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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Nichi Vendola</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Appello delle Acli: &#8220;Stranieri, cittadinanza ai minori e diritto di voto&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 16:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. «La fede altrimenti sbandierata non sembra avere alcuna rilevanza pubblica quando si parla di immigrati». E’ un appello «incalzante» quello lanciato dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani «ai parlamentari di tutti gli schieramenti, a quelli cattolici in particolare, perché aderiscano e sostengano la campagna per la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4936" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/integrazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-4936" title="integrazione" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/integrazione-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">ph. _ankor (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>«La fede altrimenti sbandierata non sembra avere alcuna rilevanza pubblica quando si parla di immigrati»</em>. E’ un appello <em>«incalzante»</em> quello lanciato dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani <em>«ai parlamentari di tutti gli schieramenti, a quelli cattolici in particolare, perché aderiscano e sostengano la campagna per la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia e il voto alle elezioni amministrative agli stranieri stabilmente residenti»</em>. <span id="more-4935"></span></p>
<p>Oggi a Roma si sono raccolte le prime firme per portare in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare. E’ la campagna “L’Italia sono anch’io” promossa da una nutrita schiera di organizzazioni che vede in fila, per il mondo cattolico, le Acli, la Caritas italiana, la Fondazione Migrantes, il Centro Astalli. Quindi l’Arci, l’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), la Cgil, il Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza), Emmaus Italia, la Federazione delle Chiese evangeliche, Lunaria, il Razzismo Brutta Storia, la Rete G2 (Seconde Generazioni), Sei Ugl, la Tavola della Pace, Terra del Fuoco, l’editore Carlo Feltrinelli, il sindaco di Reggio Emilia, presidente del comitato promotore.</p>
<p>Hanno firmato in Piazza del Pantheon il segretario <strong>Pierluigi Bersani</strong> e numerosi parlamentari del Partito Democratico (<strong>Bobba, Di Giovan Paolo, Lucà, Sarubbi, Turco, Tuadì</strong>); quindi il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, <strong>Nichi Vendola</strong>, e il segretario di Rifondazione <strong>Paolo Ferrero</strong>.  Ma le Acli invocano il sostegno di tutte le forze politiche. <em>«Il Parlamento</em> –spiega il presidente delle Acli <strong>Andrea Olivero</strong>– <em>non è stato finora in grado di recepire nessuna proposta ragionevole che vada verso l’effettiva integrazione degli oltre 4 milioni di immigrati che vivono e lavorano nel nostro Paese. Quella sulla cittadinanza, in particolare, rappresenta forse la più grande tra le riforme a costo zero che possono essere fatte in Italia per liberare risorse e energie, lanciando un segnale di coesione e di fiducia nei confronti del futuro»</em>.</p>
<p>Ai parlamentari cattolici, in particolare, le Acli chiedono <em>«coerenza e coraggio»</em>. Per il presidente Olivero: <em>«Sembra purtroppo prevalere tra molti politici cattolici un atteggiamento timido e poco coerente sulle grandi questioni sociali. Si dimenticano parti importanti della dottrina sociale della Chiesa. A favore della cittadinanza ai figli degli immigrati si sono espresse ufficialmente le ultime Settimane sociali dei cattolici. L’inclusione degli stranieri, fu detto in quella occasione, rappresenta per un cristiano impegnato in politica uno dei “valori non negoziabili”. Vedremo allora chi vorrà coerentemente impegnarsi per accogliere e sostenere queste proposte nella corrente legislatura o, come appare più probabile, in quella prossima»</em>.</p>
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		<title>Nichi Vendola: &#8220;I poveri sono la risorsa&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 08:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di NICHI VENDOLA*] CAPO RIZZUTO (Crotone). Purtroppo non potrò partecipare al Convegno nazionale del Cnv che si svolgerà a Isola Capo Rizzuto sulla lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Voglio comunque offrire un contributo al dibattito inviandovi il mio intervento in Consiglio regionale durante la discussione per l’approvazione della legge a cui giustamente fate riferimento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1047" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/nichivendola.jpg"><img class="size-medium wp-image-1047" style="margin: 2px 3px;" title="nichivendola" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/nichivendola-300x200.jpg" alt="" width="270" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto in ul_fabius (cc flickr)</p></div>
<p>[di <strong>NICHI VENDOLA*</strong>] <strong>CAPO RIZZUTO (Crotone).</strong> Purtroppo non potrò partecipare al Convegno nazionale del Cnv che si svolgerà a Isola Capo Rizzuto sulla lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Voglio comunque offrire un <strong>contributo al dibattito</strong> inviandovi il mio intervento in Consiglio regionale durante la discussione per l’approvazione della legge a cui giustamente fate riferimento.<span id="more-1045"></span></p>
<p><em>&#8220;Il tema della legge 32/2009 &#8216;Norme per l’accoglienza e l’integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati in Puglia&#8217; riguarda davvero uno dei dilemmi fondamentali del nostro tempo e ci pone una semplice domanda: qual è lo sguardo con cui guardiamo questo fenomeno che interroga tutte le società in ogni parte del pianeta?  È un fenomeno che noi ben conosciamo, anche se lo abbiamo sostanzialmente rimosso.</em></p>
<p><em>Abbiamo fatto calare una coltre di oblio sulla storia che fa dell’Italia uno dei Paesi il cui popolo ha conosciuto in prima persona l’epopea e anche le tragedie dello sradicamento delle migrazioni. Quella perdita di memoria non ci aiuta ad orientarci, oggi, di fronte alla complessità dei fenomeni e della necessità di costruire politiche di inclusione.</em></p>
<p><em>Il rapporto della Caritas sui migrantes che ogni anno rappresenta l’aggiornamento preciso e documentato della situazione, dello stato dell’arte della presenza dei migranti è un quadro documentale di un fatto cancellato dalla discussione pubblica. I migranti producono ricchezza nel nostro Paese, sono grandi produttori di ricchezza e la loro presenza supplisce le tante latitanze di un welfare che ha conosciuto un forte dimagrimento.</em></p>
<p><em>Se per incanto le badanti, a cui un milione e mezzo di famiglie italiane danno le chiavi di casa e affidano la cura dei propri cari più fragili, sparissero come neve al sole l’Italia si ritroverebbe in ginocchio e il nostro sistema di assistenza e di cura verrebbe travolto da una domanda priva di rete di protezione per tante persone. Se interi apparati produttivi non potessero più fruire delle prestazioni di manodopera migrante noi avremmo davvero una situazione critica, drammatica.</em></p>
<p><em>Vi riporto questi dati non perché siano osservazioni che appartengono al mio repertorio culturale e morale, ma come indicazioni di un quadro legato al principio di realtà.</em></p>
<p><em>Io sono di altri convincimenti: penso che il convincimento per il quale valga la pena battersi sia l’idea che ogni essere umano ha il diritto di andare dove vuole e che è impensabile che, entrati in questo evo della modernità, della globalizzazione, del diritto universale delle merci e del denaro a poter superare qualunque dogana e a transitare ovunque, questo diritto non valga per gli esseri umani.</em></p>
<p><em>Inoltre osservo che in tutte le tradizioni e in tutti i documenti più antichi della presenza di insediamenti umani, in tutte le civiltà dei periodi più antichi della storia dell’umanità, l’accoglienza del forestiero in pericolo di vita era un tratto fondante del livello di civiltà. Noi talvolta, invece, ci sentiamo come risucchiati in una specie di regresso ancestrale. Non si tratta di spartire miseria tra poveri indigeni e poveri stranieri, perché se fosse così ci troveremmo di fronte a uno stereotipo, a una litania che torna permanentemente.</em></p>
<p><em>Quando si parla del lavoro si comincia a dire che se non c’è per gli italiani è impensabile che possa esserci per gli stranieri, che se non c’è per gli uomini è impensabile che possa esserci per le donne, che se non c’è per i padani è impensabile che possa esserci per i terroni.</em></p>
<p><em>Il principio della disarticolazione della forza lavoro serve semplicemente a tenere sotto ricatto eserciti di riserva per le grandi opere di ristrutturazione internazionale del mercato del lavoro.</em></p>
<p><em>A tal proposito, penso che valga la pena immaginare che il problema sia quello di unificare il fronte di coloro che chiedono lavoro e sapere che i poveri – chiamiamoli così – non rappresentano il problema. La povertà è il problema e, dal mio punto di vista, i poveri sono la risorsa.</em></p>
<p><em>Siamo tutti bravissimi quando parliamo delle radici cristiane dell’Europa, del Continente: io pensavo che le radici cristiane si trovassero nella frase iniziale di Gesù di Nazareth &#8216;ero straniero e mi avete accolto&#8217;. Pensavo si trovassero lì e nel fatto che non si può spartire il pane della dignità se non riconoscendo a ciascuno il diritto di sosta, il diritto di alloggio, il diritto di vita, il diritto di lavoro, il diritto di accoglienza.</em></p>
<p><em>Noi che cosa facciamo? Non facciamo una grandissima rivoluzione: semplicemente, con questa legge, cambiamo lo sguardo e invece di dire che l’immigrazione è un problema a cui dobbiamo rispondere in termini repressivi diciamo che l’immigrazione è una risorsa che noi intendiamo accogliere.</em></p>
<p><em>La Caritas sostiene – non lo sostengo io che, come sapete, posso essere non credibile – che l’Italia su cinque euro spesi per l’immigrazione quattro li spende per la repressione e uno lo spende per le politiche di inclusione. La Caritas sostiene, inoltre, che sarebbe opportuno capovolgere la proporzione.</em></p>
<p><em>Quella ad immaginare i poveri come criminali e a criminalizzare la povertà è una tendenza ritornante nella storia d’Europa, anzi nella storia del mondo. Vi ricordo che, ad esempio, nel Medioevo nel nord Europa si istituirono nuove figure di reato: il reato di accattonaggio, il reato di vagabondaggio, il reato di indigenza. Si trattava di reati puniti con la pena di morte, con le torture, con la pubblica afflizione corporale e che intendevano dimostrare che la ricchezza è la testimonianza di una benedizione divina, mentre la povertà è una colpa che va espiata.</em></p>
<p><em>Queste tendenze potrebbero tornare nell’epoca moderna, ma noi dovremmo solo vergognarci di quello che ha detto l’Unicef e cioè che, a fronte di tutte le dichiarazioni dei potenti del mondo, in questi ultimi due anni sono aumentati coloro che muoiono di fame, che non hanno accesso all’acqua potabile, che non hanno accesso alle cure.</em></p>
<p><em>Anche la vita di una sola persona e il suo giocare dentro le relazioni sociali merita l’intervento dei pubblici poteri, a partire dalla dichiarazione dei princìpi che si intende seguire. Per me l’inviolabilità della vita di chiunque, la sua indisponibilità a non essere trasformato in un gioco per i dadi del mercato della globalizzazione è un punto di partenza troppo importante.</em></p>
<p><em>Secondo me questa legge rappresenta una delle pagine più belle scritte da questa Regione&#8221;.</em></p>
<p>Con l’augurio di buon lavoro porgo a voi tutti i miei più affettuosi saluti.</p>
<p><strong> </strong><em><strong><em>* Presidente Regione Puglia</em></strong></em></p>
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		<title>Costruire politiche sociali &#8220;Strada facendo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TERNI. Oltre 900 iscritti ai sette gruppi di lavoro, più di 70 relatori. Tre giorni di confronto fra associazioni, volontari, operatori, studiosi, studenti, politici e amministratori locali. Torna quindi &#8220;Strada facendo&#8221;, l’appuntamento nazionale sulle politiche sociali promosso dal Gruppo Abele, Libera e dal Cnca in collaborazione con la Regione Umbria e il comune di Terni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_402" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/strada-facendo.jpg"><img class="size-medium wp-image-402" style="margin: 2px 5px;" title="strada-facendo" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/strada-facendo-300x199.jpg" alt="" width="210" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Frankekko</p></div>
<p><strong>TERNI.</strong> Oltre 900 iscritti ai sette gruppi di lavoro, più di 70 relatori. <strong>Tre giorni di confronto</strong> fra associazioni, volontari, operatori, studiosi, studenti, politici e amministratori locali. Torna quindi <em><strong>&#8220;Strada facendo&#8221;</strong></em>, l’appuntamento nazionale sulle politiche sociali promosso dal <a href="http://www.gruppoabele.org/" target="_blank">Gruppo Abele</a>, <a href="http://www.libera.it" target="_blank">Libera</a> e dal <a href="http://www.cnca.it/" target="_blank">Cnca</a> in collaborazione con la <strong>Regione Umbria</strong> e il comune di <strong>Terni</strong> che si svolgerà <strong>dal 5 al 7 febbraio</strong> al Palatennistavolo di Terni. I risultato dei gruppi di lavoro sarà sintetizzato nella <em><strong>“Carta di Terni per un nuovo welfare</strong></em>” che si pone l&#8217;obiettivo di rilanciare idee, modelli e strategie. <span id="more-401"></span></p>
<p>Con <em>&#8220;Strada facendo&#8221;</em>, giunta quest’anno alla quarta edizione, i promotori riuniscono il mondo degli operatori per fare il punto sulle politiche sociali in Italia. Sarà anche l’occasione per discutere di un <strong>nuovo modello di welfare</strong> che sappia rendere effettiva la tutela dei diritti sociali di chi vive nel nostro paese, migranti inclusi, e che sappia rispondere ai bisogni emergenti, anche quelli indotti dalla crisi, dalla disoccupazione e dal processo di impoverimento complessivo che attraversa il nostro paese e che riguarda non solo i redditi ma anche la legalità e le opportunità di ripresa che il sistema Italia offre ai cittadini.</p>
<p>Da <strong>venerdì 5</strong> a <strong>domenica 7</strong> febbraio, quindi, associazioni, volontari, operatori, studiosi, studenti, politici e amministratori locali discuteranno di lavoro, welfare, diritto alla casa, immigrazione, sanità, carcere, giovani. Tre giorni di confronto fra le tante organizzazioni e agenzie pubbliche e del privato sociale che operano per far crescere e consolidare cultura, idee e servizi a sostegno delle fasce più deboli e meno protette della nostra società. Un impegno quotidiano che contribuisce a realizzare una società più sicura perché più solidale e più ferma nel garantire i diritti.</p>
<p><em>&#8220;Strada facendo&#8221;</em> prenderà il via <strong>venerdì 5</strong> febbraio a partire dalle 15 presso il Palatennistavolo di Terni con gli interventi introduttivi della presidente della Regione Umbria <strong>Maria Rita Lorenzetti</strong>, dell’assessore alle politiche sociali <strong>Damiano Stufara</strong>, del sindaco di Terni <strong>Lepoldo di Girolamo</strong> e la relazione di <strong>don Luigi Ciotti</strong>. Poi il dibattito con gli esperti: il giuslavorista <strong>Piergiovanni Alleva</strong>, il direttore generale di Caritas Migrantes <strong>don Giancarlo Perego</strong>, il direttore del Centro San Gallicano di Roma <strong>Aldo Morrone</strong>, l’esperta di economia sanitaria <strong>Nerina Dirindin</strong>, il sociologo <strong>Luigi Manconi</strong>, il procuratore generale di Torino <strong>Gian Carlo Caselli</strong>. Alla plenaria sarà presente il segretario del Pd <strong>Pierluigi Bersani</strong>.</p>
<p>Alle 22, partecipazione acustica dei <em><strong>Ned Ludd</strong></em> e dei <em><strong>Modena City Ramblers</strong></em>.</p>
<p>Sabato 6 febbraio, <strong>oltre 900 persone parteciperanno ai sette cantieri</strong> sociali: lavoro, welfare, diritto all’abitazione, migranti, salute, carcere, giovani. Nei gruppi di lavoro operatori, amministratori, educatori, volontari, esperti si confronteranno su contenuti, metodi e modelli virtuosi da riproporre per lo sviluppo delle politiche di welfare.</p>
<p>Sabato ore 21, <em>“Le politiche sociali e la difficoltà di reperire risorse”</em>: incontro pubblico con <strong>don Luigi Ciotti</strong>, <strong>Damiano Stufara</strong>, <strong>Leopldo di Girolamo</strong>, <strong>Livio Pepino</strong>, <strong>Luca Palamara</strong>. Coordina <strong>Antonio Dall’Olio.</strong></p>
<p>Nella mattina di domenica 7 febbraio saranno presentate le relazioni finali dei cantieri. Il risultato dei lavori di gruppo sarà sintetizzato nella Carta di Terni per un nuovo welfare per rilanciare idee, modelli e strategie emersi nel dibattito. Porterà i suoi saluti ai partecipanti di <em>&#8220;Strada facendo&#8221;</em> il vescovo di Terni Monsignor <strong>Vincenzo Paglia</strong>.</p>
<p>La seconda parte della mattinata sarà dedicata all’incontro con gli amministratori locali e la politica. Saranno presenti, fra gli altri <strong>Livia Turco</strong>, commissione affari sociali della camera dei deputati, <strong>Fabio Granata</strong>, vicepresidente commissione antimafia, <strong>Nichi Vendola</strong>, presidente della regione Puglia, <strong>Antonio De Poli</strong>, commissione affari sociali sanità della camera dei deputati, <strong>Paolo Ferrero</strong>, segretario del Prc, <strong>Raoul Russo</strong>, coordinatore dell’area welfare dell’Anci.</p>
<p><strong>Info.</strong><br />
<a href="http://www.gruppoabele.org" target="_blank">www.gruppoabele.org</a><br />
<a href="http://www.libera.it" target="_blank">www.libera.it</a><br />
<a href="http://www.cnca.it" target="_blank">www.cnca.it</a></p>
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		<title>Il 2010 è l’anno internazionale dei giovani</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 11:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BARI. Sono 1500 diplomatici e volontari. Esperti di politica internazionale e giornalisti. Attivisti e coordinatori di reti nazionali e internazionali. Imprenditori, autorità locali e leader indigeni. Arrivano da 163 paesi, oltre tre quarti di tutti i paesi del mondo. Prima notizia: hanno tutti una decina d’anni di curriculum ma meno di trent’anni d’età e un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Bari-Congresso-Giovani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-295" style="margin: 2px 7px;" title="Bari Congresso Giovani" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Bari-Congresso-Giovani-300x135.jpg" alt="2010, l'anno dei giovani" width="240" height="108" /></a>BARI.</strong> Sono <strong>1500 diplomatici e volontari</strong>. Esperti di politica internazionale e giornalisti. Attivisti e coordinatori di reti nazionali e internazionali. Imprenditori, autorità locali e leader indigeni. Arrivano da <strong>163 paesi</strong>, oltre tre quarti di tutti i paesi del mondo. Prima notizia: hanno tutti una decina d’anni di curriculum ma <strong>meno di trent’anni</strong> d’età e un obiettivo comune: costruire un programma di lavoro internazionale che nei prossimi anni li vedrà impegnati a lasciare il mondo un po’ meglio di come glielo stiamo consegnando. <span id="more-293"></span></p>
<p>Seconda notizia: arriveranno presto in Italia, dove saranno i protagonisti del primo <a href="http://www.nimociv.org/" target="_blank"><strong>Meeting Mondiale dei Giovani</strong></a>, che si terrà il 19-20-21 gennaio 2010, in Puglia. Il primo appuntamento internazionale in vista della celebrazione nell’estate prossima del 2010 come <strong>Anno dei giovani promosso dalle Nazioni Unite</strong>.</p>
<p>Il <strong>Fifth World Youth Congress</strong> si terrà, infatti, <strong>dal 31 luglio al 13 agosto a Istanbul</strong> e la <strong>World Conference for Youth</strong> a <strong>Città del Messico</strong> dal <strong>24 al 27 agosto</strong>. Quello di <strong>Bari</strong> sarà, però, il primo appuntamento internazionale in cui i delegati delle principali reti di giovani al lavoro per un futuro più sostenibile potranno presentare la propria agenda d’azione ai rappresentanti di UN Youth Programme, UNesco, UNhabitat, International Labour Organization, World Bank e Inter-American Development Bank e ad oltre 100 autorità locali, perché venga assunto nel processo in corso.</p>
<p>Il Meeting è un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Ministero della Gioventù e dalla Regione Puglia insieme all’Agenzia Nazionale per i Giovani. Ad accogliere i ragazzi di tutto il mondo interverranno la ministro per la Gioventù <strong>Giorgia Meloni</strong> e il presidente della Regione Puglia <strong>Nichi Vendola</strong>.</p>
<p>Per i delegati sarà un’occasione per condividere idee ed esperienze, iniziare nuovi progetti cui dare corso insieme attraverso <a href="http://nimociv.org" target="_blank"><strong>NMC</strong></a> (dall’esperanto <em>Ni, mondlokaj civitanoj &#8211; Noi, cittadini globali-locali</em>) il nuovo social network globale per giovani leaders che verrà lanciato ufficialmente a Bari. Per noi l’occasione unica di incontrarli e conoscere dalla loro viva voce come stanno costruendo concretamente un futuro migliore per i loro Paesi e per il mondo intero.</p>
<p>Il Meeting ruoterà attorno a 6 lectio magistralis, agli interventi delle agenzie delle Nazioni Unite e 12 workshop tematici. Le lectio riguarderanno i temi: <em>“prospettive e sfide per la democrazia in un mondo di città globali”</em>; <em>“sostenibilità ambientale come precondizione per lo sviluppo umano”</em>; <em>“le nuove frontiere per lo sviluppo sociale ed economico dopo la crisi della finanza globale”</em>. I workshop ruotano intorno a <strong>5 aree tematiche</strong>: cittadinanza, educazione, ambiente, lavoro ed economia, sicurezza e sviluppo umano. Scopo dei gruppi di lavoro è la creazione di un’agenda comune delle priorità per i prossimi anni e un piano d’azione globale-locale per raggiungere progressi concreti nella realizzazione degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>NMC</strong> ospiterà anche la tappa conclusiva della campagna <em>“Tocca a Noi”</em> di MTV, che presenterà con un concerto le firme raccolte a sostegno di una legge di iniziativa popolare per la partecipazione dei più giovani alla vita politica ed economica del Paese.</p>
<ul>
<li><strong>I partecipanti</strong></li>
</ul>
<p>I delegati sono stati scelti tra le <strong>3576 richieste</strong> arrivate da 163 paesi di tutto il mondo: 172 dall’Argentina, 180 dal Messico, 46 dal Ghana, 40 dal Lesotho, 57 dal Sud Africa, 43 dall’India, 45 dalla Francia, 50 dalla Moldavia, 55 dagli Stati Uniti, 72 dall’Egitto. Così come non  mancano rappresentanze dalle Isole Fiji, dalle Isole Salomone e Trinidad e Tobago. Oltre il 51% delle domande ricevute sono di giovani donne. In tutto i partecipanti saranno oltre 1500 di cui oltre 100 autorità locali.</p>
<p>La selezione ha privilegiato i giovani promotori di azioni di cambiamento che, in primo luogo a livello locale, adottano approcci innovativi per stimolare progressi in campo politico, sociale, economico e culturale negli ambiti tematici del meeting. I delegati e i partecipanti si impegneranno a condividere nelle  proprie comunità e network  i risultati e le conoscenze apprese, per moltiplicarne l’impatto.</p>
<p>Il percorso avviato non si fermerà a quest’incontro, ma proseguirà con analoghi appuntamenti mondiali di cadenza biennale, mentre ogni anno verrà raccolto e reso noto il feedback di ogni singolo Paese.</p>
<p><em>c.s.</em></p>
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