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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Eleonora Vanni</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Tagli al welfare, 22.000 posti di lavoro a rischio in Toscana</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE. Da un lato l&#8217;occupazione, dall&#8217;altro i servizi alla persona. Queste le vittime del drastico taglio del governo al welfare: i 929 milioni destinati al Fondo per le politiche sociali nel 2008 sono diventati 273 nel 2011, con la prospettiva di un quasi totale azzeramento nel 2013. In Toscana le ricadute saranno pesantissime: ben 22 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5188" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/liffu/2502482356/sizes/z/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-5188" title="tagli" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/tagli-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ph. LiFFu (cc flickr)</p></div>
<p><strong>FIRENZE</strong>. Da un lato l&#8217;occupazione, dall&#8217;altro i servizi alla persona. Queste le vittime del drastico taglio del governo al welfare: i 929 milioni destinati al Fondo per le politiche sociali nel 2008 sono diventati 273 nel 2011, con la prospettiva di un quasi totale azzeramento nel 2013. In Toscana le ricadute saranno pesantissime: ben 22 mila posti di lavoro sono a rischio nel settore della cooperazione sociale. Incalcolabile è invece il numero di cittadini e utenti che rimarranno senza servizi di assistenza, a partire dai servizi domiciliari agli anziani, all&#8217;infanzia e alle famiglie. <span id="more-5187"></span></p>
<p>Il grido d&#8217;allarme è stato lanciato da <strong>Eleonora Vanni</strong>, responsabile di Legacoopsociali Toscana, durante il convegno organizzato a Firenze dai comparti sociali delle tre centrali aderenti all&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane -Legacoop, Agci e Confcooperative- per celebrare i vent&#8217;anni di vita delle cooperative sociali, nate ufficialmente nel 1991 con la legge 381 che ne definì gli scopi e l&#8217;ordinamento.</p>
<p>Sul territorio regionale, la cooperazione sociale conta 538 cooperative aggregate, quasi 20 mila soci, oltre 22 mila addetti, di cui 16 mila donne, e ha contribuito all&#8217;inserimento lavorativo di 2 mila persone svantaggiate. <em>&#8220;Avere 20 anni oggi in Italia non è facile&#8221;</em> afferma Vanni. <em>&#8220;Finora il sistema welfare in Toscana ha retto: le cooperative hanno spesso preferito stringere la cinghia e talvolta hanno diminuito i loro risultati per mantenere l&#8217;occupazione. Oggi, però, i tagli del governo sono insostenibili. E&#8217; encomiabile l&#8217;impegno della Regione Toscana, che ha garantito il Fondo per la non autosufficienza azzerato dal governo. Ma non basta, purtroppo. La cooperazione sociale rischia di crollare: è in ballo il futuro di 22 mila famiglie toscane che lavorano nel comparto e di tutti quei cittadini che vivono meglio la loro quotidianità grazie ai servizi prestati dal mondo della cooperazione sociale&#8221;</em>.</p>
<p>Per reagire, servono nuovi soggetti in grado di attivare risorse ulteriori, una compartecipazione di tutta la società, privati compresi. E&#8217; questa la sfida della cooperazione sociale toscana. <em>&#8220;Il governo</em> -prosegue Vanni- <em>deve impegnarsi a coprire i livelli di assistenza essenziale con la fiscalità generale. Ma serve una nuova partecipazione, serve reperire nuovi attori, che possono essere anche privati o aziendali, che siano in grado di immettere nel sistema risorse fresche. Ovviamente non si tratta di una privatizzazione del welfare: ogni soggetto deve mantenere il proprio ruolo, senza che il corpo mutualistico e solidaristico della cooperazione sociale venga snaturato. Si tratta di ripensare il welfare sencondo un modello di gestione integrato. Solo così potremo salvare l&#8217;occupazione, i servizi e la coesione sociale&#8221;.</em></p>
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		<title>Welfare e tagli: la sfida della Cooperazione sociale toscana</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5103" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/edificare.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-5103" title="edificare" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/edificare-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ph. loungerie (cc flickr)</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> Quali prospettive di sviluppo per il welfare e la Cooperazione sociale toscana in tempi di tagli trasversali da parte del governo? Da questo interrogativo prenderà le mosse l&#8217;incontro<em> &#8220;Il futuro della Cooperazione sociale: un impegno, una sfida&#8221;</em>, in programma mercoledì 5 ottobre all&#8217;Auditorium di Sant&#8217;Apollonia a Firenze, a partire dalle 9.30. La tavola rotonda è organizzata dai settori sociali delle tre centrali aderenti all&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane -Legacoop, Agci e Confcooperative- per festeggiare i primi vent&#8217;anni delle cooperative sociali, nate ufficialmente nel novembre del &#8217;91, quando venne promulgata la legge 381 che ne definì gli scopi e l&#8217;ordinamento. <span id="more-5102"></span></p>
<p>Da allora, con 538 cooperative aggregate, la Cooperazione sociale toscana è arrivata a contare 19.874 soci, 22.041 addetti (di questi, ben 16.079 sono donne) e un fatturato annuo di 681 milioni di euro. Risultati che oggi devono confrontarsi con i tagli del governo.<em> &#8220;Coniugare il welfare al futuro richiede adesso un particolare sforzo di analisi e creatività: c&#8217;è da fare i conti con un governo nazionale che azzera il Fondo per gli immigrati, per i servizi all’infanzia e per la non autosufficienza e porta il Fondo per le politiche sociali dai 929 milioni del 2008 ai 273 del 2011&#8243;</em>, afferma <strong>Eleonora Vanni</strong>, responsabile regionale di Legacoopsociali.</p>
<p>L&#8217;incontro, che sarà presieduto dal responsabile regionale di Agci Solidarietà, Federico Pericoli, avrà inizio alle 9.30 con i saluti del portavoce regionale dell’Aci, <strong>Alessandro Giaconi</strong>. Alle 10, la responsabile regionale di Legacoopsociali, <strong>Eleonora Vanni</strong>, illustrerà la relazione di apertura. In seguito, alle 10.20, si terrà l’intervento del presidente della Regione Toscana, <strong>Enrico Rossi</strong>.</p>
<p>Alle 11, si svolgerà la tavola rotonda Lavoro, coesione sociale, democrazia economica: tre buoni motivi per coinvolgere la cooperazione sociale nel welfare locale. Interverranno <strong>Luca Righi</strong>, professore di Diritto Amministrativo all’Università di Pisa, <strong>Luca Bagnoli</strong>, professore di Scienze Aziendali all’Università di Firenze, <strong>Alessandro Petretto</strong>, professore di Economia Pubblica all’Università di Firenze e <strong>Giorgio Del Ghingaro</strong>, responsabile welfare e sanità Anci Toscana e sindaco di Capannori. I relatori saranno moderati dal giornalista <strong>Raffaele Palumbo</strong>. Le conclusioni, prima del termine dei lavori, alle 13.30, saranno affidate a <strong>Paolo Moroso</strong>, Presidente di Federsolidarietà.</p>
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		<title>Volontariato e welfare: diminuiscono le risorse ma cresce la voglia di coesione</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/09/23/volontariato-e-politiche-di-welfare-diminuiscono-le-risorse-ma-cresce-la-voglia-di-coesione/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 11:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4946" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/volwelfare.jpg"><img class="size-medium wp-image-4946" title="volwelfare" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/volwelfare-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento del seminario</p></div>
<p><strong>MONTECATINI TERME.</strong> Di fronte a circa duecento rappresentanti del volontariato toscano, si è aperto stamani al Vittoria Congressi di Montecatini il seminario &#8220;Volontariato e politiche di welfare in Toscana&#8221; promosso da Cesvot. Dopo i saluti del presidente della delegazione di Pistoia <strong>Marcello Magrini</strong>, che si è impegnato a<em> &#8220;riportare l&#8217;iniziativa sui territori&#8221;</em>, è intervenuta il presidente del Coge Toscana, <strong>Fiorenza Anatrini</strong>. <em>&#8220;In Toscana abbiamo contribuito alla progettazione sociale e allo sviluppo del volontariato&#8221;</em>, dice. <em>&#8220;Oggi ci sono meno risorse, perché minori sono le risorse bancarie&#8221;</em>. <span id="more-4939"></span></p>
<p>L&#8217;accordo con Acri e Terzo settore, per l&#8217;Anatrini, <em>&#8220;ha permesso una stabilizzazione fino al 2014. Ma non ci possiamo illudere, né dobbiamo dare niente per scontato. Spero sia costituita presto anche la consulta del volontariato, chiamata fra l&#8217;altro a nominare rappresentanti all&#8217;interno del comitato di gestione&#8221;</em>. Dopodiché, riferendosi alla crisi, manifesta insofferenza. <em>&#8220;Niente sarà uguale a prima&#8221;</em>, chiude la presidente del Coge.</p>
<p>E la crisi è al centro anche dell&#8217;intervento di <strong>Eleonora Vanni</strong>, presidente Copas (Conferenza permanente delle autonomie sociali della Regione Toscana).<em> &#8220;Ci troviamo in un momento in cui si sgretolano gli elementi fondamentali della coesione sociale. Dobbiamo considerare questa fase di crisi cone una transizione &#8216;positiva&#8217; </em>-prosegue Vanni- <em>nella quale recuperare quel ruolo di promotori di una cittadinanza partecipata, rilanciando così anche la nostra funzione sociale e politica&#8221;</em>.</p>
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		<title>La Copas punta al riassetto</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/10/la-copas-punta-al-riassetto/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di GIANLUCA TESTA] FIRENZE. La Copas compie nove mesi. Ed è tempo di bilanci. Un periodo di &#8220;rodaggio&#8221; nel quale, secondo il presidente Gabriele Parenti, &#8220;è stato possibile valutare potenzialità ed elementi critici di una struttura -la Conferenza permanente delle autonomie sociali della Regione Toscana- che ha particolare rilievo in quanto si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_451" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Copas-Firenze-2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-451" style="margin: 2px 5px;" title="Copas Firenze 2010" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Copas-Firenze-2010-300x203.jpg" alt="" width="210" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">Conferenza delle autonomie sociali a Firenze</p></div>
<p>[di <strong>GIANLUCA TESTA</strong>] <strong>FIRENZE.</strong> La <a href="http://www.consiglio.regione.toscana.it/copas/" target="_blank">Copas</a> compie nove mesi. Ed è tempo di bilanci. Un periodo di &#8220;rodaggio&#8221; nel quale, secondo il presidente <strong>Gabriele Parenti</strong>, <em>&#8220;è stato possibile valutare potenzialità ed elementi critici di una struttura -la Conferenza permanente delle autonomie sociali della Regione Toscana- che ha particolare rilievo in quanto si tratta di un sistema innovativo che non ha uguali in Italia&#8221;</em>. Una struttura che unisce le varie componenti del Terzo settore. Una struttura &#8216;sperimentale&#8217; che si pone l&#8217;obiettivo di rafforzare le relazioni con la base associativa favorendo la partecipazione e quindi il ruolo attivo dei cittadini. <span id="more-449"></span></p>
<p><em>&#8220;Per far questo, però, sono necessari piani di azione chiari e lungimiranti&#8221;</em> commenta Parenti. Forse anche coraggiosi. <em>&#8220;In quest&#8217;ottica è necessario modificare la normativa regionale per ottenere un parere obbligatorio sui progetti di legge. E&#8217; per noi necessario poter esercitare il &#8216;potere di proposta&#8217;, da legittimare stringendo ancor di più il rapporto di dialogo con tutto il mondo associativo&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;occasione per riflettere sul ruolo della <strong>Copas</strong> (e sui risultati della ricerca su &#8216;partecipazione e sussidiarietà&#8217; realizzata dall&#8217;Irs) è offerta dalla prima <strong>Conferenza regionale delle autonomie sociali</strong> che si è svolta lunedì nella Sala delle Collezioni di Palazzo Bastogi, a Firenze.</p>
<p><em>&#8220;La Copas, superate le diffoltà iniziali, deve decollare. Acquistando soprattutto una funzione propositiva&#8221;</em>. Questo il pensiero di <strong>Gianluca Parrini</strong>, intervenuto in rappresentanza dell&#8217;ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana. Parrini, che ha ricordato come siano già in fase di modifica i criteri per la selezione delle candidature della prossima Conferenza, si appella a tutto il <strong>Terzo settore</strong> toscano affinché <em>&#8220;possa percepire la Copas come orgnismo &#8216;proprio&#8217;. Perché questo è uno strumento fondamentale di dialogo con il Consiglio regionale&#8221;.</em></p>
<p>Ebbene, come ha agito la Copas in questi primi mesi di attività? Com&#8217;è percepita dalle associazioni? E cosa si desidera ottenere da questo &#8216;luogo di consultazione&#8217;? La <strong>ricerca condotta dall&#8217;Irs</strong> si è posta l&#8217;obiettivo di valutare il ruolo della Copas nel quadro degli Istituti della partecipazione degli organi della Regione Toscana, cercando inoltre di dare risposte ad alcune di queste domande.</p>
<p>Ricordando che la legge sulla partecipazione della Toscana è l&#8217;<strong>unica di questo genere in Italia</strong>, la ricercatrice dell&#8217;Irs <strong>Diletta Cicoletti</strong> offre una prima fotografia dell&#8217;attività della Copas: dal numero dei suoi componenti (minore a quello previsto) al calo progressivo delle presenze fino al numero di incontri (molto superiore a quello minimo previsto). Pochi, invece, i pareri espressi finora (4). Colpa dei tempi troppo ristretti. Nonostante questo, i pareri sono stati spesso accompagnati da documenti di appoggio ben elaborati.</p>
<p>Mettendo in evidenza <strong>punti d&#8217;eccellenza e debolezza</strong>, appare chiaro che il mandato della Copas, fatta eccezione per le realtà che ne fanno parte, è poco conosciuto. I nodi critici? C&#8217;è chi percepisce la Conferenza come <em>&#8220;un organismo calato dall&#8217;alto&#8221;</em> e <em>&#8220;non del tutto rappresentativo del mondo del Terzo settore&#8221;</em>. Mentre alcuni temono lo <em>&#8220;scollamento&#8221;</em> rispetto ad altri strumenti regionali di rappresentanza.</p>
<div id="attachment_453" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Emanuele-Ranci-Ortigosa-e-Giovanni-Parenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-453" style="margin: 2px 5px;" title="Emanuele Ranci Ortigosa e Gabriele Parenti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Emanuele-Ranci-Ortigosa-e-Giovanni-Parenti-300x203.jpg" alt="" width="240" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Emanuele Ranci Ortigosa e Gabriele Parenti</p></div>
<p>Valutando le traiettorie di sviluppo, poi, sembra necessario, come ha ricordato anche Parenti, costruire una <strong>&#8216;funzione propositiva&#8217;</strong>. Resta però da chiarire &#8216;come&#8217; farlo. Perché il nuovo processo della Copas dovrà senz&#8217;altro tenre di conto di un migliore dialogo con le altre autonomie e del collegamento on le realtà territoriali.</p>
<p><em>&#8220;La Copas è un forte strumento di sussidiarietà orizzontale&#8221;</em> spiega il direttore scientifico dell&#8217;Irs, <strong>Emanuele Ranci Ortigosa</strong>. <em>&#8220;E&#8217; una scommessa che rapresenta dei rischi ma che vale la pena &#8216;giocare&#8217;. I vantaggi? Prima di tutto la partecipazione &#8216;ordinata&#8217; e continua e la maggior potenzialità di confronto con le istituzioni&#8221;.</em></p>
<p>Com&#8217;è la rappresentanza della Copas? <em>&#8220;E&#8217; &#8216;specifica&#8217;, ma ciò non vuol dire particolaristica&#8221;</em>, risponde Ranci Ortigosa. <em>&#8220;Quello delle autonomie sociali è un mondo complesso e disarticolato. I criteri di rappresentanza sono vissuti come restrizioni. Meglio sarebbe se le autonomie sociali potessero esprimersi direttamente sulle candidature, magari attraverso una rete costituita al suo interno. Un fatto di cui la legge potrebbe tener conto&#8221;.</em> Sul tipo di ruolo (e competenza) che si chiede alla Copas, Ranci Ortigosa parla di <em>&#8220;competenza esperienziale e rappresentanza&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La democrazia stessa è un processo. Ecco perché la partecipazione attiva ha un ruolo così importante&#8221;</em>, precisa la vicepresidente Copas, <strong>Eleonora Vanni</strong>, all&#8217;apertura della tavolta rotonda sul tema <em><strong>&#8220;Partecipazione e autonomie sociali nel presente e nel futuro della società toscana&#8221;</strong></em>. <em>&#8220;Una Conferenza, questa, capace di essere portatrice di esperienze e istante dello Stato-Comunità che dobbiamo qui rappresentare&#8221;</em>, prosegue Vanni.</p>
<p><em>&#8220;Il Governo della Toscana</em> -spiega <strong>Gianni Salvadori</strong>, assessore alle politiche sociali della Regione Toscana- <em>dovrà insistere su questo aspetto per garantire &#8216;qualità&#8217; al sistema. Alcuni passaggi andranno senz&#8217;altro rivisti. Le priorità, ora, restano la valutazion dell&#8217;analisi dei bisogni e, di conseguenza, l&#8217;elaborazione delle risposte da dare. Anche perché, oggi, mettere insieme l&#8217;aumento dei bisogni con le difficoltà finanziarie è cosa assai difficile&#8221;</em>. Infine Salvadori si rivolge al Terzo settore dicendo che <em>&#8220;far parte della Copas non significa limitare l&#8217;autonomia di ciascuno&#8221;.</em></p>
<p>Per <strong>Agostino Fragai</strong>, assessore regionale alle riforme istituzionali, quella in corso <em>&#8220;è una stagione politicamente e istituzionalmente centrato sull&#8217;equilibrio fra i poteri e, quindi, sul tema della democrazia&#8221;</em>. <em>&#8220;Il nostro sistema istituzionale </em>-precisa Fragai riferendosi alla Copas- <em>ha bisogno di essere sostenuto. Anche con sperimentazioni coraggiose. L&#8217;agenda politica dev&#8217;essere dettata anche dagli input in arrivo dalle autonomie e dalla società civile. Solo così è possibile occupando spazi di vuoto che anche i grandi media contribuiscono a creare determinando gli argomenti di discussione&#8221;.<br />
</em></p>
<div id="attachment_452" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Parenti-Striano-Vanni.jpg"><img class="size-medium wp-image-452" style="margin: 2px 5px;" title="Parenti Striano Vanni" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Parenti-Striano-Vanni-300x227.jpg" alt="" width="240" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele Parenti, Vincenzo Striano, Eleonora Vanni</p></div>
<p>Un ruolo fondamentale, in questo senso, in Toscana è occupato dal <strong>Forum regionale del Terzo settore</strong>. <em>&#8220;Siamo caratterizzati da trasversalità e differenze&#8221;</em>, spiega il protavoce del forum, <strong>Vincenzo Striano</strong>. <em>&#8220;In Toscana ci sono migliaia di strutture che oeprano sul territorio, e possiamo contare su relazioni d&#8217;eccellenza. Qui ci sono le più grandi realtà associative. Un tessuto sociale vasto, ricco, da difendere. Così, in una fase di crisi come quella attuale, c&#8217;è ancora più bisogno del Terzo settore&#8221;</em>.</p>
<p>Il dubbio, alla fine, è sempre il solito: <strong>con l&#8217;istituzionalizzazione di un sistema, il Terzo settore acquisisce maggiore legittimità o perde la propria autonomia?</strong> <em>&#8220;E&#8217; bene proseguire su questa strada</em> -risponde Striano- <em>ma è necessario intervenire con alcune modifiche&#8221;</em>. Quali? <em>&#8220;Ad esempio la Copas non può prevedere che i suoi componenti siamo eletti esclusivamente dalle forze politiche. Occorre quindi pensare anche a sistemi differenti&#8221;</em>.</p>
<p>Per <strong>Vincenzo Biagi</strong>, direttore generale della direzione del diritto alla salute, la Copas, così come il  &#8216;Piano sanitario sociale integrato&#8217;, non è solo una questione di forma. <em>&#8220;Il problema, ora, è riempire di sostanza questi contenitori&#8221;</em>, conclude Eleonora Vanni.</p>
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		<title>Copas: prima conferenza regionale in Toscana</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<div id="attachment_441" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Partecipazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-441" style="margin: 2px 5px;" title="Partecipazione" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Partecipazione-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Joe Shlabotnik</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> La Conferenza permanente delle autonomie sociali della Toscana (<strong>Copas</strong>) è il primo organismo in Italia che rappresenta la sussidiarietà sociale istituito presso un&#8217;assemblea legislativa regionale. E il prossimo <strong>lunedì, 8 febbraio</strong>, è in programma la prima <strong>Conferenza regionale</strong> (Palazzo Bastogi di Firenze, Sala delle Collezioni, via Cavour 18; inizio ore 9), appuntamento durante il quale sarà presentata una prima ricerca e si discuterà di <strong>&#8220;Partecipazione e autonomie sociali nel presente e nel futuro della società toscana&#8221;</strong> assieme agli assessori regionali della Toscana <strong>Gianni Salvadori</strong> (politiche sociali) e <strong>Agostino Fragai</strong> (riforme istituzionali e enti locali), <strong>Vincenzo Striano</strong> (portavoce Forum del Terzo settore Toscana) e <strong>Vinicio Biagi</strong> (direttore generale della direzione del diritto alla salute). Coordina <strong>Eleonora Vanni</strong>, vicepresidente Copas. <span id="more-434"></span><br />
La Conferenza nasce come spazio di rappresentanza delle autonomie che operano nel mondo del volontariato, dell&#8217;associazionismo sociale e del non profit della Toscana con funzioni consultive e di proposta sui principali atti di programmazione economica, sociale e territoriale della Regione.</p>
<p>L&#8217;appuntamento di Firenze giunge quindi al termine della legislatura regionale, dopo 9 mesi di attività. <em>&#8220;Sarà l&#8217;occasione per una doppia riflessione: sul ruolo delle autonomie sociali come strumento di attuazione di una democrazia diffusa e partecipativa e sul ruolo della Copas come elemento di raccordo tra le istituzioni e la società civile&#8221;</em> spiega il presidente <strong>Gabriele Parenti</strong>. <em></em></p>
<p><em>&#8220;La presentazione della ricerca su &#8216;Partecipazione e sussidiarietà&#8217; e la successiva tavola rotonda</em> &#8211; aggiunge Parenti &#8211; <em>saranno occasioni significative per interrogarci su come rendere questo raccordo più efficace e per dare ali ad un’esperienza fortemente innovativa a livello nazionale&#8221;.</em></p>
<p>Dopo il saluto iniziale di <strong>Gianluca Parrini</strong> (ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana), la relazione introduttiva sarà tenuta da <strong>Gabriele Parenti</strong>. Che anticiperà la presentazione della ricerca e gli interventi di <strong>Emanuele Ranci Ortigosa</strong> e <strong>Diletta Cicoletti</strong>, rispettivamente direttore scientifico e ricercatrice dell’Istituto ricerca sociale di Milano.<br />
<em>&#8220;La Copas, da sola, non potrà ottenere questo risultato&#8221;</em> conclude Parenti. <em>&#8220;Né potrà sfuggire al rischio sempre latente dell’istituzionalizzazione della società civile se non usufruirà dell’apporto essenziale del mondo associativo da cui trae forza e legittimazione&#8221;. </em></p>
<p>La conclusione dei lavori è pervista per le 13.30; inso su <a href="http://www.consiglio.regione.tos.it/copas" target="_blank">www.consiglio.regione.tos.it/copas</a>.</p>
<p>La Copas è presieduta da <strong>Gabriele Parenti</strong> (Acli). Vicepresidenti sono <strong>Eleonora Vanni</strong> (Lega regionale toscana cooperative e mutue) e <strong>Riccardo Guidi</strong> (Centro nazionale per il volontariato). Questi i componenti: <strong>Sergio Castelli</strong> (So.Crem), <strong>Vincenzo Striano</strong> (Arci), <strong>Enrico Benelli</strong> (Misericordie d’Italia), <strong>Paolo Caselli</strong> (Anteas), <strong>Pierluigi Maienza</strong> (Misericordia di Empoli), <strong>Luciano Verdiani</strong> (Fratres), <strong>Giancarlo Dallai</strong> (Adoc), <strong>Nicola Mancini</strong> (Adiconsum), <strong>Romeo Romei</strong> (Federconsumatori), <strong>Paolo Bongianni</strong> (Consorzio sociale costa toscana), <strong>Massimo Muratori</strong> (Consorzio Metropoli), <strong>Francesco Neri</strong> (Cooperativa sociale istituto San Giuseppe), <strong>Loretta Giuntoli</strong> (Astir), <strong>Federico Pericoli</strong> (Associazione generale cooperative italiane), <strong>Augusto Borsi</strong> (Confcooperative), <strong>Pier Paolo Barni</strong> (Csi), <strong>Federico Gorbi</strong> (Movimento cristiano lavoratori), <strong>Giancarlo Capitoni</strong> (Anmil), <strong>Annalisa Cecchetti</strong> (Anmic).</p>
<p>c.s.</p>
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		<title>Forum Toscano del Terzo settore: nominato l&#8217;esecutivo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 13:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE. E’ stato nominato il nuovo Coordinamento esecutivo del Forum Toscano del Terzo Settore, che risulta così composto: Claudia Bruni (Confederazione Italiana delle Misericordie), Gianluca Testa (CNV), Filippo Panti (AGESCI Toscana), Eleonora Vanni (Legacoop Toscana), Silvia Battini (Legambiente Toscana), Lorenzo Terzani (Federsolidarietà/Confcooperative). Questa struttura affiancherà il Portavoce del Forum Toscano Vincenzo Striano. &#8220;Facciamo presente -scrive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_171" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><strong><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Vincenzo-Striano.jpg"><img class="size-medium wp-image-171" style="margin: 2px 7px;" title="Vincenzo Striano" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Vincenzo-Striano-300x266.jpg" alt="Vincenzo Striano (foto G. Testa)" width="210" height="186" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Vincenzo Striano (foto G. Testa)</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> E’ stato nominato il nuovo <strong>Coordinamento esecutivo</strong> del <strong>Forum Toscano del Terzo Settore</strong>, che risulta così composto: <strong>Claudia Bruni</strong> (Confederazione Italiana delle Misericordie), <strong>Gianluca Testa</strong> (CNV), <strong>Filippo Panti</strong> (AGESCI Toscana), <strong>Eleonora Vanni</strong> (Legacoop Toscana), <strong>Silvia Battini</strong> (Legambiente Toscana), <strong>Lorenzo Terzani</strong> (Federsolidarietà/Confcooperative). Questa struttura affiancherà il Portavoce del Forum Toscano <strong>Vincenzo Striano.</strong> <span id="more-170"></span></p>
<p><em>&#8220;Facciamo presente</em> -scrive il Forum- <em>che la proposta prevede due rappresentanti per volontariato, due per Aps e due per cooperazione sociale. In relazione alle questioni di genere non c’è stato nessun riferimento a quote, ma è positivo segnalare che in maniera naturale si arriva ad un organismo che vede uguale rappresentanza di donne e uomini&#8221;.<br />
</em><br />
Il Forum Toscano in questi anni ha visto crescere il proprio impegno e si sono moltiplicate le occasioni di collaborare con le istituzioni pubbliche, in particolare con la <strong>Regione Toscana</strong>, con la quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa. Recentemente il Forum ha anche aderito a <strong>REVES</strong>, Rete Europea delle Città e delle Regioni dell’Economia sociale, con l’obiettivo di avviare rapporti e collaborazioni con altre realtà europee del sociale.</p>
<p><strong>Vincenzo Striano</strong>, Portavoce del Forum Toscano, dichiara che <em>“queste nomine completano l’iter di definizione del Forum Toscano e sono il segno più evidente di una <strong>collaborazione trasversale</strong> tra il mondo del terzo settore. Riescono a trovare fondamentali motivi di collaborazione strutture assai diverse per orientamento politico e culturale&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non scordiamoci</em> -aggiunge Striano- <em>che l’esistenza di una rete diffusissima di associazionismo, volontariato e impresa sociale è una delle caratteristiche peculiari della Toscana. Che questo mondo senta il bisogno di collaborare è una garanzia di tenuta del tessuto sociale di questa regione. Rimane purtroppo l’impressione condivisa da tutti i componenti del Forum di una sottovalutazione da parte del mondo politico delle funzioni importanti, particolarmente in un momento di crisi come l’attuale, che questo settore può svolgere. Comunque il ruolo del terzo settore, che tutti gli indici segnalano fortemente gradito da parte della popolazione, è destinato a crescere enormemente nei prossimi anni&#8221;.</em></p>
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