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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Fondazione Volontariato e Partecipazione</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Rifiuti zero: la strategia riguarda più di 2 milioni di cittadini</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Capannori]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1426" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/10/29/si-al-modello-rifiuti-zero/rifiuti-2/" rel="attachment wp-att-1426"><img class="size-medium wp-image-1426" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/10/rifiuti-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Rifiuti abbandonati</p></div>
<p><strong>CAPANNORI</strong> (<strong>Lucca</strong>). Sono 2.176.896 milioni -il 3,6% della popolazione- le persone che in Italia vivono nei Comuni che hanno adottato la strategia “<strong>Rifiuti Zero</strong>”, hanno cioè deciso di attuare politiche di gestione e prevenzione -basate su riduzione, riuso e riciclo-, che porteranno nel giro di alcuni anni ad un drastico calo della produzione dei rifiuti. Il boom di adesioni si è verificato nel 2011, anno in cui 54 comuni, sui 70 totali fino ad oggi, hanno aderito alla strategia rifiuti zero.<span id="more-6394"></span><br />
I dati verranno presentati dalla <strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong> nel corso del primo incontro nazionale degli <em><strong>“Osservatori Rifiuti Zero”</strong></em> in programma a Capannori -primo Comune nel 2007 ad aderire alla strategia- sabato 4 febbraio. L&#8217;appuntamento riunisce per la prima volta tutti questi importanti organismi che rappresentano non solo le istanze degli amministratori, ma anche quelle dei ‘soggetti dal basso’, ovvero movimenti e società civile.</p>
<p>“<em>La strategia Rifiuti Zero</em> -afferma il ricercatore della Fondazione Volontariato e Partecipazione <strong>Riccardo Pensa</strong>- <em>riesce davvero ad unire virtuosamente le amministrazioni con la cittadinanza attiva e le imprese. Per questo ha suscitato la nostra attenzione. Abbiamo contribuito sul campo alla diffusione dei principi Zero Waste partendo da una prospettiva di protezione civile, dove le idee di prevenzione, riuso, cura delle risorse sono particolarmente valide. Anpas, la più grande associazione di volontariato di protezione civile in Italia, ha aderito alla strategia. Il movimento Rifiuti Zero sta crescendo enormemente ed è importante raccogliere sistematicamente dati, informazioni, conoscenza per orientare il suo futuro sviluppo</em>”.</p>
<p>In totale i Comuni italiani che hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero” sono 70 e coprono una superficie di oltre 3500 chilometri quadrati. La maggior parte di loro, il 41%, si trova nell&#8217;Italia centrale, il 34% nell&#8217;Italia meridionale, il 13% nelle Isole e il 12% al nord. Le regioni con il più alto numero di Comuni aderenti alla strategia rifiuti zero sono Lazio e Campania (14) seguiti dalla Toscana (12). La Provincia a maggiore densità è quella di Roma con 11 Comuni. I più numerosi sono quelli con meno di 10.000 abitanti e a fare la parte del leone è il Comune di Napoli con oltre 959.000 abitanti.</p>
<p>I dati sono contenuti nel working paper che la <strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong> ha dedicato al tema e che sarà scaricabile a partire da sabato dal <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu">sito </a>della Fondazione. La Fondazione svolge ricerca sui temi sociali ed ha aperto un filone di ricerca sui temi della sostenibilità e dei beni comuni, mettendo in campo collaborazioni con numerose realtà del volontariato ed istituzionali, in particolare Anpas e Centro di Ricerca Rifiuti Zero (CRRZ) del Comune di Capannori (Lu). Il working paper verrà presentato da nel corso della giornata del 4 febbraio alla quale parteciperanno, fra gli altri, il sindaco di Capannori <strong>Giorgio del Ghingaro</strong>, il professor <strong>Paul Connett</strong> presidente di numerosi osservatori Rifiuti Zero e <strong>Joan Marc Simon</strong> di Zero Waste Europe.</p>
<p>L’incontro nazionale sarà preceduto dalla riunione aperta del team operativo del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori in programma venerdì 3 febbraio alle 17 e dalla presentazione del libro “Meno 100 chili-ricette per la dieta della nostra pattumiera’ di <strong>Roberto Cavallo</strong> (Edizioni Ambiente) che sarà presentato alle ore 21 all’Auditorium di piazza Moro a Capannori alla presenza dell’autore. Le due giornate sono promosse dal <strong>Comune di Capannori</strong> in collaborazione con <strong>Osservatorio Rifiuti Zero, progetto Active, Ascit, Ambiente e Futuro, Rete Nazionale Rifiuti Zero, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe</strong>.</p>
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		<title>Il primo incontro nazionale degli &#8220;Osservatori Rifiuti Zero&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Capannori]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Connet]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti zero]]></category>

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		<description><![CDATA[CAPANNORI (Lucca). Sarà Capannori ad ospitare il primo incontro nazionale degli ‘Osservatori Rifiuti Zero’ sabato 4 febbraio nell’auditorium di piazza Aldo Moro. Un appuntamento significativo, perché per la prima volta tutti questi importanti organismi che rappresentano non solo le istanze degli amministratori ma anche quelle dei ‘soggetti dal basso’, ovvero movimenti e società civile, sederanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6390" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2012/01/30/il-primo-incontro-nazionale-degli-osservatori-rifiuti-zero/connett/" rel="attachment wp-att-6390"><img class="size-medium wp-image-6390" title="Connett" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/Connett-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Paul Connett al congresso nazionale Anpas (Foto di Riccardo Pensa)</p></div>
<p><strong>CAPANNORI (Lucca)</strong>. Sarà Capannori ad ospitare il primo incontro nazionale degli ‘<em>Osservatori Rifiuti Zero</em>’ sabato 4 febbraio nell’auditorium di piazza Aldo Moro. Un appuntamento significativo, perché per la prima volta tutti questi importanti organismi che rappresentano non solo le istanze degli amministratori ma anche quelle dei ‘soggetti dal basso’, ovvero movimenti e società civile, sederanno intorno allo stesso tavolo per fare il punto sui risultati sinora raggiunti.<br />
<span id="more-6382"></span><br />
Il bilancio degli Osservatori Rifiuti Zero &#8211; sarà presente anche quello di Napoli- si focalizzerà in particolare sui risultati raggiunti in merito alla Tariffa Puntuale che a Capannori è stata introdotta lo scorso 2 gennaio in via sperimentale in alcune frazioni e sarà estesa a tutto il territorio comunale entro il 2012.</p>
<p>Ad aprire la giornata alle ore 9 sarà il sindaco, <strong>Giorgio Del Ghingaro</strong> cui spetterà l’intervento introduttivo dell’iniziativa.  Seguiranno gli interventi di molti partecipanti  tra cui il professor <strong>Paul Connett</strong> presidente di numerosi osservatori Rifiuti Zero, <strong>Joan Marc Simon</strong> di Zero Waste Europe, <strong>Enzo Favoino</strong> membro di vari Osservatori, <strong>Roberto Cavallo</strong> anch’egli presente in vari osservatori <strong>Concetta Mattia</strong> di Anpas Nazionale, <strong>Patrizia Lo Sciuto</strong>, Zero Waste Italy, <strong>Franco Matrone</strong> dei Comitati Vesuviani, <strong>Agostino di Ciaula</strong> di Cittadinanzattiva della Puglia,  <strong>Massimo Piras</strong> di Zero Waste Lazio e <strong>Riccardo Pensa</strong> della fondazione Volontariato e Partecipazione.</p>
<p>A coordinare la giornata saranno l’assessore all’ambiente, <strong>Alessio Ciacci</strong> e<strong> Rossano Ercolini</strong> della Rete Italiana Rifiuti Zero.</p>
<p>“<em>L’appuntamento del 4 febbraio riveste molta importanza</em> – dichiara l’assessore all’ambiente, <strong>Alessio Ciacci</strong> &#8211; <em>perché è il primo incontro degli osservatori italiani rifiuti zero  dopo l’incontro internazionale dello scorso 9 ottobre svoltosi a Capannori, che di fatto ha sancito l’avvio di un percorso di coordinamento operativo nazionale dei Comuni Rifiuti Zero e dei vari soggetti e progetti che fanno parte di questo importante percorso. Sarà infatti l’occasione per tracciare il bilancio delle attività svolte finora e per gettare le basi per quelle future. L’obiettivo rifiuti Zero al 2020, a cui per primo il Comune di Capannori ha aderito a livello nazionale, ma che ormai conta oltre 70 adesioni si fa sempre più vicino: anche nel 2011 si è infatti riscontrato un’ulteriore riduzione dei rifiuti prodotti a Capannori ed una riduzione dei rifiuti a smaltimento passati nel 2011 a 5.400 tonnellate mentre erano 11.500 nel 2008 e 19300 nel 2004</em>”.</p>
<p>L’incontro nazionale sarà preceduto dalla riunione aperta del team operativo del <strong>Centro di Ricerca Rifiuti Zero</strong> del Comune di Capannori in programma venerdì 3 febbraio alle 17 nella sala riunioni e dalla presentazione del libre “Meno 100 chili-ricette per la dieta della nostra pattumiera’ di <strong>Roberto Cavallo</strong> (Edizioni Ambiente) che sarà presentato alle ore 21.00 all’Auditorium di piazza Moro alla presenza dell’autore.</p>
<p>Le due giornate sono promosse dal Comune in collaborazione con <strong>Osservatorio Rifiuti Zero, progetto Active, Ascit, Ambiente e Futuro, Rete Nazionale Rifiuti Zero, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe</strong>.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni rifiutizero@comune.capannori.lu.it; www comune.capannori.lu.it.</p>
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		<title>Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Ehrenberg]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Spazio Comune]]></category>

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		<description><![CDATA[LUCCA. La vulnerabilità delle persone in Italia è un problema non più rimandabile. Una condizione di impoverimento a tutti i livelli che colpisce sempre più persone nel tempo della crisi. Il progetto “Spazio Comune” sta costruendo la prima rete per la partecipazione dei vulnerabili tramite un sistema di laboratori di promozione di iniziative di cittadinanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6324" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2012/01/27/costruire-partecipazione-nel-tempo-della-vulnerabilita/piazza-anfiteatro1-2/" rel="attachment wp-att-6324"><img class="size-medium wp-image-6324" title="piazza anfiteatro1" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/piazza-anfiteatro1-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Un simbolo di spazio comune</p></div>
<p><strong>LUCCA</strong>. La vulnerabilità delle persone in Italia è un problema non più rimandabile. Una condizione di impoverimento a tutti i livelli che colpisce sempre più persone nel tempo della crisi. Il progetto “<strong>Spazio Comune</strong>” sta costruendo la prima rete per la partecipazione dei vulnerabili tramite un sistema di laboratori di promozione di iniziative di cittadinanza attiva che coinvolge già circa 300 persone in otto regioni italiane. <strong>Spazio Comune</strong>, promosso dalla <strong>Fondazione “Volontariato e Partecipazione”</strong> e dalla rivista <strong>Animazione Sociale</strong>, riunirà a Lucca la rete di 300 persone che si è costituita negli ultimi mesi per riflettere sulla partecipazione dei cittadini che la crisi sta rendendo sempre più vulnerabili. <span id="more-6323"></span>Il titolo del primo convegno nazionale di Spazio Comune è <a href="http://www.spaziocomune.eu">“#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità”</a> e si terrà il 24 e 25 febbraio ospitato da Villaggio Solidale, il salone nazionale del volontariato in programma a Lucca dal 23 al 26 febbraio.</p>
<p>&#8220;<em>La nostra società</em> -afferma <strong>Gino Mazzoli</strong>, coordinatore nazionale di Spazio Comune- <em>vive due profonde trasformazioni che vengono di norma marginalizzate nel confronto pubblico: la crescita esponenziale di nuove vulnerabilità in ceti che non avevano mai conosciuto il rischio della povertà; una possente deriva oligarchica a fronte della quale l&#8217;attuale articolazione delle forme della democrazia non sembra in grado di proporre risposte efficaci</em>”.</p>
<p>“<em>Un&#8217;area, quella dei vulnerabili</em>, -aggiunge il direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione <strong>Riccardo Guidi</strong>- <em>che non sta solo silenziosamente slittando verso la povertà, ma è anche un tacito “esodo dalla cittadinanza”. I vulnerabili sono spesso persone interessate allo spazio pubblico e perciò avvicinabili anche da modalità di esercizio dell&#8217;autorità in grado di rassicurare senza illudere, di coinvolgere per costruire insieme intorno ad oggetti quotidiani, utili, non stigmatizzati</em>”.</p>
<p>E per favorire la loro partecipazione è nato Spazio Comune, un movimento che si pone l&#8217;obiettivo di valorizzare risorse “carsiche” parlando anche di alcune esperienze “partecipative” nell&#8217;area del welfare, dell&#8217;ambiente e dell&#8217;urbanistica realizzate in questi anni in diversi contesti. Fra gli obiettivi di Spazio Comune ci sono quelli di mappare le esperienze che stanno muovendosi per fronteggiare in modo attivo le nuove vulnerabilità, connettere queste esperienze e costruire a partire da loro nuove ipotesi di lavoro. In questo modo sarà possibile promuovere l&#8217;avvio di percorsi e progetti in grado di fronteggiare queste nuove criticità attraverso lo sviluppo di percorsi partecipati in grado di arricchire e articolare le attuali forme della democrazia.</p>
<p>Il convegno nazionale si svilupperà in quattro sessioni che affronteranno altrettante aree tematiche.</p>
<p>“<strong>Geografie sociali in trasformazione</strong>”, “<strong>Generare risorse sociali</strong>”, “<strong>Nuove forme partecipative crescono</strong>”, “<strong>Trasformazioni culturali e vulnerabilità</strong>”. Intorno a questi temi si confronteranno alcuni fra i maggiori esperti a livello nazionale e non solo come il sociologo <strong>Alain Ehrenberg</strong> dell&#8217;Université Paris Decartes, il filosofo e psicanalista <strong>Miguel Benasayag</strong>, il presidente del Censis <strong>Giuseppe De Rita</strong>, il professore <strong>Ilvo Diamanti</strong> dell&#8217;Università di Urbino.</p>
<p>Daranno il loro contributo ad un dibattito che verrà animato da amministratori pubblici, dirigenti e operatori di cooperative sociali, rappresentanti di altre organizzazioni del terzo settore, docenti e ricercatori universitari e cittadini organizzati in comitati &#8220;dal basso&#8221;. A gestire l&#8217;ultima sessione, insieme alla professoressa <strong>Marianella Sclavi</strong>, un ospite d&#8217;eccezione: l&#8217;attore e conduttore televisivo <strong>Patrizio Roversi</strong>. L&#8217;iscrizione è obbligatoria, per informazioni www.spaziocomune.eu, info@volontariatoepartecipazione.eu. Segui spazio comune su <a href="http://www.twitter.com/spaziocomune1">twitter</a>, www e su <a href=" http://www.facebook.com/pages/Spazio-Comune/304021189641118">facebook</a>.</p>
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		<title>Difficile parlare di “tratta” quando le istituzioni sono “distratte”</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Barghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marginalità]]></category>
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		<category><![CDATA[Dire e Fare]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[LUCCA. È stato presentato nel quadro della rassegna Dire&#38;Fare il nuovo “Atlante sociale sulla tratta”, promosso congiuntamente da Cesvot e Fondazione Volontariato e Partecipazione (in collaborazione con Cnv). Il volume, che mira a fare il punto sulla situazione attuale delle politiche anti-sfruttamento in Toscana, dopo la presentazione ad opera dei curatori ha accesso una discussione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5761" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5761" title="tratta" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/tratta2-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Un momento del convegno</p></div>
<p><strong>LUCCA.</strong> È stato presentato nel quadro della rassegna Dire&amp;Fare il nuovo <em>“Atlante sociale sulla tratta”</em>, promosso congiuntamente da Cesvot e Fondazione Volontariato e Partecipazione (in collaborazione con Cnv). Il volume, che mira a fare il punto sulla situazione attuale delle politiche anti-sfruttamento in Toscana, dopo la presentazione ad opera dei curatori ha accesso una discussione ricca di spunti cui hanno preso parte molti degli attori principali impegnati contro questa terribile piaga. <span id="more-5760"></span></p>
<p>Introdotta dal presidente del Cesvot <strong>Patrizio Petrucci</strong>, che ha voluto sottolineare come la tratta<em> “sia un fenomeno contro il quale merita che il volontariato si spenda in modo particolare”</em>, la presentazione è stata aperta dai saluti della vicepresidente della commissione regionale pari opportunità <strong>Angela Notaro</strong>, la quale ha puntualizzato come gli <em>“aspetti più deteriori della tratta vadano ad appuntarsi proprio contro quei soggetti tradizionalmente già oggetto di disparità discutibili, come donne e bambini, per i quali nuove forme di sfruttamento come quello lavorativo si accompagnano a quelle a sfondo sessuale”</em>.</p>
<p><strong>Marta Bonetti</strong> della Fondazione Volontariato e Partecipazione ha presentato il volume nei suoi contenuti principali; l&#8217;idea alla base è stata quella di tentare di spiegare il fenomeno della tratta in tutta la sua complessità, ricollocandolo all&#8217;interno di un contesto economico, politico e sociale che non si esaurisce nella dicotomia stereotipata tra carnefice e vittima. La mancanza di una visione organica rischia infatti di portare alla giustificazione di politiche repressive mascherate da attenzione alle necessità delle vittime, mentre la situazione dei paesi di origine degli sfruttati e il &#8220;mercato&#8221; presente in Italia sono elementi di analisi imprescindibili.</p>
<p>L&#8217;atlante ha catalogato i centri di intervento e accoglienza scoprendo che i servizi sono stati rimodulati al ribasso, mentre è diminuita la collaborazione col Ministero pari opportunità e le questure offrono interventi poco tempestivi.</p>
<p><strong>Sonia Biagi</strong>, referente per la tratta Settore Politiche per il contrasto al disagio sociale della Regione Toscana, ha illustrato il nuovo progetto Con.Trat.TO (contro la tratta in Toscana), che riprende le esperienze del passato mirando ad una governance integrata che permetta di intervenire su tutto il territorio in modo organico ed omogeneo.</p>
<p>Ha fatto seguito alla presentazione del volume la tavola rotonda che ha visto confrontarsi Giancarlo Galardi, la rappresentante dell&#8217;Unione delle Province Italiane, la responsabile del Ceis &#8211; Associazione Trame, la comandante dei vigili urbani di Calenzano e l&#8217;avvocato <strong>Francesca Nicodemi</strong>, cocuratrice del volume. Nel corso della discussione è emerso preponderante il problema di una crescente scarsità di risorse del welfare, aggravata dalla difficoltà di confrontarsi con un problema come quella della tratta che nelle sue forme attuali non è ancora emerso completamente in quanto nuovo e difficilmente riconoscibile, dunque non ancora pienamente entrato nella mentalità delle pubbliche amministrazioni. A tutto ciò va ad aggiungersi un quadro legislativo decisamente peggiorato, con il disposto dell&#8217;art. 18 del testo unico sull&#8217;immigrazione che pur essendo una delle norme più avanzate in Europa deve oggi fare i conti con le modifiche recenti, che rendono le vittime della tratta più diffidenti in quanto suscettibili di espulsione; e un trattamento da parte dei media decisamente disattento quando non farsesco. E&#8217; però da capire anche la posizione dei cittadini infastiditi da fenomeni come quello della prostituzione; va quindi scelta una via che premi l&#8217;avvicinamento di queste realtà con le mani tese.</p>
<p>Ha concluso la giornata <strong>Riccardo Guidi</strong>, direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione, il quale ha voluto provocatoriamente ricordare come non sia il caso di illudersi che lo spirito di servizio possa prevalere sulla capacità di fare rete per ispirare le politiche dal basso. E&#8217; quindi opportuno rimettere in moto quella capacità di associarsi per fare pressioni su di un mondo istituzionale altrimenti distratto da mille altre questioni.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/michele-barghini/"><strong>Michele Barghini</strong></a></p>
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		<title>Tendenze, rischi e opportunità del rapporto tra istituzioni e volontariato</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 15:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
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		<description><![CDATA[LUCCA. Esiste uno schieramento trasversale di amministratori locali di diverse parti politiche che denuncia la morte del servizio pubblico in Italia a causa dei recenti tagli. Nella stagione che stiamo vivendo, ragionare di esistenza o meno del servizio pubblico e della necessità di rifondare stile e qualità del welfare è fondamentale. Questi sono solo alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5725" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5725" title="agorasociale-direfare" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/agorasociale-direfare-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Associazioni a confronto nel laboratorio del Cnv</p></div>
<p><strong>LUCCA.</strong> Esiste uno schieramento trasversale di amministratori locali di diverse parti politiche che denuncia la morte del servizio pubblico in Italia a causa dei recenti tagli. Nella stagione che stiamo vivendo, ragionare di esistenza o meno del servizio pubblico e della necessità di rifondare stile e qualità del welfare è fondamentale. Questi sono solo alcuni dei temi emersi nel corso del laboratorio organizzato dal Cnv (in collaborazione con Cesvot e Fondazione Volontariato e Partecipazione) per discutere del rapporto tra istituzioni e associazioni di volontariato. <span id="more-5724"></span></p>
<p>E&#8217; accaudto all&#8217;interno della prima giornata della rassegna &#8220;Dire e Fare 2011&#8243;, nel laboratorio <em>&#8220;Agorà sociale. Volontariato e istituzioni, verso un nuovo patto valoriale&#8221;</em>, nel quale sono state coinvolte alcune delle più importanti associazioni di volontariato attive a livello regionale per iniziare una riflessione su alcuni punti cardine.</p>
<p>Quello del rapporto tra volontariato e istituzioni è un nodo ancora irrisolto, sia per il mondo del volontariato sia per le istituzioni stesse. Spesso, quando si parla di ruolo del volontariato nel sistema di gestione dei servizi e di altre questioni nodali in cui il terzo settore è coinvolto, si fa fatica ad allontanarsi dalla retorica.</p>
<p>Lo stimolto emerso nella discussione è chiaro: è necessario provare a rendere più esplicito qual è il valore dl volontariato rispetto alle possibilità di collaborazione con istituzioni locali. Affrontando alcune ambiguità: il volontariato serve per fornire servizi o ciò che conta è il valore della presenza e dell’azione del volontariato stesso? Semprerebbe importante considerare la pluralità, i molti volti del volontariato, per poter abbracciare tutti quei settori colpiti dai tagli, dal mondo della cultura a quello del sociale.</p>
<p><object width="500" height="375" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fcentrovolontariato%2Fsets%2F72157628021731651%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fcentrovolontariato%2Fsets%2F72157628021731651%2F&amp;set_id=72157628021731651&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="500" height="375" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fcentrovolontariato%2Fsets%2F72157628021731651%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fcentrovolontariato%2Fsets%2F72157628021731651%2F&amp;set_id=72157628021731651&amp;jump_to=" allowFullScreen="true" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Alla discussione -i cui contenuti sono stati condivisi sui social network <a href="http://twitter.com/VolontariatOggi" target="_blank">Twitter</a> e <a href="http://it-it.facebook.com/people/Volontariato-Oggi/100000978657587" target="_blank">Facebook</a>- erano presenti, fra gli altri, rappresentanti della <strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong>, di <strong>Anpas</strong>, <strong>Centro Nazionale per il Volontariato</strong>, <strong>Fratres</strong>, <strong>Aido</strong>, <strong>Associazione Archeologica Valdarno</strong>, <strong>Avis</strong>, <strong>Gvai</strong>, <strong>Avo</strong>, <strong>Anteas</strong> e <strong>Cesvot</strong>. Presenti anche alcuni tecnici dei Comuni di Lucca e Viareggio.</p>
<p>A breve il Centro Nazionale per il Volontariato pubblicherà un <em>instant report</em> che conterrà tendenze, rischi e potenzialità di questo rapporto secondo quanto emerso dalla discussione. Un documento nel quale saranno sintetizzate anche le azioni proposte dalle associazioni, che hanno espresso la volontà di proseguire la discussione, magari fissando un prossimo appuntamento all&#8217;interno di <em>Villaggio Solidale 2012</em>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/laura-gianni/">Laura Gianni</a></strong></p>
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		<title>Tratta, schiavitù e sfruttamento. Bilanci e nuove sfide in Toscana</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marginalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cesvot]]></category>
		<category><![CDATA[Dire e Fare]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5707" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5707" title="tratta" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/tratta1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Tratta, schiavitù e sfruttamento</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> In Italia sono 30mila ogni anno le vittime di tratta. In Toscana nel 2010 sono state 112 le vittime di tratta prese in carico da strutture e servizi. DI questo si parlerà giovedì 17 novembre, ore 15 a Lucca, all&#8217;interno della Rassegna Dire e Fare, il convegno <em>&#8220;Tratta, schiavitù e sfruttamento. Bilanci e nuove sfide in Toscana&#8221;</em> promosso da Cesvot in collaborazione con Regione Toscana-Commissione Regionale Pari Opportunità e Fondazione Volontariato e Partecipazione. <span id="more-5706"></span></p>
<p>Ad oggi in Toscana, come rileva la ricerca pubblicata da Cesvot <em>&#8220;Atlante sociale sulla tratta&#8221;</em> sono attivi 28 servizi anti-tratta, di cui 15 strutture di accoglienza, 7 sportelli e 4 unità di strada che complessivamente impegnano 83 volontari e 88 operatori. Complessivamente sono 26 gli enti impegnati in questo ambito, di cui 16 non profit.</p>
<p>Il convegno sarà l&#8217;occasione per discutere i risultati della ricerca e avviare un confronto tra enti pubblici e del terzo settore. Tra i partecipanti <strong>Angela Notaro</strong> vicepresidente Commissione regionale Pari Opportunità della Toscana; <strong>Giancarlo Galardi</strong> responsabile Settore Politiche per il contrasto al disagio sociale della Regione Toscana; <strong>Chiara Innocenti</strong> coordinatrice assessori alle Pari Opportunità di Upi Toscana; <strong>Gabriella Mauri</strong> dell&#8217;associazione Trame; <strong>Francesca Nicodemi</strong> referente nazionale per l&#8217;ambito &#8216;Tratta&#8217; dell&#8217; Asgi. Coordina <strong>Pamela Cioni</strong> responsabile Ufficio stampa Cospe.</p>
<p>Ad apertura sarà proiettato il video<em> &#8220;In confidenza. Ribellarsi alle nuove forme di schiavitù&#8221;</em> realizzato dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione.</p>
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