NAPOLI. Su un totale di 10.227.000 milioni di minori residenti in Italia, sono 3.859.000 quelli che vivono nel Sud e nelle isole. Tra questi si concentra il più alto tasso di condizioni di svantaggio e di disagio sociale. Questo il punto di partenza di “Crescere al Sud”, la prima conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno promossa da Save the Children e “Fondazione con il Sud” che si svolgerà il 30 settembre prossimo a Napoli nell’ambito della tre giorni di manifestazione “Con il Sud – Giovani e comunità in rete” promossa dalla Fondazione in occasione del suo quinto anniversario. [Leggi...]
Istat lancia l’allarme povertà
ROMA. In Italia le persone relativamente povere sono 8 milioni 272 mila. Il 13,8% dell’intera popolazione. Lo comunica l’Istat spiegando che nel 2010 sono 2 milioni 734 mila le famiglie in condizione di povertà relativa (l’11% delle famiglie residenti). L’Istat spiega che si tratta di quelle famiglie che sono al di sotto della linea di povertà. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona nel Paese, che nel 2010 è risultata di 992,46 euro (+1% rispetto al valore della soglia nel 2009). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore vengono classificate come povere. [Leggi...]
Povertà, allarme della Sant’Egidio sui tagli che non fanno rumore: “Servono nuovi modelli”
ROMA. Chi paga di più la crisi in Italia? Rispondere non è difficile. Ben più complicata è la possibile soluzione. Perché uno spiraglio di speranza c’è sempre, anche di fronte alle situazioni apparentemente più difficili. Se quindi da una parte la Comunità di Sant’Egidio lancia un grido d’allarme parlando dei “tagli che non fanno rumore ma che fanno molto male: ovvero, chi paga di più la crisi in Italia”, dall’altra suggerisce la pianificazione di un percorso che potrebbe almeno migliorare la deriva sociale ed economica conseguente alle sforbiciate poco ragionate. Sforbiciate che pagano soprattutto le fasce sociali più deboli, quelle che poi non fanno neppure “rumore”. Sì, perché se è vero che i fondi statali di carattere sociale hanno avuto un decremento notevole a partire dal 2008 (-76,3% solo nell’ultimo anno; sui tre anni il decremento è dell’800%), la previsione non potrà che peggiorare. Questi fondi sono passati dai 2.526,7 milioni di euro del 2008 ai 349,4 milioni dell’anno in corso. Risorse che nel 2013 toccheranno il fondo con una previsione di 271,6 milioni. Inoltre te voci sono state completamente azzerate. Si tratta del fondo per la non autosufficienza, quello per l’inclusione degli immigrati e quello per i servizi all’infanzia. [Leggi...]
Tremonti: l’Istat si sbaglia sulla povertà
ROMA. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti critica i dati dell’Istat sulla povertà. ”So che ci sono i poveri, ma considero discutibile quella rappresentazione’‘ ha detto durante la presentazione del Rapporto 2011 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica. Tremonti ha anche chiesto, rivolgendosi alla platea, di alzare la mano a coloro che si sentono poveri. Nessuno l’ha fatto e il ministro ha detto: ”E’ un campione di fallacia statistica? Non credo, credo che alcune rappresentazioni di vita reale escludano tratti di questo tipo. Inoltre dalle statistiche risulta che la ricchezza non e’ scesa’‘.
Un italiano su quattro “prova” la povertà
ROMA. L’Italia non cresce e la situazione sociale si sta polarizzando sempre di più. Lo ha messo nero su bianco anche l’Istat che questa mattina a Roma ha presentato il Rapporto annuale. Secondo l’Istituto di statistica, circa il 25% della popolazione è alle prese con povertà ed esclusione sociale. L’Istat rileva in particolare negli anni “un graduale scollamento della performance italiana rispetto alle altre maggiori economie dell’Unione che è divenuto più evidente nella fase di ripresa 2006-2007 e si è aggravato con la crisi“. [Leggi...]
Una commissione per misurare il vero benessere
FIRENZE. Martedì prossimo si insedierà la commissione Istat sul benessere, alla stregua di quella Stiglitz-Sen-Fitoussi a cui anche il presidente dell’Istat Enrico Giovannini partecipò quando era capo ricerche dell’Ocse. Se ne è parlato a Terra Futura nel corso di un dibattito in cui si sono confrontati, oltre a Giovannini, gli economisti Leonardo Becchetti e Luigino Bruni. Progresso, felicità, misurazione e benessere i temi centrali. [Leggi...]
Giovannini nella commissione di Aiccon
FORLI’. La Commissione Scientifica di Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della Culturadella Cooperazione e del Non Profit) si arricchisce di un nuovo prestigioso componente: Enrico Giovannini, presidente dell’Istat.“La nomina di Giovannini -si legge in una nota di Aiccon-, che è stato tra i relatori della X edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile- rafforza ulteriormente la Commissione, presieduta da Stefano Zamagni, nell’attività di promozione e ricerca sui temi più rilevanti del Terzo Settore svolta in costanterapporto con il mondo universitario”. [Leggi...]











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