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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Legal</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Stop ai certificati antimafia. Ciotti: &#8220;Qualcosa non va&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 14:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[don Luigi Ciotti]]></category>
		<category><![CDATA[Legal]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Stop all’obbligo di presentazione del certificato antimafia. È questo uno dei cavalli di battaglia della crociata contro i “certificati inutili” condotta dal ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta. Riferendosi a questa misura contenuta nel decreto Sviluppo, il ministro parla di strada verso la “decertificazione”, per l’avvio di un processo di “semplificazione per famiglie ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5123" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/brunetta.jpg"><img class="size-medium wp-image-5123" title="brunetta" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/brunetta-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Forum PA (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Stop all’obbligo di presentazione del certificato antimafia. È questo uno dei cavalli di battaglia della crociata contro i “certificati inutili” condotta dal ministro della pubblica amministrazione <strong>Renato Brunetta</strong>. Riferendosi a questa misura contenuta nel decreto Sviluppo, il ministro parla di strada verso la <em>“decertificazione”</em>, per l’avvio di un processo di <em>“semplificazione per famiglie ed imprese”</em>. Ma non tutti la pensano come Brunetta. C’è infatti chi teme che la semplificazione intesa in questi termini si traduca soltanto in un vantaggio per le associazioni mafiose. Tra questi, anche don <strong>Luigi Ciotti</strong>, presidente di Libera. <span id="more-5122"></span></p>
<p><em>“Anche se il certificato antimafia</em> -dichiara don Ciotti- <em>non ha rappresentato uno strumento straordinario nella lotta alla mafia, si tratta comunque di un importante presidio di prevenzione e conoscenza che in tanti casi ha permesso previa verifica di bloccare gli interessi delle mafie negli appalti. La scelta di indebolirlo e di scaricare la questione sulla pubbliche amministrazioni ha il sapore di un anestetico che, invece di snellire la procedura, rischia di rendere tutto ancor più complicato, con una moltiplicazione di lavoro per gli enti che già devono affrontare e combattere i tagli e le riduzione di servizi e personale. Questa proposta pare essere l&#8217;ennesimo segnale che qualcosa non va. Se infatti da una parte a prevalere è il grande lavoro ogni giorno portato avanti da magistratura e forze dell&#8217;ordine, dall&#8217;altra, ad avere la meglio sembrano essere piccoli e grandi sbriciolamenti dell&#8217;attività di contrasto alle mafie. Ciò che serve è un ragionamento serio ed opportuno da condurre nelle sedi opportune”</em>.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/laura-gianni/"><strong>Laura Gianni</strong></a></p>
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		<title>Super-latitante inchiodato da una foto su Facebook</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/08/24/super-latitante-inchiodato-da-una-foto-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 09:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Latitante]]></category>
		<category><![CDATA[Legal]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore D'Avino]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI. La pubblicazione di alcune fotografie della sua donna su Facebook ha tradito il superlatitante Salvatore D&#8217;Avino, 39 anni, catturato ieri nei pressi di Marbella (Spagna) dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli in collaborazione con la Guardia Civil. Il ricercato si era da anni rifugiato in Marocco. La sua compagna marocchina si era trasferita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4539" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/08/facebook.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4539" title="facebook" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/08/facebook-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ph. pshab (cc flickr)</p></div>
<p><strong>NAPOLI.</strong> La pubblicazione di alcune fotografie della sua donna su Facebook ha tradito il superlatitante <strong>Salvatore D&#8217;Avino</strong>, 39 anni, catturato ieri nei pressi di Marbella (Spagna) dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli in collaborazione con la Guardia Civil. Il ricercato si era da anni rifugiato in Marocco. <span id="more-4538"></span></p>
<p>La sua compagna marocchina si era trasferita sotto falso nome in Spagna per partorire (seguita alcuni giorni fa da D&#8217;Avino) e aveva pubblicato su facebook alcune sue fotografie in localita&#8217; turistiche della Costa del Sol, foto che hanno tradito il latitante indirizzando gli investigatori sulla pista giusta. L&#8217;uomo aveva raggiunto la Costa del Sol dal Marocco con una moto d&#8217;acqua.</p>
<p>D&#8217;Avino -legato, anche da vincoli di parentela, al clan camorristico dei &#8216;Giuliano&#8217; già operante nel centro storico di Napoli e inserito nell&#8217;elenco dei 100 ricercati di massima pericolosità- è stato bloccato mentre stava facendo rifornimento di benzina. I carabinieri gli hanno notificato due ordini di carcerazione emessi nel 2003 e 2007 dalla magistratura partenopea (dovrà scontare circa 20 anni di reclusione per traffico e spaccio di droga aggravati dal metodo mafioso).</p>
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		<title>Al via il Festival dell&#8217;impegno civile, ma senza i beni: &#8220;Sono stati revocati&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/06/15/al-via-il-festival-dellimpegno-civile-ma-senza-i-beni-sono-stati-revocati/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 16:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Atta Bose]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dell’impegno civile]]></category>
		<category><![CDATA[Legal]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Mary Morad]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>

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		<description><![CDATA[CASTEL VOLTURNO. Il Festival dell’Impegno Civile giunge a Baia Verde, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, presso il bene confiscato la Casa di Alice assegnato all’associazione Jerry Essan Masslo presieduta dal Renato Natale. La tappa, però, subirà una modifica rispetto al programma ufficiale, alla luce degli ultimi eventi che hanno riportato la città di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3774" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/06/festivalimpegnocivile.jpg"><img class="size-medium wp-image-3774" title="festivalimpegnocivile" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/06/festivalimpegnocivile-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Il logo del festival</p></div>
<p><strong>CASTEL VOLTURNO.</strong> Il <em>Festival dell’Impegno Civile</em> giunge a Baia Verde, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, presso il bene confiscato la <em>Casa di Alice</em> assegnato all’associazione <em>Jerry Essan Masslo</em> presieduta dal <strong>Renato Natale</strong>. La tappa, però, subirà una modifica rispetto al programma ufficiale, alla luce degli ultimi eventi che hanno riportato la città di Castel Volturno e la comunità di immigrati alle attenzioni della stampa nazionale per fatti di cronaca. Non si tratterà di una due giorni di festa, ma di un’occasione di riflessione. La prevista sfilata di abiti realizzati da cittadini immigrati, che da alcuni mesi animano la sartoria sociale, la cui sede è proprio presso la Casa di Alice, è stata annullata. <span id="more-3773"></span></p>
<p>Una tra le principali artefici del laboratorio di sartoria, la cittadina ghanese <strong>Atta Bose</strong>, è la mamma di <strong>Mary Morad</strong> la bambina di sette anni assassinata sabato scorso e ritrovata, poi, in un canale dei Regi Lagni. Sarà sì presentato il laboratorio, &#8220;Vestiamo la legalità&#8221;, ma soprattutto, sarà espressa vicinanza e solidarietà a Atta affranta e disorientata in questo momento di estrema difficoltà.</p>
<p>La tappa del Festival proseguirà con una ulteriore e significativa riflessione. Si discuterà sul cosiddetto “Modello Caserta”, oramai<em> &#8220;diventato uno slogan del buon governo e dell’attacco, messo in atto</em> -si legge nel comunicato- <em>dai vertici delle amministrazioni locali, quella di Trentola Ducenta prima e di Castel Volturno poi, che hanno richiesto la restituzione dei beni confiscati sino ad ora gestiti, con successo, da associazioni del territorio&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;Solamente pochi giorni fa, il neo sindaco del comune di Trentola, <strong>Michele Griffo</strong></em> -si legge in una nota degli organizzatori- <em>ha ufficialmente comunicato di non voler rinnovare l’affido alla Compagnia dei Feliconi della Comunità di Capodarco, della villa che lo Stato ha sottratto al boss del clan dei casalesi, e ora collaboratore di giustizia Dario De Simone. Altrettanto ha fatto il primo cittadino di Castel Volturno Antonio Scalzone che, con una missiva recapitata lo scorso venerdì, ha comunicato che l’associazione Jerry Masslo deve restituire la villa di Baia Verde un tempo di proprietà di Pupetta Maresca. La Compagnia dei Felicioni è accusata dal primo cittadino di non combattere la camorra offrendo ospitalità, sotto quel tetto, a bambini vittime di violenze. Mentre la Jerry Masslo, secondo Scalzone, non riutilizza quella struttura che l’allora commissario ha voluto affidare&#8221;</em>.</p>
<p>L’inizio dell’incontro è previsto per sabato 18 giugno (18). Il 19 giugno (ore 20.30),  presso la piazza Castello di Castel Volturno si terrà il concerto promosso dalle associazioni JERRY MASSLO e Black and White, Centro Sociale EX-Canapificio e Caritas Caserta con Jovine feat Zulù, Ciccio Merolla, Kalifoo Ground, Tribe e Sud Eloquent.</p>
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		<title>Stoccata di De Magistris alla camorra: &#8220;Con voi è rottura. Noi siamo con i cittadini&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 17:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
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		<category><![CDATA[Legal]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Ruotolo]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI. &#8220;Con questa amministrazione ci sarà una rottura definitiva con la camorra, la giunta darà segnali concreti con atti concreti e dunque i cittadini perbene possono stare tranquillo che avranno il Comune al loro fianco&#8221;. Con questa &#8216;stoccata&#8217; il nuovo sindaco di Napoli Luigi De Magistris lancia un avviso chiaro sia ai cittadini sia alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3669" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/06/luigidemagistris.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3669" title="luigidemagistris" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/06/luigidemagistris-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Alessio Viscardi (cc flickr)</p></div>
<p><strong>NAPOLI.</strong> <em>&#8220;Con questa amministrazione ci sarà una rottura definitiva con la camorra, la giunta darà segnali concreti con atti concreti e dunque i cittadini perbene possono stare tranquillo che avranno il Comune al loro fianco&#8221;</em>. Con questa &#8216;stoccata&#8217; il nuovo sindaco di Napoli <strong>Luigi De Magistris</strong> lancia un avviso chiaro sia ai cittadini sia alla camorra. E lo fa, non a caso, l&#8217;11 giugno. Giorno in cui a Napoli si ricorda l&#8217;uccisiione di <strong>Silvia Ruotolo</strong>, la giovane mamma trucidata dalla camorra per errore mentre stava rientrando a casa con la figlia. De Magistris ha sottolineato l&#8217;importanza di ricordare <em>&#8220;in uno Stato che ha il vizio della memoria&#8221;</em> perché soltanto in questo modo episodi simili possono essere sconfitti. Per il sindaco è necessario<em> &#8220;passare ai fatti perché è con quelli che si dice no. Il compito di chi sta nelle istituzioni è essere punto di riferimento per chi vuole dire no alla criminalità organizzata. La politica deve tagliare i rapporti con la criminalità organizzata dimostrando che si può dire no alla camorra anche con gesti ordinari&#8221;</em>.</p>
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		<title>Festival dell&#8217;impegno civile: &#8220;dalle terre di camorra alle terre di don Peppe Diana&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dell’impegno civile]]></category>
		<category><![CDATA[Legal]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI. Il Festival dell’impegno civile, rassegna interamente realizzata nei beni confiscati alla camorra, è promosso dal Comitato don Peppe Diana e dall’associazione Libera (coordinamento di Caserta). Giunge alla IV edizione e avrà luogo nelle province di Napoli e Caserta dal 10 giugno al 30 luglio 2011. L’edizione di quest’anno, che si intitola “Oltre i confini: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NAPOLI.</strong> Il <em>Festival dell’impegno civile</em>, rassegna interamente realizzata nei beni confiscati alla camorra, è promosso dal Comitato don Peppe Diana e dall’associazione <em>Libera (coordinamento di Caserta)</em>. Giunge alla IV edizione e avrà luogo nelle province di Napoli e Caserta <strong>dal 10 giugno al 30 luglio 2011</strong>. L’edizione di quest’anno, che si intitola <em>“Oltre i confini: dalle terre di camorra alle terre di don Peppe Diana”</em>, è dedicata a <strong>Roberto Morrione</strong>, recentemente scomparso, fondatore di Liberainformazione e al Festival sin dalla prima edizione dove ha ricevuto, nella passata edizione un premio per la libertà di stampa assegnatogli dall’<em>Associazione Articolo 21</em>. Incontri, dibattiti, concerti, presentazioni di libri, mostre, spettacoli teatrali, degustazioni di prodotti realizzati sui terreni confiscati alle mafie rappresenteranno la colonna vertebrale di una rassegna che vuole illuminare l’impegno di comunità educative, solidali e sane che operano in territori  laboriosi di rinnovata identità dal passato opulento e dal futuro incerto che però va programmato e costruito. Casalnuovo, Baia Verde, Napoli, Ottaviano, Castel Volturno, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Sessa Aurunca le tappe di un percorso dove interverranno parenti delle vittime innocenti di camorra, attori, musicisti,artisti, cantanti, mediatori culturali, uomini e donne in rappresentanza dell’economia etica e sociale, rappresentanti della politica, giornalisti, docenti, magistrati, scrittori, sacerdoti e produttori. <strong>Info:</strong> <a href="http://www.dongiuseppediana.it" target="_blank">www.dongiuseppediana.it</a></p>
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		<title>&#8220;Zingaropoli islamica&#8221;, ricorso del Naga</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 17:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legal]]></category>
		<category><![CDATA[Naga]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO. Il Naga ha presentato un ricorso antidiscriminazione contro la Lega Nord e il PDL per l&#8217;espressione &#8220;Zingaropoli islamica&#8221; usata in campagna elettorale. &#8220;I giudici -scrive il Naga- sono stati i primi obiettivi della campagna elettorale delle destre a Milano, i cittadini stranieri, come prevedibile, sono invece l’obiettivo del secondo turno. In particolare i cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2527" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/03/stranieri.jpg"><img class="size-medium wp-image-2527" title="stranieri" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/03/stranieri-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Andreanix (cc flickr)</p></div>
<p>MILANO</strong>. Il Naga ha presentato un ricorso antidiscriminazione contro la Lega Nord e il PDL per l&#8217;espressione &#8220;Zingaropoli islamica&#8221; usata in campagna elettorale. &#8220;<em>I giudici </em>-scrive il Naga- <em>sono stati i primi obiettivi della campagna elettorale delle destre a Milano, i cittadini stranieri, come prevedibile, sono invece l’obiettivo del secondo turno. In particolare i cittadini Rom sembrano avere un posto d’onore nella campagna elettorale del Sindaco uscente: la città è stata tappezzata di manifesti dove si paventa il rischio che Milano diventi una “zingaropoli”. Anche i cittadini italiani e stranieri di fede musulmana non sono comunque stati dimenticati e il Presidente del Consiglio ha dichiarato che Milano potrebbe diventare una “zingaropoli islamica” con la più grande moschea d’Europa</em>&#8220;.<span id="more-3285"></span></p>
<p>&#8220;<em>Di fronte al contenuto altamente discriminatorio dei manifesti e delle dichiarazioni di questi giorni nei confronti dei Rom, una minoranza protetta ex lege e dei cittadini italiani e stranieri di fede musulmana, abbiamo presentato stamani, ai sensi del D.Lgs. 215/2003 e del D.Lgs. 286/1998, un ricorso al Tribunale Civile di Milano contro la Lega Nord e il Popolo della Libertà</em>” dichiara l’avv. <strong>Pietro Massarotto</strong> presidente del <strong>Naga.</strong></p>
<p>“<em>Abbiamo denunciato il linguaggio e i contenuti altamente discriminatori delle affissioni e delle dichiarazioni, ma anche il fatto di aver utilizzato l&#8217;esistenza stessa di cittadini stranieri e Rom come fattore di paura sociale</em>”.</p>
<p>Prosegue il presidente del Naga: “<em>Proviamo a sostituire alcuni termini utilizzati nella cartellonistica della Lega Nord con altri relativi ad altri gruppi sociali e/o minoranze: “Milano giudeopoli con Pisapia” “Milano finocchiopoli con Pisapia” oppure “La più grande chiesa cattolica/sinagoga d’Europa”, cosa sarebbe successo? Abbiamo pensato che fosse urgente intervenire e cercare di porre argini ad un processo di normalizzazione della discriminazione chiedendo al giudice, con provvedimento di urgenza, la rimozione dei manifesti e la cancellazione dai siti di queste inaccettabili dichiarazioni</em>”, conclude Massarotto.</p>
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