10 febbraio 2012

Dopo il referendum, è ora di cambiare

Il fisico Gianni Mattioli

BASTIA UMBRA. Il 12 ed il 13 giugno, le urne italiane sono state il teatro di una vittoria importante, a favore dell’ambiente, dei beni comuni e della partecipazione. Ma a più di tre mesi da quella data, le prospettive aperte dal referendum che fine hanno fatto? A provare a dare una risposta a questa domanda nell’ambito del meeting “1000 Giovani per la Pace” tenutosi il 23 e 24 settembre a Bastia Umbra sono stati il fisico Gianni Mattioli, il responsabile del Dipartimento Internazionale di Legambiente Maurizio Gubbiotti ed il presidente Arci Paolo Beni. [Leggi...]

Tre mesi dopo l’acqua bene comune, ripartire dai referendum

Manifestazioni per l'acqua bene comune (ph Geomangio cc flickr)

LUCCA. A metà luglio, passati esattamente due mesi dal referendum sull’acqua, la Corte di Cassazione ha proclamato la vittoria dei Sì. I due quesiti sull’acqua sono quelli che hanno registrato il più alto numero di votanti, (27.689.455 il primo, 27.690.714 il secondo) e il maggior numero di Sì (25.931.531 il primo, 26.127.814 il secondo). Il Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune ha chiesto che “a fronte di una così chiara espressione della volontà popolare, venga al più presto discussa e approvata in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare depositata alla Camera dei Deputati già nel 2007, proposta che va nella direzione di un governo pubblico e partecipativo del servizio idrico così come lo intende la maggioranza degli italiani“. [Leggi...]

Martinelli: “la gestione pubblica è possibile, basta volerla”

Il giornalista di Altreconomia Luca Martinelli

LUCCA. Luca Martinelli, dopo la vittoria del referendum pare che si stia staccando la spina al dibattito sull’acqua bene comune, cosa sta succedendo?
La televisione e i media mainstream, quelli che turandosi il naso avevano “dovuto” trattare il tema della privatizzazione del servizio idrico integrato almeno negli ultimi mesi di campagna elettorale, hanno messo nuovamente il silenziatore. [Leggi...]

Mariani: “nella gestione del servizio superare confini e rivalità”

La parlamentare Raffaella Mariani

LUCCA. Raffaella Mariani, il Pd ha condiviso la causa dei referendari e si è espresso a favore del si ai due referendum. Tuttavia esistono diversità di opinioni all’interno delle strutture nazionali e locali. Quale è la visione che tu condividi e che tipo di impegno stai portando avanti in Commissione Ambiente alla Camera?
Ho sostenuto la posizione per il sì ai quesiti referendari dall’inizio della discussione anche all’interno del Pd. [Leggi...]

Sacconi: “Rimettere in discussione il referendum sull’acqua”

ROMA. “Mi auguro che troveremo il modo per mettere in discussione il referendum sull’acqua”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo a un convegno a Confindustria. [Leggi...]

“L’acqua (non) è una merce” spiega le ragioni del “Sì”

Il libro di Luca Martinelli

Ben 150 presentazioni in 15 mesi con i comitati locali, due edizioni, decine di recensioni e interviste, 8.000 copie vendute. “L’acqua (non) è una merce” è un libro edito da Altreconomia e scritto da Luca Martinelli (all’interno un testo inedito di Erri De Luca, “Parole sull’acqua”, e la prefazione di Roberto Burdese, presidente di Slow Food). Un libro che rilancia quindi impetuosamente l’acqua come “bene comune”. Un manuale che ha permesso di decostruire i falsi “miti” sull’acqua e che ha spiegato le ragioni del sì per i referendum vincenti del 12 e 13 giugno. E’ in libreria l’ultima edizione aggiornata che ricostruisce la storia della privatizzazione degli acquedotti italiani, dal 1994 (l’anno della legge “Galli”) fino al successo della straordinaria mobilitazione referendaria che ha visto 1,4 milioni di cittadini italiani firmare contro la privatizzazione dell’acqua e quasi 30 milioni di italiani andare alle urne a votare “sì”.  [Leggi...]

Passano i referendum, esultano le associazioni

Vittoria dei sì ai referendum (ph. sharmili r cc flickr)

ROMA. La vittoria dei si ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento premia anche l’impegno delle tante associazioni italiane che si sono spese per raggiungere il quorum sui referendum. C’è grande soddisfazione nella società civile italiana per il risultato della consultazione elettorale. Adesso un coro di voci chiede che sulle grandi scelte ci sia una vera partecipazione sulle scelte strategiche. [Leggi...]