle strategie e sulle modalità di valutare un piano di comunicazione capace di considerare target, azioni, tempi, budget, ma anche su iniziative comunicative più “giocose” legate al così detto “marketing non convenzionale”, utile per una comunicazione sociale capace di  creare la “cultura” della partecipazione, promuovere saperi, buone pratiche, favorire il cambiamento di comportamenti, stimolare dibattiti e prese di posizione.

I PARTECIPANTI  – All’iniziativa hanno aderito 32 associazioni con volontari da destinare a questa specifica mansione, alle quali il CSV di Verona, lavorando anche su un non facile cambio di mentalità, ha trasmesso l’importanza di queste attività, cercando di smentire la loro considerazione come marginali o accessibili esclusivamente a realtà ben strutturate, e mettendo in evidenza soluzioni low cost.

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