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	<title>VolontariatOggi.info&#187; 5 per mille</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Nella giornata del volontariato anche Napolitano e Fornero, che promette impegno su 5 per mille</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata internazionale del volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Centinaia di associazioni e volontari (oltre 700 gli iscritti) hanno partecipato alla Giornata Internazionale del Volontariato che a Roma ha visto anche la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La manifestazione, voluta da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet ha sottolineato il forte valore che dono, gratuità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5963" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornatavolontariato2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-5963" title="giornatavolontariato2011" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornatavolontariato2011-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Giornata internazionale volontariato 2011</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Centinaia di associazioni e volontari (oltre 700 gli iscritti) hanno partecipato alla Giornata Internazionale del Volontariato che a Roma ha visto anche la presenza del Presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong>. La manifestazione, voluta da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet ha sottolineato il forte valore che dono, gratuità e solidarietà hanno per la costruzione della nostra società, oggi come in passato. <em>&#8220;Ci impegniamo ad affermarli per affrontare le sfide etiche, prima ancora che economiche e sociali, che il Paese ha di fronte&#8221;,</em> hanno dichiarato i promotori della giornata.<span id="more-5962"></span></p>
<p><strong>Elsa Fornero</strong>, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, presente alla manifestazione, ha dichiarato che <em>&#8220;il volontariato arricchisce il capitale umano e sociale di chi lo pratica e di chi lo riceve, rafforza il senso di appartenenza e coesione alla società e favorisce comportamenti favorevoli alla crescita economica&#8221;.</em> Il Ministro ha inoltre rassicurato i presenti sull’impegno del Governo a garantire efficienza nella gestione e assegnazione dei fondi per il 5 per mille.</p>
<p>&#8220;Senza il volontariato non andiamo da nessuna parte&#8221; commenta Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo Settore. &#8220;In questo momento di particolare difficoltà del nostro Paese abbiamo bisogno di persone che siano in grado di assumersi le proprie responsabilità come fanno ogni giorno i volontari&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Il volontariato e il terzo settore, con tutte le loro forze, rappresentano un investimento da sostenere</em> -afferma il Presidente di CSVnet, <strong>Stefano Tabò</strong>- <em>perché sono in grado di moltiplicare le risorse a loro disposizione e di tradurle in atti e presenze concrete ed efficaci. E’ in questo la forte spinta a superare la crisi, attraverso la proposizione di nuovi modelli sociali basati sulla solidarietà, la creatività, la responsabilità personale e collettiva&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Credo che il volontariato goda di una grandissima fiducia da parte degli italiani e debba continuare ad alimentare il proprio senso di responsabilità per essere in grado di rispondere anche alle emergenze&#8221;</em> commenta invece il Coordinatore della Consulta del Volontariato <strong>Fausto Casini</strong>.</p>
<p><strong>Emma Cavallaro</strong>, Presidente ConVol, ha evidenziato come il volontariato italiano, che ha radici profonde nella nostra storia, sia un’esperienza unica nel panorama europeo, da valorizzare e riconoscere in quanto diritto alla solidarietà.</p>
<p><em>&#8220;Ci impegniamo a continuare la nostra collaborazione con tutte le forze sociali e le istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze e la gratuità della nostra azione sociale. Ci impegniamo a sensibilizzare tutti i cittadini anche attraverso nuovi stili di vita a costruire un nuovo modello di sviluppo sociale, culturale ed economico&#8221;</em> si legge nell’Appello del volontariato letto nel corso della manifestazione e consegnato al Presidente Napolitano.<em> &#8220;Il nostro appello si rivolge a tutti, in particolare ai giovani, per costruire una cultura in cui i valori del dono, della gratuità, della fratellanza, dell’ uguaglianza e della solidarietà divengano bene comune e fondamento della nostra vita sociale&#8221;.</em></p>
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		<title>5 per mille, rendicontazione possibile anche prima di aver &#8216;incassato&#8217;. Garantisce Festa</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 15:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Mazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Giovanni Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[No-profit]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[VolontariatOggi.info]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Buone nuove per il mondo non profit sul tema del 5 per mille. Le associaizoni possono rendicontare &#8220;anche le spese sostenute nel periodo intercorrente tra la data di pubblicazione degli elenchi da parte delle Agenzie delle entrate e la data di erogazione del contributo, in attesa di ulteriori precisazioni da parte degli uffici interessati&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5431" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/bittidjz/108815914/"><img class="size-medium wp-image-5431" title="scalata" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/scalata-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. bittidjz</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Buone nuove per il mondo non profit sul tema del 5 per mille. Le associaizoni possono rendicontare <em>&#8220;anche le spese sostenute nel periodo intercorrente tra la data di pubblicazione degli elenchi da parte delle Agenzie delle entrate e la data di erogazione del contributo, in attesa di ulteriori precisazioni da parte degli uffici interessati&#8221;</em>. Questa è la risposta che <strong>Danilo Giovanni Festa</strong>, direttore generale per il Terzo settore e le formazioni sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha fatto arrivare a <strong>Carlo Mazzini</strong>, consulente sulla legislazione e sulla fiscalità degli enti non profit. </p>
<p><span id="more-5430"></span></p>
<p>Mazzini, da sempre attento sui temi cari al no profit -in particolar modo al 5 per mille- sul blog <a href="http://www.quinonprofit.it/?p=2637" target="_blank">&#8216;Quinonprofit&#8217;</a> racconta di aver assistito un cliente nell’interlocuzione con il Ministero del lavoro<em> &#8220;al fine di arrivare finalmente a sapere se siano ammissibili nella rendicontazione i costi sostenuti successivamente alla pubblicazione degli elenchi da parte dell’Agenzia delle entrate e precedentemente all’incasso del 5 per mille&#8221;.</em></p>
<p>Perché questa domanda? Lo spiega lo stesso Mazzini, dicendo che ci sono molte organizzazioni <em>&#8220;che hanno preso impegni e speso propri mezzi (alcune hanno chiesto anche anticipazioni bancarie) perché anche se lo Stato viene colpito da attacchi di letargia nell’erogazione, le emergenze sociali premono comunque&#8221;</em>.</p>
<p>Da qui il contatto con Festa. Che <em>&#8220;in un solo giorno&#8221;</em> gli ha risposto via e-mail preannunciato che <em>&#8220;uscirà comunque un chiarimento su questa e su altre questioni peraltro più complesse da risolvere&#8221;.</em></p>
<p>In chiusura Mazzini scrive così: <em>&#8220;Ah, se i cosiddetti organismi di rappresentanza del terzo settore avessero solo un grammo di questa tenacia!&#8221;</em>. E noi siamo d&#8217;accordo. Del resto il direttore generale per il Terzo settore e le formazioni sociali ha dimostrato la stessa concreta fermezza anche nell&#8217;<a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/09/30/volontariato-conferenza-nazionale-a-laquila-nel-settembre-2012-festa-si-alla-partecipazione/">intervista rilasciata a VolontariatOggi</a> poco tempo fa.</p>
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		<title>5 per mille, elenchi bloccati. Il Forum del Terzo Settore: &#8220;Situazione inaccettabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 10:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Terzo Settore]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Nonostante siano stati aggiornati pochi giorni fa gli elenchi del 5 per mille del 2009, sono moltissime le associazioni che dopo tre anni stanno ancora aspettando di ricevere i fondi. I pagamenti del 2009 stanno infatti arrivando solo per quanto riguarda le cifre inferiori ai 500mila euro. E così anche il portavoce del Forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5152" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/5permille.jpg"><img class="size-medium wp-image-5152" title="5permille" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/5permille-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">ph. tanakawho (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Nonostante siano stati aggiornati pochi giorni fa gli elenchi del 5 per mille del 2009, sono moltissime le associazioni che dopo tre anni stanno ancora aspettando di ricevere i fondi. I pagamenti del 2009 stanno infatti arrivando solo per quanto riguarda le cifre inferiori ai 500mila euro. E così anche il portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, <strong>Andrea Olivero</strong>, fa sentire la sua voce. <span id="more-5151"></span></p>
<p><em>&#8220;E’ inaccettabile</em> -dichiara Olivero- <em>che il 5 per mille venga erogato con una media di 2 anni di ritardo, che in questo caso  rischia di toccare i tre. E’ impensabile lasciare le organizzazioni destinatarie senza fondi, e mettere a forte rischio la realizzazione delle loro attività sociali&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Chiediamo</em> -prosegue il portavoce- <em>al Ministro dell’Economia di assolvere in tempi brevi al suo dovere e di trovare i fondi per le integrazioni di cassa. Il terzo settore italiano non può accettare questa situazione, tanto più in questo momento di grave crisi economica, che va a incidere pesantemente nella vita di tante famiglie e cittadini che vivono in uno stato di disagio e di bisogno, ai quali le organizzazioni sociali cercano di dare risposte, peraltro sempre più difficili, attivando progetti e servizi proprio con le risorse provenienti dal 5 per mille&#8221;</em>.</p>
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		<title>La sussidiarietà abbandonata</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 08:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edo Patriarca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dibattito sulla manovra appena approvata non ha messo in luce un dato di rilievo svelato, solo per un attimo, dalla vicenda del prelievo fiscale in carico alle cooperative, e cioè, la disattenzione al mondo del Terzo settore da parte dell’attuale governo. Eppure nel Libro bianco proposto dal ministero del lavoro se ne tessevano lodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4897" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/puntofuga.jpg"><img class="size-medium wp-image-4897" title="puntofuga" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/puntofuga-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. John Carleton (cc flickr)</p></div>
<p>Il dibattito sulla manovra appena approvata non ha messo in luce un dato di rilievo svelato, solo per un attimo, dalla vicenda del prelievo fiscale in carico alle cooperative, e cioè, la disattenzione al mondo del Terzo settore da parte dell’attuale governo.<br />
Eppure nel Libro bianco proposto dal ministero del lavoro se ne tessevano lodi a tutto campo. Ma la sussidiarietà, tanto declamata quanto abbandonata a se stessa, può indurre alla destrutturazione lenta e inesorabile delle comunità locali e delle reti di prossimità. <span id="more-4896"></span></p>
<p>La sussidiarietà va aiutata, sostenuta e governata dalla buona politica, soprattutto a livello locale. Essa vive di soggetti concreti, non di teorie: sono le famiglie capaci di autorganizzarsi, sono il volontariato e l’associazionismo, sono le cooperative e le imprese sociali. La sussidiarietà non è atomismo sociale o il fai da te.</p>
<p>Ma è la promozione dell’autorganizzazione della società civile sotto il segno del bene comune, governata con saggezza e sapienza sociale dalla politica, che ha il compito di agire per creare le condizioni migliori affinché i soggetti possano implementarla.<br />
Questa legislatura sembrava nata sotto i migliori auspici, almeno a sentire le dichiarazioni di ministri e parlamentari della maggioranza.</p>
<p>L’anno scorso il ministro della giustizia annunciava la riforma del Libro primo del Codice civile e alcuni mesi fa il consiglio dei ministri licenziava un disegno di legge per la sua riforma il cui testo è sconosciuto; i parlamentari del Pdl avevano garantito la stabilizzazione del 5 per mille; si è sperato che si avviasse qualche forma di restauro delle leggi speciali che attualmente governano il terzo settore, e che si sbloccasse la legge sull’impresa sociale di fatto inattuata perché non conveniente sul fronte fiscale rispetto alle altre forme organizzative non profit.</p>
<p>Nulla si è fatto. Anzi, i segnali sono andati nella direzione opposta: si tassano le cooperative negando la fiscalità di vantaggio che già la Corte di giustizia europea, chiamata in causa a suo tempo dal ministero dell’economia e dall’Agenzia delle entrate, ha ritenuto non fosse equiparabile ad aiuto di stato. E si dimentica che sono circa 25 i miliardi di euro di debito che la pubblica amministrazione (nelle sue varie articolazioni) ha nei confronti del solo non profit.</p>
<p>Come si potrà “salvare” il welfare se non rinnovandolo verso un sistema sociale poliarchico che vede presenti sul campo non solo le pubbliche amministrazioni, ma i soggetti capaci di assumersi una responsabilità pubblica? Aggiungo che l’ultimo rapporto Cnel sul mercato del lavoro dedica un ampio spazio alle imprese sociali, annotando che queste imprese rappresentano uno dei motori di ripresa e di buona occupazione per i giovani e le donne. Sono imprese che producono beni pubblici, sono imprese ad alta intensità occupazionale proprio perché attivano servizi di cura e di prossimità.</p>
<p>Si riparla di crescita, e di come “liberarla” (tema caro alla Settimana sociale di Reggio Calabria) dalle logiche corporative e dalle pastoie burocratiche. Bene, si lanci un segnale chiaro e forte a questo comparto, si lanci un piano pluriennale per la crescita di nuove imprese sociali, soprattutto al sud; e si introduca qualche agevolazione fiscale, almeno quelle già previste per le altre realtà di terzo settore.</p>
<p>La manovra non provocherebbe alcun aggravio di spesa: le nuove entrate indotte da nuova occupazione, soprattutto giovanile, sarebbero ben superiori alle agevolazioni fiscali concesse. Infine, le imprese for profit non si preoccupino della violazione del principio di concorrenza (magari ce ne fosse di più in Italia): su questi settori le imprese più adatte a gestire i processi di prossimità e di incremento del capitale sociale di un territorio, sono le cooperative e le imprese sociali, vincolate a regole precise e al divieto della redistribuzione degli utili. Piuttosto cerchino sinergie con il mondo non profit partecipando ad una nuova stagione di imprenditorializzazione: la legge sull’impresa sociale lo consente.</p>
<p><em><strong>Articolo di Edoardo Patriarca pubblicato su &#8220;Europa&#8221;</strong></em></p>
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		<title>5 per mille 2011: pubblicati gli elenchi definitivi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 06:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle entrate]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Gli elenchi definitivi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille 2011, aggiornati al 25 maggio, sono ora disposnibili sul sito ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate. &#8220;Gli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche -si legge sul sito- sono stati aggiornati e integrati rispetto a quelli pubblicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA.</strong> Gli elenchi definitivi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille 2011, aggiornati al 25 maggio, sono ora disposnibili sul sito ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate. <em>&#8220;Gli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche</em> -si legge sul sito- <em>sono stati aggiornati e integrati rispetto a quelli pubblicati il 13 maggio 2011 per eliminare duplicazioni, correggere dati anagrafici errati e per inserire enti riammessi a seguito della verifica di errori di iscrizione&#8221;.</em> L’elenco degli enti della ricerca scientifica e dell’università e quello degli Enti della ricerca sanitaria, pubblicati il 13 maggio 2011 non hanno subito modifiche. L&#8217;Agenzia, per agevolare la consultazione degli elenchi, ha inoltre realizzato un motore di ricerca interno. Info: <a href="http://www.agenziaentrate.it" target="_blank">www.agenziaentrate.it</a></p>
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		<title>L&#8217;Anpas &#8220;striglia&#8221; il Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 09:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizio civile]]></category>
		<category><![CDATA[Tariffe postali]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE. L’Assemblea nazionale di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) ha deciso di richiamare il Governo, il Parlamento e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, su alcuni temi fondamentali per lo sviluppo del volontariato. Gli oltre cento delegati delle Pubbliche assistenze hanno approvato un documento che richiama alle molte lotte che l’intero Terzo settore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3314" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/megafono.jpg"><img class="size-medium wp-image-3314" title="megafono" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/megafono-300x292.jpg" alt="" width="300" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Hunahpù (cc flickr)</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> L’Assemblea nazionale di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) ha deciso di richiamare il Governo, il Parlamento e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, su alcuni temi fondamentali per lo sviluppo del volontariato. Gli oltre cento delegati delle Pubbliche assistenze hanno approvato un documento che richiama alle molte lotte che l’intero Terzo settore, attraverso i suoi organismi di rappresentanza, ha realizzato negli ultimi mesi: la definitiva approvazione del libro primo del <strong>codice civile</strong>, la riforma della <strong>legge quadro del volontariato</strong> (L. 266/91) e la sua armonizzazione con la legislazione di settore, la stabilizzazione del <strong>5 per mille</strong>, una partecipazione più attiva del volontariato alla definizione delle politiche di <strong>welfare</strong> nel rapporto con gli enti locali (anche per l’attuazione del federalismo), la <strong>privatizzazione della Croce Rossa</strong> Italiana, il rifinanziamento del <strong>fondo per le politiche sociali</strong>, la <strong>non autosufficienza</strong>, il <strong>servizio civile</strong> (con la riforma della legge 64/2000) e la <strong>cooperazione internazionale</strong> e il ripristino delle <strong>tariffe agevolate</strong> per la spedizione delle pubblicazioni delle onlus.<span id="more-3312"></span></p>
<p>Nell’Anno Europeo del Volontariato, l’Assemblea nazionale delle Pubbliche assistenze, che si svolta nell’ambito del 12esimo Meeting della Solidarietà,<em> &#8220;ha rilanciato con forza il ruolo essenziale del volontariato</em> -si legge in una nota- <em>riconosciuto anche dalla Risoluzione del Parlamento Europeo del 22 aprile 2008 &#8216;per la creazione e l’accrescimento del capitale sociale, la valorizzazione delle relazioni interpersonali e l’affermazione della persona, superando i limiti di una visione economicistica dello sviluppo&#8217;…&#8221;.</em></p>
<p><strong>Scarica il documento integrale inviato alle istituzioni: <a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/Messaggio-Governo_Parlamento.pdf" target="_blank">download (pdf)</a></strong></p>
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