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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Fondazione per il Sud</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Nel &#8220;Museo diffuso del sociale&#8221; le esperienze e l&#8217;identità del non profit</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 10:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato 2011 – Unità dell’Italia Solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione per il Sud]]></category>
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		<description><![CDATA[TORINO. Il sociale italiano, frutto di una cultura di origini e radici a volte molto differenti, si presenterà unito nel ribadire idee, valori, obiettivi, tradizione storica e partecipazione per dare significato politico alla proposta di “buon futuro” che arriva dalla società civile. L&#8217;appuntamento è a Torino, in piazza san Carlo, il prossimo 25 giugno. Volontariato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3563" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/06/mani.jpg"><img class="size-medium wp-image-3563" title="mani" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/06/mani-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ph. LaWendula (c flickr)</p></div>
<p><strong>TORINO.</strong> Il sociale italiano, frutto di una cultura di origini e radici a volte molto differenti, si presenterà unito nel ribadire idee, valori, obiettivi, tradizione storica e partecipazione per dare significato politico alla proposta di “buon futuro” che arriva dalla società civile. L&#8217;appuntamento è a Torino, in piazza san Carlo, il prossimo 25 giugno. Volontariato, cooperazione, promozione sociale, ong, onlus e il terzo settore nel suo insieme riaffermeranno in questa giornata il contributo dato all’unità d’Italia.<span id="more-3562"></span></p>
<p>L&#8217;energia propositiva nata dal “fare rete” non si esaurirà con la partecipazione alla festa del 25 giugno, ma proseguirà nel tempo con altre iniziative tra cui la creazione -innovativa in Europa- del <strong>Museo diffuso del sociale</strong>, che intende recuperare le esperienze e le identità del mondo non profit. Un patrimonio distribuito sul territorio nazionale come luogo fisico da visitare, ma anche e soprattutto quale sistema di percorsi, di realtà e di storie con cui entrare direttamente in contatto.</p>
<p>Il Museo diffuso del sociale verrà presentato proprio 25 giugno in piazza San Carlo da <strong>don Antonio Mazzi</strong>. Interverranno, oltre a don Mazzi, diversi testimoni impegnati da sempre nel sociale tra cui <strong>Valentino Castellani</strong>, <strong>Pierluigi Dovis</strong>, <strong>Suor Giuliana Galli</strong>, <strong>Piero Gros</strong>, <strong>Tiziana Nasi</strong> ed <strong>Ernesto Olivero</strong>. Condurrà la manifestazione <strong>Fabrizio Frizzi</strong> a cui sarà affidata la valorizzazione delle “Storie di solidarietà”. Vi saranno anche momenti di intrattenimento a cura dell’orchestra di <strong>Paolo Belli</strong> e del <em>Laboratorio del Suono del Sermig</em>.</p>
<p>Simbolo dell’evento saranno le mani riprese anche nel manifesto del<strong> “Comitato 2011 &#8211; Unità dell’Italia Solidale”</strong>: <em>&#8220;La storia della nostra società, il nostro presente e il nostro futuro non ci sarebbero se non ci fossero le persone, la loro operosità, le loro &#8216;mani&#8217;. Le mani realizzano, scrivono, danno forma quotidiana alla solidarietà: sono mani che silenziosamente lavorano, aiutano, sostengono, accolgono, che stringono altre mani con amicizia e con contatti diretti, mani che si pongono su un piano di uguaglianza. È con le mani che dobbiamo lavorare perché non c’è futuro senza solidarietà&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;evento è organizzato nell’ambito dell’Anno europeo del volontariato 2011 e di <em>Esperienza Italia 150</em>, dal<em> “Comitato 2011 &#8211; Unità dell’Italia Solidale”</em> e con il contributo di Fondazione per il Sud, Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi e di Italia 150; con la partecipazione di Anpas -che garantirà l’assistenza sanitaria gratuita nella giornata del 25 giugno- e della Consulta Volontari Olimpici. Il tutto avviene con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino.</p>
<p>Info: www.unitaitaliasolidale.it</p>
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		<title>Le sfide della sussidiarietà? Beni comuni e democrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 14:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FOGGIA. Si terrà a Foggia venerdì 10 giugno 2011 (ore 17.30, Sala Giunta di Palazzo Dogana) il seminario &#8220;I Beni comuni ed il rinnovamento della democrazia: le sfide della sussidiarietà&#8221;, nell&#8217;ambito del progetto FQTS 2. L&#8217;acronimo individua il progetto finanziato dalla Fondazione per il Sud per la “Formazione dei Quadri del Terzo Settore” e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FOGGIA.</strong> Si terrà a Foggia venerdì 10 giugno 2011 (ore 17.30, Sala Giunta di Palazzo Dogana) il seminario <em>&#8220;I Beni comuni ed il rinnovamento della democrazia: le sfide della sussidiarietà&#8221;</em>, nell&#8217;ambito del progetto FQTS 2. L&#8217;acronimo individua il progetto finanziato dalla Fondazione per il Sud per la “Formazione dei Quadri del Terzo Settore” e il numero 2 indica la seconda edizione. Si tratta di un progetto che coinvolge le sei regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) attraverso 6 seminari da svolgersi in ciascuna regione ed è realizzato a cura del &#8220;Forum del Terzo Settore&#8221; (capofila) insieme a CSVnet, Consulta del Volontariato presso il Forum e Convol. L&#8217;obiettivo? Stabilire un&#8217;alleanza virtuosa, un &#8220;Patto di Sussidiarietà&#8221;, fra enti locali, terzo settore e gli altri attori sociali e istituzionali per ridare protagonismo ai cittadini del sud e fare in modo che possano essere essi stessi il primo motore dello sviluppo delle loro regioni. <strong>Info:</strong> <a href="http://www.cesevoca.it" target="_blank">www.cesevoca.it</a></p>
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		<title>Fidas lancia &#8220;Legami di sangue&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MATERA. La Fondazione per il Sud ha selezionato fra i progetti da finanziare il  programma delle federate Fidas del Mezzogiorno. Si chiama &#8220;Legami di Sangue ed Emo-Azioni&#8220;, ed è stato presentato da 14 Associazioni Donatori di Sangue del Mezzogiorno federate. Il progetto è finalizzato a favorire il consolidamento ed il rafforzamento dell’azione edell’impatto della rete Fidas Mezzogiorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3005" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/il-Gruppo-Giovani-Dirigenti-Fidas-Basilicata-800x600.jpg"><img class="size-medium wp-image-3005" title="il Gruppo Giovani Dirigenti Fidas Basilicata [800x600]" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/il-Gruppo-Giovani-Dirigenti-Fidas-Basilicata-800x600-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Il gruppo giovani dirigenti di Fidas Basilicata</p></div><strong>MATERA</strong>. La <strong>Fondazione per il Sud</strong> ha selezionato fra i progetti da finanziare il  programma delle federate <strong>Fidas </strong>del Mezzogiorno. Si chiama &#8220;<strong>Legami di Sangue ed Emo-Azioni</strong>&#8220;, ed è stato presentato da 14 Associazioni Donatori di Sangue del Mezzogiorno federate.<span id="more-3003"></span> Il progetto è finalizzato a favorire il consolidamento ed il rafforzamento dell’azione edell’impatto della rete Fidas Mezzogiorno in <strong>Campania, Basilicata, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna</strong>. L’intero programma, che già è entrato nella fase operativa con il Meeting Giovani Donatori Sangue, che si è svolto a <strong>Matera </strong>a fine marzo, e che registrerà un ulteriore momento di confronto ed approfondimento a Parma il prossimo 12 maggio presso i lavori dell’Assemblea Annuale, prende le mosse da alcune considerazioni di fondo, scaturite dalla ricerca realizzata dal <strong>Censis </strong>“<em>la donazione del sangue allaluce dell’evoluzione demografica</em>”, commissionata dalla Fidas.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dono del sangue volontario, periodico, gratuito ed associato è il pilastro del sistema trasfusionale italiano. L’autosufficienza di sangue ed emoderivati è un obiettivo dinamico, continuamente insidiato dall’invecchiamento della popolazione. Proprio l’andamento demografico è l’elemento che impatta in modo più evidente sia sui fabbisogni dell’unico farmaco non riproducibile in laboratorio, il sangue, sia sul reperimento di giovani donatori che possano sostituire coloro che, per raggiunti limiti di età o di insorgenza di malattie, non sono più idonei alla donazione.</p>
<p>Allo scopo di affrontare quella che si profila, a breve, come una vera e propriaemergenza, la rete Fidas Mezzogiorno, attraverso l’efficace realizzazione di<strong> Legami di Sangue ed Emo-Azioni </strong>intende realizzare nel Sud del Paese iniziative comuni per invertire questo trend negativo, recuperare il <em>gap </em>in termini di cultura del dono che oggi registra nelle Regioni del Sud indici di raccolta di sangue e plasma molto al di sotto della media nazionale, accrescere la periodicità del dono dei propri donatori, indirizzare sempre più i donatori periodici verso le raccolte inaferesi.</p>
<p>La strategia d’intervento, accolta dalla<strong> Fondazione per il Sud</strong>, prevede tre tipologie di Emo-Azioni.</p>
<p>La prima concerne la progettazione ed implementazione di una piattaforma comune di<em> knowledge–sharing </em>degli eventi organizzati congiuntamentee di quelli curati dalle singole associazioni aderenti, delle giornate e luoghi di raccolta, di materiale informativo, di strumenti di comunicazione (spot tv e radio,campagne affissioni, comunicati stampa, banner ecc) . Una piattaforma che nell’area riservata prevede anche l’accesso protetto al software gestionale “donatori sangue associati” per il caricamento/aggiornamento delle anagrafiche donatori, statistiche di vario tipo sulle donazioni, segnalazioni via e-mail e/o sms di giornate di raccolta ed eventi di sensibilizzazione al dono.</p>
<p>La seconda Emo-azione riguarda la co-organizzazione da parte delle federate <strong>Fidas </strong>del Mezzogiorno di due grandi eventi: il <strong>Meeting Europeo </strong>dei Giovani Donatori Sangue e la V° Traversata dello Stretto di Messina da Torre del Faro (ME) a Cannitello (RC), un ponte di solidarietà con squadre di donatori/nuotatori di giovani delle Federate FIDAS e dei gruppi sportivi delle Forze Armate.</p>
<p>La terza prevede l’organizzazione congiunta di 6 seminari formativi, uno in ciascuna Regione del Sud, dal titolo “<strong>Da donatore a ricevente. La medicina della solidarietà</strong>” che prevedono la partecipazione da una lato delle associazioni di Donatori sangue, midollo, cellule staminali, organi e tessuti e, dall’altro, delle associazioni dei malati. I temi della sicurezza da donatore a ricevente e delle nuove frontiere delle applicazioni cliniche del dono in primo piano, per compiere finalmente il passaggio culturale e di ampio respiro dalla donazione emotiva alla donazione consapevole.</p>
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		<title>Quattro milioni per la cultura</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/04/26/quattro-milioni-per-la-cultura/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 07:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. La cultura come occasione di sviluppo e inclusione sociale nel Mezzogiorno. E&#8217; stato pubblicato il bando della Fondazione per il Sud rivolto alle organizzazioni del terzo settore e di volontariato del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia). A disposizione 4 milioni di euro, scadenza il 4 luglio. Promuovere iniziative “esemplari” di tutela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1114" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/BORGOMEOISOLA.jpg"><img class="size-medium wp-image-1114" title="BORGOMEOISOLA" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/BORGOMEOISOLA-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Borgomeo al convegno sulla povertà</p></div>
<p><strong>ROMA</strong>. La cultura come occasione di sviluppo e inclusione sociale nel Mezzogiorno. E&#8217; stato pubblicato il <strong>bando </strong>della <strong>Fondazione per il Sud</strong> rivolto alle organizzazioni del terzo settore e di volontariato del Sud Italia (<em>Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia</em>). A disposizione 4 milioni di euro, scadenza il 4 luglio. <span id="more-2874"></span>Promuovere iniziative “<em>esemplari</em>” di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale del Mezzogiorno, in chiave di sviluppo locale e per l’inclusione sociale. E’ l’obiettivo principale del “<strong>Bando Storico-Artistico e Culturale 2011</strong>” promosso dalla <strong>Fondazione per il Sud</strong>, che mette a disposizione 4 milioni di euro per progetti “esemplari”nella valorizzazione culturale, cioè interventi che per contenuto innovativo, impatto erilevanza territoriale, possano divenire dei modelli di riferimento.</p>
<p>Il Bando è rivolto alle organizzazioni non profit meridionali (Basilicata, Calabria, Campania,Puglia, Sardegna e Sicilia) e scade il 4 luglio 2011. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali locali costituisce un’opportunità per educare al senso civico e per incrementare il capitale sociale delle comunità, il loro spirito diappartenenza e responsabilità, favorendo uno sviluppo locale “sostenibile”.</p>
<p>La Fondazione per il Sud vuole favorire il rafforzamento del legame tra bene comunee identità territoriale. Il Bando rientra, infatti, nella linea di intervento per la cura dei “beni comuni”, con la quale la Fondazione ha già sostenuto, nel 2008, undici progetti esemplariper la valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale e dieci per quelloambientale e, nel 2010, nove iniziative per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.</p>
<p>I progetti dovranno favorire la formazione di reti locali, coinvolgendo il terzo settore e ilvolontariato, le istituzioni pubbliche, gli enti preposti allo sviluppo turistico, ma anche glioperatori privati. Gli interventi dovranno riguardare beni con una forte identità storico-culturale per il territorio, che siano nell’effettiva disponibilità, per una durata di 7 anni, del soggetto proponente. Si fa riferimento anche a beni architettonici che costituiscono il patrimonio culturale materiale. Per informazioni e scaricare il bando clicca <a href="http://www.fondazioneperilsud.it">qua</a>.</p>
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		<title>Fondazione Sud: 4 milioni per le &#8220;reti&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/09/13/fondazione-sud-4-milioni-per-le-reti/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Reti di volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[MESSINA. La Fondazione per il Sud ha avviato una nuova iniziativa sperimentale per il sostegno a “programmi e reti di volontariato” nel Mezzogiorno. Con questa iniziativa, la Fondazione non richiede la presentazione di progetti su specifici ambiti di intervento, ma intende favorire il consolidamento e il rafforzamento dell’azione e dell’impatto delle organizzazioni e delle reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1232" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/09/reti.jpg"><img class="size-medium wp-image-1232" title="reti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/09/reti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Foto lo.re.n.zo. (cc flickr)</p></div>
<p><strong>MESSINA.</strong> La <a href="http://www.fondazioneperilsud.it/home/"><strong>Fondazione per il Sud</strong></a> ha avviato una nuova iniziativa sperimentale per il sostegno a <em>“programmi e reti di volontariato”</em> nel Mezzogiorno. Con questa iniziativa, la Fondazione non richiede la presentazione di progetti su specifici ambiti di intervento, ma intende favorire il consolidamento e il rafforzamento dell’azione e dell’impatto delle organizzazioni e delle reti di volontariato che già operano sul territorio.<span id="more-1231"></span></p>
<p>Il Bando ha l’obiettivo di sostenere le reti di volontariato esistenti e, in misura più limitata, le organizzazioni di volontariato che promuovono e sperimentano modalità di lavoro “in rete”, per accrescere il loro impatto sociale sul territorio e favorire lo sviluppo delle comunità. Non è previsto il sostegno alla costituzione di nuove reti.</p>
<p>I programmi possono essere presentati da reti formali, informali o da organizzazioni di volontariato delle regioni meridionali Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. La Fondazione per il Sud mette a disposizione <strong>fino a 4 milioni di euro</strong>. Il Bando scade il <strong>30 novembre 2010</strong>.</p>
<p>La Fondazione per il Sud comunica infine sul proprio sito internet che entro il 15 ottobre 2010 e sulla base delle domande pervenute da parte dei soggetti interessati, potrà pubblicare una <em>&#8220;Nota Interpretativa&#8221;</em> su aspetti del Bando che possano necessitare chiarimenti.</p>
<p><strong>Info.</strong><br />
<em>Cesv &#8211; Centro Servizi per il Volontariato di Messina<br />
Via G. La Farina n. 7<br />
tel. 090/6409598, fax 090/6011825<br />
<a href="http://www.cesvmessina.it">www.cesvmessina.it</a></em></p>
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		<title>Borgomeo sulla povertà: &#8220;L&#8217;aspetto sociale viene prima di quello economico&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Borgomeo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione per il Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Più solidarietà meno povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà]]></category>

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		<description><![CDATA[CAPO RIZZUTO (Crotone). &#8220;Stavolta non parlerò della Fondazione per il Sud. Mi interessa piuttosto il tema del convegno. Detto questo, credo che la politica tenda a semplificare i significati della &#8216;povertà&#8217;. La valutazione più diffusa è quella della dimensione economica&#8230;&#8221;. A dirlo è Carlo Borgomeo, presidente Fondazione per il Sud. Nell&#8217;ambito del convegno nazionale “Più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1114" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/BORGOMEOISOLA.jpg"><img class="size-medium wp-image-1114" style="margin: 2px 4px;" title="BORGOMEOISOLA" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/BORGOMEOISOLA-300x217.jpg" alt="" width="240" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Borgomeo al convegno sulla povertà</p></div>
<p><strong>CAPO RIZZUTO (Crotone).</strong> <em>&#8220;Stavolta non parlerò della Fondazione per il Sud. Mi interessa piuttosto il tema del convegno. Detto questo, credo che la politica tenda a semplificare i significati della &#8216;povertà&#8217;. La valutazione più diffusa è quella della dimensione economica&#8230;&#8221;.</em> A dirlo è <strong>Carlo Borgomeo</strong>, presidente <em>Fondazione per il Sud</em>.<span id="more-1113"></span></p>
<p>Nell&#8217;ambito del convegno nazionale <strong>“Più solidarietà, meno povertà”</strong> (dal 27 al 29 maggio 2010) che sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è organizzato dal Centro nazionale per il volontariato in collaborazione con la Misericordia di Isola Capo Rizzuto nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, Borgomeo parla della <em>&#8220;capacità di fare sviluppo. </em></p>
<p><em>&#8220;Tutti noi</em> &#8211; aggiunge il presidente della Fondazione per il Sud &#8211; <em>abbiamo una conceazione dello sviluppo in cui, gerarchicamente, l&#8217;aspetto economico viene prima di quello sociale. Dobbiamo convincerci, invece, che c&#8217;è la parità, se non addirittura la superiorità del sociale. Per cambiare le cose, quindi, in questo contesto bisogna imparare cos&#8217;è il senso della responsabilità. E farlo proprio&#8221;.</em><strong> </strong></p>
<blockquote><p><strong>Bio.<br />
Carlo Borgomeo</strong>, laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli, negli anni ‘70 è stato sindacalista della Cisl a Brescia, Roma, Napoli. Ricercatore al Censis nei primi anni ’80. Per quattordici anni (1986-1999) Presidente della Società per l’imprenditorialità giovanile, poi Amministratore delegato di Sviluppo Italia fino a febbraio 2002. Dal 2002 al 2007 Amministratore delegato della Società di Trasformazione urbana di Bagnoli. Nel 2007 Consigliere delegato di Fondosviluppo Spa, Fondo mutualistico della Confcooperative. Nel 2002 ha costituito una società operante nel settore della consulenza alle Pmi e agli enti Locali, che, fra l’altro, cura la pubblicazione di un rapporto annuale sulle esperienze di microcredito in Italia. Profondo conoscitore delle dinamiche socio-economiche del Mezzogiorno, esperto di sviluppo locale e di politiche di promozione di imprenditorialità. Da sempre attento alle esperienze e alle problematiche del terzo settore. Fondatore e primo Presidente del settimanale Vita. E’ Presidente della Fondazione per il Sud.</p></blockquote>
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