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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Anno europeo delle attività di volontariato</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Chiusura dell&#8217;anno europeo a Messina. &#8220;L’acqua l’un l’altro. Volontariato, capitale sociale e welfare di prossimità&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[MESSINA. L’Anno Europeo del Volontariato nel Sud Italia si concluderà a Messina con una serie di eventi facenti parte del Piano Italia 2011 dell’Organismo Nazionale di Coordinamento (DG Terzo settore e Formazioni sociali &#8211; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Oggi, giovedì 26 gennaio, si terranno nella città siciliana due eventi promossi dal Cesv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/ainet/2581746058"><img class="size-medium wp-image-6312" title="messina" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/messina-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Al Ianni</p></div>
<p><strong>MESSINA.</strong> L’Anno Europeo del Volontariato nel Sud Italia si concluderà a Messina con <a href="http://79.15.74.104/volontari2020/ " target="_blank">una serie di eventi</a> facenti parte del Piano Italia 2011 dell’Organismo Nazionale di Coordinamento (DG Terzo settore e Formazioni sociali &#8211; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Oggi, giovedì 26 gennaio, si terranno nella città siciliana due eventi promossi dal Cesv Messina: in mattinata, presso il Palacultura “Antonello da Messina”, si terrà un incontro con la Consulta provinciale degli studenti di Messina e con alcuni Istituti delle scuole secondarie superiori, nell’ambito della promozione del volontariato giovanile del “Progetto Giovani e volontariato: un laboratorio di idee in evoluzione” e nello specifico dei “Laboratori della cittadinanza condivisa e partecipata” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato. <span id="more-6311"></span></p>
<p>A seguire, a partire dalle 21.00, si terrà un evento culturale con raccolta fondi per progetti di sostegno alle comunità colpite da calamità naturali nella provincia di Messina. E’ in programma un concerto dell’Orchestra da camera del Teatro Cilea di Reggio Calabria. Sempre a Messina venerdì 27 e sabato 28 gennaio 2012 si terrà inoltre l’iniziativa dal titolo “L’acqua l’un l’altro. Volontariato, capitale sociale e welfare di prossimità”. L’evento, organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme alla Caritas Diocesana di Messina Lipari S. Lucia del Mela e dalle Ferrovie dello Stato, si aprirà venerdì 27 alle 11.30 presso la stazione di Messina centrale con l’inaugurazione dell’Help center e Centro diurno, realizzato nell’ambito del progetto “Un cuore in stazione”.</p>
<p>A seguire si terrà la premiazione dei vincitori del concorso fotografico “Destinazione Volontariato. Il treno unisce l’Italia che aiuta”. Nel pomeriggio, presso l’Hotel Royal Palace, avrà luogo l’incontro dal titolo “Territorio competente e welfare di prossimità”, che proseguirà il giorno successivo a partire dalle 9.30.</p>
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		<title>Guerra: &#8220;Il volontariato non sia la ruota di scorta. Potenzieremo la Direzione Generale&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Generale Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cecilia Guerra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6010" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/15/il-forum-del-terzo-settore-a-guerra-cancellare-la-delega-assistenziale-e-aprire-una-seria-e-partecipata-riforma-del-welfare/guerra/" rel="attachment wp-att-6010"><img class="size-medium wp-image-6010" title="guerra" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/guerra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra</p></div>
<p><strong>GENOVA</strong>. <em>“Il volontariato è un elemento immancabile nella nostra società. Le sue capacità sono molteplici: rispondere a nuove istanze, avere una presenza capillare sul territorio, seguire una propria progettualità. Il tutto nella condivisione di valori come la solidarietà, l’attenzione ai beni comuni, il rispetto dell’individuo e la promozione di una cittadinanza attiva e consapevole”</em>. Lo ha affermato la Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche sociali <strong>Maria Cecilia Guerra</strong> nell’ambito della conferenza di chiusura dell’Anno Europeo del Volontariato 2011 tenutasi domenica 22 gennaio a Genova.<span id="more-6248"></span></p>
<p>Tra i temi affrontati nel suo intervento non poteva mancare quello della relazione tra volontariato, terzo settore e Stato. “<em>Il termine &#8216;sussidiarietà&#8217; non sempre viene declinato in maniera esatta</em> -ha detto Guerra-. <em>Spesso ad esso si attribuiscono significati fuorvianti, come quello secondo cui la società, auto-organizzandosi, possa risolvere una molteplicità di problemi che sono invece di spettanza degli enti pubblici. Il volontariato non può esser considerato la ruota di scorta di uno Stato che si ritira, abbandonando la collettività a se stessa. Per questo è importante far chiarezza sul significato del principio sancito dall’art. 118 della Costituzione, precisandone i limiti e le potenzialità. &#8216;Sussidiarietà&#8217; deve essere intesa come una fruttuosa sinergia tra mondo del volontariato e terzo settore ed il pubblico. L’autorità statale non deve arretrare, ma assicurare il presidio ed il rispetto dei diritti di cittadinanza. Tra i suoi compiti più importanti credo sia da annoverare la garanzia di livelli essenziali di prestazioni in ambiti come salute, istruzione, diritto all’abitazione, assistenza e cittadinanza attiva</em>”.</p>
<p>“<em>Quanto alla partecipazione dei cittadini alla vita dello Stato</em> -continua la Sottosegretario Guerra-, <em>il volontariato può contribuire a “fare rete”; ciò significa coordinare la propria azione mirando ad un unico obiettivo: la realizzazione dei singoli individui attraverso la promozione di una cittadinanza attiva. Questo è indispensabile per rinsaldare nei singoli un senso di appartenenza ad una collettività coesa, colmando così le distanze che separano Stato e cittadini e gettando le basi per la risoluzione della crisi della democrazia </em><em>rappresentativa</em>”.</p>
<p>È un’Europa a due marce quella descritta da <strong>Maria Cecilia Guerra</strong> nel suo intervento all’interno della tavola rotonda “Quale welfare? Il contributo originale del volontariato italiano”, situata a metà tra tagli alle politiche sociali e imposizione di un maggior rigore finanziario. “<em>La situazione europea attuale è paragonabile ad una sorta di “schizofrenia”</em>  -ha ammesso-. <em>Se infatti da un lato il welfare viene considerato come il settore che maggiormente può essere compresso, dall’altro si susseguono i tentativi finalizzati al consolidamento dei conti pubblici. La contraddizione sta nel considerare questi due aspetti come tra loro distanti. La preoccupazione sul fronte economico non può far passare in secondo piano il sociale. Ciò che serve è unire le forze affinché venga percepita in maniera sempre più forte la rilevanza di volontariato e terzo settore, per poter finalmente porre la persona al centro e dar voce a quella sensibilità presente nei cittadini di tutta Europa</em>”.</p>
<p>Tanti gli impegni che la Sottosegretario Guerra ha preso di fronte all’assemblea riunitasi domenica 22 gennaio a palazzo Ducale. “<em>Sono molte le priorità che ci siamo posti</em> -ha concluso-. <em>Tra queste lo stanziamento di maggiori risorse per il potenziamento della Direzione Generale presso il Ministero, affinché divenga un punto di riferimento stabile e permanente per il volontariato. Vorremmo poi rafforzare gli Osservatori per il volontariato e pensare a nuovi canali di finanziamento per quest’ultimo, visti i nei che il 5 x 1000 presenta, come l’instabilità e la frammentarietà. Mi impegnerò infine personalmente affinché i punti che abbiamo toccato stamani e quelli emersi dall’Anno europeo del volontariato possano esser realizzati</em>”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/laura-gianni/" target="_blank">Laura Gianni</a></strong></p>
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		<title>Chiuso a Genova l&#8217;Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Celivo]]></category>
		<category><![CDATA[CSVnet]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Giovanni Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Tabò]]></category>

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		<description><![CDATA[GENOVA. È tempo di fare sintesi per il mondo del volontariato e del terzo settore. Giunti ormai alla fine dell’Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, l’esigenza è quella di tirare le somme, non per chiudere un capitolo, ma per dare continuità al percorso intrapreso. È ciò che si è iniziato a fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6245" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2012/01/24/la-sintesi-dellanno-europeo/ascoli_103842/" rel="attachment wp-att-6245"><img class="size-medium wp-image-6245" title="ascoli_103842" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/ascoli_103842-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ugo Ascoli</p></div>
<p><strong>GENOVA</strong>. È tempo di fare sintesi per il mondo del volontariato e del terzo settore. Giunti ormai alla fine dell’<strong>Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva</strong>, l’esigenza è quella di tirare le somme, non per chiudere un capitolo, ma per dare continuità al percorso intrapreso. È ciò che si è iniziato a fare in occasione della conferenza di chiusura dell’Anno Europeo del Volontariato 2011 tenutasi domenica 22 gennaio a Genova, organizzata dal <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong> in collaborazione con l&#8217; <strong>Osservatorio Nazionale per il Volontariato</strong>, il <strong>Comune di Genova</strong>, <strong>CSVnet</strong> &#8211; e <strong>Celivo</strong>, il CSV della provincia di Genova.<span id="more-6244"></span></p>
<p>A darsi appuntamento a <strong>Palazzo Ducale</strong> sono stati professori, addetti ai lavori e volontari, tutti intenzionati a porre le basi necessarie a non disperdere i successi raggiunti, assicurandone così un ulteriore sviluppo. Tanti i traguardi tagliati, alcuni i punti su cui ancora lavorare: è questa l’immagine dell’anno trascorso che hanno dipinto i partecipanti alla tavola rotonda “<em><strong>Quale welfare? Il contributo originale del volontariato italiano</strong></em>” moderata dal presidente del Celivo (Centro di Servizi al Volontariato di Genova) <strong>Luca Cosso</strong>.</p>
<p>A ricordare alcuni dei risultati ottenuti dall’Italia sul fronte europeo è stato <strong>Danilo Giovanni Festa</strong>, direttore generale del Terzo Settore e Formazioni sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “<em>Le proposte avanzate dal nostro paese di fronte al Consiglio d’Europa</em> -ha detto- <em>sono state approvate nella loro totalità, confluendo così nel documento conclusivo sul ruolo delle attività di volontariato nella politica sociale emanato dal Consiglio lo scorso 3 ottobre. Si tratta di aspetti come il riconoscimento della specificità della Protezione Civile, il riconoscimento della natura gratuita del volontariato, la creazione di una task force europea attiva dal prossimo anno formata da volontari che interverranno nelle aree di maggior emergenza, la promozione di scambi europei tra giovani volontari per favorire l’incontro ed il confronto</em>”.</p>
<p><strong>Trattato di Lisbona</strong> e strategia Europa 2020 sono due delle direttrici seguite dall’Europa nell’Anno dedicato al volontariato. Di questi due filoni ha parlato <strong>Piervirgilio Dastoli</strong>, presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo. “<em>L’Unione europea</em> -afferma- <em>ha il compito ad impegnarsi nel dare effettiva attuazione agli obiettivi posti dal Trattato di Lisbona, tra cui l’economia sociale di mercato, la protezione dei diritti dell’infanzia e molti altri; si tratta di sfide che, se realizzate a pieno, saranno in grado di garantire un modello avanzato di cittadinanza attiva a cui sia autorità pubbliche che singoli cittadini saranno chiamati a partecipare. Una corsia preferenziale per l’Europa è rappresentata dalla strategia denominata Europa 2020; una delle caratteristiche principali di questo piano, di gran lunga superiore a quelli precedenti, è l’importanza attribuita in esso al concetto di società inclusiva</em>”.</p>
<p>“<em>Perché le proposte emerse dai dibattiti svolti nell’anno trascorso possano trovare la propria concretizzazione a livello europeo e nei singoli stati</em> -continua Dastoli- <em>è però necessario che l’Ue cambi rotta. La linea da seguire non può essere infatti quella del solo rigore finanziario, a servire sono anche misure per la crescita. A questo proposito, l’Italia ha di fronte a sé un’importante opportunità: quella di portare le sue istanze di fronte ai membri dell’Ue a partire dall’1 luglio 2014, quando cioè spetterà al nostro paese la presidenza di turno nel Consiglio dei Ministri europeo. È allora importante che la società civile inizi fin da subito a riflettere sulle priorità da affrontare, per arrivare a porre sul tavolo del Governo italiano un memorandum dei punti da sostenere in quell’occasione</em>”.</p>
<p>A mettere d’accordo volontari ed esperti è stato un aspetto unanimemente condiviso, cioè che il volontariato non possa assumere un ruolo sostitutivo rispetto al pubblico. Il primo ad affrontare questo tema è stato <strong>Ugo Ascoli</strong>, docente di Sociologia Economica dell’Università Politecnica delle Marche. “<em>Di fronte al crescente problema della povertà non si può auspicare ad un intervento del volontariato che vada a sostituirsi a quello statale</em> -ha dichiarato-. <em>È necessario ricostruire una “regia del pubblico”, lasciando che il volontariato possa occuparsi prevalentemente dei settori della formazione e dell’educazione dei giovani. Una delle maggiori priorità oggi è cercare di ripensare alle modalità di fare e promuovere l’attività di volontariato, in modo da coinvolgere anche quei ragazzi e quelle ragazze che rientrano nella fascia di età che va dai 15 ai 29 anni, per lo più afflitti dal problema della disoccupazione</em>”. Per Ascoli, volontariato non è quindi sinonimo di sostituzione del pubblico, ma di creazione di “capitale sociale”.</p>
<p>“<em>I volontari</em> -conclude- <em>devono essere soggetti impegnati nella produzione e nella moltiplicazione del “capitale sociale”, vale a dire nel rafforzamento della fiducia tra le persone. Questo è possibile attraverso la promozione delle piccole organizzazioni di volontariato, l’impegno in attività di micro welfare e in servizi di prossimità</em>”.</p>
<p>Sulla stessa linea di Dastoli anche <strong>Renzo Razzano</strong>, componente del gruppo di lavoro Volontariato europeo e internazionale a confronto. “<em>Spesso a prevalere è purtroppo una concezione antiquata di welfare – sostiene Razzano -. Frequentemente del volontariato si parla infatti solo come di soggetto erogatore di servizi, spesso in sostituzione agli enti pubblici, e non come di esercizio di diritti di cittadinanza per una democrazia partecipata. Il principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione pone le basi per una nuova concezione di volontariato: è giunto il momento di dare ad esso concretezza, per garantire una piena espressione della cittadinanza attraverso l’attività volontaria</em>”.</p>
<p>Sui fronti che necessitano ancora di molto lavoro si è espresso invece <strong>Fausto Casini</strong>, coordinatore della Consulta del Volontariato del Forum del Terzo Settore. “<em>È innanzitutto necessario smantellare quel modo di pensare al volontariato come ad una forza da mettere in campo esclusivamente nei momenti di maggiore difficoltà</em> -afferma Casini-. <em>Il volontariato non è un’attività di emergenza, bensì una presenza costante di presidio paziente del territorio. Tra le priorità è importante annoverare anche la questione della rappresentanza del volontariato, da risolvere attraverso un maggior riconoscimento delle reti nazionali, l’abbattimento degli ostacoli burocratici che spesso impediscono un pieno sviluppo del volontariato, il rinnovamento dei modelli di comunicazione che il terzo settore deve usare per ricreare una dinamica di fiducia tra le persone, la promozione della volontariato tra i giovanissimi all’interno delle scuole, nonché l’incremento dei posti per il servizio civile volontario fino a 60/ 70 mila unità ogni anno</em>”.</p>
<p>Qualche critica è stata invece formulata da <strong>Marco Musella</strong>, preside della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli. “<em>Il volontariato deve tenersi lontano dalle lusinghe provenienti dalla domanda di supplenza che cresce all’acuirsi della crisi in atto</em>  -ha dichiarato Musella-; <em>solo così potrà evitare di caricarsi sulle spalle responsabilità che non gli spettano, rischiando di rimanerne schiacciato. Altro rischio da cui tenersi lontani è la passività di chi dipende sempre da risorse altrui, pubbliche o private che siano, e l’atteggiamento di chi lavora solo per progetti, finendo per lasciar scandire la propria attività solo dalla presenza altalenante di risorse disponibili. Perché il volontariato possa dare oggi il suo contributo originale è auspicabile che affini le sue capacità di auto – misurazione, sia per comunicare meglio agli altri il proprio ruolo, sia per auto–valutare il percorso fatto</em>”.</p>
<p>Anche <strong>Renzo Razzano</strong> non ha mancato di sottolineare una delle problematicità riscontrate per l’Italia in questo <strong>Anno europeo del volontariato</strong>: la scarsa capacità di relazionarsi con gli altri paesi e con le loro esperienze. “<em>Il volontariato italiano -ha sostenuto Razzano &#8211; deve impegnarsi maggiormente nella conoscenza e nel confronto con il resto dell’Europa. Si è troppo convinti dell’unicità della nostra esperienza, è opportuno ampliare gli orizzonti per capire che i valori fondanti sono comuni e che è fondamentale rafforzare il senso di cittadinanza europea</em>”.</p>
<p>A concludere l’intervento di <strong>Stefano Tabò</strong>, presidente di CSVnet, sull’importanza dei Centri Servizi per il Volontariato. “<em>I Centri Servizi come quelli che la nostra rete unisce</em>  -afferma- <em>svolgono un ruolo di sostegno, sviluppo e promozione del volontariato nel suo insieme. Le prospettive che li riguardano sono numerose: dalla raffigurazione e lettura del volontariato e del terzo settore attraverso l’impiego dei dati in loro possesso, alla rappresentanza del volontariato stesso; i Centri Servizi affiancano infatti il mondo del volontariato, aiutandolo a fare sintesi delle esperienze promosse e supportandolo nell’interlocuzione con gli enti pubblici</em>”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/laura-gianni/">Laura Gianni</a> </strong></p>
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		<title>Volontari: cittadini europei. A Genova si chiude l&#8217;Anno</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[CSVnet]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cecilia Guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[GENOVA. Si svolgerà domenica 22 gennaio al Palazzo Ducale di Genova la conferenza di chiusura dell&#8217;Anno europeo del Volontariato. Il titolo della conferenza, promossa fra gli altri da CSVnet, la rete dei Centri di Servizio al Volontariato italiani, è &#8220;Volontari: cittadini Europei&#8220;. Si svolge nella città in cui è ancora viva l’immagine dei tanti, soprattutto giovani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6010" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/15/il-forum-del-terzo-settore-a-guerra-cancellare-la-delega-assistenziale-e-aprire-una-seria-e-partecipata-riforma-del-welfare/guerra/" rel="attachment wp-att-6010"><img class="size-medium wp-image-6010" title="guerra" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/guerra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra</p></div>
<p><strong>GENOVA</strong>. Si svolgerà domenica 22 gennaio al Palazzo Ducale di Genova la conferenza di chiusura dell&#8217;Anno europeo del Volontariato. Il titolo della conferenza, promossa fra gli altri da <strong>CSVnet</strong>, la rete dei Centri di Servizio al Volontariato italiani, è &#8220;<strong>Volontari: cittadini Europei</strong>&#8220;. Si svolge nella città in cui è ancora viva l’immagine dei tanti, soprattutto giovani, accorsi non più di due mesi fa per dare il proprio contributo nelle zone colpite dall’alluvione.<span id="more-6215"></span></p>
<p>Sono la testimonianza di un’Italia che sa mobilitarsi nell’emergenza ma che ogni giorno, attraverso migliaia di volontari, mette a sistema capacità ed esperienze per fare con gli altri e per gli altri. Per questo Genova ospiterà la Conferenza di chiusura dell’Anno Europeo del Volontariato, in programma domenica 22 gennaio 2012, dalle ore 9.00 alle 14.00, presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.</p>
<p>La Conferenza -promossa dal<strong> Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong> (Organismo Nazionale di Coordinamento dell&#8217;AEV per l&#8217;Italia), in collaborazione con <strong>Comune di Genova</strong>, <strong>Osservatorio Nazionale per il Volontariato</strong>, <strong>CSVnet</strong> &#8211; Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (Segreteria tecnica ONC per l&#8217;AEV) e <strong>Celivo</strong>, il CSV della provincia di Genova &#8211; ha come principale obiettivo quello di condividere le azioni e i percorsi messi in campo nel 2011 da tutte le organizzazioni di volontariato nazionali e tracciare un bilancio di questo anno anche in vista della VI Conferenza Nazionale del Volontariato.</p>
<p>“<em>Si tratta di un cammino su cui continueremo a lavorare</em> – affermano i promotori &#8211; <em>intrapreso già nel 2009 con la realizzazione del Manifesto del Volontariato Italiano per l’Europa, frutto di un lavoro che ha coinvolto le più grandi reti del volontariato italiano ed europeo sui principali aspetti del processo di costruzione dell’Europa e sul ruolo del volontariato come elemento fondante per lo sviluppo della società civile e per il consolidamento della vita democratica</em>”.</p>
<p>La mattinata sarà aperta da <strong>Danilo Giovanni Festa</strong>, DG Terzo settore e Formazioni sociali – Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a cui seguiranno i saluti istituzionali di <strong>Lorena Rambaudi</strong>, Assessore Politiche Sociali, Regione Liguria; <strong>Marta Vincenzi</strong>, Sindaco di Genova; <strong>Roberta Papi</strong>, Assessore Politiche Socio Sanitarie, Comune di Genova e <strong>Giorgio Bornacin</strong>, On. Senatore della Repubblica.</p>
<p>Successivamente avrà luogo la tavola rotonda, moderata dalla giornalista Rai <strong>Daniela De Robert</strong>, con gli esperti e i rappresentanti delle reti del volontariato, dal titolo “Quale welfare? Il contributo originale del volontariato italiano”.</p>
<p>Parteciperanno: <strong>Ugo Ascoli</strong>, Docente di Sociologia Economica Università Politecnica delle Marche; <strong>Marco Musella</strong>, Preside Facoltà Scienze Politiche Università Federico II Napoli; <strong>Piervirgilio Dastoli</strong>, Presidente CIME (Consiglio Italiano del Movimento Europeo); <strong>Emma Cavallaro</strong> – Presidente ConVol e Coordinatrice Gruppo di lavoro AEV 2011; <strong>Stefano Tabò</strong> – Presidente CSVnet, <strong>Fausto Casini</strong> – Coordinatore Consulta del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore. La chiusura sarà affidata a <strong>Maria Cecilia Guerra</strong>, Sottosegretario di Stato, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>
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		<title>Volontariato in festa a Pisticci: “nel Mezzogiorno c&#8217;è bisogno di fare rete”</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaela Piccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzogiorno]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5916" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5916" title="mezzogiorno-nuovealleanze" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/mezzogiorno-nuovealleanze-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /><p class="wp-caption-text">Un momento del convegno a Pisticci</p></div>
<p><strong>PISTICCI (Matera).</strong> Nell’ambito delle iniziative promosse per l’Anno Europeo delle attività di volontariato, l’Associazione Maria di Nazareth ha organizzato la quarta edizione della Festa del Volontariato. Una festa non fine a se stessa, ma un&#8217;occasione di incontro e di confronto con altre associazioni che operano nel settore, per conoscersi, riconoscersi e fare il punto della situazione in vista di nuove aperture sinergiche e per programmare in unità d’intenti iniziative volte a leggere le situazioni di disagio sul territorio. Nel settore del volontariato il comune di Pisticci occupa un ruolo di primo piano e sin da tempi remoti hanno operato organismi associative, gruppi di impegno laicale ed ecclesiastico, confraternite e società di mutuo soccorso. <span id="more-5915"></span></p>
<p>Depositaria di questa tradizione è l’associazione “Maria di Nazarteh”, che da oltre trent’anni è punto di riferimento nel Volontariato e ormai conosciuta in tutto il mondo per le sue missioni  nel Kossovo in altri posti .</p>
<p>La festa si è aperta con un convegno presso la sala della Parrocchia di Cristo Re, sul tema<em> “Il Volontariato del Mezzogiorno nelle reti: Nuove alleanze e percorsi comuni per ri-conoscerci”</em>, moderato dal giornalista <strong>Giuseppe Coniglio</strong> e aperto al contributo di studiosi e animatori. Il presidente <strong>Pietro Mercorella</strong>, in apertura, ha tracciato a grandi linee le finalità dell’associazione, mentre lo storico <strong>Dino D’Angella</strong> ha ripercorso le principali tappe storiche del volontariato e ribadita la necessità di un albo delle associazioni, che nel territorio sono numerose, ma che solo di rado operano in collaborazione privilegiando l’individualismo.</p>
<p>Come referente del Centro Nazionale Volontariato ho parlato del volontariato in Italia, con particolare riferimento alla Toscana, dove ha visto la luce il Cnv di cui è socia l’Associazione Maria di Nazateh. Mi sono soffermata sul ruolo che il volontariato al Sud può svolgere nella costruzione di un modello di “welfare” più solidale. <strong>Don Filippo Lombardi</strong> di Matera, responsabile per anni della caritas diocesana, ha precisato tra l’altro che pur svolgendo una missione particolare nella Chiesa, la Caritas da sempre è impegnata a svolgere un ruolo di supporto alle associazioni  di volontariato e a coinvolgere i vari attori sociali in un percorso di costruzione di reti che siano inclusive sempre più . La psicologa <strong>Carmen Centola</strong>, infine, ha evidenziato il ruolo del comune di Pisticci nel settore dei Servizi Sociali e la collaborazione con le varie associazioni presenti sul territorio.</p>
<p>La Festa si è chiusa in serata con l’esposizione di stand delle associazioni, animazioni, concerti e degustazioni. <strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/raffaella-piccolo/">Raffaela Piccolo</a></strong></p>
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		<title>Dopo l&#8217;autoconvocazione del 2009 il volontariato torna in assemblea. Aspettando Napolitano</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 07:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[ConVol]]></category>
		<category><![CDATA[CSVnet]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. A due anni dall&#8217;autoconvocazione del volontariato è stata organizzata da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet la giornata internazionale del volontariato, scelta per realizzare un momento d&#8217;incontro e di riflessione &#8220;su come il volontariato -dicono gli organizzatori- possa e debba essere soggetto attivo del cambiamento, necessario per superare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5854" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5854" title="Il-Presidente-della-Repubblica-Giorgio-Napolitano-nella-Giornata-internazionale-del-volontariato-2009" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/Il-Presidente-della-Repubblica-Giorgio-Napolitano-nella-Giornata-internazionale-del-volontariato-2009-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Volontariato al Quirinale nel 2009</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> A due anni dall&#8217;<a href="http://www.volontariatoggi.info/2009/12/11/assemblea-del-volontariato-italiano-si-apre-una-nuova-stagione/">autoconvocazione del volontariato</a> è stata organizzata da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet la giornata internazionale del volontariato, scelta per realizzare un momento d&#8217;incontro e di riflessione <em>&#8220;su come il volontariato</em> -dicono gli organizzatori- <em>possa e debba essere soggetto attivo del cambiamento, necessario per superare la crisi, rispondere ai bisogni delle persone e avviare una ricostruzione sociale frutto di una progettazione comune&#8221;</em>. <span id="more-5853"></span></p>
<p>L&#8217;evento, in programma a Roma il 5 dicembre 2011 all&#8217;Auditorium Conciliazione, si inserisce nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia e del 2011, Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva.</p>
<p>Importanti rappresentanti del mondo accademico e delle Istituzioni si incontreranno per discutere e confrontarsi sulle tematiche che interessano il presente ma soprattutto il futuro del volontariato. Alla giornata è stato invitato a partecipare il Presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano</strong>.</p>
<p>Coordina della giornata sarà il giornalista Rai <strong>Giovanni Anversa</strong>. In apertura di ogni sessione, una lettura dell&#8217;attrice <strong>Daniela Morozzi</strong>. Interverrano <strong>Fulvio Conti</strong> (Università di Firenze), <strong>Francesco Paolo Casavola</strong> (Corte Costituzionale), Fausto Casini (Consulta del volontariato presso il Forum), <strong>Emma Cavallaro</strong> (ConVol), <strong>Stefano Tabò</strong> (CSVnet), <strong>Giuseppe Merisi</strong> (Caritas Italiana), <strong>Elsa Fornero</strong> (Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in attesa di conferma), <strong>Andrea Olivero</strong> (Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore).</p>
<p>La sessione pomeridiana, che racconterà le esperienze del volontariato, sarà invece condotta da <strong>Daniela De Robert</strong>, giornalista Rai. In chiusura il teatro sociale di <strong>Salvatore Striano</strong> (gruppo teatrale Enrico Maria Salerno, legge “Il giovane criminale” di Jean Genet).</p>
<p>Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato sarà presente anche con<em> &#8220;Dammi spazio&#8221;</em>, il progetto per la promozione del volontariato fra i giovani. Nell&#8217;ambito del momento dedicato ai giovani, previsto nel pomeriggio, <em>&#8220;Dammi Spazio&#8221;</em> valorizzerà l&#8217;impegno dei ragazzi per una cultura della solidarietà, e presenterà il manifesto e il bando di concorso voluto dal Miur e da CSVnet che andrà a concretizzarsi nel corso dell&#8217;anno scolastico 2011-2012.</p>
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