18 maggio 2012

Filo d’Argento: assistiti 433.000 anziani

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ROMA. Hanno più di 75 anni e sono in maggioranza donne che vivono da sole. Sono gli oltre 433.000 anziani seguiti nel corso del 2010 dai volontari del Filo d’Argento, il Servizio di Telefonia Sociale dell’Auser  attivo in tutta Italia. Martedì 12 luglio, al Centro Convegni Carte Geografiche (Via Napoli 36, Roma, ore 11), il presidente nazionale Auser Michele Mangano e il direttore Ires “Lucia Morosini” Francesco Montemurro presenteranno il IV Rapporto sul Filo D’Argento. Secondo le prime anticipazioni, i servizi resi schizzano a 2.201.076 con un incremento del 9,6% rispetto all’anno precedente. Il 90% degli anziani seguiti non risulta inserito in alcun piano di assistenza pubblica, né è assistito da altri soggetti privati. Lo sforzo dell’associazione si è indirizzato verso la continuità assistenziale nei confronti dell’utenza storica e dei numerosi utenti acquisiti negli ultimi due anni (circa 68mila in più) a seguito dell’inasprirsi della crisi economica.

Pronto soccorso: Auser critico sul ticket

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ROMA. “Il balzello da 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso che, secondo le misure previste dalla Manovra economica, scatterà dal primo gennaio del 2012, non è il modo per razionalizzare la spesa sanitaria”. Si esprime così il presidente nazionale Auser, Michele Mangano. “Graverà invece sulla categoria più fragile di cittadini: gli anziani soli con problemi di salute che spesso ricorrono alle cure dei medici del pronto soccorso. Condizionerà le loro scelte -aggiunge Mangano- ed avrà pesantissime  ricadute sulla qualità della loro vita.  Anche il ticket da 10 euro sulla ricetta per le prestazioni di specialistica ambulatoriale ci sembra un modo iniquo ed inefficace per affrontare il problema del bilancio sanitario; in un paese a forte presenza di anziani, saranno loro a pagare per gli sprechi e  le corruzioni che nel corso degli anni hanno pesato sulla Sanità italiana. Una scelta assurda che non è da paese civile. Intendiamo denunciare il pericolo e la gravità di queste decisioni, aggravate anche dal fatto che ad oggi, non risulta chiaro dalla bozza della Manovra, quali saranno le fasce di esenzione previste per i redditi più bassi. Esprimiamo forte preoccupazione per le conseguenze sociali di questi provvedimenti, che avranno come effetto di inasprire ancora di più le divaricazioni fra  ricchi e poveri, fra chi sta meglio e chi sta peggio”.

La vergogna delle case di riposo “lager”

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[di MICHELE MANGANO *] ROMA. Mentre tutta l’Italia è presa dal caso dell’omicidio di Avetrana, in Sicilia veniva scoperta dai Nas l’ennesima casa di riposo “lager”. Le poche immagini passate in televisione ci raccontano di sporcizia, degrado, squallore indicibile. Immagini che prendono lo stomaco e che dovrebbero indignare l’intero Paese. Sullo sfondo anziani soli, non autosufficienti e indifesi, costretti a subire maltrattamenti e umiliazioni di ogni sorta. Il quadro che emerge nel nostro Paese è poco edificante: sono tantissime le case riposo, al nord come al sud, aperte senza autorizzazioni con deficit assistenziali e quant’altro. [Leggi...]

Mangano (Auser) sulla Shoah: “Teniamo viva la memoria”

Foto di Candido33

[di MICHELE MANGANO*] ROMA. L’orrore della Shoah ci impone di tenerne viva e coltivarne la memoria  e di raccoglierne costantemente il monito. Quello che è stato potrebbe ripetersi se non si assume la persona e i suoi diritti come priorità assoluta ed inviolabile, come vincolo ad ogni diversa opzione di carattere religioso, ideologico o politico.

Ma la vergogna della Shoah sta anche nell’indifferenza, come bene ha detto il premio Nobel Eli Wiesel “il contrario della vita non è la morte, ma l’indifferenza”. E’ l’indifferenza che permette  ancora negli striscioni degli stadi l’uso della parola ebreo come insulto. E’ l’indifferenza che permette la negazione della Shoah o l’irrisione di quanto avvenuto. Per questo, il rispetto dei diritti fondamentali della persona è un impegno assoluto di tutti gli uomini di buona volontà. Dovunque questi diritti vengono violati, occorre mantenere viva la denuncia e la condanna.

* Presidente nazionale Auser