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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Giorgio Napolitano</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Un fiume di messaggi per Maria Eletta</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 12:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Zamberletti]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Eletta Martini]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6138" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/30/un-fiume-di-messaggi-per-maria-eletta/olympus-digital-camera-4/" rel="attachment wp-att-6138"><img class="size-medium wp-image-6138" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/6587796689_38b60d233e_o-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Eletta Martini</p></div>
<p><strong>LUCCA</strong>. E&#8217; un fiume di attestati di stima e di affetto quello che sta arrivando al Centro Nazionale per il Volontariato per celebrare <strong>Maria Eletta Martini</strong> scomparsa ieri all&#8217;età di 89 anni nella sua casa a Lucca. Oggi si svolgono i funerali, mentre nella giornata di ieri è arrivato il commento del Capo dello Stato <strong>Giorgio Napolitano</strong>. Ecco una rassegna dei messaggi giunti.<span id="more-6137"></span></p>
<p><strong>Giorgio Napolitano</strong>, Presidente della Repubblica – <em>“Partecipo con sentimenti di profonda commozione al dolore per la scomparsa di Maria Eletta Martini, che ho conosciuto personalmente e con la quale ho condiviso una lunga e intensa stagione di attività parlamentare, in anni che furono determinanti per consolidare la vita democratica del paese. Ne ricordo la indomita passione civile e politica che, sin dalla giovinezza, nel solco dei grandi valori del cattolicesimo democratico, ha ispirato il suo impegno, prima nelle file della Resistenza antifascista e, poi, nelle aule parlamentari. Sempre tenacemente schierata in difesa della libertà e dei diritti umani e civili, è stata convinta assertrice del dovere irrinunciabile, per le istituzioni tutte, di perseguire il bene comune e assicurare una piena ed efficace tutela alle fasce più deboli ed emarginate della popolazione. Con Maria Eletta Martini il mondo della politica e il volontariato, per il quale tanto si è prodigata, perdono una figura esemplare per il rigore, l’intransigenza e la forte sensibilità che sempre ne hanno guidato l’impegno sociale e parlamentare”.</em></p>
<p><strong>Giuseppe Zamberletti,</strong> presidente del Cnv, ex Ministro e padre della protezione civile moderna – <em>“Con Maria Eletta Martini se ne va una parte pezzo della nostra storia”. Le prime parole di cordoglio arrivano dall’attuale. Maria Eletta era una donna estremamente sensibile ai temi del volontariato. La sua storia è stata segnata dalla forte passione civile e sociale. Già organizzando i primi convegni nazionali aveva voluto fare di Lucca la capitale del volontariato italiano. Ma non è tutto. Perché se consideriamo le sue radici valoriali, possiamo riconoscere nel volontariato il centro e l’origine della sua cultura, che non ha trascurato neppure nelle sue attività parlamentari. Al volontariato si è sempre dedicata con grande impegno. Ed è grazie alla sua attenzione che si deve la nascita non solo del Cnv, ma anche di grandi progetti. A Maria Eletta va inoltre il merito di aver saputo cogliere le sfide della contemporaneità. Ci mancherà”.</em></p>
<p><strong>Corrado Corghi</strong><em>:</em> &#8221;<em>Maria Eletta Martini è stata una donna esemplare nella comunità cristiana, illuminando le sue scelte politiche e civili. I miei incontri con la Martini sono stati molteplici, prima nell’Azione Cattolica, poi nella Dc e infine come vice-presidente del Centro da lei fondato a Lucca. Fu la Martini a chiamarmi e impegnarmi nel Centro dopo il primo convegno nazionale del volontariato</em><br />
<em> e a sospingermi ad assumere la presidenza della Fondazione Stella Maris nella Diocesi di San Miniato. La Martini portò la voce del volontariato nel Parlamento nazionale, ottenendo ottimi risultati.. Fu la Martini a costituire il Centro Europeo e a invitarmi a rappresentare in quel Centro il volontariato italiano. Sono molto grato a Maria Eletta Martini . Non potendo partecipare al commiato cristiano a causa della mia invalidità, avrò dinnanzi agli occhi la sua immagine nell’abbraccio con il Padre</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Maria Pia Bertolucci</strong>, vicepresidente vicario del Cnv – <em>“Esemplare è il suo impegno per il bene comune. Ed è grazie a lei e a Giuseppe Bicocchi che si deve la genesi del Cnv. Pensando a Maria Eletta, poi, è inevitabile porre l’accento sulle sue straordinarie capacità di sintesi. Quei due hanno portato il Centro in una dimensione nazionale, facendo di Lucca la capitale del volontariato. Un percorso di cui noi, oggi, siamo testimoni. Un lavoro, il loro, iniziato già alla fine degli anni Settanta. Un impegno in cui Maria Eletta ha creduto fino in fondo. Ricordo inoltre l’ultimo atto concreto compiuto da Maria Eletta: cioè la firma per la costituzione della Fondazione Volontariato e Partecipazione, di cui il Cnv è il primo socio fondatore. Questo testimonia come le sue ultime preoccupazioni siano sempre state per il volontariato, per la partecipazione e per l’impegno e la passione civile”.</em></p>
<p><strong>Patrizio Petrucci</strong>, vicepresidente del Cnv -<em> “Maria Eletta ha avuto una grande intuizione. Quella di pensare, in un momento particolarmente difficile, a un Cnv aperto. Ne è testimone il rapporto personale che abbiamo avuto. Al tempo ero presidente nazionale Anpas. Con quel ruolo mi trovai a costruire insieme a Maria Eletta una strada di dialogo fino ad allora assente. Fu un rapporto costruttivo. Da quel momento sono nati grandi progetti. Non solo quel tipo di dialogo fu trasferito all’intero del Cnv, di cui cominciai a far parte. Ma il rapporto personale, fatto di reciproca stima, è perfino cresciuto nel tempo. Presi in mano il Centro in un momento di difficoltà, riconoscendo nella Martini un’interlocutrice politica di alto livello, aperta e chiara nelle discussioni. Nel segno della continuità, durante l’ultima Conferenza regionale del volontariato dedicai a lei parte della mia relazione. Anche perché c’era una sorta di unicità in quella sua capacità di intuire i cambiamenti”.</em></p>
<p><strong>Stefano Ragghianti</strong>, presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione – <em>“Negli ultimi anni di attività, Maria Eletta Martini ha lavorato alla creazione della Fondazione Volontariato e Partecipazione costituita dal Centro Nazionale per il Volontariato, dalla Provincia di Lucca, dal Cesvot, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da CSVnet, la rete dei centri di servizio al volontariato. Il presidente della Fondazione, che si occupa della ricerca sui temi del volontariato e della partecipazione sociale. Una grave perdita, anche di carattere personale per la strezza amicizia cresciuta nel tempo. Ci lascia in eredità un patrimonio di idee e intuizioni su cui vogliamo continuare a lavorare. Fra cui quella di promuovere costantemente ambiti di ricerca e riflessione intorno al mondo del volontariato, consapevole delle potenzialità della messa in collegamento dei caratteri di innovazione dell’associazionismo italiano con il mondo accademico e della ricerca sociale e non solo. Per questo nel 2008 ospitò nella sua casa l’atto di costituzione della Fondazione, affiancando alla parola volontariato anche la “partecipazione”, rinnovando e lasciandoci fra le molte eredità anche questa: la profonda convinzione del ruolo insostituibile dell’Italia della gratuità e della solidarietà nel coltivare la democrazia”.</em></p>
<p><strong>Marco Impagliazzo</strong>, Presidente della Comunità di Sant’Egidio – <em>“È con tristezza che abbiamo appreso la notizia della morte della cara Maria Eletta, cui ci ha unito un intenso rapporto di amicizia. La sua persona e il suo impegno civile e politico nella società italiana, animati da una profonda vita cristiana, meritano tutta la nostra gratitudine. Il pensiero va in questa triste circostanza ai tanti momenti comuni di impegno appassionato per la promozione e lo sviluppo di una partecipazione matura e responsabile della società civile nel nostro paese. Il ricordo vivo e la testimonianza limpida della vita di Maria Eletta, ne siamo certi, orienteranno l’impegno di molti uomini e donne di buona volontà per migliorare lo spessore etico della società italiana. È con questi sentimenti che siamo vicini a tutti voi nella certezza che Maria Eletta viene accolta tra le braccia misericordiose del Signore”.</em></p>
<div id="attachment_1095">
<p><strong>Gianfranco Fini</strong>, Presidente della Camera – <em>“Appresa la notizia della scomparsa dell’On. Maria Eletta Martini, componente della Camera dei deputati nella IV, V, VI, VII, VIII e X legislatura, senatore della Repubblica nella IX legislatura e Vicepresidente della Camera dei deputati, desidero farVi giungere i sentimenti del più profondo cordoglio mio personale e dell’intera Assemblea. Maria Eletta Martini ha saputo interpretare i valori del cattolicesimo democratico attraverso un’intensa attività di promozione dei diritti umani e della crescita della nostra società, esprimendo con grande passione e coerenza la sua lealtà alle Istituzioni”.</em></p>
</div>
<p><strong>Stefano Tabò</strong>, presidente di CSVnet – <em>“Con Maria Eletta Martini abbiamo perso una parte importante della storia del volontariato e dei Centri di Servizio. E’ un onore essere stati testimoni del vissuto di una donna così importante, il cui percorso di vita ci dimostra quanto siano ancora attuali il suo pensiero e la sua visione e come la strada tracciata in quegli anni abbia ancora molto da dire al volontariato italiano di oggi”.</em></p>
<p><strong>Dario Franceschini</strong>, presidente dei deputati Pd -<em> “Maria Eletta Martini è stata una grande donna della nostra democrazia. Ha fatto dell’impegno civile la cifra della sua vita, fuori e dentro le istituzioni parlamentari. Scelse la strada rischiosa della Resistenza come giovanissima staffetta partigiana. Si impegnò nella Democrazia cristiana per un impegno politico vissuto come vero servizio, conseguenza coerente con la sua fede viva, nutrita da maestri di cui è stata discepola intelligente, da monsignor Enrico Bartoletti, nella straordinaria stagione del Concilio, ad Aldo Moro. Ha lasciato tracce indelebili del suo lavoro parlamentare in tantissime leggi che hanno segnato la crescita della nostra società, con particolare riguardo alla condizione delle donne, delle famiglie e del mondo del volontariato. E al volontariato ha dedicato tutte le sue energie, fino agli ultimi anni, per esaltare e valorizzare solidarietà e gratuità come realtà concrete, e non semplici parole. Di lei rimane soprattutto questo ricordo, che è stata anche una grande lezione per più di una generazione di cattolici democratici: la capacità di testimoniare idealità, valori, passione, cultura e tradurre tutto questo in azione politica, in atti parlamentari e iniziative sociali che hanno lasciato un segno profondo e prezioso e che hanno cambiato e fatto crescere l’Italia”</em>.</p>
<p><strong>Raffaella Mariani</strong>, deputata Pd – <em>“Ho appreso con dolore e sgomento la notizia della scomparsa di Maria Eletta Martini, insostituibile protagonista della scena sociale e politica lucchese e nazionale. È stata una donna di grande levatura morale, animata da uno spirito democratico che la portò a operare nella Resistenza come staffetta partigiana: nei lunghi e proficui anni del suo servizio in politica i valori della lotta di Liberazione continuarono a rappresentare per lei principi imprescindibili. Nel corso della sua carriera parlamentare, che la vide ricoprire la carica di vicepresidente della Camera, seppe offrire un contributo rilevante al dibattito su temi fondamentali per il nostro Paese e fu capace di lavorare a materie essenziali come la sanità, la famiglia e la cooperazione forte di una rara saggezza, che ha fatto del suo impegno istituzionale un esempio per chi intende la politica come cura del bene comune. Sempre attiva e sostenuta da una profonda fede testimoniata con apertura, fondatrice del Centro Nazionale del Volontariato, l’onorevole Martini ha dato impulso ad una nuova cultura in questo ambito, interpretando l’impegno nel terzo settore come possibilità di azione politica volta al cambiamento della società: una convinzione la cui intensità ho potuto toccare con mano quando ho avuto l’onore, da assessore provinciale, di collaborare con lei e, in seguito, di mettere a frutto, nella mia esperienza parlamentare, i suoi generosi consigli e le sue preziose indicazioni. La sua capacità di costruire l’incontro tra le diverse culture politiche riformiste, già nel corso della prima repubblica, ha prefigurato i percorsi che hanno portato all’esperienza dell’Ulivo ed alla nascita del Partito Democratico. In tutte le scelte decisive ha saputo vedere i passaggi, spesso ardui, che aprivano la via della crescita democratica e del progresso civile. La sua lucida lungimiranza ci mancherà in questi anni difficili”.</em></p>
<p><strong>Pier Luigi Bersani</strong>, segretario del Pd – <em>“Il Partito democratico saluta con riconoscenza Maria Eletta Martini, staffetta partigiana, una madre della nostra Repubblica. Impressiona pensare alla quantità di leggi decisive per la nostra convivenza dietro le quali c’è il segno del suo impegno parlamentare e politico: il diritto di famiglia, l’istituzione del servizio sanitario nazionale, la legge sul volontariato, sull’obiezione di coscienza, sulle adozioni, sulla cooperazione internazionale. Non si è mai tirata indietro di fronte alle sfide più controverse, partecipando alla stesura delle leggi sull’aborto e sul divorzio. Conquiste fondamentali per la nostra democrazia, alle quali lavorò con una lucida coscienza religiosa e laica, espressione piena della cultura politica dei cattolici democratici, nel segno dei valori della Costituzione e del Concilio. La sua è una lezione che non dimenticheremo”.</em></p>
<p><strong>Pier Ferdinando Casini</strong>, leader Udc – <em>“Ricordo con profonda emozione Maria Eletta Martini, per lunghi anni vicepresidente della Camera dei Deputati ed espressione significativa e nobile del cattolicesimo democratico italiano, donna di profondi sentimenti e collega umanissima e sincera. E’ stata una delle esponenti più significative della sinistra democratico-cristiana, ma apprezzata da tutti per la sua grande serietà e coerenza e per il suo impegno disinteressato nel volontariato”.</em></p>
<p><strong>Enrico Rossi</strong>, presidente di Regione Toscana – <em>“E’ l’intera politica italiana a mettere il lutto perché con Maria Eletta Martini se ne va una fra le protagoniste migliori di una politica che va assolutamente recuperata nel suo stile e nel suo coraggio, nella sua passione e nella sua limpidezza. Dall’impegno attivo nella lotta partigiana per la Liberazione alla lunga attività in politica e nelle istituzioni senza mai dimenticare quella che chiamiamo società civile e che lei seppe onorare nel coerente servizio verso il volontariato, la testimonianza di questa donna toscana è di quelle destinate a lasciare traccia. L’anno vecchio si chiude con una notizia triste ma spetta a ciascuno di noi, specie a noi che facciamo politica attiva in un oggi così complesso, saper rilanciare l’esempio di una donna come Maria Eletta: operando per una politica capace di tornare vicina e trasparente”</em>.</p>
<p><strong>Matteo Renzi</strong>, sindaco di Firenze – <em>“Maria Eletta Martini è stata una figura centrale per la politica, la democrazia e la vita civile italiana. Con lei se ne va una donna di grande valore e di grandi ideali. Alla famiglia giunga il cordoglio mio personale e dell’intera città di Firenze”.</em></p>
<p><strong>Rocco Buttiglione</strong>, presidente dell’Udc e vicepresidente della Camera -<em> “Maria Eletta Martini, da sempre rilevante esponente dell’impegno nelle associazioni cattoliche e fondatrice del Centro Nazionale per il Volontariato, donna capace di conciliare l’impegno sociale con quello politico”.</em></p>
<p><strong>Patrizio Andreuccetti</strong> e <strong>Fabrizio Pardini</strong>, rispettivamente segretari provinciale e comunale del Pd lucchese – <em>“Con l’addio a Maria Eletta Martini se ne va un altro gigante della comunità lucchese. A noi resta l’esempio di una vita intera spesa per la Politica: quella intesa come servizio autentico a favore del prossimo. Per motivi anagrafici abbiamo avuto modo di conoscerla solo nell’ultima fase della sua lunghissima esperienza pubblica. Quella in cui, ormai ex-parlamentare, contribuì direttamente a far nascere quel centrosinistra lucchese che, oltre a diventare un laboratorio politico per l’intero Paese, riuscì ad avviare una nuova stagione di governo nel Comune di Lucca, nella Provincia, nel Comune di Capannori e in molte altre realtà della provincia. Il Partito Democratico di oggi nasce proprio da quella esperienza, capace di creare una nuova sintesi tra le due anime più nobili del riformismo italiano: quella di ispirazione cattolica e quella di matrice progressista. Il PD, come d’altronde tutta la nostra comunità, deve molto a Maria Eletta Martini: possiamo garantire fin da ora che non ce ne dimenticheremo, ma cercheremo semmai di essere all’altezza di un’eredità tanto importante”</em>.</p>
<p><strong>Giovanni Pierami</strong>, ex vicesindaco di Lucca – <em>“Con L’on. Martini, Maria Eletta per tutti, ho condiviso un’importante fase della mia formazione e vita politica, di Lei non posso dimenticare il grande spirito di servizio, l’operosa pacatezza e l’attenzione agli ultimi. Sono stato il suo vice nella commissione speciale del Consiglio Comunale ‘Conservazione e fruizione delle Mura’ (90-93). In quella occasione potei apprezzare la Sua grande apertura e brillantezza di idee. Poi la politica ci divise e ci ritrovammo su posizioni diverse. Credo che la comunità lucchese, e certamente non solo, abbia perso una grande donna, ci restano le Sue opere e un bell’esempio di impegno civile”</em>.</p>
<p><strong>Maria Pacini Fazzi Editore</strong> – <em>“Con profondo dolore apprendiamo della scomparsa di Maria Eletta Martini, punto di riferimento per la città di Lucca, donna e politica di grandissimo valore che ha rappresentato la nostra città ai massimi livelli interpretandone lo spirito migliore, propositivo, altruista. Maria Pacini Fazzi ricorda in Maria Eletta Martini il politico, ma soprattutto l’amica: al volume, ‘Anche in politica Cristiani esigenti’ edito nel 1997 con la mia casa editrice credo che Maria Eletta abbia voluto affidare quasi un suo testamento ‘politico’ sottolineando i valori ai quali sempre la sua vita si è uniformata. Il primo capitolo inizia ricordando il monito di Mons. Franceschi, Don Pippo a chi si affaccia alla politica ‘Digli: amici sinceri che lo aiutino a decidere’ per Maria Eletta un viatico quello dell’amicizia vera al quale non ha mai derogato”</em>.</p>
<p><strong>Emanuele Rossi</strong>, Docente alla Scuola Superiore Sant&#8217;Anna, Agenzia per il Terzo Settore: &#8220;<em>Maria Eletta ha lasciato una traccia indelebile non soltanto nella vita di molti, ma anche nella storia del nostro Paese. Tutti conosciamo quello che ha fatto, tutti dobbiamo ricordare quello che è stata. La sua testimonianza di donna forte e libera, di cristiana profonda ma altrettanto profondamente laica; la sua passione per la democrazia come via per la libertà e il riconoscimento dei diritti di tutti, il suo impegno costante per dare riconoscimento e dignità all’azione volontaria: questo, e molto altro ancora, Maria Eletta ci ha insegnato con la sua vita, spingendoci a fare altrettanto nella nostra. Che da dove è ora ci aiuti a seguire la sua traccia&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mauro Favilla</strong>, sindaco di Lucca – <em>“A nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale esprimo profondo cordoglio per la sua scomparsa. Lucca perde con lei, una donna capace e dinamica, uno dei personaggi politici che sicuramente ha segnato un’epoca. Di lei ho diversi ricordi personali, ma in particolare la voglio ripensare insieme ad un altro grandissimo che ci ha lasciato poche settimane fa: Arturo Pacini. Maria Eletta e Arturo, insieme, hanno avuto il grande merito di introdurre alla politica tanti giovani appassionati, provenienti dal mondo cattolico e del sindacato e fra questi c’ero anch’io. In particolare hanno messo grande impegno nel coinvolgere il mondo cattolico lucchese nella vita politica cittadina, seguendo i principi e gli ideali ispirati alla dottrina sociale della Chiesa. Come parlamentare, poi negli anni, devo riconoscere a Maria Eletta Martini una grande e costante attenzione a Lucca e alle sue problematiche, tanto che mi sento di dire, che con il suo lavoro appassionato, ha contribuito a far crescere la nostra città”.</em></p>
<p><strong>Vannino Chiti</strong>, vicepresidente del Senato – <em>”La scomparsa di Maria Eletta Martini colpisce e addolora. L’ho conosciuta personalmente e ne ho apprezzato le qualita’ umane e morali. E’ stata una esponente di primo piano del cattolicesimo democratico. Iniziò come giovane staffetta partigiana, credeva fermamente in quei valori che sono alla base della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. Impegnata al servizio del Paese e delle istituzioni – fu anche vice presidente della Camera dei deputati – lavorò a lungo nel volontariato. La sua figura di riferimento ci manchera’. La mia vicinanza va ai suoi familiari”.</em></p>
<p><strong>Stefano Baccelli</strong>, Presidente della Provincia di Lucca – <em>“E’ con profondo dispiacere ed emozione che apprendo della scomparsa di Maria Eletta Martini. Trovare le parole giuste per ricordarla è per me particolarmente difficile. La Maria Eletta Martini vicina ad Aldo Moro, deputato al Parlamento e vicepresidente della Camera dei deputati è stata una presenza costante nella mia vita, una figura politica di grande spessore alla quale guardavo con ammirazione da quando ero ragazzino, in quei tempi in cui una donna impegnata in politica era, più di oggi, una vera rarità. Ricordo con piacere uno degli ultimi incontri, quando già colpita dalla malattia, firmammo assieme, nella sua casa, la sottoscrizione per la costituzione della Fondazione Volontariato e Partecipazione. Ma quello che più descrive la sua figura è il suo continuo impegno, anche in assenza di incarichi politici, nel ricevere, accompagnare e supportare tante iniziative. Personalmente, in lei trovavo una persona sempre pronta all’ascolto e al sostegno. Mai dimenticherò la vicinanza che mi dimostrò sia a livello umano che politico durante la mia candidatura a presidente della Provincia”</em>.</p>
<p><strong>Alessandro Tambellini</strong> (Pd) -<em> “Con Maria Eletta Martini se ne va un pezzo importante della storia del nostro Paese e della nostra città. Una donna che ha saputo interpretare la politica e le istituzioni come un servizio da dare all’Italia per la sua crescita morale e civile, coinvolgendo le forze migliori della società nel processo di conquista dei diritti costituzionali. I suoi insegnamenti non valgono solo per il mondo del volontariato: sono più attuali che mai ed è compito della politica riscoprirli e farli vivere”</em>.</p>
<p><strong>Nedo Poli</strong> (Udc) – <em>“Sono scosso ed attonito dalla notizia della morte di Maria Eletta Martini, assieme a lei se ne va un pezzo importante della nostra politica. Una donna sincera e leale che della solidarietà e dell’amore verso il prossimo ha fatto la sua missione di vita, lo dimostrata il fatto che ben presto è riuscita a far diventare Lucca capitale del volontariato. Durante la sua attività politica è sempre stata un punto riferimento, sicuramente la sua figura mancherà a tanti”.</em></p>
<p><strong>Didala Ghilarducci</strong>, ANPI di Lucca -<em> “Esprimo il rammarico del Comitato provinciale ANPI e mio personale per la morte dell’onorevole  Maria Eletta Martini. Oltre all’aver vissuto i difficili giorni dell’occupazione nazifascista e la Lotta di Liberazione mi legavamo a lei stima e rispetto reciproco  nella diversità delle storie e delle scelte di vita. La sua partecipazione con il padre Ferdinando e altri familiari alla rete della Resistenza civile che diede sostegno ed aiuto ai partigiani, ai perseguitati ed alla popolazione rappresentò un momento importante della sua formazione civile e politica a cui rimase sempre fedele”.</em></p>
<p><strong>Fabio Evangelisti</strong>, segretario Idv Toscana – <em>“Con Maria Eletta Martini scompare non soltanto una testimonianza importante delle battaglie di genere del nostro Paese, ma soprattutto un esempio di coraggio, impegno civile e sociale. Maria Eletta Martini è stata una figura simbolo della migliore Italia dei dopoguerra, facendo della politica una missione laica, universale e al servizio dei diritti dei cittadini. Della sua storia ricordiamo l’impegno per la tutela dei diritti umani e delle fasce di emarginazione sociale, il suo ruolo di protagonista nella stesura della legge quadro sul Volontariato e della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. Insomma, un impegno civile per la promozione dei diritti che la rende protagonista della crescita sociale e democratica del nostro Paese. Di lei ricordiamo la sensibilità, la pietas che non ha mai smarrito durante tutta la sua vita e il coraggio di staffetta partigiana che le ha permesso di cogliere, da donna e da cittadina italiana, le grandi sfide della contemporaneità. Nel salutarla con commosso affetto, a nome di tutta Italia dei Valori, rimane in noi la certezza che i valori di cui si è fatta prima interprete e promotrice continueranno a guidare tutti coloro che, ancora oggi, si battono, in politica, nell’associazionismo e nella società civile, per disegnare un Paese più giusto, più aperto e più solidale”.</em></p>
<p><strong>Silvia Angelini,</strong> cd Istituto Storico Resistenza – <em>“L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’on. senatrice Maria Eletta Martini, socia dell’Istituto che in lei ha trovato un sostegno vigile e critico fin dalla sua costituzione. Maria Eletta è stata donna della Resistenza, di una Resistenza civile e senz’armi, vissuta come scelta etica e fedeltà ai valori di un cristianesimo profondo ed intimamente vissuto. L’umanesimo integrale di Martini e il profondo legame con il padre e con i protagonisti del movimento cattolico lucchese di quegli anni la spinsero a un impegno senza condizioni. Come molti altri di quella generazione, ‘mai andata in congedo’, proseguì il suo impegno nella ricostruzione, per la Repubblica e la Costituzione, nella politica e nel volontariato. Un impegno per la cosa pubblica e per la comunità, sempre dalla parte degli ultimi, portato avanti con rigore morale e senso delle proporzioni”.</em></p>
<p><strong>Andrea Marcucci</strong>, senatore Pd – <em>“Maria Eletta Martini è stata un punto di riferimento ineludibile nelle istituzioni del Paese e a Lucca. Lascia un esempio concreto di cultura e stile politico che resisterà nel tempo. La sua passione, la sua concezione della politica come strumento nobile per aiutare gli ultimi- dice il parlamentare- sono un modello per tutti,  anche per chi  proviene da diverse tradizioni. Maria Eletta è stata donna delle istituzioni, anche nella stagione nerissima della lotta al terrorismo. Oggi viviamo un periodo di contestazione della politica, biografie come quelle dell’onorevole Martini dovrebbero aiutarci a recuperare un consenso ed un rapporto vero con i cittadini. Ultima ma non per importanza, la sua relazione con Lucca, sempre al centro delle sue proposte e delle sue preoccupazioni. Maria Eletta, come il senatore Arturo Pacini deceduto poco prima di lei ci insegnano che non dobbiamo arrenderci al declassamento politico che la citta’ vive da molti anni e ad avere il coraggio di ricreare a Lucca quel clima, quella tensione ideale, che durante la prima Repubblica la resero uno dei centri più importanti del Paese”.</em></p>
<p><strong>Marilena Gorgoni</strong>: &#8220;<em>Appartengo alla schiera dei tanti che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di apprezzarne l’ostinazione, la fermezza, la passione, la lungimiranza e la capacità di trasmettere la forza e l’entusiasmo delle idee anche ai tanti giovani con cui da più di venti anni ha avviato e poi condiviso la stagione del volontariato</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Francesco Lococco</strong>: &#8220;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Giovanni Giannone: &#8220;</strong><em>Purtroppo Maria Eletta ci ha lasciato e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di frequentarla e’ sicuramente un vuoto impossibile da colmare. Mi ricordo che da giovane attivista della Democrazia Cristiana era sempre presente per ogni qualsivoglia problema che gli ponevo sia da Presidente della Libertas Livorno sia poi negli anni in cui ho rivestito l’incarico di Preposto della Misericordia di Livorno, una parola di conforto, un consiglio e subito si sentivi risollevato. Sicuramente una figura che manchera’ al mondo del volontariato</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Emanuele Alecci</strong> &#8211; Presidente Associazione Tavazza, Vice Presidente Commissioni Politiche Sociali Cnel, ex presidente nazionale Mo.V.I.: &#8220;<em>Ho un ricordo vivo di Maria Eletta. Donna forte e straordinaria. Ci ha sempre spronato affinchè si preservassero i valori fondamentali del volontariato in particolare la gratuità. Il volontariato italiano perde una delle figure più seguite e ascoltate. Personalmente ho sempre apprezzato in lei la grande capacità di coniugare azione politica con azione volontaria. Credo sia stata insieme a Luciano Tavazza una delle poche persone che è riuscita a farci capire che non può esserci attività volontaria senza impegno verso la rimozione delle cause che generano emarginazione. Insomma di un volontariato che si fa anche azione politica. Ora saremo tutti più soli!&#8221;</em></p>
<p><strong>Raffaela Piccolo -</strong>Centro Nazionale per il Volontariato<strong>: &#8220;</strong><em>Sono entrata nella famiglia del CNV troppo tardi, purtroppo, per aver potuto conoscere direttamete Maria Eletta.Ma ho sempre ammirato il suo grande impegno, instancabile,che ha permesso ad un esercito silenzioso di uomini e donne di buona volontà di acquisire ” diritto di cittadinanza” e sedere ai tavoli istituzionali facendosi portavoce,in quelle sedi, delle istanze provenienti dalla società civile del nostro paese e dell’Europa. Noi ora anche se addolorati dalla perdita sappiamo che il miglior modo per onorare la sua memoria,è continuare a far bene ciò in cui credeva , ispirandoci a quei valori di democrazia e solidarietà che le venivano dal suo essere cristiana, ma pervasa da uno spirito laico ed aperto a tutti. Anche io adesso mi permetto di salutarla affettuosamente come gli amici al CNV . Ciao “zia” ,da adesso puoi ancor di più aiutarci a proseguire sul cammino che tu ci hai tracciato&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Enrico Ragni</strong> -Centro Nazionale per il Volontariato: &#8220;<em>Un grande cuore ha cessato di battere. Sì, una grande forza unita a umiltà, umanità e generosità hanno contraddistinto l&#8217;operato di Maria Eletta. Esemplare era la sua capacità di irrompere in situazioni che vedevano il volontariato messo da parte, sbloccando con una lucidità inimitabile le situazioni di stallo. Ci mancherà, la sua intelligenza, le sue strategie che ci hanno permesso di fare grande il Centro Nazionale del Volontariato. Mi rammarico di non aver capito molte cose di lei. Quando ho avuto il piacere di conoscerla nel 1983, a causa della sua grande personalità sono rimasto delle volte schiacciato, rimanendo sorpreso dalla sua vitalità e dalla modernità delle sue idee,e dal suo progressismo. E’ tornata al Padre, nel Regno dove ha raggiunto molti altri amici, che tanto hanno fatto per i deboli e per i poveri. Noi tutti, abbiamo perso una madre dal cuore grande. Grazie Maria Eletta, per quello che ci hai insegnato. Grazie per quello che hai fatto per tutti&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Luigi Cardini</strong> presidente FRATRES nazionale: &#8220;<em>Maria Eletta Martini, un nome molto conosciuto nel mondo del volontariato italiano tanto da esserne definita la “madre”. Attraverso la sua attività politica ha sempre dato impulso a questo mondo che lei stessa ha fatto riconoscere all’Italia attraverso la Legge 266 del 1991. Fondatrice del Centro Nazionale del Volontariato, ne è stata anche il primo presidente. Proprio per queste doti di fondere la politica con il volontariato dobbiamo, nel giorno della sua scomparsa, riconoscere che una figura di così grande spessore lascia un vuoto anche nel campo della donazione del sangue, al quale ha sempre guardato con molta simpatia, riconoscendone l’importanza nel campo della salute. Anche i donatori di sangue della FRATRES vogliono sottolineare il cordoglio per la sua scomparsa</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Adriana Nannicini</strong>: &#8220;<em>Se ne vanno le sorelle maggiori, sorelle e fratelli , parte di una generazione irripetibile, esposta a sofferenze e guerre eppure capace di ricostruire. Alcune cone Maria Eletta Martini, che ho incontrato solo fugacemente, capaci di reinventarsi, di porsi vicino a sorelle minori, senza ingombrare lo spazio di generazioni più giovani, anche di varie generazioni dopo la loro più giovani. Autorevole senza occupare tutto lo spazio intorno a sè, alle altre.Curiosità, capacità di ascoltare. Mi lasciò incantata ed oggi aggiungo la mia alle voci di cordoglio, qui da esprimere insieme</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Alessandro Biagi</strong>, presidente AVO Regionale Toscana: &#8220;<em>A nome dell’Associazione Volontari Ospedalieri Regionale della Toscana, della Federavo e personalmente, mi unisco al cordoglio della famiglia e del CNV esprimendo profonda commozione e dolore per la scomparsa di Maria Eletta Martini, indimenticabile esemplare figura di riferimento per tutto il mondo del volontariato</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Manuela Granaiola</strong>: &#8220;<em>Ho conosciuto personalmente Maria Eletta Martini tanti anni fa, quando ero segretaria del Movimento Femminile della DC, ma la conoscevo già dai racconti di mia madre che era in gioventù assistente sociale ed aveva con lei continui rapporti, quando si trattava di aiutare persone in difficoltà. Mia madre la chiamava affettuosamente tacchi a rocchetto, per il suo passo sportivo e spedito che lasciava intuire il carattere forte e deciso e mi raccontava di quante volte l’”onorevole” l’aveva aiutata a risolvere casi particolarmente difficili. Per qualche anno ci siamo perse, anche politicamente, ma ci siamo ritrovate, anni dopo, in quella passione per il volontariato che ci accomunava e ci divideva a volte in discussioni estenuanti. Essendo una politica molto arguta e competente, non poteva non trasferire il suo carattere nel mondo del volontariato, al quale ha dato davvero tanto. Dal CNV al Cesvot, ha svolto sempre un ruolo determinante per la crescita culturale delle associazioni ed è stata per tutti noi un importante punto di riferimento. Le qualità che ho apprezzato di più in lei sono state stata la dirittura morale ed etica , l’autorevolezza e la serietà con cui è stata protagonista femminile della politica italiana anche negli anni del passaggio dalla democrazia Cristiana al Partito Democratico. La sua scomparsa sarà solo materiale, perché spiritualmente lei ci sarà sempre e vivrà nei nostri ricordi nello splendore della sua onestà e della sua bravura!</em>&#8221;</p>
<p><strong>Vincenzo Fiermonte </strong>Presidente MoVI roma e Provincia – Presidente Organizzazione di Volontariato Camminare Insieme-Roma<strong>: &#8220;</strong><em>Apprendo con profondo dolore, la scomparsa di M.Eletta Martini, donna straordinaria e lungimirante che insieme al compianto Luciano Tavazza, ha aperto il grande sentiero del mondo del VOLONTARIATO, con particolare attenzione al “dono di se”. Lascia un grande vuoto difficilmente colmabile, visti i tempi difficili, ove il mondo politico è in affanno, e che da invece segni in controtendenza, dei sacrosanti e grandi valori del principio della “sussidiarietà”, di cittadinanza attiva per il bene comune. A chi ha avuto il privilegio e l’onore di conoscerla, come me, mancherà molto. </em><em>Grazie Maria Eletta, non ti dimenticheremo.</em></p>
<p><strong>Gianfranco Cattai: &#8220;</strong><em>A nome di FOCSIV – Volontari nel mondo, non possiamo non ringraziare Maria Eletta Martini per la passione con cui ha fatto crescere il volontariato in Italia alla luce dei valori del vangelo e della dottrina sociale della chiesa. Testimone fedele di disponibilità, di dialogo, di ricerca del bene comune. Ha segnato profondamente la storia del nostro impegno a favore dei più poveri riaffermando il grande il valore della gratuità. Ha avuto sempre la capacità di guardare lontano disegnando scenari e prospettive ancora oggi fondamentali per quella società civile che intende l’attività volontaria come azione per la rimozione delle cause che generano povertà, ingiustizie, sfruttamento, discriminazioni sia nei nord che nei sud del mondo. Auspichiamo che la sua stessa passione di rendere l’azione volontaria vera azione politica continui ad essere al centro del nostro impegno per i più poveri&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Luciano Guerzoni </strong>Presidente della Fondazione Ermanno Gorrieri: &#8220;A nome mio personale e di tutti gli amici modenesi della Fondazione Ermanno Gorrieri esprimo il cordoglio più vivo per la scomparsa della cara Maria Eletta, ricordandone l’altissima testimonianza di rigoroso impegno politico e civile, illuminata da una fede cristiana intensamente vissuta. Un saluto a tutti gli amici del Centro nazionale per il Volontariato con l’augurio di proseguire il preziosi lavoro avviato dall’on. Martini.</p>
<p><strong>Alessandro Ghionzoli </strong>Segretario dela Delegazione Cesvot di Lucca<strong>: </strong><em>Come abbiamo scritto nel telegramma di cordoglio, con la scomparsa di Maria Eletta, la Delegazione Cesvot di Lucca si sente orfana di una Grande Madre. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerla quando venne a trovarci a Livorno insieme al compianto avvocato Bicocchi per fare coraggio alla nostra associazione e per parlarci del CNV. Ha incoraggiato i primi passi della Delegazione lucchese del Cesvot, ospitandoci negli stessi locali del CNV in via Catalani. Ci ha accompagnato finché ha potuto, col cuore e con la mente, con la sua esperienza e i suoi preziosi consigli. Ci mancherà tantissimo.</em></p>
<p><strong>Mario Ansaloni</strong> &#8211; Vice presidente Cnv:  <em>Un saluto riconoscente a Maria Eletta che ha voluto e saputo essere guida sulla via del bene comune e della solidarietà, vivendo la sua grandezza con saggia umiltà. Ora, ancor più di prima, saprà donarci la propria vita.</em></p>
<p><strong>Luigi Bulleri</strong> : Presidente UniTs: &#8220;<em>La democrazia italiana, il mondo del volontariato e la società civile perdono una maestra che con intuito e interpretazione dei valori della solidarietà e della uguaglianza, ha contribuito fortemente allo sviluppo della cultura e del ruolo del volontariato italiano. La sua vita è stata dedicata a questo operando con passione nelle istituzioni e nelle reti di volontariato. La sua opera è ancora preziosa per chi vuol proseguire nei suoi ideali. Ho collaborato con lei come parlamentare, presidente dell’Anpas, all’interno dell’osservatorio nazionale per il volontariato, nella preparazione e svolgimento di importanti conferenze nazionali del volontariato ricavandone grande ricchezza di insegnamento</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Nicola Fanucchi</strong>, Cnv: &#8220;<em>Un viaggio insieme, verso un congresso dove entrambi avremmo parlato…la sua visione, da me condivisa, della politica e della sua degenerazione…la sua visione, da me condivisa, del volontariato e della sua degenerazione&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Tutti i messaggi continuano ad essere pubblicati sulla pagina dedicata del sito Cnv. <a href="http://www.centrovolontariato.net/2011/12/ricordando-maria-eletta-martini/" target="_blank">Leggi &gt;&gt;&gt;</a></strong></p>
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		<title>Ecco il testo integrale dell&#8217;appello del volontariato consegnato nelle mani di Napolitano</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Appello del volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata internazionale del volontariato]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Dopo essere stato letto -anzi, quasi recitato- sul palco dell&#8217;Auditorium Conciliazione in occasione della Giornata internazionale del volontariato, questo appello è stato consegnato dal portavoce del Forum terzo settore Andrea Olivero direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. &#8220;In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia -si legge nell&#8217;appello- vogliamo ricordare a noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5967" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/intendere-valere.jpg"><img class="size-medium wp-image-5967" title="intendere-valere" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/intendere-valere-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Capaci di intendere e di valere</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Dopo essere stato letto -anzi, quasi recitato- sul palco dell&#8217;Auditorium Conciliazione in occasione della Giornata internazionale del volontariato, questo appello è stato consegnato dal portavoce del Forum terzo settore <strong>Andrea Olivero</strong> direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong>. <span id="more-5966"></span></p>
<p><em>&#8220;In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia</em> -si legge nell&#8217;appello- <em>vogliamo ricordare a noi e a tutti i cittadini che il Volontariato è stato parte attiva nella costruzione della coscienza della comunità nazionale e delle comunità locali ed ha contribuito, con il proprio apporto originale, alla realizzazione di una solidarietà diffusa e partecipata, elemento imprescindibile di una buona democrazia. La nostra storia è storia di solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Oggi il volontariato e il terzo settore</em> -prosegue il testo- <em>sono un soggetto strutturato che opera con quasi 6 milioni di volontari e gode della fiducia della stragrande maggioranza degli italiani. Questo ci rende particolarmente consapevoli delle responsabilità della nostra azione e della necessità di continuare a dare risposte, insieme agli altri soggetti della società civile e della politica, alle sempre più pressanti richieste di aiuto che si levano da chi ancora è escluso dai diritti fondamentali  e vive situazioni di grave difficoltà e di emarginazione sia dai diritti  fondamentali della persona che dalla cittadinanza. Operiamo in tutti i campi, nelle emergenze e nella quotidianità, per dare senso alla nostra vita e speranza a quella degli altri, lavorando concretamente e ponendo istanze di cambiamento al Paese. Il nostro presente si chiama solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Ci impegniamo</em> -si legge ancora- <em>consci della complessità in cui viviamo, a continuare la nostra collaborazione con tutte le forze sociali e le istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze e la gratuità della nostra azione sociale. Ci impegniamo a sensibilizzare tutti i cittadini anche attraverso nuovi stili di vita a costruire un nuovo modello di sviluppo, sociale, culturale ed economico. impegnarsi   Il nostro appello si rivolge a tutti perché insieme ci si impegni concretamente per costruire una cultura della  nel volontariato, e sperimentare solidarietà, fratellanza ed uguaglianza, in modo che  il  dono e   la gratuità ed i valori ad essa connessi divengano bene comune e fondamento della nostra vita sociale. Anche il nostro futuro ci vedrà artefici di solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica&#8221;.</em></p>
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		<title>Nella giornata del volontariato anche Napolitano e Fornero, che promette impegno su 5 per mille</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata internazionale del volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Centinaia di associazioni e volontari (oltre 700 gli iscritti) hanno partecipato alla Giornata Internazionale del Volontariato che a Roma ha visto anche la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La manifestazione, voluta da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet ha sottolineato il forte valore che dono, gratuità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5963" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornatavolontariato2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-5963" title="giornatavolontariato2011" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornatavolontariato2011-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Giornata internazionale volontariato 2011</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Centinaia di associazioni e volontari (oltre 700 gli iscritti) hanno partecipato alla Giornata Internazionale del Volontariato che a Roma ha visto anche la presenza del Presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong>. La manifestazione, voluta da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet ha sottolineato il forte valore che dono, gratuità e solidarietà hanno per la costruzione della nostra società, oggi come in passato. <em>&#8220;Ci impegniamo ad affermarli per affrontare le sfide etiche, prima ancora che economiche e sociali, che il Paese ha di fronte&#8221;,</em> hanno dichiarato i promotori della giornata.<span id="more-5962"></span></p>
<p><strong>Elsa Fornero</strong>, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, presente alla manifestazione, ha dichiarato che <em>&#8220;il volontariato arricchisce il capitale umano e sociale di chi lo pratica e di chi lo riceve, rafforza il senso di appartenenza e coesione alla società e favorisce comportamenti favorevoli alla crescita economica&#8221;.</em> Il Ministro ha inoltre rassicurato i presenti sull’impegno del Governo a garantire efficienza nella gestione e assegnazione dei fondi per il 5 per mille.</p>
<p>&#8220;Senza il volontariato non andiamo da nessuna parte&#8221; commenta Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo Settore. &#8220;In questo momento di particolare difficoltà del nostro Paese abbiamo bisogno di persone che siano in grado di assumersi le proprie responsabilità come fanno ogni giorno i volontari&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Il volontariato e il terzo settore, con tutte le loro forze, rappresentano un investimento da sostenere</em> -afferma il Presidente di CSVnet, <strong>Stefano Tabò</strong>- <em>perché sono in grado di moltiplicare le risorse a loro disposizione e di tradurle in atti e presenze concrete ed efficaci. E’ in questo la forte spinta a superare la crisi, attraverso la proposizione di nuovi modelli sociali basati sulla solidarietà, la creatività, la responsabilità personale e collettiva&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Credo che il volontariato goda di una grandissima fiducia da parte degli italiani e debba continuare ad alimentare il proprio senso di responsabilità per essere in grado di rispondere anche alle emergenze&#8221;</em> commenta invece il Coordinatore della Consulta del Volontariato <strong>Fausto Casini</strong>.</p>
<p><strong>Emma Cavallaro</strong>, Presidente ConVol, ha evidenziato come il volontariato italiano, che ha radici profonde nella nostra storia, sia un’esperienza unica nel panorama europeo, da valorizzare e riconoscere in quanto diritto alla solidarietà.</p>
<p><em>&#8220;Ci impegniamo a continuare la nostra collaborazione con tutte le forze sociali e le istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze e la gratuità della nostra azione sociale. Ci impegniamo a sensibilizzare tutti i cittadini anche attraverso nuovi stili di vita a costruire un nuovo modello di sviluppo sociale, culturale ed economico&#8221;</em> si legge nell’Appello del volontariato letto nel corso della manifestazione e consegnato al Presidente Napolitano.<em> &#8220;Il nostro appello si rivolge a tutti, in particolare ai giovani, per costruire una cultura in cui i valori del dono, della gratuità, della fratellanza, dell’ uguaglianza e della solidarietà divengano bene comune e fondamento della nostra vita sociale&#8221;.</em></p>
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		<title>E ora apriamo una stagione di vere riforme</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Olivero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bazzani]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata internazionale del volontariato]]></category>
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		<description><![CDATA[Illustrissimo sig. Presidente, Ministri e Autorità, grazi per aver accolto il nostro invito ad essere presenti a questa giornata di festa e riflessione, commemorazione e progettazione del futuro. Un saluto particolare va a voi tutti volontari, che anche quest&#8217;anno avete gratuitamente e generosamente dato il vostro tempo e contributo. Il nostro pensiero va inoltre a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5958" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornata-volontariato-300x188.jpg"><img class="size-medium wp-image-5958 " title="giornata-volontariato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/giornata-volontariato-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Giornata del Volontariato, 5-12-11</p></div>
<p>Illustrissimo sig. Presidente, Ministri e Autorità, grazi per aver accolto il nostro invito ad essere presenti a questa giornata di festa e riflessione, commemorazione e progettazione del futuro. Un saluto particolare va a voi tutti volontari, che anche quest&#8217;anno avete gratuitamente e generosamente dato il vostro tempo e contributo. Il nostro pensiero va inoltre a quanti lo hanno fatto fino all&#8217;estremo sacrificio, a <strong>Sandro Usai</strong> che ha recentemente offerto la sua vita a Monterosso e a <strong>Francesco Bazzani</strong> morto nei giorni scorsi in Burundi. <span id="more-5955"></span></p>
<p>Il volontariato è una delle grandi risorse della società italiana e della democrazia e per questo i nostri padri lo hanno valorizzato nella Costituzione. E&#8217; infatti promotore di società civile e fattore di crescita della coesione sociale e gode di ampia fiducia tra i cittadini. Questo elemento è per noi motivo di orgoglio ma anche di responsabilità.</p>
<p>Il momento storico che stiamo vivendo, la crisi culturale, economica e sociale che stiamo attraversando ci chiedono di svolgere uno sforzo di proposizione di nuovi modelli sociali, inclusivi e solidali, chie richiamino tutti a una responsabilità personale e sociale di pensiero e azione, come suggerisce l&#8217;art. 3 della Costituzione, base su cui fondare stabilmente le istituzioni per rafforzare il paese e rinvigorire il percorso di unità europea.</p>
<p>Il volontariato e il terzo settore sono pronti a rispondere a queste sfide e ad assumersi la propria responsabilità, secondo il principio della sussidiarietà, insieme con tutte le altre componenti della società civile e politica, a partire dalle istituzioni.</p>
<p>Chiedono con forza alla politica di aprire una stagione di vere riforme che garantiscano, insieme, il risanamento dello Stato, l&#8217;equità e la giustizia sociale. Se infatti è fondamentale la tenuta dei conti pubblici lo è anche quella della coesione sociale, vero patrimonio collettivo del Paese.</p>
<p>Chiediamo inoltre che si presti particolare attenzione ai giovani, offrendo loro possibilità concrete di vivere esperienze di solidarietà, anche attraverso il servizio civile volontario ed il volontariato internazionale, strumenti preziosissimi che in questi anni paiono essere stati accantonati.</p>
<p>Dono, gratuità e solidarietà sono valori cui ci ispiriamo e che hanno contribuito alla costruzione della nostra Italia. Noi ci impegniamo ad affermarli ancora oggi per affrontare le sfide, etiche prima ancora che economiche e sociali, che il Paese ha di fronte.</p>
<p>Non ci sottrarremo a questo compito, nella certezza di poter fare così la nostra parte. Nelle piccole come nelle grandi cose, nelle emergenze come nella quotidianità, secondo lo stile tipico dei volontari.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="www.volontariatoggi.info/author/andrea-olivero/"><strong>Andrea Olivero</strong></a><br />
<strong>Portavoce del Forum del Terzo Settore</strong><strong></strong></p>
<p><em><strong>(Intervento avvenuto di fronte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata internazionale del volontariato &#8211; Roma, 5 dicembre 2011)</strong></em></p>
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		<title>Dopo l&#8217;autoconvocazione del 2009 il volontariato torna in assemblea. Aspettando Napolitano</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 07:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. A due anni dall&#8217;autoconvocazione del volontariato è stata organizzata da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet la giornata internazionale del volontariato, scelta per realizzare un momento d&#8217;incontro e di riflessione &#8220;su come il volontariato -dicono gli organizzatori- possa e debba essere soggetto attivo del cambiamento, necessario per superare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5854" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5854" title="Il-Presidente-della-Repubblica-Giorgio-Napolitano-nella-Giornata-internazionale-del-volontariato-2009" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/Il-Presidente-della-Repubblica-Giorgio-Napolitano-nella-Giornata-internazionale-del-volontariato-2009-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Volontariato al Quirinale nel 2009</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> A due anni dall&#8217;<a href="http://www.volontariatoggi.info/2009/12/11/assemblea-del-volontariato-italiano-si-apre-una-nuova-stagione/">autoconvocazione del volontariato</a> è stata organizzata da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet la giornata internazionale del volontariato, scelta per realizzare un momento d&#8217;incontro e di riflessione <em>&#8220;su come il volontariato</em> -dicono gli organizzatori- <em>possa e debba essere soggetto attivo del cambiamento, necessario per superare la crisi, rispondere ai bisogni delle persone e avviare una ricostruzione sociale frutto di una progettazione comune&#8221;</em>. <span id="more-5853"></span></p>
<p>L&#8217;evento, in programma a Roma il 5 dicembre 2011 all&#8217;Auditorium Conciliazione, si inserisce nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia e del 2011, Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva.</p>
<p>Importanti rappresentanti del mondo accademico e delle Istituzioni si incontreranno per discutere e confrontarsi sulle tematiche che interessano il presente ma soprattutto il futuro del volontariato. Alla giornata è stato invitato a partecipare il Presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano</strong>.</p>
<p>Coordina della giornata sarà il giornalista Rai <strong>Giovanni Anversa</strong>. In apertura di ogni sessione, una lettura dell&#8217;attrice <strong>Daniela Morozzi</strong>. Interverrano <strong>Fulvio Conti</strong> (Università di Firenze), <strong>Francesco Paolo Casavola</strong> (Corte Costituzionale), Fausto Casini (Consulta del volontariato presso il Forum), <strong>Emma Cavallaro</strong> (ConVol), <strong>Stefano Tabò</strong> (CSVnet), <strong>Giuseppe Merisi</strong> (Caritas Italiana), <strong>Elsa Fornero</strong> (Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in attesa di conferma), <strong>Andrea Olivero</strong> (Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore).</p>
<p>La sessione pomeridiana, che racconterà le esperienze del volontariato, sarà invece condotta da <strong>Daniela De Robert</strong>, giornalista Rai. In chiusura il teatro sociale di <strong>Salvatore Striano</strong> (gruppo teatrale Enrico Maria Salerno, legge “Il giovane criminale” di Jean Genet).</p>
<p>Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato sarà presente anche con<em> &#8220;Dammi spazio&#8221;</em>, il progetto per la promozione del volontariato fra i giovani. Nell&#8217;ambito del momento dedicato ai giovani, previsto nel pomeriggio, <em>&#8220;Dammi Spazio&#8221;</em> valorizzerà l&#8217;impegno dei ragazzi per una cultura della solidarietà, e presenterà il manifesto e il bando di concorso voluto dal Miur e da CSVnet che andrà a concretizzarsi nel corso dell&#8217;anno scolastico 2011-2012.</p>
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		<title>Olivero al Parlamento: &#8220;Accogliete l&#8217;appello di Napolitano sulla cittadinanza ai minori nati in Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Acli]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. «E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia». [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5847" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5847" title="napolitano-quirinale" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/napolitano-quirinale1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Napolitano al Quirinale</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>«E’ possibile fare oggi ciò che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Svincolate da obblighi di coalizione e di sostegno alla compagine di governo, le forze politiche presenti in Parlamento sono oggi nelle condizioni di accogliere l’appello incalzante del Presidente della Repubblica per l’attribuzione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia»</em>. Ad affermarlo è il presidente nazionale delle Acli, <strong>Andrea Olivero</strong>, che <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/22/napolitano-cittadinanza-italiana-a-bambini-nati-in-italia-da-immigrati-negarla-e-follia/">commenta il nuovo appello</a> del Presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong> al riconoscimento dei “nuovi italiani”. <span id="more-5846"></span></p>
<p><em>«E’ vero ciò che dice il Presidente della Repubblica: negare la cittadinanza italiana a questi bambini è una vera follia. Solo un pregiudizio ideologico e demagogico ha impedito finora di procedere in questa direzione, come richiesto da larga fetta della società civile».</em></p>
<p>Da settimane le Acli portano avanti con altre 18 organizzazioni della società civile -dalla Caritas all’Arci, alla Cgil- la campagna <a href="http://www.litaliasonoanchio.it" target="_blank">“L’Italia sono anch’io”</a>, che punta a raccogliere 50mila firme per la presentazione di due proposte di legge: una proprio sulla cittadinanza ai figli degli stranieri, l’altra sul voto alle elezioni amministrative per gli immigrati stabilmente residenti.</p>
<p>Insiste Olivero: <em>«In un Paese in cui oramai vivono circa un milione di minori stranieri, metà dei quali nati in Italia, il riconoscimento del diritto di cittadinanza dalla nascita è un innanzitutto un obbligo morale, di cui le forze politiche responsabili non possono non farsi carico. Superare il principio del diritto di sangue per aprire la nostra democrazia al diritto di suolo, è un modo per &#8221; mettere fine ad una follia&#8221; che fa crescere inutili rancori tra i cittadini immigrati che già oggi contribuiscono a migliorare il nostro Paese. E’ giunto il tempo per il Parlamento di fare la sua parte»</em>.</p>
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