10 febbraio 2012

Yemen: rifugiati in trappola fra gli scontri

ph. Spree2010 (cc flickr)

SANA’A (Yemen). Scappare dal proprio paese in guerra, lasciare dietro le spalle fame, violenza, morte e disperazione e cercare un’alternativa all’incubo. Questo spinge migliaia di somali ad affrontare i rischi del golfo di Aden, partendo sun piccolissimi e instabili scafi, esponendosi al pericolo del mare, ai trafficanti, e a ogni abuso pur di andarsene. Lo Yemen è il punto di approdo. Molti non hanno denaro e forze per proseguire verso paesi più ricchi e rimangono qui, almeno per un po’. Confortati dalla generosita di un paese che riconosce loro il diritto di essere rifugiati. Oltre ai somali, sulle spiagge yemenite approdano ogni settimana persone dall’Etiopia e dall’Eritrea. Oggi però lo Yemen si sta trasformando in un nuovo incubo. Migliaia di rifugiati e migranti si trovano intrappolati negli scontri tra governo e opposizione, alcuni sono riusciti a scappare dai quartieri di Sana’a sotto i colpi dell’artiglieria, rivivendo quel che speravano di aver lasciato alle spalle. Come se la violenza li inseguisse, e le vie di uscita fossero chiuse. [Leggi...]

Sudan: 40mile persone in fuga dalle violenze

ph. ENOUGH Project (cc flickr)

ABYEI (Sudan). Turalei, Wunrock e Mayan Abun. Quetsi i centri dove si registrano massicci arrivi degli sfollati. Sono i villaggi dove sta operando il team d’emergenza di Intersos, partito dalle basi già operative nel Sud Sudan, che sta portando soccorso nelle area di crisi intorno ad Abyei. Esperti psicosociali stanno conducendo a Turalei colloqui di gruppo e individuali con le donne e gli uomini arrivati da Abeyi dopo aver camminato per 4 giorni senza bere e mangiare. [Leggi...]

La strada dei sogni, fra Genova e Nairobi

Associazione Musicalmente

GENOVA. La Compagnia Musicalmente di Genova torna in scena con la sua passione per il musical e i valori del volontariato. Va in scena “La Strada dei Sogni”, la storia vera dell’esperienza che Musicalmente ha vissuto a Nairobi a Gennaio 2011, quando ha condotto un laboratorio di educativa di strada attraverso il musical con 30 ragazzi della baraccopoli di Kayole. Grazie alla collaborazione con Intersos e l’associazione keniota Wofak, e al finanziamento della Regione Liguria, l’associazione di volontariato genovese è si è avvicinata ai temi della educazione alla mondialita e della pace. L’appuntamento è al Teatro della Gioventù di Genova il 2 e 3 giugno (ore 21, ingresso libero). Info: comunicazione@intersos.org

Intersos: “Perché 4.000 soldati sono in Afghanistan?”

ph. The U.S. Army (cc flickr)

ROMA. In una nota indirizzata ai Parlamentari in occasione dell’esame del Decreto Legge sulle Missioni internazionali (DL 228/2010), Intersos pone alcune domande sul senso della missione militare in Afghanistan. “Esistono ancora le ragioni perché l’Italia rimanga a combattere in Afghanistan?”. Esaminando il DL, Nino Sergi, presidente dell’organizzazione umanitaria, lancia l’allarme sullo svuotamento della cooperazione civile rispetto alla costante crescita degli stanziamenti per gli interventi militari. [Leggi...]

Afghanistan: la responsabilità politica

Foto United Nations Photo (cc flickr)

[a cura di INTERSOS] Molti sono i morti in Afghanistan, troppe anche le persone innocenti colpite dagli assurdi e inaccettabili ‘effetti collaterali’ dei bombardamenti o da una disumana insorgenza. Gli interrogativi che Intersos ha posto negli anni su questa ‘missione di pace’, la confusione dei suoi obiettivi, la poca chiarezza della strategia adottata, non hanno mai trovato adeguata risposta. Mentre continua a dominare un’ansiosa e timorosa incapacità di uscire dalla guerra, comunque la si voglia chiamare. [Leggi...]

I confini dell’umanitario

Foto di Emergency

ROMA. Intersos esprime soddisfazione e gioia per il ritorno dei tre operatori italiani e per la liberazione dei sei colleghi afgani di Emergency. In una articolata nota afferma che “era evidente fin dall’inizio che gli operatori umanitari di Emergency, Marco Garatti, Matteo dell’Aira e Matteo Pagani, non potessero essere collegati ad alcuna operazione terroristica. La loro storia e quella di Emergency sono li’a dimostrarlo”. Intersos propone ora una riflessione sul tema dell’attivita’umanitaria “dopo quanto e’avvenuto e quanto e stato affermato da parte di  politici, media ed Emergency”. [Leggi...]

Haiti: i dubbi di Intersos su aiuti, competenze e rapporti istituzionali

Foto di LucasTheExperience

[a cura di Intersos] ROMA. Le emergenze internazionali hanno suscitato, nell’ultimo decennio, l’attenzione di molti soggetti istituzionali che, in modo spesso disorganico e scoordinato, si sono mossi per portare la ‘loro parte’ di soccorso e solidarietà. L’umana commozione e stata talvolta rafforzata da esigenze di visibilità e protagonismo politico, fino all’occupazione di spazi istituzionali non propri. [Leggi...]