10 febbraio 2012

Padova: detenuto inala gas e muore. Dieci giorni fa il compagno di cella fece la stessa fine

PADOVA. Alessandro Giordano, 38 anni, è morto ieri pomeriggio nel carcere “Due Palazzi” di Padova. Era originario di Salerno e stava contando una condanna, che sarebbe terminata nel 2014, per reati legati alla sua condizione di tossicodipendente. Secondo quanto scrive Ristretti Orizzonti, a termini di legge avrebbe potuto essere in “affidamento terapeutico”, invece era in cella come altri 20mila tossicodipendenti. “Nella Casa di Reclusione di Padova, pur considerata una delle ‘migliori’ d’Italia -si legge nella nota di Ristretti- è il quarto decesso negli ultimi due mesi e tutte le vittime avevano meno di 40 anni. Un detenuto si è impiccato, gli altri 3 sono morti per avere inalato del gas e in questi casi è difficile capire se la loro intenzione era quella di uccidersi, oppure quella di ricercare lo ‘sballo’ sniffando butano. Tuttavia nella morte di Alessandro c’è un elemento che fa riflettere: solo dieci giorni fa Giordano aveva visto morire uno dei due compagni di cella, anch’egli ucciso dal gas butano”.

Chi ha paura di una detenuta incinta?

Foto di Pensiero

[di LAURA BACCARO*] PADOVA. Una storia d’amore tra persone recluse non dovrebbe suscitare alcun scandalo, ma l’immagine del “carcere a luci rosse” solletica sempre le coscienze… e le pruderie. È paradossale che faccia più notizia e scandalo una nuova vita concepita in un carcere che tante morti che vi avvengono per suicidio, malasanità, cause “oscure”. [Leggi...]