11 febbraio 2012

Democrazia e cambiamenti sociali: ruolo del volontariato e del terzo settore

Keith Haring a Pisa

PISA. Un convegno nazionale che sta organizzando sul ruolo che il volontariato e il terzo settore hanno e potranno avere per lo sviluppo della democrazia nel nostro paese. La organizza UniTS (Università del Terzo Settore) in collaborazione con Anpas, Auser, Cesvot, Convol, CNCA, CSVNet, Fondazione Fortes, Forum Terzo Settore, Labsus e MOVI con varie istituzioni, tra cui Regione Toscana, Provincia e Comune di Pisa, vi invita a partecipare. Titolo: “Democrazia e cambiamenti sociali: ruolo del volontariato e del terzo settore”. [Leggi...]

Un convegno a Palermo su come si comunica l’emergenza

PALERMO. L’associazione di volontariato Radioamatori Uniti del Mediterraneo -in collaborazione con il CeSVoP le Facoltà di Ingegneria, di Scienze della formazione e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Palermo- organizza per il 14 giugno (ore 9-14), il convegno nazionale “Saper comunicare l’emergenza”. L’incontro si svolgerà nell’Aula del Consiglio della Facoltà di Ingegneria in Viale delle Scienze (edificio 7) a Palermo. “Gestire bene la comunicazione nei momenti critici è fondamentale. Non solo nelle fasi di intervento per le grandi catastrofi -si legge nella presentazione- ma anche nelle situazioni di bisogno che caratterizzano la vita quotidiana”. Info: www.cesvop.org

Zamberletti: “Il volontario è il più intelligente degli egoisti”

Giuseppe Zamberletti al convegno sulla povertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). “Il tema di oggi, quello della lotta alla povertà e all’esclusione, rappresenta per noi l’inizio di un percorso da approfondire”, commenta Giuseppe Zamberletti (presidente del Centro nazionale per il volontariato), intervenuto al convegno ‘Più povertà, meno solidarietà’. Zamberletti ritiene che la povertà sia spesso “il risultato dell’esclusione sociale. Ci sono politiche di respingemento speculative – aggiunge -. Ed esiste la necessità di avere un intermediario sociale in grado affrontare questo problema. Penso a tutti i problemi connessi. Penso al fatto che a un immigrato regolare, l’acquisto di una casa cosata il 40% in più di un italiano…”. [Leggi...]

Petrucci: “E’ necessario definire un progetto collettivo”

Convegno sulla povertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). “Se non raccogliamo gli stimoli, che si inseriscono in un dibattito già aperto, rischiamo di perdere l’occasione che si presenta al mondo del volontariato in un momento chiave come questo”. A dirlo è Patrizio Petrucci, vicepresidente del Centro nazionale per il volontariato e presidente Cesvot. “Quello che non emerge con forza – aggiunge – è che i cambiamenti della società, in questi anni, hanno cambiato anche il mondo del volontariato. Il volontariato è in crisi perché non individua più l’obiettivo della propria azione. Non c’è un disegno progettuale collettivo. Se non recuperiamo questo aspetto ci frammenteremo”. [Leggi...]

L’analisi “più fine” della povertà

Vittorio Cotesta al convegno sulla povertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). “Povertà, famiglie, immigrazione e volontariato al sud” è il titolo del quarto gruppo di lavoro che si è svolto nelcorso del convegno nazionale sulla povertà. Secondo il relatore Vittorio Cotesta (Università Roma 3) negli ultimi quattro anni “non è cambiato nulla”. “E’ vero, c’è la crisi”, aggiunge. “Ma non è rilevata dai dati, che analizzano i dati precedenti al 2009. Per questo credo sia necessario fare della povertà un’analisi più fine”. [Leggi...]

Povertà: la ricerca di un obiettivo comune

Riccardo Guidi al convegno sull apovertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). Nel gruppo di lavoro dal titolo “Possibili sviluppi di reti: volontariato, terzo settore, centri di servizi e istituzioni al sud”, si è parlato delle reti come elemento “positivo, ma con con giudizio”. Perché, come racconta dal palco Riccardo Guidi (direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione), “rappresentano anche dei pericoli”. Parlando del rapporto tra reti e istituzioni si è detto che è “difficile, secondo l’esperienza, non uscire sconfortati da questo rapporto”. [Leggi...]

Povertà: il volontariato che genera giustizia sociale

Marzia Tanini (Unitalsi)

CAPO RIZZUTO (Crotone). Si parla ancora delle ‘povertà’. E nel gruppo di lavoro sulle ‘buone prassi del volontariato’ è emerso chiaramente che le persone marginali “lo sono o lo diventano per povertà economica, culturale, per malattia e per mancanza di opportunità”. In questo contesto si è parlato di un volontariato “supllente” delle istituzioni. [Leggi...]