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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Non profit</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>&#8220;Sodalitas social innovation&#8221;, per discutere delle nuove partnership profit-nonprofit</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 10:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Non profit]]></category>
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		<category><![CDATA[Sodalitas social innovation]]></category>
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		<description><![CDATA[MILANO. Come contribuire a migliorare la capacità progettuale delle organizzazioni del Terzo Settore. Questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Sodalitas social innovation&#8221;, sostenuto da oltre 230 progetti partecipanti (25 ottobre 2011, ore 14.30-18, Auditorium di Assolombarda di Milano in via Pantano 9). I lavori saranno aperti da Antonio Colombo, direttore generale Assolombarda, e Giulio Boscagli, assessore alla famiglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5285" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/o5com/5220980008/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-5285" title="partnership" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/10/partnership-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. o5com (cc flickr)</p></div>
<p><strong>MILANO.</strong> Come contribuire a migliorare la capacità progettuale delle organizzazioni del Terzo Settore. Questo l&#8217;obiettivo di <a href="http://www.sodalitas.it/contenuti/home.aspx" target="_blank">&#8220;Sodalitas social innovation&#8221;</a>, sostenuto da oltre 230 progetti partecipanti (25 ottobre 2011, ore 14.30-18, Auditorium di Assolombarda di Milano in via Pantano 9). I lavori saranno aperti da <strong>Antonio Colombo</strong>, direttore generale Assolombarda, e <strong>Giulio Boscagli</strong>, assessore alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia. <span id="more-5284"></span></p>
<p>Si parlerà poi del &#8220;Terzo Settore tra valori e bisogni&#8221; con <strong>Pier Mario Vello</strong> (segretario generale Fondazione Cariplo e Presidente della Giuria), <strong>Paolo Del Nero</strong> (assessore sviluppo economico, formazione e lavoro della Provincia di Milano), <strong>Pierfrancesco Majorino</strong> (assessore politiche sociali Comune di Milano).</p>
<p>A discutere delle &#8220;Nuove partnership profit-nonprofit&#8221; ci saranno fra gli altri anche <strong>Damiano Carrara</strong> e <strong>Guido Cisternino</strong> (UBI Banca), <strong>Maurizio Carrara</strong> (Unicredit Foundation), <strong>Paolo Chiumenti</strong> (Banca Prossima), <strong>Filippo De Caterina</strong> (L’Orèal Italia), Angelo Failla (IBM Italia), <strong>Dario Francolino</strong> (Roche), <strong>Rodolfo Landini</strong> (Accenture), <strong>Manuela Macchi</strong> (Holcim) e <strong>Andrea Prandi</strong> (Edison).</p>
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		<title>Così la manovra colpisce il non profit</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 07:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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		<description><![CDATA[CAPODARCO DI FERMO. Più tasse, meno donazioni, l&#8217;Agenzia Redattore Sociale ha curato un dossier su quelli che sono gli effetti della manovra economica del governo. &#8220;Il taglio delle agevolazioni fiscali sugli utili delle associazioni che gestiscono strutture di accoglienza e sulle donazioni a volontariato e terzo settore -scrive Redattore Sociale- rischia di incidere pesantemente su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4303" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/07/berlusconi_tremonti_sacconi.jpg"><img class="size-medium wp-image-4303" title="berlusconi_tremonti_sacconi" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/07/berlusconi_tremonti_sacconi-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">La manovra colpisce il non profit</p></div>
<p><strong>CAPODARCO DI FERMO</strong>. Più tasse, meno donazioni, l&#8217;Agenzia<a href="http://www.redattoresociale.it"> Redattore Sociale</a> ha curato un dossier su quelli che sono gli effetti della manovra economica del governo. &#8220;Il taglio delle agevolazioni fiscali sugli utili delle associazioni che gestiscono strutture di accoglienza e sulle donazioni a volontariato e terzo settore -scrive Redattore Sociale- rischia di incidere pesantemente su bilanci e servizi. “Si tassa il lavoro dei volontari”.<span id="more-4302"></span>Secondo l&#8217;Agenzia diretta da <strong>Stefano Trasatti</strong>, &#8220;a far notizia è, ovviamente, il taglio alle agevolazioni, che incidono sull’attività delle associazioni sia per quel che riguarda le agevolazioni fiscali dirette e sia per quel che concerne le erogazioni liberali, vale a dire le donazioni di cui le stesse associazioni possono usufruire e che, a regime, diventeranno assai meno convenienti per chi le eroga (persone fisiche e aziende)&#8221;.</p>
<p>Ecco per brevi capitoli la ricostruzione di Redattore Sociale.</p>
<p><strong>Imposta sul reddito</strong>. Per ciò che concerne le agevolazioni in materia di enti non commerciali, i minori introiti per lo Stato si assestano oggi a oltre i 403 milioni di euro. La manovra finanziaria prevede di tagliarne un 20% tra il 2013 e il 2014, vale a dire circa 81 milioni. Una prima voce è quella relativa all’<strong>Ires </strong>(Imposta sul reddito delle società) nei confronti di enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti di assistenza e beneficenza ecc. Una voce che incide per ben 168,6 milioni di euro (lo Stato applica la riduzione del 50% dell’agevolazione, fissata per gli enti non commerciali al 27,5%). In questo caso, dunque, un effetto diretto di + 33 milioni di euro sotto forma di imposta.</p>
<p><strong>Utili tassati</strong>. Altro blocco è quello relativo ai regimi speciali di cui gli enti non commerciali possono usufruire. Anche qui si tratta di ripercussioni dirette. Parliamo della non commerciabilità delle attività svolte dagli enti associativi e dei proventi derivanti delle attività direttamente connesse. In altre parole: ci sono enti non commerciali, onlus, associazioni che gestiscono magari attività interne, bar, ecc… La manovra dispone che sui proventi di queste attività si dovranno pagare ora l’Iva e le altre tasse. Non solo: le associazioni e le comunità che agiscono in convenzione con gli enti pubblici per l’accoglienza di minori, recupero di tossicodipendenti ecc.,  adesso vedranno il proprio utile  tassato. Anche in questo caso lo Stato prevede un risparmio che dovrebbe aggirarsi attorno agli 11-12 milioni di euro.“<em>Una scelta strana e ingiusta</em> – afferma <strong>Sergio Carducci</strong>, commercialista, consigliere d’amministrazione della comunità “La Speranza”, che nelle Marche si occupa del recupero di persone tossicodipendenti -. <em>Queste somme non si possono definire ‘utili’ in senso proprio, essendo relativi ad associazioni ‘senza scopo di lucro’ che quindi devono reinvestire il denaro a scopi sociali coerenti con le proprie attività. Ma non solo: molte associazioni riescono a fare utili perché possono contare sul lavoro dei volontari. Tassarli significa tassare proprio il lavoro dei volontari. Un fatto anche concettualmente assurdo</em>”.</p>
<p><strong>Donazioni</strong>. L’ultimo blocco è quello della deducibilità delle erogazioni liberali in denaro delle aziende, vale a dire le donazioni agli enti non profit. Sono toccate praticamente tutte le voci. In questo caso lo Stato prevede un risparmio di circa 17 milioni di euro, come conseguenza della minore possibilità delle imprese di dedurre le somme donate. Ma non è solo questo che preoccupa. A destare allarme è il possibile effetto perverso che questa riduzione potrebbe innescare. Un effetto “moltiplicatore”, per cui i soggetti potrebbero decidere di donare meno, o non donare, e questo comporterebbe un danno enorme per gli enti del sociale, con pesanti ripercussioni sulle loro attività.Il problema si pone anche per le erogazioni liberali al terzo settore ad opera delle persone fisiche. Il regime è ancora quello della deducibilità e della detraibilità, per un risparmio previsto di 27 milioni di euro.“<em>L’effetto moltiplicatore è devastante</em> &#8211; conclude Carducci -.<em> Stando al risparmio fiscale previsto, si potrebbe ipotizzare una diminuzione corposa delle donazioni! Dunque la manovra incide sull’agevolazione fiscale per le persone, ma non prende in considerazione le conseguenze di questa minore convenienza delle agevolazioni! Che, anzi, rappresentano il volano per l’innesco di un effetto perverso</em>”. Un vero e proprio colpo per il terzo settore, “<em>neanche compensato dal 5 per mille. Anzi, l’impressione è che molti perderanno così quello che ottengono proprio con il 5 per mille</em>”, precisa Carducci. Fonte: Redattore Sociale.</p>
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		<title>Manovra: l&#8217;analisi di Mazzini sugli effetti per il non profit</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carlo Mazzini]]></category>
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		<category><![CDATA[Non profit]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Sono oltre 400 le agevolazioni fiscali (esenzioni, riduzioni, deduzioni, detrazioni) e circa una sessantina interessano il non profit o i suoi sostenitori. Sugli effetti della Manovra che è &#8220;quasi legge&#8221; -e sulle conseguenze che ricadranno sui donatori e il non profit- sul sito quinonprofit.it ha scritto un&#8217;attenta analisi Carlo Mazzini, consulente sulla legislazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4249" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/07/impiccato.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4249" title="impiccato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/07/impiccato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ph. scaramuzzino (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Sono oltre 400 le agevolazioni fiscali (esenzioni, riduzioni, deduzioni, detrazioni) e circa una sessantina interessano il non profit o i suoi sostenitori. Sugli effetti della Manovra che è <em>&#8220;quasi legge&#8221;</em> -e sulle conseguenze che ricadranno sui donatori e il non profit- sul sito <a href="http://www.quinonprofit.it/?p=2494" target="_blank">quinonprofit.it</a> ha scritto un&#8217;attenta analisi <strong>Carlo Mazzini</strong>, consulente sulla legislazione e sulla fiscalità degli enti non profit. <em>&#8220;Nella quasi legge</em> -scrive Mazzini- <em>viene riportato uno schema interessantissimo (e dagli effetti lugubri per il non profit) perché per la prima volta sappiamo quanto il non profit costa, anzi costerebbe allo Stato in termini di agevolazioni…&#8221;.</em></p>
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		<title>Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 12:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. Il terzo settore e il mondo cattolico, secondo la Fondazione Astrid, contribuiscono al Pil italiano per il 5% e occupano in forma retribuita almeno 750.000 persone, con un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro. Ma il rapporto con il mercato risente di profonde difficoltà di diverso genere: da parte del mondo religioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA.</strong> Il terzo settore e il mondo cattolico, secondo la Fondazione Astrid, contribuiscono al Pil italiano per il 5% e occupano in forma retribuita almeno 750.000 persone, con un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro. Ma il rapporto con il mercato risente di profonde difficoltà di diverso genere: da parte del mondo religioso e del non profit gli acquisti sono una funzione problematica; da parte delle aziende non si riesce a cogliere tutte le opportunità offerte da un’area economico-sociale che potrebbe rappresentare un polmone significativo di business. <em>&#8220;Il problema è il dialogo tra due realtà che dovrebbero interfacciarsi con strutture, professionalità, mission e vision, ma non sempre ci riescono, anche perché non si conoscono abbastanza&#8221;</em>, si legge in una nota che presenta la ricerca commissionata da Sevicol a Lexis Ricerche e Gruppo Areté, i cui primi risultati saranno resi noti a Roma nell’ambito di un convegno in programma il 14 giugno (SGM Conference Center di Roma, via Portuense 741, ore 9.30) dal titolo: <em>“Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica”</em>. <strong>Info:</strong> <a href="http://www.sevicol.it" target="_blank">www.sevicol.it</a></p>
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		<title>Non profit: ecco le linee guida per il bilancio sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO. Sono state presentate oggi a Milano, presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica, le &#8220;Linee guida&#8221; dell’Agenzia per le Onlus per la &#8220;Redazione del bilancio sociale&#8221; delle organizzazioni non profit. “Il bilancio sociale è uno strumento fondamentale anche per tutte le Organizzazioni di Volontariato (OdV), non solo per rendicontare bene le attività da loro svolte ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_445" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/trasparenza.jpg"><img class="size-medium wp-image-445" style="margin: 2px 5px;" title="trasparenza" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/trasparenza-300x199.jpg" alt="" width="210" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Spettacolopuro</p></div>
<p><strong>MILANO.</strong> Sono state presentate oggi a Milano, presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica, le <em><strong>&#8220;Linee guida&#8221;</strong></em> dell’<a href="http://www.agenziaperleonlus.it/" target="_blank">Agenzia per le Onlus</a> per la &#8220;Redazione del bilancio sociale&#8221; delle organizzazioni non profit.<span id="more-444"></span></p>
<p><em>“Il bilancio sociale è uno strumento fondamentale anche per tutte le Organizzazioni di Volontariato (OdV), non solo per rendicontare bene le attività da loro svolte ma per aiutarle a promuovere e a svolgere al  meglio il proprio ruolo”</em> ha commentato <strong>Marco Granelli</strong>, presidente di <a href="http://www.csvnet.it" target="_blank">CSVnet</a>, il Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato, che ha preso parte all’evento nell’ambito della tavola rotonda sull’importanza del bilancio sociale per lo sviluppo delle organizzazioni non profit.</p>
<p>Tutto il sistema dei Centri di servizio per il volontariato ha da tempo avviato un percorso di lavoro e di approfondimento su queste tematiche: frutto di tale processo sono le <em><strong>“Linee guida per la redazione del bilancio di missione e sociale delle OdV”</strong></em> presentate nel febbraio del 2009 e che CSVnet ha portato all’attenzione dell’Agenzia per le Onlus proprio per la redazione delle Linee Guida presentate oggi.</p>
<p>Inoltre, per favorire iniziative per la promozione della cultura della trasparenza, CSVnet ha avviato percorsi di formazione sulle &#8220;Linee Guida&#8221; per il bilancio sociale rivolto a tutti gli operatori dei Centri di servizio, per offrire concreti e diffusi servizi di aiuto e sostegno alle organizzazioni di volontariato per la redazione del loro bilancio sociale.</p>
<p><em>“Abbiamo apprezzato che nel documento presentato oggi l’Agenzia per le Onlus abbia previsto la possibilità per le piccole OdV di effettuare la rendicontazione sociale con la sola relazione sociale&#8221;</em> prosegue Granelli. <em>&#8220;Questo rientra con il nostro obiettivo di non appesantire le OdV di incombenze burocratiche ma di dare a ciascuna associazione lo strumento di rendicontazione più adatto alle proprie dimensioni ed esigenze. Siamo soddisfatti del lavoro dell’Agenzia per le Onlus e auspichiamo che la collaborazione avviata anche con gli altri istituti di ricerca sul non profit ci consenta di aiutare il Volontariato ad  individuare nuove risorse volontarie ed economiche e trasmettere ai propri interlocutori e ai cittadini l’importanza di una cultura della solidarietà, della legalità e della trasparenza&#8221;.</em></p>
<p>c.s.</p>
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