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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Andrea Riccardi</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Ordinanza sospesa: salvo (per ora) il Servizio civile. Molinari (Unsc): &#8220;Abbiate fiducia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizio civile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Riccardi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro Cooperazione]]></category>
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		<description><![CDATA[MILANO. Per i 18mila giovani in attesa di iniziare il servizio civile, oggi è la giornata della svolta. Asgi e Avvocati per niente, insieme a Syed il 26enne pakistano che ha vinto la causa di discriminazione contro il Governo italiano, presenteranno alla Corte di Appello di Milano la richiesta di sospendere provvisoriamente gli &#8220;effetti dell’ordinanza&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6303" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/serviziocivile.jpg"><img class="size-medium wp-image-6303" title="serviziocivile" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/serviziocivile-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ragazzi e ragazze in servizio civile</p></div>
<p><strong>MILANO.</strong> Per i 18mila giovani in attesa di iniziare il servizio civile, oggi è la giornata della svolta. <em>Asgi</em> e <em>Avvocati per niente</em>, insieme a Syed il 26enne pakistano che ha vinto la causa di discriminazione contro il Governo italiano, presenteranno alla Corte di Appello di Milano la richiesta di sospendere provvisoriamente gli<em> &#8220;effetti dell’ordinanza&#8221;</em> per la parte che prevede la riapertura del bando del settembre 2011 con la conseguenza sospensione delle partenze di circa 18mila giovani. In un comunicato le due associazioni <em>&#8220;prendono anche atto con rammarico che ad oggi il Governo non ha assunto alcuna iniziativa in esecuzione dell’ordinanza se non la sospensione delle partenze, con ciò aggravando la situazione&#8221;</em>. <span id="more-6302"></span></p>
<p>Il ministero per la Cooperazione aveva nei giorni scorsi presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale di Milano del 9 gennaio che aveva stabilito il carattere discriminatorio del bando del settembre 2011 in cui prevedeva come requisito per parteciparvi quello della cittadinanza italiana. <em>&#8220;La piena collaborazione offerta dai ricorrenti consentirà così alla Corte di disporre la sospensione immediatamente con la conseguenza che i volontari  prossimi  alla partenza potranno prendere servizio nei tempi previsti&#8221;</em>, sostengono Avvocati per niente e Asgi.</p>
<p>La sospensione della sentenza non significa che Avvocati per niente e Asgi rinuncino alla loro battaglia per permettere anche agli stranieri di svolgere il servizio civile. <em>&#8220;A fronte del fatto che il principio affermato dal Tribunale di Milano è stato largamente condiviso da tutte le componenti del mondo del volontariato e dallo stesso Ufficio Nazionale Antidiscriminazione presso la Presidenza del Consiglio, confidano che la Presidenza del Consiglio, una volta risolto il problema contingente, non insista nella pretesa di modificare una decisione che è opportuna, giusta e rispettosa dei principi fondamentali dell’ordinamento&#8221;.</em></p>
<p>Le due associazioni chiedono che il Ministero, guidato da <strong>Andrea Riccardi</strong>, rinunci al ricorso in appello<em> &#8220;per la parte relativa all’accertamento della discriminazione operata nei confronti dei giovani stranieri, consentendo così che la pronuncia giudiziale diventi definitiva e possa pienamente esplicare i suoi effetti a partire dal bando 2012, aprendo definitivamente anche agli stranieri la possibilità di partecipare a questa fondamentale esperienza di promozione della solidarietà e di coesione sociale. Auspicano altresì che il Governo –pur prendendo atto che secondo la decisione del Tribunale di Milano una lettura costituzionalmente corretta della norma consente già oggi l’accesso degli stranieri al servizio civile–  voglia introdurre,  in occasione della emanazione di uno dei provvedimenti in calendario  (ad es. il decreto legge  sulle semplificazioni che sarà esaminato a breve dal Consiglio dei Ministri)  una modifica dell’art. 3 del d.lgs.  77/2002 che, fugando ogni eventuale residuo dubbio, chiarisca definitivamente il diritto degli stranieri regolarmente soggiornanti a concorrere al servizio civile&#8221;.</em> Su questi punti le associazioni sono quindi in attesa di una presa di posizione del Ministro competente.</p>
<p><em>&#8220;Desideriamo, innanzitutto, ringraziarvi per aver manifestato numerosi e con grande senso civico il vostro disagio di fronte al blocco delle partenze</em> -spiega il direttore Unsc, <strong>Paolo Molinari</strong>, sul <a href="http://www.serviziocivile.gov.it/" target="_blank">sito</a> ufficiale- <em>deciso in esecuzione dell&#8217;ordinanza del giudice del lavoro di Milano, emessa in relazione al caso che voi tutti conoscete. Consapevoli delle mille difficoltà che sono derivate da tale decisione, l&#8217;Ufficio ha proposto tempestivamente appello insieme alla richiesta urgente di sospensione degli effetti dell&#8217;ordinanza del giudice di primo grado. Molte delle vostre e-mail, insieme a numerosi articoli di stampa, sono state allegate a sostegno delle ragioni del ricorso per dimostrare quali siano gli effetti della decisione del giudice sull&#8217;attività del Servizio civile. L&#8217;Ufficio ha il dovere di attendere l&#8217;esame della richiesta di sospensione, di cui ha chiesto la trattazione urgente. Siamo certi che ciò avverrà il più rapidamente possibile. La pronuncia favorevole permetterebbe di riprendere gli avvii al servizio ed in tal caso stiamo già lavorando per accelerare al massimo le procedure. Desideriamo far appello a tutti voi volontari ad avere fiducia che quanto tempestivamente approntato dall&#8217;Unsc possa produrre l&#8217;accoglimento delle nostre richieste. Sarà nostra cura tenervi costantemente informati, tramite il sito, dell&#8217;evolversi della vicenda e delle azioni da porre in essere per riprendere con maggiore vigore la strada interrotta&#8221;.</em></p>
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		<title>Servizio civile: i volontari selezionati (e sospesi) scrivono al Ministro Riccardi</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizio civile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Riccardi]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Un gruppo di volontari selezionati per il Servizio civile nazionale, che si dicono &#8220;spontaneamente rappresentanti&#8221; dei 18.000 i cui progetti dovevano partire in questi giorni e che sono stati invece sospesi, hanno deciso di organizzarsi e mobilitarsi affinché la situazione si chiarisca e risolva. Così, oltre ad alimentare la discussione in una pagina facebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6240" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/scv.jpg"><img class="size-medium wp-image-6240" title="scv" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/scv-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. VVÂ° (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Un gruppo di volontari selezionati per il Servizio civile nazionale, che si dicono <em>&#8220;spontaneamente rappresentanti&#8221;</em> dei 18.000 i cui progetti dovevano partire in questi giorni e che sono stati invece sospesi, hanno deciso di organizzarsi e mobilitarsi affinché la situazione si chiarisca e risolva. Così, oltre ad alimentare la discussione in una pagina <a href="https://www.facebook.com/pages/Servizio-Civile-Nazionale/108974574680" target="_blank">facebook</a> dedicata, hanno scritto una lettera che stanno inviando al Ministero della cooperazione e integrazione con delega al Servizio civile, <strong>Andrea Riccardi</strong>. <span id="more-6238"></span></p>
<p><em>&#8220;Gentile Ministro Riccardi</em> -si legge nella lettera- <em>scriviamo a nome dei 18.000 volontari vincitori del Servizio Civile per il bando 2011, poiché abbiamo appreso della sospensione dell’avvio dei progetti a causa della sentenza del Tribunale di Milano sulla discriminazione contenuta nei criteri di selezione dopo il ricorso di uno studente pachistano di 26 anni, da 15 residente in Italia. Vogliamo esprimere il nostro disagio e la nostra rabbia non perché la sentenza sia sbagliata o perché non vogliamo l’integrazione degli stranieri che risiedono nel nostro Paese da molti anni, ma perché non riteniamo giusto che 18.000 persone, impegnante per il volontariato nel mondo, non possano svolgere il loro servizio nei tempi previsti e con organizzazioni già attivate, anche dopo aver rinunciato ad altre possibilità di lavoro e mettendo in crisi l&#8217;affidabilità del servizio civile italiano all&#8217;estero. Siamo preoccupati dei danni subiti, materiali e morali che dovremmo affrontare per questa situazione e che ricadrebbero anche su tutte quelle persone, spesso molto bisognose, che usufruiscono dei servizi forniti dai volontari. Il buon senso vorrebbe che i nuovi criteri per l’accesso degli stranieri al Servizio Civile venissero inseriti nei bandi dal prossimo anno, perché di fatto il blocco attuale e l’eventuale riapertura delle domande e delle selezioni agli stranieri allungherebbe i tempi dell’avvio dei progetti, che quest’anno inizieranno anche con notevole ritardo a causa dei tagli ai fondi per il terzo settore: si rischierebbe di perdere completamente quest’anno di Servizio Civile e chi quest’anno ha vinto avendo raggiunti il limite massimo di età non potrebbe nemmeno partecipare l’anno prossimo. Attendiamo fiduciosi che le istituzioni diano un&#8217;adeguata risposta alle legittime richieste avanzate con il prossimo bando e possano riattivare il nostro servizio civile nei tempi e modalità, anche di formazione, previsti&#8221;.</em></p>
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		<title>Cittadinanza, ora si può fare</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edo Patriarca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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		<description><![CDATA[I ministri competenti, Renato Balduzzi e Andrea Riccardi, su due vicende apparentemente lontane ma di grande valore simbolico e morale, hanno chiamato giustamente all’appello il parlamento. Mi riferisco alla legge sulle Dat (il cosiddetto testamento biologico, termine che ritengo improprio) e a quella sulla cittadinanza ai bambini nati sul nostro territorio. L’attuale governo ha conquistato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5977" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/racoles/1697861717"><img class="size-medium wp-image-5977" title="minoristranieri" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/minoristranieri-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">ph. racoles (cc flickr)</p></div>
<p>I ministri competenti, <strong>Renato Balduzzi</strong> e <strong>Andrea Riccardi</strong>, su due vicende apparentemente lontane ma di grande valore simbolico e morale, hanno chiamato giustamente all’appello il parlamento. Mi riferisco alla legge sulle Dat (il cosiddetto testamento biologico, termine che ritengo improprio) e a quella sulla cittadinanza ai bambini nati sul nostro territorio. L’attuale governo ha conquistato la maggioranza su punti che riguardano anzitutto la gestione della crisi, drammatica e infinita, della finanza in Europa e sul come tornare a crescere. Ed è su questi due punti, complicatissimi da tenere insieme, che i ministri dovranno mostrare capacità di decisione e conquistare il consenso in parlamento. Chiedere altro a me pare improprio e assai difficile da realizzare. <span id="more-5976"></span></p>
<p>Eppure vi sono questioni cruciali e dense di significato che possono aiutare il paese a ritrovare se stesso, le sue radici di un umanesimo indubbiamente segnate dalla presenza del cristianesimo. Si torna a crescere, nella accezione più ampia e non solo economica, se riscopriamo insieme la dimensione di un bene comune fondato sulla dignità della persona, della sua vita anzitutto, ma anche del suo diritto di essere cittadino e di sentirsi a casa propria.</p>
<p>Quale occasione fortunata affinché il parlamento, e i partiti che appoggiano il governo, diano segnali di convergenza e di unità su due vicende (che indubbiamente hanno una rilevanza etica differente) riguardanti la vita giovane da una parte, e dall’altra la vita affaticata di coloro che vivono la dimensione di dolore, talvolta di solitudine e di abbandono. Molti parlamentari si sono lamentati di una attività ridotta ai minimi termini per l’uso abnorme dei decreti legge governativi.</p>
<p>Ebbene, forse questo anno e mezzo può rappresentare un “momento di grazia” per chiudere alcuni capitoli, complicati certo!, ma con un forte significato di unità e di speranza. Il percorso della legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento tocca questioni di una complessità e di una densità di valore enormi.</p>
<p>Parliamo della tutela della vita, di quella più debole, che non può accettare derive eutanasiche o accanimenti terapeutici, e neppure ridurre la libertà della persona che è un valore altrettanto fondamentale, difeso dalla carta costituzionale e tratto distintivo della fede cristiana. Non sono un giurista e non entro nel merito dei testi, ma è apparso evidente, all’incontro promosso da Scienza e Vita, che i segretari Alfano, Casini e Bersani abbiano prospettato una ripresa del dialogo – non al massimo ribasso – che garantisca a questa legge un consenso grande e trasversale.</p>
<p>L’altra vicenda riguarda la vita giovane, la possibilità dei bambini che nascono in questo paese di sentirsi cittadini. Sono all’incirca 700 mila i ragazzi nati da genitori non italiani che parlano la nostra lingua (e pure il dialetto), sono spesso bravi a scuola, contribuiscono nelle loro famiglie a fare mediazione culturale, hanno voglia di gareggiare e di competere, aspirano a conquistare un lavoro degno. Una risorsa preziosa in un paese che vive un inverno demografico da cui non riusciamo ad uscire. Già la Settimana sociale dei cattolici di Reggio Calabria, tra i temi proposti, aveva indicato un “punto di attacco” per riprendere un ragionamento sulle tematiche attinenti all’immigrazione, una legge che dia cittadinanza a tutti i bambini nati in questo paese.</p>
<p>E allora chiedo al parlamento, ai parlamentari credenti e non: è possibile chiudere il fascicolo Dat con saggezza e sapienza umana? Si può aprire il fascicolo cittadinanza nel prossimo anno? La legge sulle Dat è passata alla camera e attende una ripresa del dibattito, quello sulla cittadinanza vede già depositati un certo numero di proposte di legge. Perché non raccoglierle e portarle all’approvazione? So bene che sulle Dat, ma anche sulla cittadinanza, il percorso è complesso e irto di problemi. Perché non provarci? Sono leggi che non costano nulla, ma hanno il merito di costruire un tratto di umanesimo buono e di cittadinanza attiva. È anche questo un modo per uscire dalla crisi.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/edo-patriarca/"><strong>Edoardo Patriarca</strong></a><br />
<strong>Pubblicato su “Europa”</strong></p>
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		<title>Governo Monti, Zamagni e Patriarca sono ottimisti: &#8220;Terzo settore risorsa per il Paese&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5718" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/dan_dan/1321755948"><img class="size-medium wp-image-5718" title="arianuova" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/arianuova-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Nad Renrel (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Commenti positivi per il nuovo Governo Monti arrivano anche dall&#8217;Agenzia per il terzo settore. <em>“Al nuovo governo chiediamo di considerare il Terzo Settore come una risorsa per il Paese</em> -dicono- <em>perché il mondo politico non lo ha mai ritenuto capace di fare un balzo in avanti. E di valorizzare il ruolo dell&#8217;Agenzia per il terzo settore che, nell&#8217;interesse delle organizzazioni e dei donatori, dovrebbe avere poteri di ispezione e sanzionamento”</em>. <span id="more-5717"></span></p>
<p><strong>Stefano Zamagni</strong>, presidente dell&#8217;Agenzia, è intervenuto all&#8217;incontro svoltosi a Roma, al Cnel, durante il quale sono state presentate le <em>“Linee guida per la raccolta fondi nei casi di emergenza umanitaria”</em>. Uno strumento destinato a organizzazioni, enti, istituzioni che lanciano campagne di raccolta fondi dopo calamità naturali o crisi umanitarie, come si è verificato di recente in occasione delle alluvioni in Italia e dell&#8217;emergenza in Corno d&#8217;Africa.</p>
<p><em>“Il non profit italiano vive un momento particolare, carico di aspettative e opportunità ma anche di rischi&#8221;</em> ha aggiunto Zamagni. <em>&#8220;La deregulation che ha provocato i disastri della crisi finanziaria, se applicata al Terzo settore avrà effetti di perdita di fiducia dei cittadini. Ecco perché sono importanti queste Linee guida: se il mondo for profit, di fronte a una crisi, cambia il management e riparte, per le organizzazioni non profit perdere la reputazione equivale a lunghissimi tempi di recupero nei confronti dei cittadini”.</em></p>
<p>A breve l&#8217;Agenzia istituirà un elenco di organizzazioni che aderiranno al documento. <em>“Non si tratta di un albo, perché l&#8217;Agenzia ad oggi ha solo ruolo di indirizzo e vigilanza</em> -ha precisato Zamagni- <em>ma chiederemo alle organizzazioni di sottoscrivere il documento sulla base di un impegno morale verso donatori e beneficiari”.</em></p>
<p><em>“In questo contesto siamo ottimisti per la nomina di <strong>Andrea Riccardi</strong> a ministro per la Cooperazione internazionale, ambito principale di applicazione di queste Linee Guida”</em> ha detto <strong>Edoardo Patriarca</strong>, consigliere dell&#8217;Agenzia nonché coordinatore del progetto.</p>
<p>Le Linee Guida, composte di sette articoli e un allegato, descrivono le &#8216;tipologie&#8217; di impegni che le organizzazioni non profit italiane sono tenute a considerare quando intervengono per rispondere alle emergenze: impegni generali, verso i beneficiari e verso i donatori. Il principio alla base è la dichiarazione di intenti: occorre comunicare quali progetti e quali beneficiari, operare in trasparenza e rendicontare i risultati.</p>
<p><em>“In emergenza questi principi sono spesso scardinati</em> -ha aggiunto Patriarca- <em>perché gli eventi sono imprevedibili e il dato emozionale influisce sui comportamenti dei donatori. Per questo le organizzazioni hanno il dovere di innalzare i propri standard qualitativi e operativi e di mantenere un rigore etico indiscutibile durante questo tipo di raccolta fondi”.</em></p>
<p>Durante la giornata <strong>Bruno Pasquino</strong>, Consigliere d’Ambasciata del Ministero degli Affari Esteri, ha illustrato il ruolo della Farnesina nei contesti di emergenza,<em> “per assicurare nel lungo periodo la continuità degli aiuti alle popolazioni colpite dalle crisi e non solo sull&#8217;onda emotiva in prima emergenza”</em>. Mentre <strong>Giorgio Fiorentini</strong> dell&#8217;Università Luigi Bocconi di Milano ha presentato infine una ricerca su fundraising e telefonia mobile, dimostrando quanto anche in Italia <em>“cellulari e smartphone siano diventate &#8216;protesi&#8217; a portata di tutti e quindi una grande opportunità per le organizzazioni, a sostegno di cause umanitarie e nella relazione con i donatori”.</em></p>
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		<title>Governo, si respira aria nuova. Terzo settore e Ong apprezzano il lavoro di Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. Il Forum del Terzo Settore augura alla nuova squadra di Governo un buon lavoro ed esprime al Presidente del Consiglio Mario Monti il suo apprezzamento per l’istituzione dei due nuovi Ministeri alla Cooperazione internazionale e integrazione e alla Coesione territoriale, a riconoscimento del ruolo cruciale di queste tematiche alle quali il terzo settore è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5714" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.flickr.com/photos/friendsofeurope/6244928468"><img class="size-medium wp-image-5714" title="mariomonti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/mariomonti-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ph. FriendsofEurope (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Il Forum del Terzo Settore augura alla nuova squadra di Governo un buon lavoro ed esprime al Presidente del Consiglio <strong>Mario Monti</strong> il suo apprezzamento per l’istituzione dei due nuovi Ministeri alla Cooperazione internazionale e integrazione e alla Coesione territoriale, a riconoscimento del ruolo cruciale di queste tematiche alle quali il terzo settore è molto attento. Ma anche le organizzazioni di <a href="http://www.link2007.org" target="_blank">Link2007</a> esprimono interesse per la novità introdotta da Monti all&#8217;atto della comunicazione della lista dei Ministri. <span id="more-5713"></span></p>
<p><em>&#8220;Il Professor Monti</em> -ha dichiarato il Portavoce del Forum, <strong>Andrea Olivero</strong>- <em>ci <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/15/il-forum-del-terzo-settore-bussa-alla-borta-di-mario-monti/">ha dimostrato</a> una grande disponibilità ascoltando con attenzione le nostre istanze. Adesso il nostro augurio è che la nuova squadra prosegua nella direzione intrapresa, pur consapevoli delle difficoltà che il nostro Paese sta attraversando e dei sacrifici che verranno richiesti ai cittadini. Chiediamo in particolare attenzione e impegno affinché venga realizzata al più presto un’ampia riforma del sistema di welfare, condivisa con tutte le parti sociali ed i cittadini, che garantisca equità sociale e giustizia, e che siano indicate le strade per uscire dalla crisi. Ribadiamo al nuovo Governo -conclude il Portavoce- la piena disponibilità del Forum a partecipare con responsabilità ad ogni percorso volto a garantire crescita ed equità sociale per il nostro Paese&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Arturo Alberti</strong>, Presidente di Link2007 (rete italiana che comprende le Ong Avsi, Coopi, Cosv, Medici con l&#8217;Africa, Cuamm, Gvc, Icu, Intersos e Lvia) ritiene che <em>&#8220;la costituzione di un dicastero specifico per la cooperazione internazionale rappresenta un&#8217;indubbia novità e anche una sorpresa. E&#8217; il segnale di un rinnovato interesse e un rilancio della cooperazione italiana, dopo anni di progressivo impoverimento e di marginalità nel dibattito politico. Anche se il neo Ministro dovrà tener conto delle attuali difficoltà finanziarie, potrà delineare quel cammino nuovo di cui sentivamo il bisogno. Siamo certi che il <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/17/le-prime-parole-del-ministro-riccardi-litalia-ha-bisogno-di-unita-mi-metto-a-disposizione/">Ministro Riccardi</a>, anche alla luce della sua lunga esperienza e dei valori che ha sempre espresso, potrà dare un grande contributo in merito. Le organizzazioni non governative contano nella ripresa di un dialogo costruttivo al fine di valorizzare al massimo il ruolo dell&#8217;Italia nella cooperazione internazionale&#8221;</em>.</p>
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		<title>Le prime parole del ministro Riccardi: &#8220;L&#8217;Italia ha bisogno di unità. Mi metto a disposizione&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Riccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Riccardi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Egidio]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. In un momento difficile, di prova per il Paese in cui è in corso uno sforzo comune per affrontare la crisi attuale, ho accettato l’invito del Presidente incaricato, prof. Mario Monti, di far parte del nuovo esecutivo, nella speranza di aiutare l’opera di ripresa nazionale. Per rispondere alle sfide che il nostro Paese deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5711" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/acli/6347937100"><img class="size-medium wp-image-5711" title="andreariccardi" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/andreariccardi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Acli (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> In un momento difficile, di prova per il Paese in cui è in corso uno sforzo comune per affrontare la crisi attuale, ho accettato l’invito del Presidente incaricato, prof. <strong>Mario Monti</strong>, di far parte del nuovo esecutivo, nella speranza di aiutare l’opera di ripresa nazionale. <span id="more-5710"></span></p>
<p>Per rispondere alle sfide che il nostro Paese deve affrontare, mi metto a disposizione, nella convinzione che l’Italia ha bisogno di unità. L’impegno per la coesione sociale, per l’integrazione nazionale e per la cooperazione internazionale fanno parte della mia cultura e dell’esperienza da me maturata in questi anni. Credo siano elementi decisivi per un Paese che ritrova la forza per uscire dalla crisi.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/andrea-riccardi/"><strong>Andrea Riccardi</strong></a><br />
<em><strong>Fondatore della Comunità di Sant&#8217;Egidio a ministro della cooperazione</strong></em></p>
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