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	<title>VolontariatOggi.info&#187; No-profit</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>5 per mille, rendicontazione possibile anche prima di aver &#8216;incassato&#8217;. Garantisce Festa</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/10/20/5-per-mille-rendicontazione-possibile-anche-prima-di-aver-incassato-garantisce-festa/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 15:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Mazzini]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Buone nuove per il mondo non profit sul tema del 5 per mille. Le associaizoni possono rendicontare &#8220;anche le spese sostenute nel periodo intercorrente tra la data di pubblicazione degli elenchi da parte delle Agenzie delle entrate e la data di erogazione del contributo, in attesa di ulteriori precisazioni da parte degli uffici interessati&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5431" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/bittidjz/108815914/"><img class="size-medium wp-image-5431" title="scalata" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/scalata-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. bittidjz</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Buone nuove per il mondo non profit sul tema del 5 per mille. Le associaizoni possono rendicontare <em>&#8220;anche le spese sostenute nel periodo intercorrente tra la data di pubblicazione degli elenchi da parte delle Agenzie delle entrate e la data di erogazione del contributo, in attesa di ulteriori precisazioni da parte degli uffici interessati&#8221;</em>. Questa è la risposta che <strong>Danilo Giovanni Festa</strong>, direttore generale per il Terzo settore e le formazioni sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha fatto arrivare a <strong>Carlo Mazzini</strong>, consulente sulla legislazione e sulla fiscalità degli enti non profit. </p>
<p><span id="more-5430"></span></p>
<p>Mazzini, da sempre attento sui temi cari al no profit -in particolar modo al 5 per mille- sul blog <a href="http://www.quinonprofit.it/?p=2637" target="_blank">&#8216;Quinonprofit&#8217;</a> racconta di aver assistito un cliente nell’interlocuzione con il Ministero del lavoro<em> &#8220;al fine di arrivare finalmente a sapere se siano ammissibili nella rendicontazione i costi sostenuti successivamente alla pubblicazione degli elenchi da parte dell’Agenzia delle entrate e precedentemente all’incasso del 5 per mille&#8221;.</em></p>
<p>Perché questa domanda? Lo spiega lo stesso Mazzini, dicendo che ci sono molte organizzazioni <em>&#8220;che hanno preso impegni e speso propri mezzi (alcune hanno chiesto anche anticipazioni bancarie) perché anche se lo Stato viene colpito da attacchi di letargia nell’erogazione, le emergenze sociali premono comunque&#8221;</em>.</p>
<p>Da qui il contatto con Festa. Che <em>&#8220;in un solo giorno&#8221;</em> gli ha risposto via e-mail preannunciato che <em>&#8220;uscirà comunque un chiarimento su questa e su altre questioni peraltro più complesse da risolvere&#8221;.</em></p>
<p>In chiusura Mazzini scrive così: <em>&#8220;Ah, se i cosiddetti organismi di rappresentanza del terzo settore avessero solo un grammo di questa tenacia!&#8221;</em>. E noi siamo d&#8217;accordo. Del resto il direttore generale per il Terzo settore e le formazioni sociali ha dimostrato la stessa concreta fermezza anche nell&#8217;<a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/09/30/volontariato-conferenza-nazionale-a-laquila-nel-settembre-2012-festa-si-alla-partecipazione/">intervista rilasciata a VolontariatOggi</a> poco tempo fa.</p>
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		<title>Tariffe postali: 30 milioni per il no-profit</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Terza pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[No-profit]]></category>
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		<category><![CDATA[Tariffe postali]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Il 28 aprile scorso, le Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive) della Camera dei deputati, durante l’esame del decreto legge per gli incentivi (DL 40/2010) hanno approvato l’emendamento 2.51, a firma dell’Onorevole Pugliese, che stanzia altri 30 milioni di euro, per il 2010, per le tariffe agevolate degli editori “no-profit”. A darne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_894" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Foto-di-Kj.jpg"><img class="size-medium wp-image-894" style="margin: 2px 4px;" title="Foto di -Kj - stampa" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Foto-di-Kj-300x189.jpg" alt="" width="240" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di -Kj</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Il 28 aprile scorso, le Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive) della Camera dei deputati, durante l’esame del decreto legge per gli incentivi (DL 40/2010) hanno approvato l’<strong>emendamento 2.51</strong>, a firma dell’Onorevole Pugliese, che stanzia altri <strong>30 milioni di euro, per il 2010, per le tariffe agevolate degli editori “no-profit”.</strong> A darne notizia è il sito dell&#8217;<a href="http://www.uspi.it" target="_blank">Uspi</a>, l&#8217;Unione stampa periodica italiana. <span id="more-893"></span></p>
<p>La norma, approvata a larga maggioranza, prescrive che <em>“in ogni caso la tariffa agevolata non deve essere superiore al cinquanta per cento della tariffa ordinaria (ora 0,2830 &#8211; n.d.r.) e deve comunque rispettare il limite massimo di spesa indicato al presente comma”.</em> Il rimborso, quindi, a favore di Poste non potrà essere superiore a 30 milioni per l’anno 2010.</p>
<p>La nuova tariffa postale agevolata “no-profit” verrà stabilita da un decreto del Ministero dello Sviluppo economico, e non potrà superare lo 0,1415 euro a copia. <em>&#8220;Attenzione, però</em> -si legge sul sito Uspi-. <em>La norma in questione esclude dalla &#8216;tariffa no-profit&#8217; le pubblicazioni delle associazioni politiche, dei sindacati, degli ordini professionali, delle associazioni professionali di categoria e delle associazioni d’arma e combattentistiche, che in base alla Legge 46/2004 erano ricomprese nella tariffa delle associazioni senza fini di lucro&#8221;.</em></p>
<p>Nel caso si stimasse il superamento della spesa autorizzata di 30 milioni di euro, il Ministro dello Sviluppo economico è autorizzato a <strong>sospendere o ridurre l’agevolazione tariffaria</strong>. Il provvedimento in esame dovrà passare ancora all’esame dell’Assemblea della Camera e dell’Aula del Senato per essere convertito in legge.</p>
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