epa02940949 A photograph made available on 29 September 2011 shows a Somali child soldier (C) belonging to the Somali government forces standing with his rifle to control the crowd during a food distribution in war-torn Somalia's capital, Mogadishu, 27 September 2011. A few thousands child soldiers are said to be recruited and used in Somalia's conflict by both sides, al-Shabab rebels and government forces. Many child soliders forcibly recruited by Isalmist insurgent groun al-Shabab defect from the group to join the country's fragile TFG (Transitional Federal Government) forces. The United Nations has been asking Somali government to demobilize the child soldiers from the frontlines but there hasn't been much progress.  EPA/DAI KUROKAWA

Sud Sudan, 13mila bambini reclutati in gruppi armati

ROMA. Save the Children – l’Organizzazione, dedicata dal 1919 a salvare i bambini e tutelarne i diritti – è profondamente sconvolta e rattristata dalle notizie relative all’uccisione, mutilazione, stupri e rapimenti di bambini nello Unity State, in Sud Sudan, nelle ultime due settimane. Siamo particolarmente turbati dal deliberato attacco contro i bambini da parte di gruppi armati, dal reclutamento in corso di bambini in questi gruppi armati, e dalle continue notizie di stupro di bambini da parte di gruppi armati.

Questi atti costituiscono gravi violazioni contro i bambini ai sensi della risoluzione 1612 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e Save the Children invita tutte le parti in conflitto a garantire la protezione dei civili, compresi i bambini, e a rispettare tutti i principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del Fanciullo, che è stata ratificata in Sud Sudan meno di due settimane fa.

Save the Children si unisce all’UNICEF nel richiedere un’indagine urgente su queste atrocità per assicurare che i responsabili siano chiamati a risponderne, e per l’accesso pieno e senza ostacoli per gli operatori umanitari nelle zone colpite al fine di raggiungere i bambini che sono stati tagliati fuori dai recenti conflitti.

Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, bambine di età inferiore ai sette anni sono state violentate e uccise, e ragazzi di 10 anni sono stati reclutati con la forza e obbligati a combattere. Ulteriori rapporti riferiscono che i bambini sono anche autori di violenze – ragazzi armati in abiti militari e civili sono stati coinvolti in attacchi, tra cui l’uccisione di civili.

A causa del conflitto in corso nello Unity State, due Ong partner sono state costrette a ritirare i loro team e operatori che stavano dando un aiuto cruciale a 875 bambini non accompagnati e separati, che adesso non siamo più in grado di raggiungere.

Più di 13.000 bambini sono stati reclutati in gruppi armati di entrambe le parti in conflitto e Save the Children continua a chiedere a tutti i gruppi armati il loro immediato rilascio.

@VolontariatOggi

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