ROMA. “La notizia della Corte dei Conti che boccia la riforma fiscale perché priva dell’adeguata copertura finanziaria, rafforza la nostra idea che lei, signor Ministro, in questi anni non ha operato attraverso ‘manovre’ giuste, anzi, lei si è fatto rappresentante esclusivo degli interessi delle grandi istituzioni finanziarie e non dell’Italia che produce e lavora. Le manovre fin qui fatte hanno avuto natura recessiva, spesso, dietro il cartello della lotta all’evasione, ha tolto le garanzie sia processuali che di diritto ai contribuenti italiani, e la vicenda dell’accertamento immediatamente esecutivo ne è una prova”. E’ quel che scrive a Giulio Tremonti in una lettera aperta Carmelo Finocchiaro, presidente della Federcontribuenti. [Leggi...]
Federcontribuenti, lettera aperta a Tremonti: “L’Italia ha bisogno di una legge che ‘umanizzi’ Equitalia, altro che condoni”
Tremonti e Frattini a Monaco con la Sant’Egidio. Critiche ai banchieri e alla democrazia “esportata”
MONACO DI BAVIERA. Gli incontri per la pace cambiano il mondo? “E qual’è l’alternativa?”, risponde con una domanda l’Arcivescovo di Monaco-Frisinga Cardinale Rehinard Marx al meeting promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con la diocesi bavarese. A Monaco intervengono anche i ministri Giulio Tremonti (“Un errore dei governi lasciar fare le regole ai banchieri”) e Franco Frattini (“La democrazia non si esporta”). Così, mentre Marx non si fa “illusioni sulla difficoltà dei processi di cambiamento” e invita a non essere “fatalisti, ma impegnati per la pace e la giustizia”, Tremonti interviene sulla crisi. “La politica -ha detto il ministro del tesoro- ha fatto due errori fondamentali nell’affrontare la crisi economica: ha ceduto alle banche come sistema, affidando ai banchieri la scrittura delle regole e ha pensato che si fosse di fronte ad un ciclo economico piuttosto che davanti a un cambiamento epocale”. [Leggi...]
Acli: il lavoro “scomposto” al centro dell’incontro nazionale di Castel Gandolfo
ROMA. “Il lavoro scomposto – Verso una nuova civiltà dei diritti, della solidarietà e della partecipazione” è il titolo del 44° Incontro nazionale di studi delle Acli, che si terrà quest’anno per la prima volta a Castel Gandolfo, dal primo al 4 settembre. Con gli interventi, tra gli altri, del ministro del lavoro Maurizio Sacconi, del ministro dell’economia Giulio Tremonti, del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni; del cardinale segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone. [Leggi...]
Meno 17 miliardi per l’assistenza. Olivero: “Colpiti i più deboli”
ROMA. Ieri l’annuncio del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che anche la legge delega su fisco e assistenza dovrà contribuire al pareggio di bilancio con 17 miliardi di euro: 2 già nel 2013 e ben 15 nel 2014. “Non si può fare cassa sui deboli e tagliare là dove i fondi sono già a zero” dichiara Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo settore. [Leggi...]
Il Terzo settore critica la Manovra del Governo
ROMA. Una manovra con “troppe incognite sul futuro”. La scelta di rimandare ai prossimi due anni il grosso del risanamento dei conti lascia “perplesse e preoccupate” le Acli e il Forum del Terzo settore, che danno un primo giudizio sul decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri. “Molti annunci e troppi rinvii generano inevitabilmente confusione e inquietudine. Sia per quanto riguarda i tagli che le riforme”. Per il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, “la manovra non sembra dare al Paese le certezze di cui ha bisogno. Ci sono i tagli preoccupanti agli enti locali, che mettono definitivamente a repentaglio i già scarsi servizi sociali, oltre a pregiudicare lo stesso sviluppo del federalismo. Mentre la riduzione dei costi della politica appare poco più di una generica dichiarazione di intenti. Il tema dell’abolizione delle province non è neppure accennato. Ma il Paese ha bisogno di riforme almeno quanto ha bisogno di conti a posto”. [Leggi...]
“Tremonti prestigiatore finanziario”
[di Andrea Sarubbi *] ROMA. Con la storia del 5 x 1000 la finanza creativa apre un nuovo capitolo: quello dell’illusionismo finanziario. A noi comuni mortali tutto ciò appare di difficile comprensione, ma siamo certi che un mostro della finanza come il ministro Tremonti saprà spiegare presto agli italiani l’utilità di fare sparire e ricomparire, come un coniglio dal cilindro, i 300 milioni destinati al 5 x 1000 nel giro di due sole settimane. [Leggi...]











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