AVELLINO. Entra nel vivo il programma della manifestazione “Cantieri di partecipazione inclusiva”. L’appuntamento, promosso dall’associazione Don Tonino Bello, vuole essere un momento di confronto, analisi, ma soprattutto contrasto ad ogni forma di discriminazione sociale. Volti, storie, ma soprattutto sfide di chi ormai con mille difficoltà è divenuto parte integrante della nostra società. [Leggi...]
Al via il Festival dell’impegno civile, ma senza i beni: “Sono stati revocati”
CASTEL VOLTURNO. Il Festival dell’Impegno Civile giunge a Baia Verde, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, presso il bene confiscato la Casa di Alice assegnato all’associazione Jerry Essan Masslo presieduta dal Renato Natale. La tappa, però, subirà una modifica rispetto al programma ufficiale, alla luce degli ultimi eventi che hanno riportato la città di Castel Volturno e la comunità di immigrati alle attenzioni della stampa nazionale per fatti di cronaca. Non si tratterà di una due giorni di festa, ma di un’occasione di riflessione. La prevista sfilata di abiti realizzati da cittadini immigrati, che da alcuni mesi animano la sartoria sociale, la cui sede è proprio presso la Casa di Alice, è stata annullata. [Leggi...]
Yemen: rifugiati in trappola fra gli scontri
SANA’A (Yemen). Scappare dal proprio paese in guerra, lasciare dietro le spalle fame, violenza, morte e disperazione e cercare un’alternativa all’incubo. Questo spinge migliaia di somali ad affrontare i rischi del golfo di Aden, partendo sun piccolissimi e instabili scafi, esponendosi al pericolo del mare, ai trafficanti, e a ogni abuso pur di andarsene. Lo Yemen è il punto di approdo. Molti non hanno denaro e forze per proseguire verso paesi più ricchi e rimangono qui, almeno per un po’. Confortati dalla generosita di un paese che riconosce loro il diritto di essere rifugiati. Oltre ai somali, sulle spiagge yemenite approdano ogni settimana persone dall’Etiopia e dall’Eritrea. Oggi però lo Yemen si sta trasformando in un nuovo incubo. Migliaia di rifugiati e migranti si trovano intrappolati negli scontri tra governo e opposizione, alcuni sono riusciti a scappare dai quartieri di Sana’a sotto i colpi dell’artiglieria, rivivendo quel che speravano di aver lasciato alle spalle. Come se la violenza li inseguisse, e le vie di uscita fossero chiuse. [Leggi...]
Quest’anno sono 1.820 le vittime del mare
ROMA. In occasione della “Giornata Mondiale del Rifugiato 2011″, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Centro Astalli, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Caritas Italiana e Acli, anche quest’anno organizzano una veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi verso l’Europa a cui partecipano comunità e associazioni di immigrati, rifugiati e organizzazioni di volontariato, rappresentanti ecumenici e parenti delle vittime. Dal 1990, ricordano le associaizoni, “almeno 17.597 persone sono morte nel viaggio lungo le frontiere dell’Europa”. [Leggi...]
Giornata mondiale del rifugiato 2011
TORINO. In occasione della “Giornata mondiale del rifugiato 2011″, nell’ambito del progetto Hopeland del Comune di Torino, Terra del Fuoco e Flare organizzano un evento per riaffermare i valori sui quali sono basati gli accordi internazionali in materia di protezione dei rifugiati. Il diritto d’asilo e la tutela dei diritti dei rifugiati sono riconosciuti, oltre che dalla Convenzione di Ginevra, anche dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo (art.14) e dalla Costituzione italiana. Così domenica 19 giugno si svolgerà una giornata di festa e sensibilizzazione per confermare l’impegno nel riconoscimento del diritto d’asilo e la richiesta di un più efficace sistema di protezione e accoglienza per i titolari dello status di rifugiato politico. L’evento si svolgerà presso il Kalippo al Parco Valentino di Torino a partire dalle ore 15.
Appello della Ong alla Libia: “Evacuazione immediata”
ROMA. Le Acli, l’Arci, l’Asgi, la Fcei, la Casa dei Diritti Sociali, il Centro Astalli, il Consiglio Italiano per i Rifugiati e Senza Confine, membri del Tavolo Nazionale Asilo coordinato dall’Unchr, hanno lanciato un appello urgente per l’immediata evacuazione dei rifugiati provenienti dall’Africa Sub-Sahariana, in particolare dal Corno d’Africa, che si trovano intrappolati in Libia e minacciati da tutte le parti in conflitto, così come per quelli che hanno già raggiunto il confine Libico-Tunisino e che non hanno possibilità di ottenere una effettiva protezione in Tunisia. [Leggi...]











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