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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Donazioni</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Calano le donazioni per il terzo settore</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 12:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1440" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/11/euro_soldi_web-400x300.jpg"><img class="size-medium wp-image-1440" title="euro_soldi_web--400x300" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/11/euro_soldi_web-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Calano le donazioni per il terzo settore</p></div>
<p><strong>ROMA</strong>. Calanole donazioni degli italiani per il settore non profit. Secondo l&#8217;indagine &#8220;<em>Non Profit, settore frammentato ma di certa utilità sociale: questa la percezione degli italiani</em>” promossa dall&#8217;<strong>Istituto Italiano della Donazione</strong> in collaborazione con <strong>Gfk Eurisko</strong>, e presentata oggi a Roma, emerge un dato negativo. Il numero di donatori italiani (dai 15 anni in su) dal 2003 al 2010, dopo un picco del 31% registrato nel 2006 e nel 2007, diminuisce di anno in anno, registrando la peggior performance (24%) nel 2010, con una perdita di tre punti percettuali rispetto al 2009.<span id="more-3352"></span>L&#8217;indagine afferma che il terzo settore è visto quale depositario di valori positivi che si traducono in interventi fondamentali per la società; al tempo stesso però gli italiani percepiscono lo scarso coordinamento e le divisioni interne come causa di dispersione di risorse e di raggiungimento non ottimale degli obiettivi.</p>
<p>I contenuti sono stati illustrati oggi durante l’incontro/dibattito organizzato dall’IID che si è tenuto a Roma presso Palazzo Valentini.</p>
<p>Dall&#8217;indagine quantitativa emerge che questa diminuzione non è imputabile ai donatori regolari (coloro che donano almeno una volta all’anno alla stessa organizzazione non profit) che, al contrario, sono leggermente aumentati anche in periodo di crisi; le cause invece sarebbero da ricercare nei donatori saltuari i quali, nel 2011, calano del 2% rispetto al 2008.</p>
<p>Dato preoccupante è il fatto che solo il 17% degli intervistati ha sentito parlare di “terzo settore” e, di questi, solo il 66% ne conosce almeno approssimativamente il significato. Un risultato confermato anche dall’indagine qualitativa dalla quale però emerge chiaramente come il termine “non profit” risulti più rappresentativo e di immediata comprensione.</p>
<p>Sottolinea <strong>Franco Vannini</strong>, consigliere delegato IID: “<em>Molto interessante è il dato che emerge interrogando gli intervistati sulla percentuale delle risorse destinate dalle ONP al mantenimento della propria struttura: gli italiani infatti pensano che circa il 50% sia speso per stipendi, affitti ed utenze varie ma desiderano che questa percentuale scenda al 30%. Va rilevato che ONP efficienti come i Soci dell’Istituto riescono a contenere le spese per la struttura impiegando solo il 20% delle entrate, dimostrandosi così ancor più virtuose rispetto ai comportamenti auspicabili evidenziati da questa ricerca&#8221;.<br />
</em><br />
Indagando la rilevanza del terzo settore dal punto di vista economico emerge che il 41% degli intervistati attribuisce ad esso una grande importanza, percentuale che sale fino al 74 % considerando anche coloro che ne danno un giudizio almeno positivo. Considerevole è l’incremento di queste stesse percentuali se ad essere messa sotto la lente è la rilevanza dal punto di vista sociale: il 68% degli intervistati attribuisce al terzo settore importanza massima, percentuale che sale fino al 90% considerando anche coloro che ne danno un giudizio più che positivo.</p>
<p>“<em>Come da anni l’Istituto sostiene</em> – afferma <strong>Maria Guidotti</strong>, Presidente IID – <em>più della metà degli intervistati (55%) afferma che il non profit svolge un ruolo indispensabile nell’integrare i servizi offerti dallo Stato. Questo stesso dato aumenta fino a sfiorare l’80% se si aggiungono coloro che sono abbastanza d’accordo con questa affermazione. Al tempo stesso però non mancano le critiche ad un settore percepito come eccessivamente frammentato (dato appoggiato fortemente dal 49%), troppo competitivo (46%), in cui si verificano spesso casi di truffe o imbrogli (45%), che si dimostra inefficiente tanto da causare sprechi e dispersione di risorse (43%).”</em><br />
<em>Alla luce di questi risultati l’Istituto si interroga sulle sue capacità di rispondere alle esigenze di un Terzo Settore di sostegno al welfare nazionale. Oggi l’IID si presenta come una realtà sempre più poliedrica: quest’anno infatti, dopo cinque anni di attività, l’Istituto si riposiziona all’interno del Terzo Settore italiano per rispecchiare ancor più fedelmente le necessità di un sistema in continua trasformazione ed evoluzione, senza tuttavia abbandonare la missione originaria e le attività core: accrescere il valore delle attività del Settore Non Profit, facendo delle ONP un pilastro fondamentale, affidabile e di qualità, centrale al sistema di welfare&#8221;</em>.</p>
<p>Durante l’evento è stata infatti presentata la bozza della nuova &#8220;Carta della Donazione &#8211; edizione 2011&#8243;, il cui testo è scaricabile dal <a href="http://www.istitutoitalianodonazione.it.">sito </a>dell&#8217;IDD.</p>
<p>L’evento è stato inoltre l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico il “<em>Progetto di Valorizzazione del Non Profit dei Territori</em>” che si pone l’obiettivo di diffondere alti standard di eccellenza etica e gestionale nelle piccole ONP poiché, anche queste ultime, esercitano un ruolo fondamentale ed indispensabile nel sistema di welfare nazionale.</p>
<p>Momento fondamentale dell’evento è stato il dibattito che ha messo a confronto esponenti di fondazioni d’impresa e del mondo imprenditoriale, attivo sul versante CSR, con enti di rappresentanza di primo e secondo livello del Terzo Settore italiano. Hanno partecipato al dibattito: <strong>Giovanni Anversa</strong>, Giornalista RAI; <strong>Antonio Bernardi</strong>, Presidente Fondazione Vodafone Italia; <strong>Carlo Borgomeo</strong>, Presidente Fondazione con il Sud, <strong>Maurizio Mumolo</strong>, Direttore Forum Nazionale del Terzo Settore; <strong>Francesco Petrelli</strong>, Presidente Associazione ONG Italiane; <strong>Beatrice Collarini</strong>, Corporate Responsibility Edison; <strong>Lele Di Blasio</strong>, Direttore Operativo CIAI; <strong>Fabio Laurenzi</strong>, Presidente COSPE; <strong>Chantal Hamende</strong>, Responsabilità sociale d’impresa Terna.</p>
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		<title>Avis: oltre 2 milioni di donazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 09:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Avis]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3197" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/avis.jpg"><img class="size-medium wp-image-3197" title="avis" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/avis-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Avis</p></div>
<p><strong>BRESCIA.</strong> E&#8217; un’associazione in crescita quella che emerge dalla 75esima assemblea generale di Avis, che si è svolta a Bergamo nei giorni scorsi. I dati al 31 dicembre 2010, presentati al seminario vescovile “Giovanni XXIII”, parlano di quasi <strong>1.229.000 soci</strong> (con una crescita del 2,8% rispetto al 2009), di 1.190.000 donatori (+3,1%), e di ben <strong>2.069.650 donazioni </strong>(+ 2,9%, sempre in relazione al 2009). <em>&#8220;Si tratta di un risultato incredibile non solo per l&#8217;Italia, ma per l&#8217;intero contesto europeo, che conferma la forza del volontariato associato&#8221;</em>, ha dichiarato il presidente di Avis nazionale, <strong>Vincenzo Saturni</strong>. <span id="more-3196"></span></p>
<p>Da segnalare, a livello regionale, il superamento del tetto delle 500.000 sacche in <strong>Lombardia</strong> (509.054), il sorpasso delle 100.000 unità di sangue della <strong>Sicilia</strong> (104.970) e il raggiungimento del traguardo delle 80.000 sangue donate in <strong>Campania</strong> (80.245). Per quanto riguarda il numero di sedi, sono ben 3.336 quelle presenti sul territorio nazionale (che si suddividono in 21 regionali o equiparate, 122 provinciali e 3.193 comunali), alle quali si aggiungono le 22 sedi operative in Svizzera.</p>
<p>Numerosi gli argomenti affrontati nella 3 giorni di lavoro a Bergamo, come il percorso di accreditamento alla luce dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per le unità di raccolta. Ampio spazio è stato, inoltre, dedicato a importanti tematiche associative e amministrative, come la chiamata del donatore quale strumento di fidelizzazione.</p>
<p>La mozione finale ha sottolineato come il 2011, anno europeo del volontariato e 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, rappresenti un momento importante per la storia del nostro Paese e anche per la nostra Associazione, <em>“che non può e non deve dimenticare lo spirito di unitarietà e condivisione alla base dei principi che regolano la sua costituzione”</em>.</p>
<p>Ospite dell’ultima giornata di lavori è stato <strong>Gianni Mancuso</strong>, Segretario della Commissione Affari Sociali della Camera e capogruppo dei donatori di sangue Avis del Parlamento. Nel corso della mattinata è stato, inoltre, presentato il nuovo manifesto per la Giornata Mondiale del donatore di sangue, che si celebrerà il prossimo 14 giugno e avrà come slogan <em>“Più sangue, più vita”. </em></p>
<p>Nel suo intervento conclusivo, il presidente Saturni ha infine annunciato che il Ministero della Salute ha accolto positivamente la richiesta di Avis e delle altre associazioni di ospitare la Giornata mondiale del donatore di sangue 2013 e di favorirne, pertanto, la candidatura. Saturni ha, inoltre, invitato il Ministro Fazio ad apporre la sua firma al rinnovo della consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale.</p>
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		<title>Avis a &#8220;Villaggio Solidale&#8221;: in Toscana 116.659 unità di sangue donate nel 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 09:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2168" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/02/avis.jpg"><img class="size-medium wp-image-2168" title="avis" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/02/avis-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Stand Avis a Villaggio Solidale</p></div>
<p><strong>LUCCA.</strong> E’ una solidarietà che cresce ancora quella dei donatori di sangue. Nel 2010 i donatori iscritti all’Avis hanno donato alla collettività 116.659 unità di sangue ed emocomponenti, pari a più del 56% della raccolta dell’intera Regione Toscana. L’incremento annuale fa registrare un segno positivo del 3,2% in più, quasi 1 punto percentuale in più rispetto alla media di incremento regionale, che si assesta intorno al + 2, 3% annuo.<span id="more-2082"></span></p>
<p>Il 2010 ha visto una forte crescita nella zona Empolese (+7,34%) e nelle Provincie di Pistoia (6,98)%, Massa Carrara (6,56%), Prato (4,99%) e Siena (3,7%). In particolare, Prato e Pistoia, che negli ultimi anni registravano un ritardo,  sono state le prime provincie nelle quali,  nel 2010, si sono iniziati tavoli di concertazione tra tutte le componenti sociali coinvolte (Scuola, Medici, Società della Salute, Associazioni del dono e Centro Regionale Sangue) per promuovere politiche sinergiche di sensibilizzazione alla donazione. I buoni risultati raggiunti in questa nuova metodologia di lavoro, hanno fatto sì che altre provincie seguiranno l’esempio nel 2011.</p>
<p><em>&#8220;Il 2010</em> – spiega <strong>Luciano Franchi</strong>, Presidente di Avis Toscana &#8211; <em>è stato un anno che ha visto oltre a un incremento quantitativo delle donazioni, anche un miglioramento qualitativo e organizzativo dell’Associazione. In primo luogo, tutte le Unità di Raccolta gestite dall’Associazione sono risultate in possesso dei requisiti organizzativi minimi prescritti  dalla normativa europea. Poi Avis Toscana è cresciuta anche organizzativamente: il 2010 ha visto un aumento della sua presenza sul territorio con la costituzione delle Avis di: San Piero a Sieve, Scarperia, Vicchio e Figline; un modo per essere sempre più vicini alla gente. Non da ultimo, sono 64 le sedi Avis che nel corso del 2010 hanno utilizzato per i loro iscritti l&#8217;AgenDona, il sistema elettronico di prenotazione delle donazioni. Tra i vari traguardi raggiunti</em> &#8211; conclude Luciano Franchi &#8211; <em>c&#8217;è anche quello che, per la prima volta, Avis Toscana è presente nel Comitato Direttivo del Centro Nazionale Sangue, l&#8217;ente che svolge funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale&#8221;.</em></p>
<p>La corsa solidale non si arresta. Sono in calendario, per le prossime settimane, le costituzioni di due nuove Avis: Cerreto Guidi e Bagno a Ripoli; la distribuzione a tutte le Avis della Regione di 300 totem da posizionare nei vari punti di aggregazione, contenenti materiale informativo sulla donazione e la presenza di uno stand Avis a &#8220;Villaggio Solidale&#8221;, che da oggi proseguirà fino al 20 febbraio. Lì sarà possibile informarsi per diventare donatori.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2083" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/02/TabellaAvis.png"><img class="size-full wp-image-2083  " title="TabellaAvis" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/02/TabellaAvis.png" alt="" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Suddivisione per province e aziende ospedaliere</p></div>
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		<title>Il sangue è uguale per tutti</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/01/30/il-sangue-e-uguale-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 16:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[CAMPI BISENZIO (Firene). L&#8217;Avis Comunale di Campi Bisenzio e il Centro Culturale Islamico di Capalle hanno organizzato per domenica 30 gennaio una giornata di donazione di sangue presso il centro trasfusionale dell&#8217;Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Si sono presentati 10 donatori, alcuni alla prima donazione, di origine marocchina e tunisina. Già sabato 29 due donatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1915" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/01/campibisenziosangue.jpg"><img class="size-medium wp-image-1915" title="campibisenziosangue" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/01/campibisenziosangue-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Volontari uniti per il Meyer</p></div>
<p><strong>CAMPI BISENZIO (Firene)</strong>. L&#8217;Avis Comunale di Campi Bisenzio e il Centro Culturale Islamico di Capalle hanno organizzato per domenica 30 gennaio una giornata di donazione di sangue presso il centro trasfusionale dell&#8217;<strong>Ospedale Pediatrico Meyer</strong> di Firenze. Si sono presentati 10 donatori, alcuni alla prima donazione, di origine marocchina e tunisina.<span id="more-1914"></span></p>
<p>Già sabato 29 due donatori di religione islamica abitanti a Campi Bisenzio hanno donato plasma ed è prevista l&#8217;affluenza di altri donatori per i prossimi giorni. <em>&#8220;I donatori hanno manifestato entusiasmo e gioia per un gesto che li ha fatti sentire cittadini consapevoli di una realtà nella quale ormai da tempo vivono&#8221;</em> si legge in un comunicato.<em> &#8220;Infatti, associandosi all&#8217;Avis Comunale di Campi Bisenzio, sono diventati donatori volontari e periodici che donano il loro sangue in modo anonimo, gratuito e consapevole&#8221;.</em></p>
<p>La donazione di sangue e di emocomponenti sono un segno molto importante di integrazione e di dialogo fra cittadini di culture diverse all&#8217;insegna della solidarietà che, secondo la tradizione dell&#8217;Avis &#8211; promossa anche recentemente dal progetto dell&#8217;Avis Regionale Toscana <em><strong>&#8216;Terre diverse, stesso sangue&#8217;</strong></em> &#8211; considera tutti gli uomini e le donne uguali senza distinzioni di alcun genere. <em>&#8220;Un ringraziamento ai donatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa di solidarietà&#8221;</em> fanno sapere i volontari dell&#8217;Avis.</p>
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		<title>Haiti: indicazioni utili per chi vuole aiutare</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. &#8220;Come in altre tragedie che hanno purtroppo scosso il mondo, anche per il terremoto di Haiti la società civile organizzata si è da subito attivata: i primi a portare soccorso sono stati i volontari delle Ong internazionali. A loro, che le immagini ci mostrano incessantemente al lavoro, deve andare, insieme al nostro, il ringraziamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_375" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti3.jpg"><img class="size-medium wp-image-375" style="margin: 2px 5px;" title="haiti3" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti3-300x201.jpg" alt="" width="210" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di IFRC</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>&#8220;Come in altre tragedie che hanno purtroppo scosso il mondo, anche per il terremoto di Haiti la società civile organizzata si è da subito attivata: i primi a portare soccorso sono stati i volontari delle Ong internazionali. A loro, che le immagini ci mostrano incessantemente al lavoro, deve andare, insieme al nostro, il ringraziamento di tutto il mondo”.</em> Così <strong>Andrea Olivero,</strong> portavoce del Forum del Terzo Settore. Che prosegue <em>“Gli appelli alla solidarietà si moltiplicano e sappiamo che non giungono inascoltati: gli italiani stanno già mostrando il loro grande volto generoso e solidale”. <span id="more-367"></span><br />
</em></p>
<p><em>“Ma poiché la solidarietà si manifesta con la testa oltre che con il cuore, riteniamo opportuno riproporre alcune semplici indicazioni affinché anche il più piccolo gesto di solidarietà concreta non vada sprecato. Il nostro invito è quindi quello di evitare azioni impulsive e di scegliere di donare a chi ha le caratteristiche adeguate ed offre le opportune garanzie”</em>, dice.</p>
<p>Il <a href="http://www.forumterzosettore.it/" target="_blank">Forum del Terzo Settore</a> ha così predisposto alcune semplici indicazioni per individuare al meglio a chi e in che modo offrire la propria solidarietà concreta.</p>
<ul>
<li><strong>Donazioni in denaro</strong></li>
</ul>
<p>1) Verificare che l’organizzazione attui azioni mirate in stretto collegamento conle popolazioni colpite.<br />
2) Tener conto della reputazione che l’associazione oggetto della donazione detiene a livello nazionale o locale.<br />
3) Preferire donazioni tramite conto corrente o chiedere una ricevuta per donazioni effettuate con denaro contante.<br />
4) Se la donazione è fatta ad una onlus si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi (nelle misure stabilite dalla legge).</p>
<ul>
<li><strong>Accoglienza o adozione di minori</strong></li>
</ul>
<p>1) E’ necessaria la massima prudenza: si deve infatti attendere il ritorno ad una situazione di normalità affinché si possa accertare lo stato di effettivo abbandono dei minori i cui parenti potrebbero essere solo temporaneamente dispersi.<br />
2) operare solo ed esclusivamente attraverso gli Enti autorizzati, diffidando e rifiutando qualsiasi differente proposta o intermediario.</p>
<p>c.s.</p>
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		<item>
		<title>Haiti: raccolta farmaci a Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Camilliani]]></category>
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		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
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		<description><![CDATA[TORINO. I padri Camilliani di Torino chiedono aiuti per i terremotati di Haiti e per far funzionare il loro ospedale che lavora regolarmente ma ha bisogno di tutto. In particolare servono medicinali soprattutto antibiotici, anestetici, antitetanici, fleboclisi, garze, cerotti, disinfettanti. Servono anche alimentari: riso, pasta, olio, dadi, scatolame (pelati, fagioli, piselli), tonno, carne in scatola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_371" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti11.jpg"><img class="size-medium wp-image-371" style="margin: 2px 5px;" title="haiti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti11-300x200.jpg" alt="" width="180" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di IRFC</p></div>
<p><strong>TORINO.</strong> I padri <a href="http://www.camilliani.org" target="_blank">Camilliani</a> di Torino chiedono aiuti per i terremotati di Haiti e per far funzionare il loro ospedale che lavora regolarmente ma ha bisogno di tutto. In particolare servono medicinali soprattutto antibiotici, anestetici, antitetanici, fleboclisi, garze, cerotti, disinfettanti. <span id="more-362"></span></p>
<p>Servono anche alimentari: riso, pasta, olio, dadi, scatolame (pelati, fagioli, piselli), tonno, carne in scatola e latte in polvere. Gli aiuti devono essere portati nella sede di <strong>via Mercanti 28, a Torino</strong>, oppure alla <strong>chiesa di San Giuseppe in via Santa Teresa 22</strong> (orario 8-12; 15-19). Recapito telefonico: 011 5628093.</p>
<p>Naturalmente serve anche denaro che può essere versato sul ccp  n° 70170733 oppure c/c bancario Banca Pop. Bergamo (IBAN IT 64 M 05428 01000 000000077749) intestato a Associazione Madian Orizzonti onlus, con causale<em> &#8220;Pro terremotati Haiti&#8221;.</em></p>
<p>c.s.</p>
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