11 febbraio 2012

Imposta sulle transazioni finanziarie in tutta Europa. Così la Commissione sfida la crisi

ph. loungerie

BRUXELLES. La Commissione europea ha presentato una proposta destinata a introdurre un’imposta sulle transazioni finanziarie in tutti i 27 stati membri dell’Unione europea. L’imposta si applicherebbe a tutte le transazioni di strumenti finanziari tra enti finanziari per le quali almeno una controparte della transazione abbia sede all’interno dell’Ue. Lo scambio di azioni e obbligazioni sarebbe tassato con un’aliquota dello 0,1%, mentre per i derivati il tasso sarebbe dello 0,01%. In tal modo sarebbe possibile riscuotere un gettito di 57 miliardi di euro ogni anno. La Commissione ha proposto che l’imposta entri in vigore il primo gennaio 2014. [Leggi...]

Esce la Comunicazione, così la Commissione europea rilancia il volontariato

E' arrivata la comunicazione della Commissione sul volontariato

BRUXELLES. Un “European Skills Passport” per valorizzare le competenze che i giovani apprendono nel fare volontariato e la nascita a partire dal 2012 degli “European Voluntary Humanitarian Aid Corps“, corpi civili di volontari in tutto il mondo. Sono due delle azioni che la Commissione europea ha lanciato ieri, a tre mesi dalla conclusione dell’Anno europeo dedicato alle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva. [Leggi...]

Lotta alle discriminazioni, l’Ue premia i giornalisti

I giornalisti premiati

MILANO. Se il quarto potere si schiera in difesa delle diversità e dei più deboli, l’Unione europea apprezza e risponde con un premio. Da 8 anni la Commissione europea assegna tre riconoscimenti ai giornalisti, provenienti da uno dei 27 Paesi membri, che si siano occupati, su uno o più articoli on-line o su carta stampata, della lotta alle discriminazioni sociali o della tutela alle differenze culturali, onorando per questo i valori comunitari. [Leggi...]

Eurobarometro: sono quasi 100 milioni i volontari in Europa

ph. niko.chan (cc flickr)

ROMA. Il contributo del volontariato alla formazione del Prodotto interno lordo dei paesi dell’Unione europea varia tra lo 0,5% e oltre il 5%. Da 92 a 94 milioni di adulti (nel corso della tappa italiana dell’Aev 2011 si è parlato di 100 milioni di persone) sono coinvolti in attività di volontariato nell’Unione europea (il 23% di tutti i cittadini europei di età superiore ai 15 anni). Nella maggioranza dei paesi, i volontari più attivi sono quelli occupati. Esiste anche un legame tra il grado di istruzione e la propensione al volontariato: è più probabile che le persone meglio istruite si dedichino al volontariato. Sono alcuni dei dati Eurobarometro 73, il servizio della Commissione europea che misura e analizza le tendenze dell’opinione pubblica in tutti gli Stati membri e nei paesi candidati. [Leggi...]

I tagli penalizzano il welfare, l’Aev può favorire il cambiamento

ph. ALDEADLE (cc flickr)

BRUXELLES. Si spera che l’Anno europeo fornisca l’impulso necessario a mettere in moto le modifiche, soprattutto a livello nazionale, per rendere più facile per le organizzazioni di volontariato e per i volontari continuare a dare il loro prezioso contributo alla società, all’economia e ai privati, lasciandoli fare il loro lavoro e per farlo meglio che mai. [Leggi...]

Europa: politiche di integrazione dei Rom

ph. Francesco Paraggio (cc flickr)

BRUXELLES. I 10-12 milioni di Rom europei continuano a subire discriminazione, esclusione e a vedere negati i propri diritti. È indispensabile quindi una migliore integrazione economica e sociale, ma si deve agire in modo concertato a tutti i livelli per affrontare le molteplici cause dell’esclusione. La Commissione europea propone quindi un quadro europeo per le strategie nazionali di integrazione dei Rom, che contribuirà a orientare le politiche nazionali sui Rom e a mobilitare i fondi europei disponibili per le iniziative di inclusione. [Leggi...]

Le nuove strategie europee

ph. Niccolò Caranti (cc flickr)

[di Rossana Caselli *] BRUXELLES. Il gruppo di rappresentanti italiani arrivati a Bruxelles pe rla visita d’informazione è stato formato dalla rappresentanza italiana della Commissione europea e ha compreso alcuni organismi di studio di diverse componenti sociali (sindacati, Isfol, Formez, Camera dei deputati, eccetera) e da rappresentanze della società civile (quali CSVnet e i csv di Napoli e del Friuli Venezia Giulia; inoltre c’era una rappresentanza del Forum del Terzo Settore e, per il mondo del volontariato, il Centro nazionale per il volontariato, Sant’Egidio e Cilap). [Leggi...]