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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Africa</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Gli orti di pace</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 07:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[BASTIA UMBRA. Si chiama “Mille orti in Africa” l’idea partita nel 2010 da Terra Madre, una delle iniziative di punta di Slow Food. L’intento è quello di dare il via ad un migliaio di coltivazioni locali in 26 paesi del continente africano. Non si tratta però di orti qualunque. Per essere annoverati tra quelli dell’iniziativa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5066" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/P1040170.jpg"><img class="size-medium wp-image-5066" title="P1040170" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/P1040170-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Michela e Sara di Slow Food</p></div>
<p><strong>BASTIA UMBRA</strong>. Si chiama “<strong>Mille orti in Africa</strong>” l’idea partita nel 2010 da <strong>Terra Madre</strong>, una delle iniziative di punta di <strong>Slow Food</strong>. L’intento è quello di dare il via ad un migliaio di coltivazioni locali in 26 paesi del continente africano. Non si tratta però di orti qualunque. Per essere annoverati tra quelli dell’iniziativa, gli orti in questione devono infatti essere coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica, in grado di garantire il massimo rispetto dell’ambiente e tipologie di produzioni autoctone. <span id="more-5065"></span>Un obiettivo ambizioso, non c’è che dire, ma tutt’altro che utopico: basti pensare che, in meno di un anno, sono già state coinvolte 206 comunità.“<em>Finora sono stati creati numerosi orti comunitari, familiari e scolastici che rispettano i parametri previsti dalla nostra campagna</em> – spiega <strong>Michela Lenta</strong> di Slow Food -. <em>Particolare importanza viene data ad un uso responsabile delle acque per l’irrigazione e all’utilizzo di sementi autoctone, evitando così l’acquisto di semi ibridi. In questo modo, cerchiamo di portare avanti un’azione che, oltre a riguardare l’aspetto agricolo ed alimentare, interessa da vicino anche quello culturale, in un’ottica di salvaguardia delle tradizioni del territorio</em>”.</p>
<p>A far da portavoce di “<strong>Mille Orti in Africa</strong>” nell’ambito del Meeting “<strong>1000 Giovani per la Pace</strong>” tenutosi il 23 e 24 settembre a Bastia Umbra è stata <strong>Sara El – Sayed</strong>, che ha fatto il punto sull’operato di <strong>Slow Food</strong> in Egitto, sua terra d’origine.</p>
<p>“<em>L’iniziativa “Mille orti in Africa”</em> – ha detto &#8211; <em>contribuisce sicuramente a quel processo di ricostruzione del Paese che si è avviato con la “Primavera Araba”. Finché infatti vigeva un regime dittatoriale, anche l’agricoltura doveva sottostare alle direttive provenienti dall’alto. Ciò si traduceva in una politica di asservimento agli interessi delle multinazionali presenti nel Paese, come Monsanto e Dupont, e in una maggior povertà per l’Egitto, sia in termini economici ,che culturali e di biodiversità. Il presente è invece molto diverso: Slow Food e Terra Madre incentivano soprattutto i giovani nel creare orti biologici e in armonia con l’ambiente in cui si inseriscono. Niente viene imposto, tutto concertato, in un’ottica di protagonismo della popolazione locale, al d là di ogni assistenzialismo</em>”.</p>
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		<title>600 milioni di fan per la campagna “I’m gonna be your friend”</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 16:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre 50 star della musica, dello spettacolo e dello sport tra le più famose al mondo sostengono la campagna globale “I’m Gonna Be Your Friend” a supporto degli interventi di Save the Children per salvare i milioni di bambini e le loro famiglie che sono stati colpiti dalla crisi alimentare devastante in corso nell’Africa Orientale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4442" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/08/Whyisthishappening-kenya.jpg"><img class="size-medium wp-image-4442" title="Whyisthishappening-kenya" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/08/Whyisthishappening-kenya-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Save the Children</p></div>
<p>Oltre 50 star della musica, dello spettacolo e dello sport tra le più famose al mondo sostengono la campagna globale “I’m Gonna Be Your Friend” a supporto degli interventi di Save the Children per salvare i milioni di bambini e le loro famiglie che sono stati colpiti dalla crisi alimentare devastante in corso nell’Africa Orientale. Grazie al sostegno diretto di <strong>Lady Gaga, David Beckham, U2, Beyonce, Muhammad Ali, Jennifer Lopez, Muse, Coldplay, Elton John, Lewis Hamilton, Britney Spears, Robert Plant, Kanye West, Madonna, Cristiano Ronaldo, Justin Bieber, Brian May, Sting, Rihanna</strong> e molti altri, 600 milioni di fan e sostenitori saranno invitati via Facebook e Twitter (#beafriend) a partecipare con il loro contributo alla campagna <a href="http://www.imgonnabeyourfriend.org" target="_blank"><em>‘I’m Gonna Be Your Friend’</em></a>. <span id="more-4441"></span></p>
<p>Il brano musicale di Bob Marley<em> ‘High Tide or Low Tide’</em>, che contiene le parole<em> I’m gonna be your friend</em>, è stato scelto e messo a disposizione della raccolta fondi dalla famiglia Marley per la campagna globale alla quale partecipano attivamente con le loro risorse Universal Music Group, iTunes, Yahoo!, Facebook, AOL, MSN, YouTube e Twitter.</p>
<p><em>&#8220;A nessun bambino deve essere negato il cibo o l’acqua. Nessun bambino</em> -ha dichiarato Rita Marley- <em>deve soffrire. Dobbiamo schierarci insieme come amici con Save the Children per porre fine a tutto questo, per sfamare i nostri bambini e salvare le loro vite&#8221;.</em></p>
<p>Il regista scozzese Kevin MacDonald ha realizzato appositamente un breve documentario sulla crisi dell’Africa Orientale del quale il brano di Bob Marley &amp; The Wailers del 1973 è la colonna sonora.</p>
<p><em>&#8220;La mobilitazione globale</em> -ha dichiarato <strong>Valerio Neri</strong>, direttore generale di Save the Children Italia- <em>è indispensabile per rispondere alla più grave crisi in Somalia e negli altri paesi dell’area degli ultimi decenni. 10 milioni di persone sono già state colpite e molte non hanno da mangiare, da bere e hanno perso tutto il loro bestiame. Save the Children, insieme ad altre organizzazioni umanitarie, ha attivato un’ampia azione di intervento nell’area per portare soccorso e aiuti ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti per arrivare in tempo a salvare la vita dei bambini e delle loro famiglie&#8221;</em>.</p>
<p>In Italia si può sostenere subito l’intervento di Save the Children in Africa Orientale attraverso la raccolta fondi di &#8220;agire&#8221; donando 2 euro con un sms al numero solidale 45500 da cellulari Tim, Vodafone, PosteMobile e Coopvoce, o chiamando da reti fisse Telecom Italia e Teletu. Sono inoltre sempre disponibili le seguenti modalità di donazione alternative: con carta di credito o conto Paypal sul sito <a href="http://www.agire.it" target="_blank">agire.it</a>; al numero verde 800 132 870 (dal lunedì al venerdì, ore 9-19); con bonifico su conto corrente di Banca Prossima (iban IT 79 J 03359 01600 100000060696, causale “Emergenza Africa Orientale”); tramite bollettino postale sul conto corrente numero 85593614 intestato a &#8220;Agire onlus&#8221; (via Aniene 26/A &#8211; 00198 Roma, causale &#8220;Emergenza Africa Orientale&#8221;).</p>
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		<title>Lotta all’Aids: un aperitivo solidale con calici di Planeta</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Aids]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Egidio]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Torna il quarto anno consecutivo &#8220;Planeta For Life&#8221;, l’iniziativa di Planeta in collaborazione con la Comunità di Sant&#8217;Egidio a sostegno del Programma &#8220;Dream in Africa&#8221;. Incoraggiata dal successo delle tre passate edizioni con più di 10.000 brindisi di solidarietà -circa 30.000 euro raccolti- Planeta offre nuovamente il suo sostegno alla raccolta di fondi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3260" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/africa.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3260" title="Africa, 2009. Â©Center For International Forestry Research/Jolien Schure" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/africa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ph. CIFOR (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Torna il quarto anno consecutivo <em>&#8220;Planeta For Life&#8221;</em>, l’iniziativa di Planeta in collaborazione con la Comunità di Sant&#8217;Egidio a sostegno del Programma &#8220;Dream in Africa&#8221;. Incoraggiata dal successo delle tre passate edizioni con più di 10.000 brindisi di solidarietà -circa 30.000 euro raccolti- Planeta offre nuovamente il suo sostegno alla raccolta di fondi.<span id="more-3253"></span></p>
<p>Il tutto avverrà il <strong>26 maggio 2011</strong>, in contemporanea in tutta Italia. A partire dalle 18.30, per un grande e globale &#8220;Aperitivo Solidale&#8221;, saranno serviti calici di vino Planeta a un prezzo di 3 euro.</p>
<p>Ogni locale che aderisce a Planeta for life contribuisce al finanziamento della terapia di uno o più bambini in Mozambico. La terapia per ogni malato costa 300 euro l’anno e con 100 bicchieri di vino Planeta si può raggiungere questo traguardo.</p>
<p>Con &#8220;Dream&#8221; la Comunità di Sant’Egidio realizza un efficace programma di cure contro l’Aids in tutta l’Africa sub-sahariana: oltre il 98 per cento di bambini nasce sano da madri sieropositive, e sano rimane perché le madri sono curate. Oltre il 90 per cento degli adulti curati riprende a vivere bene e a lavorare.</p>
<p>Per dare solo alcuni numeri indicativi: 31 sono i Centri Dream attivi in 10 paesi, 18 i laboratori di biologia molecolare, oltre 105.000 i pazienti assistiti, di cui 62.000 in terapia antiretrovirale, 12.500 i bambini nati sani da madri malate, 1300 le gravidanze seguite e oltre 1 milione le persone che stanno beneficiando del Programma.</p>
<p><strong>Info.</strong><br />
<a href="http://www.santegidio.org" target="_blank">www.santegidio.org</a><br />
<a href="http://www.wineforlife.com" target="_blank">www.wineforlife.com</a></p>
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		<title>Donne africane: in prima pagina, verso il Nobel</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 16:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[ChiAma l’Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Si è svolta nei giorni scorsi a Roma la conferenza stampa “8 marzo: donne africane in prima pagina verso il Nobel per la Pace 2011”. “Ci auguriamo che il mondo della comunicazione accolga questo appello&#8221;, ha sottolineato Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, promotore della Campagna Noppaw insieme a ChiAma l’Africa. &#8220;E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2429" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/03/senegal.jpg"><img class="size-medium wp-image-2429" title="senegal" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/03/senegal-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">ph. archivio Cipsi</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Si è svolta nei giorni scorsi a Roma la conferenza stampa<strong><em> “8 marzo: donne africane in prima pagina verso il Nobel per la Pace 2011”</em></strong>. <em>“Ci auguriamo che il mondo della comunicazione accolga questo appello&#8221;</em>, ha sottolineato <strong>Guido Barbera</strong>, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, promotore della Campagna Noppaw insieme a ChiAma l’Africa. <span id="more-2428"></span></p>
<p><em>&#8220;E che sappia dare un’immagine positiva delle donne africane</em> &#8211; aggiunge -  <em>trasmettendo quel coraggio e quella determinazione che le contraddistinguono e le portano ad essere i veri pilastri del continente. È importante riconoscere il carattere di questa proposta, volta anche a creare una cooperazione diversa, capace di costruire relazioni, convivenza e benessere”.</em><br />
<em><br />
“Il Noppaw è una Campagna di tutti</em> – ha ricordato <strong>Patrizia Sentinelli</strong>, già viceministro agli Affari esteri – <em>ognuno può diventare un suo sostenitore, promuovendo il protagonismo delle donne africane con i propri mezzi e possibilità”.</em></p>
<p><em>“Solo unendo le nostre forze</em> – ha commentato <strong>Giuseppina Tripodi</strong>, della Fondazione Rita Levi Montalcini che sostiene la candidatura delle donne africane al Nobel per la Pace – <em>possiamo riuscire a realizzare qualcosa di buono e a raggiungere un obiettivo tanto importante e significativo, non solo per le donne d’Africa ma di tutto il mondo”.</em></p>
<p>Il valore della collettività è stato sottolineato anche da <strong>Fausto Bertinotti</strong>, già presidente della Camera dei Deputati:<em> “Quello delle donne africane è il cammino della speranza, un percorso collettivo per raggiungere la pace che spesso si snoda tra la volontà delle donne di riappropriarsi dei beni comuni come l’acqua e la terra e lo sfruttamento delle ricchezze del continente africano da parte dei paesi occidentali”</em>. Bertinotti ha poi commentato come il mutamento geo-politico che sta avvenendo in queste settimane, accentui la collocazione strategica dell’Africa e il conseguente ruolo da protagonista delle sue donne.</p>
<p><strong>Pauline Kashale</strong>, donna congolese, a tal proposito ha ricordato che ciò che sta accadendo in Nord-Africa, ha connotati simili a ciò che accade anche in tanti altri paesi dell’Africa sub-sahariana dove spesso i forti interessi economici superano i diritti umani. <em>“È importante che i media si occupino di queste realtà, troppo spesso sottaciute</em> – ha sottolineato – <em>e che la comunità internazionale accolga il vento di democrazia che spira nel Nord del continente e sappia creare i presupposti affinché questo vento raggiunga anche il resto dell’Africa”.</em></p>
<p><em>“Qualcosa si sta muovendo in Africa e sta contagiando anche altri paesi e realtà</em> – ha commentato <strong>Eugenio Melandri</strong>, coordinatore di ChiAma l’Africa -. <em>La lotta delle donne è per la democrazia e per i diritti, nel nome della vita. È stato scritto che la filosofia dell’Africa Bantù potrebbe essere definita con il termine &#8216;vitologia&#8217;. L’Africa è un continente che danza, che canta, che vuole la vita e persegue la pace attraverso il cammino instancabile delle sue donne”.</em></p>
<p>Durante la conferenza, è stato presentato dai promotori della Campagna un dossier che, attraverso dati statistici e storie di vita, racconta il protagonismo delle donne africane in tanti ambiti della società.</p>
<p>In apertura è stato proiettato lo spot di 30&#8243; della Campagna destinato alla diffusione televisiva, radiofonica e via web, gentilmente realizzato e offerto da Ethnos, società di produzione televisiva specializzata nella realizzazione di documentari. Alla conferenza erano presenti la regista del video, Elisa Mereghetti, e Paolo Casa che ne ha realizzato la colonna sonora. Elisa Mereghetti ha annunciato la prossima uscita della canzone <em><strong>“Walking Africa”</strong></em>, dedicata dalla cantante Amii Stewart alle donne africane e alla campagna Noppaw, con musiche di Paolo Casa.</p>
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		<title>Imparare dall&#8217;Africa</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/11/22/imparare-dallafrica/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 07:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[don Luigi Ciotti]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Abele]]></category>

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		<description><![CDATA[TORINO. Due esperienze di cooperazione internazionale alla libreria “La Torre di Abele” a Torino. Don Luigi Ciotti e Martino Montanarini racconteranno i progetti che il Gruppo Abele e l’Associazione Busajo promuovono in Africa. La “Communauté Abel” di Grand Bassam (Costa d’Avorio) e la “Smiling Children Town” di Soddo (Etiopia) sono accomunate da una filosofia simile: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><span style="font-size: 13.2px;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_993" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/donna-africana.jpg"><img class="size-medium wp-image-993" title="donna-africana" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/donna-africana-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Foto di Nello Coppeto (cc flickr)</p></div>
<p><strong>TORINO</strong>. Due esperienze di cooperazione internazionale alla libreria “La Torre di Abele” a Torino. Don <strong>Luigi Ciotti</strong> e <strong>Martino Montanarini</strong> racconteranno i progetti che il <strong>Gruppo Abele</strong> e l’<strong>Associazione Busajo</strong> promuovono in Africa.<span id="more-1529"></span></p>
<p></span></div>
<div id="_mcePaste">La “Communauté Abel” di Grand Bassam (Costa d’Avorio) e la “Smiling Children Town” di Soddo (Etiopia) sono accomunate da una filosofia simile: quella di sostenere chi vive nei Paesi più poveri senza fare assistenzialismo, ma promuovendo il protagonismo delle popolazioni locali e intraprendendo processi di sviluppo condivisi. All’incontro parteciperà anche Emiliano Cottino, educatore del Gruppo Abele nella comunità di Grand Bassam. <span style="font-size: 13.2px;">Introduce Rocco Pinto, della Torre di Abele. </span><span style="font-size: 13.2px;">Modera Cecilia Moltoni, Ufficio Stampa Gruppo Abele. </span><span style="font-size: 13.2px;"><em>“Imparare dall’Africa” </em>si terrà alle 18 di martedì 23 novembre. </span></div>
<div><span style="font-size: 13.2px;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li><strong>La “Communauté Abel”</strong></li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste">Nasce nel 1983 in collaborazione con il Ministero di grazia e giustizia ivoriano per offrire una possibilità di accoglienza e reinserimento sociale a numerosi minori carcerati. Nel tempo, in risposta alla crescente crisi politica, economica e sociale del paese l&#8217;accoglienza si è ampliata ad altre fasce deboli della società: orfani, bambini di strada, sfollati di guerra, vittime del traffico di esseri umani, vittime di sfruttamento lavorativo, donne in difficoltà. L&#8217;asse portante del progetto è l&#8217;attività educativa: animazione, ascolto, accoglienza anche residenziale, formazione professionale e reinserimento lavorativo, assistenza sanitaria e alimentare, corsi di alfabetizzazione. L&#8217;obiettivo è quello di accompagnare i ragazzi verso un&#8217;autonomia che parta, innanzitutto, dal reinserimento all&#8217;interno del tessuto familiare e sociale. Per tentare di raggiungere questo traguardo, gli educatori della Communautè Abel elaborano insieme a ciascuna persona seguita, un progetto personalizzato che tenga conto delle risorse e dei limiti del singolo, delle sue fatiche e aspirazioni.</div>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li><strong>Associazione Busajo</strong></li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste">L’associazione è nata per sostenere il progetto &#8220;Smiling Children Town&#8221;, contribuendo a reperire i fondi necessari ad aiutare i bambini abbandonati. Nel centro situato sulla collina di Golla, sopra Soddo, in Etiopia, sono oggi accolti circa 200 bambini di strada, che non sono iscrivibili nelle liste di adottabilità e non possono far parte di progetti di adozioni nazionali o internazionali. Orfani, abbandonati o respinti dalla famiglia, non hanno accesso alle adozioni a distanza e non possono avvalersi di cure mediche né andare a scuola o imparare un mestiere.  Dopo un inserimento graduale nelle attività della struttura, i bambini ottengono alloggio, cibo e la possibilità di essere sostenuti nello studio con corsi e laboratori. Attraverso la frequenza delle scuole pubbliche e dei corsi professionali, i bambini di strada avranno la possibilità di spendere le proprie competenze per trovare un’occupazione e assicurarsi un futuro migliore.</div>
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		<title>Donne africane in prima pagina</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Terza pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. A pochi mesi dal lancio ufficiale, avvenuto ad Ancona lo scorso novembre, prosegue la lunga marcia della Campagna Noppaw, promossa da Solidarietà e Cooperazione &#8211; Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da ChiAma l’Africa per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Una Campagna che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_540" class="wp-caption alignleft" style="width: 208px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Noppaw-Donne-Africane-Logo.jpg"><img class="size-medium wp-image-540" style="margin: 2px 5px;" title="Noppaw Donne Africane Logo" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Noppaw-Donne-Africane-Logo-300x218.jpg" alt="" width="198" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Il manifesto</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> A pochi mesi dal lancio ufficiale, avvenuto ad Ancona lo scorso novembre, prosegue la lunga marcia della <a href="http://www.noppaw.org/" target="_self"><strong>Campagna Noppaw</strong></a>, promossa da <strong>Solidarietà e Cooperazione &#8211; Cipsi</strong> (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da <strong>ChiAma l’Africa</strong> per assegnare il Pre<strong>mio Nobel per la pace 2011 alle donne africane</strong>.<span id="more-538"></span></p>
<p>Una Campagna che vuole assegnare un Nobel collettivo alle donne africane nel loro insieme, riconoscendone il protagonismo in tutti gli ambiti della società. In occasione della <strong>Festa della donna</strong>, La <strong>Campagna Noppaw</strong> vuole lanciare una proposta ai direttori dei quotidiani, dei telegiornali e dei radiogiornali nazionali e locali: <strong>l’8 marzo dedicate le prime pagine delle testate o le aperture dei telegiornali e radiogiornali alle donne africane.</strong></p>
<p><em>&#8220;Parlate di loro</em> -si legge nel comunicato- <em>raccontate le loro storie, le esperienze di vita, di lavoro, di integrazione e di riscatto. Le donne africane sono protagoniste trainanti sia nei settori della vita quotidiana che nell&#8217;attività politica e sociale. Donne imprenditrici, impegnate in politica, donne che si assumono il ruolo di promotrici dei diritti, della salute, della pace. Non è possibile immaginare il futuro dell’Africa senza avere davanti agli occhi le tante donne comuni che quotidianamente portano il peso di questo pezzo di terra. Ne assumono i drammi e ne vivono le speranze. Donne feraili fondamentali per la vita del continente. Ed è a loro che vorremmo venisse data voce in un giorno storicamente dedicato alle donne, alla rivendicazione dei loro diritti e alla lotta contro ogni forma di violenza perpetrata nei loro confronti&#8221;.</em></p>
<p>La Campagna sta ottenendo sempre più riscontri: solo in questi ultimi giorni l’appello da inviare al comitato che attribuisce il Nobel è stato firmato dal presidente della Camera <strong>Gianfranco Fini</strong> e dall’ex presidente della Camera <strong>Fausto Bertinotti</strong>, che si è impegnato in prima persona per far firmare anche tutti gli altri ex presidenti della Camera. Istituzioni politiche, ex premi Nobel come Richard Odingo, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo si stanno mobilitando per appoggiare la candidatura.</p>
<p>Numerose iniziative ed eventi sono in corso di programmazione per tutto il 2010. Anche gli Enti locali possono fare la loro parte: sul sito internet <a href="http://www.noppaw.org/" target="_self">www.noppaw.org</a> è presente una mozione da presentare ai Consigli comunali.</p>
<p><em>&#8220;È fondamentale l’appoggio di tutti</em> -dicono i promotori- <em>per fare in modo che questa lunga e difficile marcia raggiunga l’obiettivo che si è prefissa. Chiediamo all’informazione italiana di fare la sua parte in una giornata simbolica come quella dell’8 marzo, per testimoniare il protagonismo delle donne africane e il loro ruolo nella società e per veicolare un’immagine positiva del continente africano&#8221;.</em></p>
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