29 luglio 2014

Comunicare i beni comuni

Gregorio Arena

Gregorio Arena

Comunicare i beni comuni. O meglio, comunicare per i beni comuni, a difesa dei beni comuni, per proteggerli, perché essendo a disposizione di chiunque voglia usarli corrono continuamente il rischio di essere logorati, se non addirittura distrutti, da usi egoistici, predatori e irresponsabili. Al cuore della questione dei beni comuni c’è la condivisione, sia come causa del loro logoramento, sia come mezzo per difenderli. [Leggi]

Un patto di cittadinanza per i beni comuni

Il presidente di Labsus Gregorio Arena

Il presidente di Labsus Gregorio Arena

ROMA. I beni comuni sono indispensabili per vivere una vita degna di essere vissuta. Sono sia materiali (acqua, aria, paesaggio, spazi urbani, ambiente, territorio, beni culturali, biblioteche, musei), sia immateriali (legalità, salute, conoscenza, lingua, memoria collettiva e altri simili). Non sono pubblici (nel senso di beni dello Stato), né privati. Sono di tutti e quindi tutti possono goderne. Godendone, però, si consumano, si logorano. Affinché sia noi sia le generazioni future possiamo continuare a goderne è dunque necessario che qualcuno ne faccia continuamente la “manutenzione”, se ne prenda cura. [Leggi]

La mappa dei tesori condivisi, ecco il nuovo sito di Labsus

ROMA. Una mappa interattiva per scoprire, promuovere e segnalare storie esemplari di impegno civico. Sul sito www.labsus.org è online“L’Italia dei beni comuni”, uno strumento che localizza i tesori nascosti di un Paese ancora poco esplorato. [Leggi]

Il terzo settore e la tenuta della democrazia in Italia

Gregorio Arena e Andrea Olivero

La situazione in Italia dal punto di vista della democrazia rappresentativa è molto preoccupante. I cittadini che dicono di avere fiducia nei partiti e nel Parlamento sono meno del 10 per cento. E quasi metà degli italiani ritiene che i partiti non siano necessari alla democrazia. [Leggi]

Terzo settore: gli effetti dei tagli in un “dossier”. Dialogo aperto con il Governo

ph. matthileo (cc flickr)

ROMA. I tagli non sono solo un concetto astratto. E i “sacrifici” richiesti, così come il ridimensionamento -o l’annullamento, in certi casi- delle risorse destinate ai servizi, be’, si stanno facendo sentire. Diminuiscono le risorse, aumentano povertà e vulnerabilità. E il sistema di welfare ha cominciato a vivere la sua peggiore crisi. In questo contesto di “emergenza sociale” il Forum del terzo settore -che ha avviato un dialogo col Governo per definire un percorso comune “di strategie politiche sostenibili sia sotto il profilo economico che sociale”- sta cercando di costruire un dossier nel quale raccogliere “casi emblematici” (e concreti) degli effetti dei tagli. [Leggi]

“Il valore aggiunto. Come la sussidiarietà può salvare l’Italia”

Il valore aggiunto

ROMA. Il Centro di documentazione sul volontariato e il terzo settore presenta un incontro con gli autori del libro “Il valore aggiunto. Come la sussidiarietà può salvare l’Italia”, Gregorio Arena e Giuseppe Cotturri, all’interno del Salone dell’Editoria Sociale (lunedì 31 ottobre 2011, dalle 16.15 alle 18; Spazio Porta Futuro, Via Galvani 106, Roma). [Leggi]

La sfida dei beni comuni

ph. sharmili r (cc flickr)

In Italia ci sono tanti «volontariati», al plurale, perché quello del volontariato è un fenomeno composito, in cui sono presenti diverse tipologie di associazioni, regolate da norme diverse che talvolta, come nel caso della legge n. 266/1991, non rispecchiano i cambiamenti intervenuti nel mondo del volontariato stesso, nella sua posizione e nel suo ruolo nella società italiana nel corso degli ultimi anni. Non tengono conto, per esempio, delle reti di volontariato nazionali, che pure rappresentano ormai una realtà di grande rilievo. [Leggi]