Sul 5 per mille la Corte dei Conti interpella l’Istituto Italiano della Donazione. Patriarca: “Un segno di stima nei nostri confronti. E’ fondamentale eliminare gli ostacoli burocratici”

Edoardo Patriarca

ROMA. L’Istituto Italiano della Donazione (IID) è stato interpellato dalla Corte dei Conti, unitamente a Assif, CSVnet, Convol e Forum Terzo Settore, per fornire il proprio supporto all’indagine sulla destinazione e gestione del 5 x 1000 dell’Irpef, indagine condotta dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.

Sottolinea Edoardo Patriarca, Presidente IID: “Con vivo piacere rispondiamo all’invito della Corte dei Conti, segno di stima nei nostri confronti e di apprezzamento per la serietà e la competenza con cui svolgiamo il nostro lavoro. L’Istituto è depositario di competenze tecniche e non solo che desideriamo condividere e mettere a sistema, a vantaggio di tutto il Terzo Settore, in particolar modo su temi a noi particolarmente cari come il 5 x 1000. Desidero ricordare infatti un dato emerso nella nona edizione dell’indagine semestrale IID sull’andamento delle raccolte fondi nel terzo settore. Abbiamo chiesto alle ONP rispondenti cosa si aspettano dal nuovo governo e la riposta è stata chiara: il 45% chiede come priorità la stabilizzazione del 5×1000. È dunque fondamentale eliminare tutti gli ostacoli burocratici e amministrativi che frenano le attività del Non Profit in Italia, favorendo e rendendo effettivamente disponibili tutti gli strumenti fiscali, dal 5×1000 senza massimali alla maggiore deducibilità delle donazioni, che possano sostenere il Terzo Settore”.

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