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	<title>VolontariatOggi.info &#187; Riccardo Guidi</title>
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	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
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		<title>Povertà: la ricerca di un obiettivo comune</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 11:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1133" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/riccardoguidi.jpg"><img class="size-medium wp-image-1133" style="margin: 2px 4px;" title="riccardoguidi" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/riccardoguidi-300x195.jpg" alt="" width="210" height="137" /></a><p class="wp-caption-text">Riccardo Guidi al convegno sull apovertà</p></div>
<p><strong>CAPO RIZZUTO (Crotone).</strong> Nel gruppo di lavoro dal titolo &#8220;Possibili sviluppi di reti: volontariato, terzo settore, centri di servizi e istituzioni al sud&#8221;, si è parlato delle reti come elemento <em>&#8220;positivo, ma con con giudizio&#8221;.</em> Perché, come racconta dal palco <strong>Riccardo Guidi</strong> (direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione), <em>&#8220;rappresentano anche dei pericoli&#8221;</em>. Parlando del rapporto tra reti e istituzioni si è detto che è <em>&#8220;difficile, secondo l&#8217;esperienza, non uscire sconfortati da questo rapporto&#8221;. <span id="more-1121"></span><br />
</em></p>
<p>Gli elementi emersi dalla discussione svolta all&#8217;interno del gruppo di lavoro evidenziano come <em>&#8220;nelle reti sia importante una strategia, una bussola, un obiettivo per non perdersi. Per non andare alla deriva, per non dimenticare la peculiarità del volontariato&#8221;</em>, racconta Guidi. <em>&#8220;Se con gli altri attori della rete ci intendiamo sull’obiettivo</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>allora possiamo anche perdere un pezzo d’identità particolare, possiamo addirittura &#8216;sfruttarci&#8217;. Ma prima va trovato insieme agli attori della rete l’obiettivo comune&#8221;.</em></p>
<p>Quindi la domanda è: qual è la bussola per il volontariato nelle reti? <em>&#8220;Il volontariato dev&#8217;essere interpretato come presidio di cittadinanza, quando la cittadinanza rischia il paradosso dell’esclusione (immigrati) o dell&#8217;irresponsabilità (disabili)&#8221;.</em> E alla domanda su come è possibile stare all&#8217;interno delle reti, in rapporto con le istituzioni, si è parlato di<em> &#8220;una funzione critica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Cercando l’aggregazione con altre forze del volontariato per pesare di più</em> &#8211; conclude Guidi -. <em>Con questa funzione critica il volontariato nelle reti e con le istituzioni alimenta l’estensione e la pratica dei diritti. In questo caso il volontariato è la benzina per le istituzioni della cittadinanza&#8221;.</em></p>
<p>La relazione è avvenuta nell&#8217;ambito del convegno nazionale<strong> “Più solidarietà, meno povertà”</strong> (dal 27 al 29 maggio 2010) che sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è organizzato dal Centro nazionale per il volontariato in collaborazione con la Misericordia di Isola Capo Rizzuto nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.</p>
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		<title>Copas: prima conferenza regionale in Toscana</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<div id="attachment_441" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Partecipazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-441" style="margin: 2px 5px;" title="Partecipazione" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Partecipazione-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Joe Shlabotnik</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> La Conferenza permanente delle autonomie sociali della Toscana (<strong>Copas</strong>) è il primo organismo in Italia che rappresenta la sussidiarietà sociale istituito presso un&#8217;assemblea legislativa regionale. E il prossimo <strong>lunedì, 8 febbraio</strong>, è in programma la prima <strong>Conferenza regionale</strong> (Palazzo Bastogi di Firenze, Sala delle Collezioni, via Cavour 18; inizio ore 9), appuntamento durante il quale sarà presentata una prima ricerca e si discuterà di <strong>&#8220;Partecipazione e autonomie sociali nel presente e nel futuro della società toscana&#8221;</strong> assieme agli assessori regionali della Toscana <strong>Gianni Salvadori</strong> (politiche sociali) e <strong>Agostino Fragai</strong> (riforme istituzionali e enti locali), <strong>Vincenzo Striano</strong> (portavoce Forum del Terzo settore Toscana) e <strong>Vinicio Biagi</strong> (direttore generale della direzione del diritto alla salute). Coordina <strong>Eleonora Vanni</strong>, vicepresidente Copas. <span id="more-434"></span><br />
La Conferenza nasce come spazio di rappresentanza delle autonomie che operano nel mondo del volontariato, dell&#8217;associazionismo sociale e del non profit della Toscana con funzioni consultive e di proposta sui principali atti di programmazione economica, sociale e territoriale della Regione.</p>
<p>L&#8217;appuntamento di Firenze giunge quindi al termine della legislatura regionale, dopo 9 mesi di attività. <em>&#8220;Sarà l&#8217;occasione per una doppia riflessione: sul ruolo delle autonomie sociali come strumento di attuazione di una democrazia diffusa e partecipativa e sul ruolo della Copas come elemento di raccordo tra le istituzioni e la società civile&#8221;</em> spiega il presidente <strong>Gabriele Parenti</strong>. <em></em></p>
<p><em>&#8220;La presentazione della ricerca su &#8216;Partecipazione e sussidiarietà&#8217; e la successiva tavola rotonda</em> &#8211; aggiunge Parenti &#8211; <em>saranno occasioni significative per interrogarci su come rendere questo raccordo più efficace e per dare ali ad un’esperienza fortemente innovativa a livello nazionale&#8221;.</em></p>
<p>Dopo il saluto iniziale di <strong>Gianluca Parrini</strong> (ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana), la relazione introduttiva sarà tenuta da <strong>Gabriele Parenti</strong>. Che anticiperà la presentazione della ricerca e gli interventi di <strong>Emanuele Ranci Ortigosa</strong> e <strong>Diletta Cicoletti</strong>, rispettivamente direttore scientifico e ricercatrice dell’Istituto ricerca sociale di Milano.<br />
<em>&#8220;La Copas, da sola, non potrà ottenere questo risultato&#8221;</em> conclude Parenti. <em>&#8220;Né potrà sfuggire al rischio sempre latente dell’istituzionalizzazione della società civile se non usufruirà dell’apporto essenziale del mondo associativo da cui trae forza e legittimazione&#8221;. </em></p>
<p>La conclusione dei lavori è pervista per le 13.30; inso su <a href="http://www.consiglio.regione.tos.it/copas" target="_blank">www.consiglio.regione.tos.it/copas</a>.</p>
<p>La Copas è presieduta da <strong>Gabriele Parenti</strong> (Acli). Vicepresidenti sono <strong>Eleonora Vanni</strong> (Lega regionale toscana cooperative e mutue) e <strong>Riccardo Guidi</strong> (Centro nazionale per il volontariato). Questi i componenti: <strong>Sergio Castelli</strong> (So.Crem), <strong>Vincenzo Striano</strong> (Arci), <strong>Enrico Benelli</strong> (Misericordie d’Italia), <strong>Paolo Caselli</strong> (Anteas), <strong>Pierluigi Maienza</strong> (Misericordia di Empoli), <strong>Luciano Verdiani</strong> (Fratres), <strong>Giancarlo Dallai</strong> (Adoc), <strong>Nicola Mancini</strong> (Adiconsum), <strong>Romeo Romei</strong> (Federconsumatori), <strong>Paolo Bongianni</strong> (Consorzio sociale costa toscana), <strong>Massimo Muratori</strong> (Consorzio Metropoli), <strong>Francesco Neri</strong> (Cooperativa sociale istituto San Giuseppe), <strong>Loretta Giuntoli</strong> (Astir), <strong>Federico Pericoli</strong> (Associazione generale cooperative italiane), <strong>Augusto Borsi</strong> (Confcooperative), <strong>Pier Paolo Barni</strong> (Csi), <strong>Federico Gorbi</strong> (Movimento cristiano lavoratori), <strong>Giancarlo Capitoni</strong> (Anmil), <strong>Annalisa Cecchetti</strong> (Anmic).</p>
<p>c.s.</p>
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