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SPECIALE #VOXPOPULI | Una tavola rotonda per illuminare le strade coi percorsi pedagogici

LUCCA. “Illuminare le strade. Percorsi pedagogici: sport, educazione, cultura della solidarietà” era il titolo della tavola rotonda organizzata alla Summer School “Vox Populi – Per una pedagogia del bene e un rimedio al rancore” organizzata dal 7 al 9 settembre 2018 a Lucca dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione. Alla tavola rotonda, moderata dal direttore del Cnv Paolo Bicocchi, hanno partecipato Donatella Buonriposi (Provveditore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrare), Luisa Prodi (Vicepresidente Cnv) e Paolo Balli (Direttore Cesvot).

Impossibilitato a partecipare per impegni urgenti, il presidente nazionale AICS Bruno Molea ha voluto rivolgere un messaggio alla tavola rotonda di #VoxPopuli. “Credo fermamente -ha scritto- che il volontariato, anche di promozione sportiva, sia proprio la capacità di educare al bene per superare violenze, soprusi, rabbia e disagio e per imparare accoglienza e solidarietà”.

“Viviamo una fase storica difficile e complessa -ha detto dal canto suo Buonriposi- dove più che mai la pedagogia è importante perché rappresenta l’arte di riuscire a trasmettere, comunicare e condividere valori. L’età dell’infanzia si è assottigliata e si va verso una precocità che allunga i tempi dell’adolescenza, che sembra infinita perché ci troviamo di fronte ad adulti bambini e bambini adulti. E in questo influiscono le nuove tecnologie”.

Sempre parlando di nuove tecnologie, Buonriposi ha ricordato come “la scuola faccia fatica a stare dietro alle modifiche che avvengono nella società: per esempio l’insegnante è sempre meno modello per i ragazzi”. “Occorre -ha sottolineato il Provveditore- ricominciare a ricostruire e ripartire anche dal volontariato. Lo sport è uno strumento straordinario che i giovani capiscono”.

“Il volontariato -ha sottolineato Luisa Prodi- ha un orientamento educativo. C’è nel nostro operare un immediato riscontro rispetto a certi temi. Questo sentire deve essere riversato anche sulla scuola, ma non solo sugli studenti, bensì anche sui genitori. La scuola dovrebbe dare momenti ai docenti per riflettere sulle difficoltà educative, spianando la strada ad un approccio meno rigido, generando un cambiamento”.

Importante anche il contributo di idee dato dal direttore del Cesvot Paolo Balli. “Rispetto all’ingresso dei giovani nella dimensione associativa e del volontariato, abbiamo scoperto, grazi e alcune cose anche chiare: il tema del perché il giovane fa volontariato è oggi molto diverso da quello del giovane dei decenni scorsi. Prima era di portare un contributo in un progetto più ampio, oggi non c’è l’idea di contribuire ad una identità collettiva, ma per un principio di reciprocità, perché c’è un ritorno. Un ritorno che non è negativo, perché è anche in termini valoriali. La maggior parte dei casi l’elemento centrale è fare volontariato per avere più occasioni e stare meglio con se stessi. Ma non c’è nessun elemento rispetto ad una identità collettiva”.

A margine della tavola rotonda, Andrea Bicocchi (vicepresidente del Cnv) ha dialogato a lungo con Luca Gori della Scuola Superiore Sant’Anna Pisa sullo stato dell’arte della riforma del terzo settore, analizzando le prospettive e gli ultimi provvedimenti del nuovo governo.

 

Qui disponibile il video completo.

@VolontariatOggi

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