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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Andrea Olivero</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Più attenzione per il terzo settore</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Olivero</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_153" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2009/12/15/modello-eas-olivero-rinvio-agenzia-entrate/andrea-olivero/" rel="attachment wp-att-153"><img class="size-medium wp-image-153" title="Andrea Olivero" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Andrea-Olivero-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Andrea Olivero</p></div>
<p>Non abbiamo apprezzato il modo con cui il Ministro Fornero ha reso pubblica la scelta di voler chiudere l’Agenzia per il Terzo Settore dichiarando, a margine di un convegno svoltosi a Milano, che questa era l’unica operazione possibile. Nel merito crediamo che questa sia una decisione sbagliata. Ricordiamo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante riduzione dell’attenzione e delle risorse economiche verso l’Agenzia stessa e verso il terzo settore in generale. <span id="more-6375"></span></p>
<p>Ci saremmo aspettati dal nuovo governo proposte e maggiori attenzioni nel sostenere il nostro mondo, che ha una funzione fondamentale per il nostro Paese e rappresenta una forte spinta per l’uscita dalla crisi, e ci ritroviamo invece di fronte ad ennesimi tagli – questa volta contro uno strumento per la crescita, il controllo e la trasparenza del terzo settore &#8211; che non fanno altro che indebolirlo.</p>
<p>Chiediamo al governo che si apra un tavolo di confronto affinché si trovino risposte e risorse soddisfacenti che sostengano tutto il terzo settore, le cui attività sono trasversali all’ambito economico, sociale e culturale, e non solo del welfare, e affinché vengano messe in atto nuove forme di controllo e autocontrollo.</p>
<p>Chiediamo che venga riconosciuto il ruolo del terzo settore nella vita dei cittadini, come pure il suo rappresentare uno spazio fondamentale di partecipazione democratica. Ci auguriamo che il governo non creda che tutto quello che non è Stato o Mercato possa esser liquidato e affossato in questo modo.<strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/andrea-olivero/">Andrea Olivero</a></strong><br />
<em><strong> Portavoce Forum del Terzo Settore</strong></em></p>
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		<title>Terzo settore: gli effetti dei tagli in un &#8220;dossier&#8221;. Dialogo aperto con il Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. I tagli non sono solo un concetto astratto. E i &#8220;sacrifici&#8221; richiesti, così come il ridimensionamento -o l&#8217;annullamento, in certi casi- delle risorse destinate ai servizi, be&#8217;, si stanno facendo sentire. Diminuiscono le risorse, aumentano povertà e vulnerabilità. E il sistema di welfare ha cominciato a vivere la sua peggiore crisi. In questo contesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6307" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="www.flickr.com/photos/matthileo/4335602681/"><img class="size-medium wp-image-6307 " title="forbici" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/forbici-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. matthileo (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> I tagli non sono solo un concetto astratto. E i &#8220;sacrifici&#8221; richiesti, così come il ridimensionamento -o l&#8217;annullamento, in certi casi- delle risorse destinate ai servizi, be&#8217;, si stanno facendo sentire. Diminuiscono le risorse, aumentano povertà e vulnerabilità. E il sistema di welfare ha cominciato a vivere la sua peggiore crisi. In questo contesto di <em>&#8220;emergenza sociale&#8221;</em> il Forum del terzo settore -che ha avviato un dialogo col Governo per definire un percorso comune <em>&#8220;di strategie politiche sostenibili sia sotto il profilo economico che sociale&#8221;</em>- sta cercando di costruire un dossier nel quale raccogliere <em>&#8220;casi emblematici&#8221;</em> (e concreti) degli effetti dei tagli. <span id="more-6306"></span></p>
<p><em>&#8220;Apprezziamo il cambiamento di rotta che il nuovo governo sta manifestando in materia di politiche sociali&#8221;</em> ha commentato il portavoce <strong>Andrea Olivero</strong> a seguito dell&#8217;incontro tra una delegazione del coordinamento nazionale del Forum e il sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali <strong>Maria Cecilia Guerra</strong>. <em>&#8220;Contro la precedente prassi di tagli e solo tagli diventata insostenibile per il paese</em> -aggiunge Olivero- <em>è questo il momento di scelte strategiche che prevedono, accanto a innegabili sacrifici, anche una redistribuzione delle risorse destinate al welfare&#8221;</em>.</p>
<p>Fra i temi affrontati in questo primo incontro con Guerra -che per Olivero <em>&#8220;si è dimostrata disponibile ad ascoltare e accogliere le istanze del terzo settore&#8221;</em>- ci sono i tagli agli enti locali delle risorse destinate al welfare, la revisione dell’Isee, le modalità di accesso ai servizi, la non autosufficienza, i tagli all’assistenza e la strutturazione dei servizi. <em>&#8220;Le questioni poste al governo sono urgenti e richiedono misure tempestive. Ma anche il Sottosegretario</em> -prosegue Olivero- <em>ha ben presente la drammatica situazione che i tagli agli enti locali stanno provocando, per i territori e per i cittadini, e ha a cuore l’entità dei problemi derivanti dalla chiusura di molti servizi, come sta avvenendo nelle ultime settimane, per i quali ha sottolineato la necessità di trovare risorse affinché vengano ripristinati e non vengano lesi ulteriormente i diritti di moltissimi cittadini&#8221;</em>.</p>
<p>Di povertà, vulnerabilità e democrazia si era parlato nei giorni scorsi anche nel corso del convegno &#8220;Democrazia e cambiamenti sociali: ruolo del volontariato e del Terzo settore&#8221;, organizzato a Pisa da UniTS. Tutti d&#8217;accordo sul fatto che la povertà abbia cambiato la dimensione della crisi economica. E i fronte a questa nuova condizione sembra necessaria un&#8217;ulteriore presa di coscienza da parte del mondo del volontariato e di tutti il terzo settore. Per <strong>Francesco Marsico</strong> (Caritas) parlare di povertà <em>&#8220;è un fatto drammatico ma positivo, perché quando un paese riesce a discuterne fa il proprio mestiere&#8221;</em>, mentre <strong>Gregorio Arena</strong> (Università di Trento &#8211; Labsus) ritiene che il <em>&#8220;volontariato sia una risorse per la democrazia e per il paese&#8221;.</em> Qual è, quindi, il rapporto tra volontariato e nuovo welfare? <em>&#8220;Il volontariato è un soggetto strategico che deve assumere sempre di più un valore politico&#8221;</em> spiega <strong>Salvatore Allocca</strong>, assessore al sociale della Regione Toscana. <em>&#8220;In ballo non c&#8217;è solo la questione dei servizi. Il volontariato</em> -aggiunge- <em>è infatti un&#8217;enorme risorsa capace di intervenire sulla qualità della vita. Del resto dobbiamo fare i conti con la scarsezza delle risorse. Ma sia chiaro: non è che i soldi non ci sono, il problema è che non ce li danno. </em><em>Ci sarebbero anche soluzioni possibili. Un esempio? In Toscana ci sono 423mila abitazioni sfitte. Ecco, se potessimo mettere una tassa di 10 euro in media al mese -120 euro l&#8217;anno, cifra che non ritengo eccessiva per chi si permette di non mettere a frutto la casa- saremmo capaci di mettere insieme circa 50milioni di risorse ogni anno. Cioè più di quanto la Regione Toscana impiega per il sociale e per l&#8217;emergenza abitativa. Vedete, non esiste una politica redistributiva. Allora cosa fare? Prima di tutto non dobbiamo cadere nella &#8216;sindrome del treno&#8217;: se il convoglio è affollato, i passeggeri litigano fra loro anziché protestare per l&#8217;inefficienza del servizio. Manca quindi l&#8217;elemento della solidarietà, che va ridiscusso. Occorre puntare alla qualità, cercando di ristabilire nella società il principio dello &#8216;scambio solidale&#8217;. L&#8217;impegno del volontariato, in questo senso, può riempire quei vuoti lasciati dalla crisi occupando spazi destinati all&#8217;economia solidale&#8221;</em>.</p>
<p>Il confronto tra Governo e terzo settore proseguirà anche nelle prossime settimane. Nel frattempo il Forum sta cercando di redige un dossier sugli effetti concreti e tangibili dei tagli. <em>&#8220;E’ chiaro che gli enti locali sono chiamati in prima battuta a una razionalizzazione e riqualificazione della loro intera spesa</em> -scrive Olivero alle sigle che aderiscono al Forum del terzo settore- <em>ma questo azione virtuosa necessita di tempi medio lunghi, mentre i tagli sono stati repentini e con effetti immediati&#8221;.</em></p>
<p>Con questa premessa, per provare a denunciare questa <em>&#8220;sempre più difficile situazione&#8221;</em> e <em>&#8220;farla emergere come problema nazionale da inserire come &#8216;emergenza sociale&#8217; nell’azione di Governo&#8221;</em>, il Forum desidera <em>&#8220;provare a costruire un dossier&#8217; di casi emblematici degli effetti dei tagli a partire dai servizi ridotti o soppressi per eventualmente poter anche raccoglie testimonianze delle persone e delle famiglie colpite&#8221;</em>. A questo scopo è stato realizzato un apposito modulo che dovrà essere consegnato al Forum entro il prossimo 17 febbraio.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/admin/"><strong>Gianluca Testa</strong></a></p>
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		<title>Il Forum del Terzo settore a Guerra: &#8220;cancellare la delega assistenziale e aprire una seria e partecipata riforma del welfare&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 18:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. &#8220;È impensabile ritenere che ci sia spazio per una riduzione del finanziamento complessivo alle politiche sociali. È necessaria un’azione oculata. Per la parte sociale la delega presenta un elemento di indeterminatezza che va chiarito e superato. Per ora quello che posso dire è che ci sono problemi che condivido”. L&#8217;apertura del sottosegretario alle Politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6010" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/15/il-forum-del-terzo-settore-a-guerra-cancellare-la-delega-assistenziale-e-aprire-una-seria-e-partecipata-riforma-del-welfare/guerra/" rel="attachment wp-att-6010"><img class="size-medium wp-image-6010" title="guerra" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/guerra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra</p></div>
<p><strong>ROMA</strong>. &#8220;<em>È impensabile ritenere che ci sia spazio per una riduzione del finanziamento complessivo alle politiche sociali. È necessaria un’azione oculata. Per la parte sociale la delega presenta un elemento di indeterminatezza che va chiarito e superato. Per ora quello che posso dire è che ci sono problemi che condivido</em>”. L&#8217;apertura del sottosegretario alle Politiche sociali <strong>Cecilia Guerra</strong> è arrivata nel corso della presentazione del rapporto “<strong><em>Il Welfare di domani? Le possibili conseguenze della delega sull’assistenza sociale. Un’analisi a partire dai dati</em></strong>” organizzato presso la Camera dei Deputati dal <strong>Forum Nazionale del Terzo Settore</strong> che ha fortemente voluto questo momento dopo il processo di studio e approfondimento affidato ad una squadra di esperti diretta dal professor <strong>Cristiano Gori</strong> dell&#8217;Università Cattolica di Milano. <span id="more-6004"></span>Il rapporto è stato discusso nel corso di un convegno che si è svolto oggi a cui erano stati invitati il Presidente e i Vicepresidenti del Senato, il Presidente e i Vicepresidenti della Camera, i Presidenti delle Commissioni Finanze e Tesoro, Lavoro e Previdenza sociale del Senato, i Presidenti delle Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera, i responsabili welfare dei partiti presenti con gruppi parlamentari in Parlamento. Tutti i maggiori referenti politici che saranno chiamati a lavorare sul disegno di legge delega fiscale e assistenziale dell&#8217;ex governo Berlusconi, provvedimento su cui già la Corte dei Conti si era espressa in maniera critica. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mandato ai presenti un messaggio.</p>
<p><em>&#8220;Sono certo </em>-ha scritto Fini-<em> che dalla vostra presentazione potranno emergere importanti spunti di riflessione sulle modalità attraverso le quali procedere a una riforma delle politiche sociali che abbia l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini.Desidero esprimere il mio apprezzamento per l’impegno profuso dal Forum del Terzo Settore nel valorizzare e potenziare azioni e progetti volti ad una sempre maggiore e più efficace inclusione e protezione sociale dei cittadini&#8221;.</em></p>
<p>Il Forum del Terzo settore, per bocca del suo portavoce <strong>Andrea Olivero</strong> ha chiesto a gran voce la cancellazione della delega di riforma del settore socio-assistenziale (l&#8217;articolo 10 della complessiva delega fiscale-assistenziale) e di avviare un processo per una riformare del welfare sociale.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;intero sistema del welfare italiano va riformato</em> -ha detto <strong>Andrea Olivero-</strong><em> ma il percorso non può essere avviato sotto la minaccia della delega assistenziale. Riteniamo necessaria una riorganizzazione del sistema di welfare che fondi le sue basi su dati empirici. Non possiamo accettare ulteriori tagli all’assistenza, né che si continui a fare cassa in un settore già fortemente sotto-finanziato</em>”.</p>
<p>Il rapporto -di cui è disponibile la <a href="http://www.volontariatoggi.info/?attachment_id=6005">sintesi</a>- snocciola le cifre dell&#8217;impatto che avrebbe la delega emanata in estate con l&#8217;obiettivo di recuperare 20 miliardi di euro per risanare i conti pubblici. Cifre su cui il professor Gori ha più volte scritto analisi durante negli ultimi mesi, mettendo in guardia dalle contraddizioni presenti nella delega stessa. Lo studio commissionato dal Forum del Terzo Settore ricostruisce con chiarezza e rigore i contenuti, le possibili evoluzioni e il contesto in cui interviene.</p>
<p>&#8220;<em>La legge delega del luglio 2011</em> -ha affermato <strong>Cristiano Gori</strong>- <em>aveva come obiettivo quello di produrre un risparmio di 4 miliardi nel 2012. Senza questo risparmio era previsto un taglio lineare sulle agevolazioni. Nella manovra &#8220;salva-Italia&#8221; il governo Monti ha mantenuto sostanzialmente questa impostazione, cambiandone i contenuti. Ma ora il nuovo esecutivo deve prendere una posizione e decidere cosa fare della delega. La nostra speranza è che venga cancellata. Questo, però, apre un secondo tema: cosa fare sui temi della delega?</em>”</p>
<p>&#8220;<em>In questo contesto</em> -ha risposto il sottosegretario <strong>Cecilia Guerra</strong>- <em>il finanziamento non va messo in discussione anzi bisogna pensare a come ottenere nuove risorse, ma è comunque necessaria una razionalizzazione che consenta di finalizzare meglio le risorse a disposizione – afferma il sottosegretario &#8211; . Anche la riforma di un istituto come l’Isee è imprescindibile. Si tratta di un intervento importante, ma va chiarito che si tratta di una misura e non di uno strumento di politica sociale</em>”.</p>
<p>Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha chiesto al Governo di &#8220;<em>aprire un tavolo di confronto con le parti sociali e le istituzioni per contribuire a trovare soluzioni alternative che siano sostenibili sia sotto il profilo economico che sociale. Soluzioni che garantiscano la tenuta del Paese e la sua coesione</em>&#8220;.</p>
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		<title>E ora apriamo una stagione di vere riforme</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Olivero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Illustrissimo sig. Presidente, Ministri e Autorità, grazi per aver accolto il nostro invito ad essere presenti a questa giornata di festa e riflessione, commemorazione e progettazione del futuro. Un saluto particolare va a voi tutti volontari, che anche quest&#8217;anno avete gratuitamente e generosamente dato il vostro tempo e contributo. Il nostro pensiero va inoltre a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5958" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornata-volontariato-300x188.jpg"><img class="size-medium wp-image-5958 " title="giornata-volontariato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornata-volontariato-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Giornata del Volontariato, 5-12-11</p></div>
<p>Illustrissimo sig. Presidente, Ministri e Autorità, grazi per aver accolto il nostro invito ad essere presenti a questa giornata di festa e riflessione, commemorazione e progettazione del futuro. Un saluto particolare va a voi tutti volontari, che anche quest&#8217;anno avete gratuitamente e generosamente dato il vostro tempo e contributo. Il nostro pensiero va inoltre a quanti lo hanno fatto fino all&#8217;estremo sacrificio, a <strong>Sandro Usai</strong> che ha recentemente offerto la sua vita a Monterosso e a <strong>Francesco Bazzani</strong> morto nei giorni scorsi in Burundi. <span id="more-5955"></span></p>
<p>Il volontariato è una delle grandi risorse della società italiana e della democrazia e per questo i nostri padri lo hanno valorizzato nella Costituzione. E&#8217; infatti promotore di società civile e fattore di crescita della coesione sociale e gode di ampia fiducia tra i cittadini. Questo elemento è per noi motivo di orgoglio ma anche di responsabilità.</p>
<p>Il momento storico che stiamo vivendo, la crisi culturale, economica e sociale che stiamo attraversando ci chiedono di svolgere uno sforzo di proposizione di nuovi modelli sociali, inclusivi e solidali, chie richiamino tutti a una responsabilità personale e sociale di pensiero e azione, come suggerisce l&#8217;art. 3 della Costituzione, base su cui fondare stabilmente le istituzioni per rafforzare il paese e rinvigorire il percorso di unità europea.</p>
<p>Il volontariato e il terzo settore sono pronti a rispondere a queste sfide e ad assumersi la propria responsabilità, secondo il principio della sussidiarietà, insieme con tutte le altre componenti della società civile e politica, a partire dalle istituzioni.</p>
<p>Chiedono con forza alla politica di aprire una stagione di vere riforme che garantiscano, insieme, il risanamento dello Stato, l&#8217;equità e la giustizia sociale. Se infatti è fondamentale la tenuta dei conti pubblici lo è anche quella della coesione sociale, vero patrimonio collettivo del Paese.</p>
<p>Chiediamo inoltre che si presti particolare attenzione ai giovani, offrendo loro possibilità concrete di vivere esperienze di solidarietà, anche attraverso il servizio civile volontario ed il volontariato internazionale, strumenti preziosissimi che in questi anni paiono essere stati accantonati.</p>
<p>Dono, gratuità e solidarietà sono valori cui ci ispiriamo e che hanno contribuito alla costruzione della nostra Italia. Noi ci impegniamo ad affermarli ancora oggi per affrontare le sfide, etiche prima ancora che economiche e sociali, che il Paese ha di fronte.</p>
<p>Non ci sottrarremo a questo compito, nella certezza di poter fare così la nostra parte. Nelle piccole come nelle grandi cose, nelle emergenze come nella quotidianità, secondo lo stile tipico dei volontari.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="www.volontariatoggi.info/author/andrea-olivero/"><strong>Andrea Olivero</strong></a><br />
<strong>Portavoce del Forum del Terzo Settore</strong><strong></strong></p>
<p><em><strong>(Intervento avvenuto di fronte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata internazionale del volontariato &#8211; Roma, 5 dicembre 2011)</strong></em></p>
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		<title>Olivero al Parlamento: &#8220;Accogliete l&#8217;appello di Napolitano sulla cittadinanza ai minori nati in Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. «E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia». [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5847" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5847" title="napolitano-quirinale" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/napolitano-quirinale1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Napolitano al Quirinale</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>«E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia»</em>. Ad affermarlo è il presidente nazionale delle Acli, <strong>Andrea Olivero</strong>, che <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/22/napolitano-cittadinanza-italiana-a-bambini-nati-in-italia-da-immigrati-negarla-e-follia/">commenta il nuovo appello</a> del Presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong> al riconoscimento dei “nuovi italiani”. <span id="more-5846"></span></p>
<p><em>«E’ vero ciò che dice il Presidente della Repubblica: negare la cittadinanza italiana a questi bambini è una vera follia. Solo un pregiudizio ideologico e demagogico ha impedito finora di procedere in questa direzione, come richiesto da larga fetta della società civile».</em></p>
<p>Da settimane le Acli portano avanti con altre 18 organizzazioni della società civile -dalla Caritas all’Arci, alla Cgil- la campagna <a href="http://www.litaliasonoanchio.it" target="_blank">“L’Italia sono anch’io”</a>, che punta a raccogliere 50mila firme per la presentazione di due proposte di legge: una proprio sulla cittadinanza ai figli degli stranieri, l’altra sul voto alle elezioni amministrative per gli immigrati stabilmente residenti.</p>
<p>Insiste Olivero: <em>«In un Paese in cui oramai vivono circa un milione di minori stranieri, metà dei quali nati in Italia, il riconoscimento del diritto di cittadinanza dalla nascita è un innanzitutto un obbligo morale, di cui le forze politiche responsabili non possono non farsi carico. Superare il principio del diritto di sangue per aprire la nostra democrazia al diritto di suolo, è un modo per &#8221; mettere fine ad una follia&#8221; che fa crescere inutili rancori tra i cittadini immigrati che già oggi contribuiscono a migliorare il nostro Paese. E’ giunto il tempo per il Parlamento di fare la sua parte»</em>.</p>
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		<title>Rigore, crescita ed equità. Le priorità del Governo Monti condivise dal Terzo settore</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 15:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Il Forum del Terzo Settore condivide pienamente le tre parole d’ordine sulle quali il Governo Monti intende fondare la sua azione: &#8220;rigore, crescita ed equità&#8221;. Parole che manifestano un importante passo verso un cambiamento di rotta culturale di questo Governo in direzione della inclusione e della coesione sociale del Paese. Il Forum sottolinea l’attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_5732" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/aldeadle/5471167016"><img class="size-medium wp-image-5732" title="Group Meeting [GROUP] with Mario Monti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/mariomonti1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. ALDEADLE (cc flickr)</p></div><strong>ROMA.</strong> Il Forum del Terzo Settore condivide pienamente le tre parole d’ordine sulle quali il Governo Monti intende fondare la sua azione: <em>&#8220;rigore, crescita ed equità&#8221;.</em> Parole che manifestano un importante passo verso un cambiamento di rotta culturale di questo Governo in direzione della inclusione e della coesione sociale del Paese. Il Forum sottolinea l’attenzione posta sul tema della riforma fiscale e assistenziale. Monti ha infatti dichiarato: <em>&#8220;Dovremmo pervenire al più presto ad una definizione di tale riforma e ad una valutazione prudenziale dei suoi effetti. Dovranno inoltre essere identificati gli interventi volti a colmare l&#8217;eventuale divario rispetto a quelli indicati nella manovra di bilancio&#8221;</em>. <span id="more-5730"></span></p>
<p><em>&#8220;Un grande risultato per il terzo settore</em> -dichiara il Portavoce del Forum <strong>Andrea Olivero</strong>- <em>a dimostrazione del fatto che il nuovo Governo ha accolto le nostre preoccupazioni</em>. <em>Un segnale importante che tuttavia non farà diminuire l’impegno e le responsabilità del Forum ad intervenire a sostegno di politiche di welfare eque e giuste e in difesa dei cittadini, in particolare di quelli più deboli. Ci riconosciamo nell’ulteriore rilevante segnale lanciato da questo Governo, l’attenzione alle donne e ai giovani. &#8216;Due risorse sprecate&#8217; per la crescita del nostro Paese, sulle quali bisogna investire, valorizzandone le capacità e assicurandone la piena inclusione&#8221;</em>.</p>
<p>Infine il Forum esprime il suo apprezzamento per la volontà di riconciliare<em> &#8220;i cittadini e le istituzioni, i cittadini alla politica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Una posizione di apertura e dialogo</em> -continua Olivero- <em>che porta ad una sintesi e non ad una spaccatura del Paese. Davanti all’impegno del Governo ad ascoltare i cittadini ribadiamo infine la nostra piena disponibilità a percorsi di responsabilità e partecipazione condivisa&#8221;.</em> Segnali che vanno nella direzione che il Forum sostiene da tempo: di superamento della crisi e garanzie di crescita ed equità sociale per l’Italia.</p>
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