<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>VolontariatOggi.info&#187; Acli</title>
	<atom:link href="http://www.volontariatoggi.info/tag/acli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.volontariatoggi.info</link>
	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 10:27:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>A Padova la rassegna &#8220;Diritti+Umani&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/30/a-padova-la-rassegna-dirittiumani/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/30/a-padova-la-rassegna-dirittiumani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=5894</guid>
		<description><![CDATA[PADOVA. Si è aperta all’insegna del cinema martedì scorso la sesta edizione di Diritti+Umani, la rassegna sui diritti umani in Italia e nel mondo che animerà la città di Padova fino a metà dicembre con incontri con autori, convegni e dibattiti, spettacoli e appuntamenti con il cinema. “American Life” ha dato il via al ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://farm3.staticflickr.com/2387/2030492223_6ecf86ecae.jpg"><img class="size-medium wp-image-5898" title="2030492223_6ecf86ecae" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/2030492223_6ecf86ecae-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ph. papisc (cc flickr)</p></div>
<p>PADOVA. Si è aperta all’insegna del cinema martedì scorso la sesta edizione di <em><a href="http://www.dirittipiuumani.org">Diritti+Umani</a></em>, la rassegna sui diritti umani in Italia e nel mondo che animerà la città di Padova fino a metà dicembre con incontri con autori, convegni e dibattiti, spettacoli e appuntamenti con il cinema.<span id="more-5894"></span></p>
<p>“<strong>American Life</strong>” ha dato il via al ciclo di film che dalla prima edizione caratterizza il calendario del contenitore. Giunto alla sesta edizione, Diritti+Umani vuole sensibilizzare sui temi dei diritti umani i giovani, la cittadinanza, l’associazionismo, le istituzioni, denunciando le situazioni di vulnerabilità e crisi ma, allo stesso tempo, anche evidenziando le esperienze positive e le “<strong>buone notizie</strong>”: quelle che segnano un passo avanti nell’affermazione di una nuova e più rispettosa coscienza civile e sociale.</p>
<p>DIRITTI+UMANI è un progetto promosso da ADUSU-Associazione Diritti umani-Sviluppo umano, ACLI Padova, Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, Centro Padovano della Comunicazione Sociale – MPX, Confcooperative Padova, Fondazione Fontana, Legacoop Padova, con il patrocino e il contributo di Regione del Veneto, Comune di Padova – Assessorato alle politiche giovanili e scolastiche e Progetto Giovani, Università degli Studi di Padova – Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli, ufficio regionale dell’Unicef, Progetto Giovani Padova. Coinvolte nel progetto numerose altre associazioni e realtà del non profit.</p>
<p>Il clima diffuso di paura, incertezza e insicurezza &#8211; trasversale alle diverse generazioni, nonché alle diverse dimensioni della vita &#8211; ha suggerito per questa edizione il tema della “<strong>sicurezza umana</strong>”: personale, economica, sociale, alimentare, sanitaria, ambientale, politica, perché le minacce alla sicurezza di una persona e di una comunità risiedono in una pluralità di aspetti. Sicurezza umana che è data dalla capacità di proteggere le persone nella loro dignità, messa a rischio dalla mancanza o dalla inadeguata tutela dei diritti fondamentali: lavoro, salute e qualità della vita, giustizia, istruzione adeguata. Per questo un’attenzione particolare è rivolta alle politiche e buone pratiche tese a favorire il dialogo interculturale e lo sviluppo umano sostenibile.</p>
<p>Caratterizza come sempre il progetto la pluralità dei linguaggi e delle proposte. A partire dalla rassegna cinematografica alla multisala MPX alle 21.00, che dopo il primo appuntamento prosegue giovedì 1 dicembre raccontando altre dimensioni della sicurezza umana, con la storia di “<strong>Precious</strong>” (di Lee Daniels), sedicenne violentata dal padre, da cui avrà ben due figlie e che si scoprirà malato di AIDS; il film, che sarà introdotto dall’intervento di don <strong>Luca Facco</strong>, direttore della Caritas diocesana, evidenzia come la povertà non sia solo assenza di risorse economiche ma soprattutto mancato accesso ai diritti fondamentali.</p>
<p>Venerdì 2 dicembre, in proiezione esclusiva per Diritti+Umani, “<strong>Miracolo a Le Havre</strong>” di <strong>Aki Kaurismäki</strong> affronterà il tema del razzismo, mostrando come la sicurezza della comunità si costruisca assieme agli altri con gesti di solidarietà e vicinanza: è la vicenda del lustrascarpe Marcel che aiuta un ragazzino immigrato dall&#8217;Africa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra.</p>
<p>Lunedì 5 dicembre minirassegna cinematografica dedicata a <strong>Ken Loach</strong>, regista europeo che più ha narrato le diverse dimensioni della sicurezza umana: sugli schermi dell’MPX le pellicole “<strong>Sweet Sixteen</strong>” (ore 17.00) “<strong>In questo mondo libero</strong>” (19.00) e “<strong>L’altra verità</strong>” (21.30).</p>
<p>Per celebrare la Giornata internazionale contro la pena di morte (oggi, mercoledì 30 novembre), dopo la raccolta di firme pomeridiana in piazza dei Signori e l’illuminazione della Torre dell’orologio, alle 21.00 presso il teatro Ruzante (riviera Tito Livio) l’incontro con <strong>Art Laffin</strong>, attivista dell’organizzazione statunitense <strong>Dorothy Day Catholic Worker House of Hospitality</strong>, impegnato nella lotta contro la pena di morte ancor prima della tragica perdita del fratello Paul, ucciso da un malato di mente (nella stessa mattina incontrerà oltre mille studenti delle scuole superiori padovane alla Multisala MPX).</p>
<p>Da molti anni Padova è in prima fila nella lotta contro la pena di morte, seconda città d’Italia dopo Roma, impegnatasi a illuminare un monumento (la Torre dell’Orologio) ogni volta giunga una buona notizia nella battaglia contro la pena di morte: un segno simbolico forte per annunciare ai cittadini e salutare con gioia una grazia, una sospensione, un nuovo Stato abolizionista.</p>
<p>E per i 50 anni di <strong>Amnesty International</strong>, martedì 6 dicembre alle 18 al centro Diritti umani (via Martiri della Libertà 2), un reading a cura della <strong>Compagnia del Libro</strong> parlato ne racconterà la nascita, con le testimonianze di <strong>Liliana Cereda</strong> di Amnesty, <strong>John Onama</strong> dell’associazione Diritti umani-Sviluppo umano e Antonio Papisca dell’Università di Padova.</p>
<p>Lunedì 12 dicembre alle 18.30 presso la multisala MPX l’incontro “<strong>Educare i giovani alla giustizia e alla pace</strong>” presenterà il messaggio per la Giornata mondiale per la pace 2012; oltre all’intervento del vicario generale monsignor <strong>Paolo Doni</strong> le testimonianze di alcuni giovani.</p>
<p>“<strong>Dal lavoro scomposto ad una nuova economia civile</strong>” è invece il titolo del convegno di venerdì 16 dicembre (ore 15.00) alla Camera di Commercio, piazzetta Insurrezione, con il presidente nazionale <strong>Acli</strong>, <strong>Maurizio Drezzadore</strong>, <strong>Giuseppe Bortolussi</strong> e <strong>Ugo Campagnaro</strong>, a coordinare <strong>Omar Monestier</strong>, direttore del Mattino di Padova.</p>
<p>Anche quest’anno i consueti incontri con l’autore “<strong>Diritti tra le righe</strong>”, per approfondire il tema del difficile ma necessario cammino verso una società multiculturale: mercoledì 7 dicembre alle 17.30, primo appuntamento con <strong>Vinicio Ongini</strong>, alla sala Paladin di Palazzo Moroni, che presenterà il suo nuovo libro “<strong>Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale”</strong>, con la partecipazione dell’assessore comunale <strong>Claudio Piron</strong>. Martedì 13 dicembre alle 17.30, sempre alla sala Paladin, sarà la volta di <strong>Igiaba Scego</strong>, autrice di “La mia casa dove sono”: ne discuterà con lei il professor <strong>Stefano Allievi</strong> dell’Università di Padova. E mercoledì 14, alle 17.30 presso il centro Diritti umani (via Martiri della Libertà 2), <strong>Chiara Peri</strong> presenterà il libro “<strong>Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia</strong>”, edito dal centro Astalli di Roma che, oltre a promuovere attività culturali, accoglie ogni anno 20.000 rifugiati e sfollati di tutto il mondo.</p>
<p>Con Diritti+Umani spazio come sempre anche a spettacoli (tutti all’MPX), in cui arte e comicità diventano strumenti per parlare di temi spesso scomodi e difficili: il comico <strong>Giobbe Covatta</strong> si esibirà con <strong>Mario Porfito</strong> in “Recital” venerdì 9 dicembre alle 21.00. Lunedì 12 dicembre, alle 20.45 lo spettacolo teatrale “<strong>Una freccia dalla terra verso il cielo</strong>”, dedicato a padre <strong>Ezechiele Ramin</strong>, con <strong>Andrea Pennacchi</strong> e le musiche di <strong>Luomodellazappa</strong>. E giovedì 15 dicembre alle 21.00 lo spettacolo di parole e musica “<strong>Negri, froci, giudei &amp; co. L’eterna guerra contro l’altro</strong>” con il giornalista e scrittore <strong>Gian Antonio Stella</strong>, i musicisti <strong>Gualtiero Bertelli</strong>, <strong>Paolo Favorido</strong>, <strong>Domenico Santaniello</strong>, <strong>Rachele Colombo</strong> e <strong>Maurizio Camardi</strong> e la cantante <strong>Giuseppina Casarin</strong>.</p>
<p>Si inserisce in Diritti+Umani anche il progetto Padova+Sostenibile”: il 15 dicembre al Centro Conferenze “Alla Stanga” (piazzetta Zanellato 21) ritorna la “<strong><em>Borsa Green&amp;Social Business</em></strong>”, alla seconda edizione: una giornata di incontri one to one tra realtà del territorio che offrono e cercano prodotti e servizi sostenibili, che gode dell’importante collaborazione della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di Padova. Sarà anche l’occasione per presentare la nuova mappa “<em><strong>Padova+Sostenibile</strong></em>”, uno strumento per orientare le scelte di consumo e gli stili di vita di cittadini, istituzioni, imprese e associazioni, partendo dalle opportunità del territorio che rispettano alcuni fondamentali principi di giustizia sociale e ambientale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/30/a-padova-la-rassegna-dirittiumani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olivero al Parlamento: &#8220;Accogliete l&#8217;appello di Napolitano sulla cittadinanza ai minori nati in Italia&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/23/olivero-al-parlamento-accogliete-lappello-di-napolitano-sulla-cittadinanza-ai-minori-nati-in-italia/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/23/olivero-al-parlamento-accogliete-lappello-di-napolitano-sulla-cittadinanza-ai-minori-nati-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Stranieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=5846</guid>
		<description><![CDATA[ROMA. «E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia». [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5847" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5847" title="napolitano-quirinale" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/napolitano-quirinale1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Napolitano al Quirinale</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>«E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia»</em>. Ad affermarlo è il presidente nazionale delle Acli, <strong>Andrea Olivero</strong>, che <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/22/napolitano-cittadinanza-italiana-a-bambini-nati-in-italia-da-immigrati-negarla-e-follia/">commenta il nuovo appello</a> del Presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong> al riconoscimento dei “nuovi italiani”. <span id="more-5846"></span></p>
<p><em>«E’ vero ciò che dice il Presidente della Repubblica: negare la cittadinanza italiana a questi bambini è una vera follia. Solo un pregiudizio ideologico e demagogico ha impedito finora di procedere in questa direzione, come richiesto da larga fetta della società civile».</em></p>
<p>Da settimane le Acli portano avanti con altre 18 organizzazioni della società civile -dalla Caritas all’Arci, alla Cgil- la campagna <a href="http://www.litaliasonoanchio.it" target="_blank">“L’Italia sono anch’io”</a>, che punta a raccogliere 50mila firme per la presentazione di due proposte di legge: una proprio sulla cittadinanza ai figli degli stranieri, l’altra sul voto alle elezioni amministrative per gli immigrati stabilmente residenti.</p>
<p>Insiste Olivero: <em>«In un Paese in cui oramai vivono circa un milione di minori stranieri, metà dei quali nati in Italia, il riconoscimento del diritto di cittadinanza dalla nascita è un innanzitutto un obbligo morale, di cui le forze politiche responsabili non possono non farsi carico. Superare il principio del diritto di sangue per aprire la nostra democrazia al diritto di suolo, è un modo per &#8221; mettere fine ad una follia&#8221; che fa crescere inutili rancori tra i cittadini immigrati che già oggi contribuiscono a migliorare il nostro Paese. E’ giunto il tempo per il Parlamento di fare la sua parte»</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/23/olivero-al-parlamento-accogliete-lappello-di-napolitano-sulla-cittadinanza-ai-minori-nati-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acli al Vaticano: &#8220;Sì a una nuova autorità finanziaria mondiale&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/26/acli-al-vaticano-si-a-una-nuova-autorita-finanziaria-mondiale/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/26/acli-al-vaticano-si-a-una-nuova-autorita-finanziaria-mondiale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Cucciniello]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=5461</guid>
		<description><![CDATA[ROMA. La proposta di una “nuova autorità finanziaria mondiale” avanzata dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace trova «l’apprezzamento e la piena condivisione» da parte delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Il responsabile del dipartimento Pace e stili di vita delle Acli, Alfredo Cucciniello, commenta il documento della Santa Sede “Per una riforma del sistema finanziario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5462" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/tejvan/5705850891"><img class="size-medium wp-image-5462" title="vaticano" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/vaticano-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. tejvanphotos (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> La proposta di una “nuova autorità finanziaria mondiale” avanzata dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace trova <em>«l’apprezzamento e la piena condivisione»</em> da parte delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Il responsabile del dipartimento Pace e stili di vita delle Acli, <strong>Alfredo Cucciniello</strong>, commenta il documento della Santa Sede <em>“Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale”</em>, presentato questa mattina in Vaticano. <span id="more-5461"></span></p>
<p><em> «La crisi internazionale non si risolve se non si mette mano al modello di sviluppo e ad una profonda rivisitazione dell&#8217;economia e dei mercati. Il liberismo economico non governato, dove l&#8217;unica regola è &#8220;l&#8217;assenza di regole&#8221;, ha prodotto il progressivo depauperamento dei valori del lavoro e della produzione, e aumentato in maniera insostenibile le differenze tra ricchi e poveri e tra Paesi ricchi e Paesi poveri. I mercati, le banche, le multinazionali vanno assoggettate ad una &#8220;nuova etica&#8221;, che metta al centro la persona e i diritti umani».</em></p>
<p>Aggiunge <strong>Alfredo Cucciniello</strong>: <em>«Il tema della riforma degli organismi internazionali, a partire dall’Onu, è da sempre al centro delle riflessioni delle Acli sui temi della pace, e ora si ripropone sui temi dell&#8217;economia. Il documento del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace rilancia in particolare l&#8217;attualità della campagna per l&#8217;introduzione di una tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie In questa prospettiva, aumentano le responsabilità dell&#8217;Italia ed il ruolo che essa può giocare nel contesto internazionale, a partire dal sostegno a queste proposte»</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/26/acli-al-vaticano-si-a-una-nuova-autorita-finanziaria-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;non partito cattolico&#8221; nasce a porte chiuse</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/17/il-non-partito-cattolico-nasce-a-porte-chiuse/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/17/il-non-partito-cattolico-nasce-a-porte-chiuse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 08:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Compagnia delle Opere]]></category>
		<category><![CDATA[Partito cattolico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=5368</guid>
		<description><![CDATA[TODI (PG). &#8220;Nasce il non partito cattolico&#8221; ha intitolato ieri il quotidiano La Stampa che ha dedicato due pagine all&#8217;incontro annuale del &#8220;Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro&#8220;. Una &#8220;convention&#8221; che quest&#8217;anno assume un significato particolare perchè riunisce rappresentanti di una larga fetta del movimento cattolico con l&#8217;esplicito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5369" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/PH.M.Riccardi-0043.jpg"><img class="size-medium wp-image-5369" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/PH.M.Riccardi-0043-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni</p></div>
<p>TODI (PG)</strong>. &#8220;Nasce il non partito cattolico&#8221; ha intitolato ieri il quotidiano<strong> La Stampa</strong> che ha dedicato due pagine all&#8217;incontro annuale del &#8220;<strong>Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro</strong>&#8220;. Una &#8220;convention&#8221; che quest&#8217;anno assume un significato particolare perchè riunisce rappresentanti di una larga fetta del movimento cattolico con l&#8217;esplicito obiettivo di rilanciare il proprio ruolo nello scenario politico italiano. <span id="more-5368"></span>Il seminario si è aperto stamani a  a Todi,  presso il convento francescano di Montesanto, e ha come titolo &#8220;La buona politica per il bene comune&#8221;. Partecipano ai lavori le dirigenze nazionali di <strong>Cisl</strong>, <strong>Mcl</strong>, <strong>Acli</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, <strong>Coldiretti</strong>, <strong>Confcooperative</strong>, <strong>Compagnia delle opere</strong>, e circa 50 personalità provenienti dal mondo accademico, economico, dalle fondazioni culturali e bancarie, dall&#8217;associazionismo nazionale del mondo cattolico.</p>
<p>Gli interventi si articoleranno in tre sezioni (valori, economia, politica), introdotte da <strong>Lorenzo Ornaghi</strong>, <strong>Stefano Zamagni</strong>, <strong>Vittorio Emanuele Parsi</strong>, <strong>Giuseppe De Rita</strong>. Le sezioni saranno coordinate e concluse dai promotori del Forum: <strong>Raffaele Bonanni</strong>, <strong>Carlo Costalli</strong>, <strong>Giorgio Guerrini</strong>, <strong>Sergio Marini</strong>, <strong>Luigi Marino</strong>, <strong>Bernard Scholz</strong>, <strong>Andrea Olivero</strong>.</p>
<p>L&#8217;introduzione della giornata sarà svolta da <strong>Natale Forlani</strong>, portavoce del forum, le conclusioni saranno svolte dal segretario generale della Cisl. E&#8217; previsto in mattinata l&#8217;intervento del cardinale <strong>Angelo Bagnasco</strong>, presidente della Conferenza episcopale.</p>
<p>I lavori si svolgeranno a porte chiuse, per facilitare il dibattito tra i partecipanti. Solo alle 17.45 i giornalisti potranno partecipare ad una conferenza stampa che renderà conto delle questioni emerse.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/17/il-non-partito-cattolico-nasce-a-porte-chiuse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro: giovani europei, una generazione &#8220;sacrificata&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/10/lavoro-giovani-europei-una-generazione-sacrificata/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/10/lavoro-giovani-europei-una-generazione-sacrificata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=5266</guid>
		<description><![CDATA[LONDRA. “Io non riuscirei a fare un lavoro che non mi faccia sentire utile… non riesco a lavorare solo per i soldi”. “Il lavoro è importante, ma non può mai prevaricare la vita, che spesso è messa da parte”. “Per me il lavoro è una sfida, e non mi tiro mai indietro”. Sono alcune delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5267" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/teresalavispa/3066410966/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-5267" title="giovani" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/giovani-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Unitalsi San Severo (cc flickr)</p></div>
<p><strong>LONDRA.</strong> <em>“Io non riuscirei a fare un lavoro che non mi faccia sentire utile… non riesco a lavorare solo per i soldi”. “Il lavoro è importante, ma non può mai prevaricare la vita, che spesso è messa da parte”. “Per me il lavoro è una sfida, e non mi tiro mai indietro”</em>. Sono alcune delle testimonianze dei giovani e delle donne intervistate dalle Acli internazionali (Fai) in 9 paesi europei (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Olanda, Svizzera, Albania e Kosovo) per un’indagine qualitativa presentata a Londra nel corso del seminario internazionale promosso dal Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza).<em> “L’umano lavoro. Biografie lavorative di donne e giovani in Europa” </em>è il titolo della ricerca (oltre 150 interviste semi-strutturate) che mira ad indagare vissuti, bisogni e aspettative rispetto ai temi del lavoro e della rappresentanza. <span id="more-5266"></span></p>
<p><em>“Da sempre ho sentito dire che il lavoro nobilita l’uomo</em> –dice una donna francese–. <em>Ora sono consapevole di quello che significa, ho preso coscienza di questa nobiltà che interessa qualsiasi lavoro dignitoso. La nobiltà consiste nel fatto che lavori per apportare qualcosa alla società. E anche il lavoro che può apparire più banale serve a mandare avanti questa macchina che è il mondo”</em>. Malgrado la crisi e le difficoltà che giovani e donne incontrano, in Italia come in Europa -scrivono i ricercatori delle Acli- emerge dalle risposte <em>&#8220;un grande investimento ideale nel lavoro, in termini di valori e significati&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Per me la vita dovrebbe essere incentrata, anche in ambito lavorativo, nell’aiutare gli altri”</em>, dice una ragazza inglese. I significati immateriali del lavoro prevalgono su quelli materiali nelle biografie dei giovani e delle donne. C’è chi considera il lavoro un mero strumento per la sicurezza e l’indipendenza economica; chi gli attribuisce invece la capacità di andare oltre e offrire un contributo più profondo alla vita, sia individuale che collettiva. <em>&#8220;Sono sicuro di aver dato il mio contributo all’ufficio legale portando molti valori democratici nelle leggi del Kosovo&#8221;,</em> afferma un giovane avvocato kosovaro.</p>
<p>Sul piano individuale, <em>“il lavoro è un modo per avere un’identità, perché purtroppo sei quello che fai. Per questo cerchiamo di fare qualcosa che ci rappresenti”</em> dichiara una giovane lavoratrice francese. Il lavoro è anche una sfida:<em> “Confrontarsi con se stesso, mettersi alla prova e mettersi in gioco per ottenere qualcosa in più” </em>dice un altro giovane. Sul piano delle attitudini richieste,<em> “uno dei valori importanti è di essere flessibili –dice un giovane tedesco–: cioè adattarsi a situazioni nuove, spesso collegate con problemi”</em>. E poi <em>“essere creativo, prendere iniziative e portare qualcosa di più”</em>, testimonia un suo collega belga.</p>
<p>Per quanto riguarda le donne, pur riconoscendo che ci sono leggi, strumenti e misure, gli intervistati riferiscono di una realtà quotidiana assai diversa, di difficoltà e ineguale trattamento, legato soprattutto alla maternità, alle retribuzioni, al peso dei carichi familiari. <em>“Quando sono diventata mamma ovviamente i miei orari sono cambiati</em> –racconta una donne inglese–<em> e non è stato possibile recarmi sempre in ufficio perché non avendo famiglia e non volendo lasciare il bambino con estranei ho preferito cambiare, lasciare il lavoro”.</em> Una sua collega albanese: <em>“Mi piace tanto lavorare e lavoro con tanta gioia, solo mi stanco molto con i lavori di casa. A casa ho troppo lavoro da fare. Nessuno mi da una mano e ho 3 uomini in casa. Appena finisco qui si comincia il lavoro a casa e vice versa senza sosta, senza respirare. A volte sono molto più contenta quando vengo a lavorare, perché quando mi siedo davanti alla macchina da cucire mi rilasso”.</em></p>
<p>Il lavoro rimane dunque per le donne europee uno strumento di emancipazione (<em>“Non fare lavorare le donne è un modo per tenerle legate”</em>) e di piena cittadinanza: <em>“Il mio lavoro</em> –racconta una donne inglese– <em>mi dà la possibilità di sviluppare un’altra parte di me stessa, forse più privata, anche più creativa, diciamo è un’altra parte di me e mi mancherebbe se non l’avessi”.</em></p>
<p>Per quanto riguarda i giovani, spiegano i ricercatori, il quadro è ancora più fosco: quelli occupati, hanno di solito condizioni lavorative precarie; quelli non occupati si dibattono nella ricerca di un lavoro. Dalle numerose interviste realizzate si delinea il profilo di <em>&#8220;una generazione sacrificata e condizionata dalle scarse tutele anche per l’avvenire. Una sorta di &#8216;buco nero&#8217; nella catena generazionale&#8221;.</em></p>
<p><em>“Anche quando prima o poi la crisi finirà, laddove dovesse finire, ci saranno conseguenze per questa generazione, che non finiranno nel giro di pochi anni e che sono convinto ci trascineremo a vita. Chi oggi è un cassaintegrato, chi oggi è un precario, chi oggi non ha la possibilità di risparmiare, chi non ha la possibilità di costruirsi una famiglia, di costruirsi anche delle reti sociali stabili, di costruirsi un futuro previdenziale … è destinato a vivere una sorta di crisi permanente […] C’è questa generazione, che è una generazione di mezzo, che, continuerà a pagare un prezzo molto alto […] Oggi pesa sulle spalle dei genitori e domani sarà una generazione che peserà sulle spalle dei figli” </em>un testimone dall&#8217;Italia.</p>
<p>Malgrado tutto ciò, scrivono i ricercatori delle Acli, <em>&#8220;i giovani non smettono di aver fiducia nell’Europa, considerato uno spazio vitale e imprescindibile quando si parla di lavoro. Sottolineano però l’importanza di una accelerazione nella costruzione europea sotto il profilo sociale e politico, a riprova della incompletezza di un sviluppo unicamente economico&#8221;.</em></p>
<p>Infine il tema della rappresentanza e della partecipazione. Tra gli intervistati prevale l’atteggiamento della delega: <em>“Non so come funzionino</em> –dice una donna inglese– <em>però mi aspetterei di vedere riconosciuti i miei diritti rivolgendomi ad un sindacato”. </em>Disimpegno e lontananza sono gli atteggiamenti più problematici, in cui ricadono coloro che non si sentono rappresentati e che per questo non sono stimolati a partecipare <em>(&#8220;Non ho mai approfondito l’argomento, non ho mai avuto l’occasione di essere quantomeno informato a sufficienza o di trovarmi a partecipare”, </em>giovane olandese). Eppure emerge -affermano i ricercatori- <em>&#8220;il bisogno di nuovo modello di rappresentanza che vada oltre la delega e la militanza tradizionale, al quale arrivare attraverso un percorso di riconoscimento e superamento delle nuove forme di lavoro sempre più precarizzate e individualizzate&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/10/lavoro-giovani-europei-una-generazione-sacrificata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dossier della rivista &#8220;Prospettive sociali e sanitarie&#8221; per la costruzione di un welfare decentrato. Pisapia: &#8220;un&#8217;idea da realizzare&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/04/dossier-della-rivista-prospettive-sociali-e-sanitarie-per-la-costruzione-di-un-welfare-decentrato-pisapia-unidea-da-realizzare/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/04/dossier-della-rivista-prospettive-sociali-e-sanitarie-per-la-costruzione-di-un-welfare-decentrato-pisapia-unidea-da-realizzare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Pisapia]]></category>
		<category><![CDATA[Prospettive sociali e sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista]]></category>
		<category><![CDATA[Vasco Errani]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=5161</guid>
		<description><![CDATA[MILANO. Ripensare il sistema del welfare italiano puntando sul decentramento dell&#8217;insieme delle attribuzioni istituzionali. E&#8217; questa la proposta lanciata da &#8220;Prospettive sociali e sanitarie&#8221;, rivista che in occasione del suo 40esimo anniversario ha promosso a Milano il convegno &#8221;Disegnamo il welfare di domani&#8221; per presentare &#8221;una proposta di riforma attuale e fattibile&#8221; dello stato sociale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5162" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/prospettivesocialiesanitarie.jpg"><img class="size-full wp-image-5162" title="prospettivesocialiesanitarie" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/prospettivesocialiesanitarie.jpg" alt="" width="200" height="283" /></a><p class="wp-caption-text">Prospettive sociali e sanitarie</p></div>
<p><strong>MILANO.</strong> Ripensare il sistema del welfare italiano puntando sul decentramento dell&#8217;insieme delle attribuzioni istituzionali. E&#8217; questa la proposta lanciata da &#8220;Prospettive sociali e sanitarie&#8221;, rivista che in occasione del suo 40esimo anniversario ha promosso a Milano il convegno &#8221;Disegnamo il welfare di domani&#8221; per presentare <em>&#8221;una proposta di riforma attuale e fattibile&#8221;</em> dello stato sociale italiano. <span id="more-5161"></span></p>
<p>Filo conduttore della proposta, contenuta in un documento di 115 pagine, è la messa a punto di un sistema &#8216;federale&#8217; di welfare, nella convinzione che il decentramento sia l&#8217;unica strada da percorrere per superare le criticità di un modello <em>&#8221;eccessivamente e inutilmente centralizzato&#8221;</em> come quello attuale, <em>&#8221;con il 90% delle risorse gestite direttamente a livello nazionale&#8221;</em>.</p>
<p>Lo stato sociale italiano, si legge nel documento, <em>&#8221;va riesaminato e ristrutturato&#8221; </em>perché ora è <em>&#8221;disfunzionale rispetto alle finalità, inefficace rispetto agli obiettivi e inefficiente nel suo operare&#8221;</em>. E proprio in un momento come quello attuale in cui i tagli penalizzano regioni e enti locali, secondo &#8216;Prospettive sociali e sanitarie&#8217; è necessario pensare a un sistema in grado di ottimizzare le risorse.</p>
<p>Negli ultimi anni, è scritto a pagina 8, <em>&#8221;regioni, enti locali e parti sociali si sono adattate a trattative annuali estenuanti attorno a poco più del 10% della spesa attuale&#8221;</em> con il risultato che oggi <em>&#8221;hanno perso anche quel 10%&#8221;</em>. La rivista si richiama dunque all&#8217;articolo 113 della Costituzione che assegna la funzione legislativa per il campo sociale esclusivamente alle regioni e la funzione amministrativa ai comuni.</p>
<p>Lettera morta, almeno finora: <em>&#8221;In piu&#8217; di 10 anni</em> -si legge a pagina 23- <em>neppure regioni e comuni hanno avuto il coraggio e la forza di rivendicarne l&#8217;attuazione, lasciano così che lo Stato nazionale continuasse a gestire una serie di misure assorbenti più del 90% delle risorse finanziarie impegnate sul sociale. Se i primi anni del 200 si fosse affrontato il tema, oggi regioni e comuni sarebbero meno esposti ai tagli governativi&#8221;.</em></p>
<p>La proposta trova <em>&#8221;assolutamente d&#8217;accordo&#8221;</em> le Acli. <em>&#8221;Non possiamo pensare</em> -dice il presidente nazionale <strong>Andrea Olivero</strong>- <em>di continuare a fare lo scaricabarile così come è successo in tutti questi anni, con lo Stato che ha concesso competenze ma non risorse agli enti locali&#8221;</em>. Ad aggravare la situazione sono poi state le ultime manovre di bilancio: <em>&#8221;In questa fase siamo molto preoccupati&#8221;,</em> confessa Olivero, pronto a chiamate in causa le responsabilità di un governo che a suo giudizio <em>&#8221;sta sbagliando. Se vogliamo davvero risollevare questo Paese, abbiamo bisogno di un welfare piu&#8217; forte. Smantellarlo non e&#8217; la soluzione&#8221;</em>.</p>
<p>Dello stesso avviso <strong>Giuliano Pisapia</strong>, sindaco di Milano, che giudica <em>&#8221;importante&#8221;</em> il contenuto del documento e valuta la proposta della rivista come<em> &#8221;un&#8217;ottima idea che dobbiamo trasformare in realtà&#8221;</em>.</p>
<p>Secondo il sindaco di Milano, <em>&#8221;decentrare significa aiutare soprattutto chi ne ha bisogno&#8221;</em>. E soprattutto in un momento in cui <em>&#8221;i tagli agli enti locali creano una situazione veramente difficile&#8221;</em>, Pisapia auspica <em>&#8221;più sinergie tra pubblico, privato e volontariato&#8221;.</em></p>
<p>Presente al convegno anche il presidente della conferenza delle Regioni, <strong>Vasco Errani</strong>. <em>&#8221;Questo approccio lo condivido fino in fondo specie ora che siamo di fronte a un colpo mortale per il nostro sistema sociale. Il welfare</em> -puntualizza-<em> non è semplicemente una spesa, ma è economia, è valore, è lavoro. Ci dicono che è un lusso, noi contestiamo questa idea alla radice. I servizi che riguardano la persona non possono stare dentro a logiche di mercato. Fare economia sociale non e&#8217; come vendere un frigorifero&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/04/dossier-della-rivista-prospettive-sociali-e-sanitarie-per-la-costruzione-di-un-welfare-decentrato-pisapia-unidea-da-realizzare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

