18 maggio 2012

Sant’Egidio sull’esecuzione di Troy Davis: “Ucciso dalla Georgia. Una vergogna”

ph. wsj.com

ROMA. Per la Sant’Egidio Troy Anthony Davis è stato ucciso dallo stato della Georgia. “E’ accaduto nonostante prove evidenti di falsità nell’accusa, una mobilitazione nazionale e internazionale per aiutare il sistema giudiziario di quello stato a non commettere un altro errore irreparabile, macchiandosi di un crimine evitabile e odioso”, scrive la Comunità di Sant’Egidio. [Leggi...]

Pena di morte: oltre 5800 esecuzioni nel 2010 in 22 paesi

ph. segnaleorario (cc flickr)

ROMA. Sono 155 i paesi al momento che hanno deciso per legge o in pratica di abolire la pena di morte: di questi, 97 sono totalmente abolizionisti, 8 lo sono per crimini ordinari, 6 attuano una moratoria delle esecuzioni e 44 sono abolizionisti di fatto non eseguendo sentenza capitali da oltre dieci anni o essendosi impegnati ad abolire la pena di morte. Sull’altro fronte, i paesi mantenitori della pena di morte sono 42: un dato in discesa rispetto ali 45 del 2009, ai 48 del 2008, ai 49 del 2007, ai 51 del 2006 e ai 54 del 2005. [Leggi...]

Carcere, morti record: 100 detenuti in sei mesi

ph. Funky64 (www.lucarossato.com) cc flickr

PADOVA. Si chiamava Giuseppe La Piana e non aveva ancora 36 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 10 agosto) il 100esimo detenuto che ha perso la vita nelle carceri italiane da inizio anno. “Stava mangiando -ha detto la vedova Claudia- quando, così ci è stato riferito, ha accusato un malore ed è morto”. Il fatto risale a domenica scorsa ed è avvenuto nel carcere dei “Pagliarelli” di Palermo. [Leggi...]

Sant’Egidio: storico no alla pena di morte in Tunisia

Manifestazione contro la pena di morte (di Marco Gentili)

ROMA. La Tunisia ha abolito la Pena di morte. È il primo paese del Nord Africa a prendere questa decisione. Il nuovo corso tunisino inizia con un significativo gesto di apertura e di promozione dei diritti umani.
[Leggi...]

Sempre meno pena di morte

Votazioni Oni

[di Mario Marazziti *] ROMA. L’Assemblea generale dell’ONU ha approvato per la terza volta (109 voti a favore, 41 contro, 35 astenuti, 7 assenti) una Risoluzione che chiede una moratoria universale della pena di morte, verso la sua completa abolizione. E’ riaffermato in maniera solenne il dovere di tutti i sistemi giudiziari di rispettare sempre la vita umana. [Leggi...]

Mongolia verso l’abolizione della pena di morte

Tsakhiagiin Elbegdorj

ROMA. Il 14 gennaio 2010, con uno storico discorso in Parlamento, il Presidente della Mongolia Tsakhiagiin Elbegdorj, ha solennemente proclamato l’introduzione di una moratoria ufficiale delle esecuzioni, ha decretato la riduzione automatica di tutte le sentenze capitali in 30 anni di reclusione e ha manifestato apertamente la sua intenzione di giungere quanto prima all’abolizione totale e incondizionata della pena di morte. [Leggi...]

La storia della campagna contro la pena di morte in un libro di Mario Marazziti

Libro - Non c'è giustizia senza vita - Mario Marazziti

Il libro di Mario Marazziti

MILANO. Il 30 novembre 2009, a due anni dalla storica risoluzione dell’ONU per una Moratoria Universale delle esecuzioni capitali, più di mille città nel mondo hanno dato vita alla giornata internazionale delle “Città per vita – Città contro la pena di morte”, nella data-anniversario della prima abolizione della pena di morte dall’ordinamento di uno stato, da parte del Granducato di Toscana nel 1786.

“La pena capitale abbassa la società intera al livello di chi uccide. Anche di fronte a chi ha compiuto crimini orrendi, abbiamo il dovere di essere migliori, proprio per dire che è sbagliato, sempre, uccidere”: è partito da qui il lavoro culturale e l’impegno civile che ha fatto della Comunità di Sant’Egidio un attore decisivo nella campagna mondiale contro la pena di morte.

La storia affascinante di questa battaglia civile è  raccontata nel libro di Mario Marazziti “Non c’è giustizia senza vita” (Leonardo International, Milano 2009, 256 pagine, 24 euro), fino a introdurre chi legge direttamente nelle contraddizioni dei bracci della morte e in un incredibile viaggio tra violenza, perdono, scoperta di sé e di quello che conta nella vita.

Mario Marazziti, uno dei protagonisti di questa battaglia globale, ricostruisce nel suo libro per la prima volta i cambiamenti che nell’ultimo quarto di secolo hanno portato a cancellare la pena capitale in molte parti del mondo, fino alla storica approvazione della Risoluzione per una moratoria universale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

È una ricostruzione storica, che contiene inediti e una visione di insieme su una pagina importante, che ha una forte impronta “italiana”. Ma è anche un racconto  in prima persona, dall’interno, che porta fin dentro il braccio della morte e aiuta a scoprire quanta umanità c’è in un mondo che si vorrebbe ai limiti dell’umano.

Il libro, pubblicato in occasione della Giornata Internazionale del 30 novembre, è infatti anche un racconto collettivo, fatto di lettere, di vita, parole e sogni di condannati a morte. È anche la testimonianza, eccezionale, di chi, innocente, ha trascorso 20 anni nel braccio della morte e ne è uscito, senza odio. È un viaggio “oltre il muro”, non convenzionale, mentre si scopre, pagina dopo pagina, con semplicità, profondità, a volte ironia, una sapienza e un’arte di vivere di cui tutti abbiamo bisogno.

La presentazione-evento del libro avverrà a Milano il 15 dicembre 2009 alle ore 18 presso Palazzo Clerici.
Oltre all’autore interverranno: Lucia Castellano (direttrice seconda casa di reclusione di Milano), Don Virginio Colmegna (presidente della fondazione Casa della Carità), Luciano Eusebi (docente di diritto penale, Università Cattolica del Sacro Cuore), Gianni Riotta (direttore del Sole 24 Ore), con la partecipazione di Moni Ovadia. Moderatore Riccardo Mauri.

(c.s.)