PADOVA. Si chiamava Giuseppe La Piana e non aveva ancora 36 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 10 agosto) il 100esimo detenuto che ha perso la vita nelle carceri italiane da inizio anno. “Stava mangiando -ha detto la vedova Claudia- quando, così ci è stato riferito, ha accusato un malore ed è morto”. Il fatto risale a domenica scorsa ed è avvenuto nel carcere dei “Pagliarelli” di Palermo. [Leggi...]
Padova: detenuto inala gas e muore. Dieci giorni fa il compagno di cella fece la stessa fine
PADOVA. Alessandro Giordano, 38 anni, è morto ieri pomeriggio nel carcere “Due Palazzi” di Padova. Era originario di Salerno e stava contando una condanna, che sarebbe terminata nel 2014, per reati legati alla sua condizione di tossicodipendente. Secondo quanto scrive Ristretti Orizzonti, a termini di legge avrebbe potuto essere in “affidamento terapeutico”, invece era in cella come altri 20mila tossicodipendenti. “Nella Casa di Reclusione di Padova, pur considerata una delle ‘migliori’ d’Italia -si legge nella nota di Ristretti- è il quarto decesso negli ultimi due mesi e tutte le vittime avevano meno di 40 anni. Un detenuto si è impiccato, gli altri 3 sono morti per avere inalato del gas e in questi casi è difficile capire se la loro intenzione era quella di uccidersi, oppure quella di ricercare lo ‘sballo’ sniffando butano. Tuttavia nella morte di Alessandro c’è un elemento che fa riflettere: solo dieci giorni fa Giordano aveva visto morire uno dei due compagni di cella, anch’egli ucciso dal gas butano”.
Carcere: nasce in Veneto il “Forum per il diritto alla salute”
PADOVA. Si è costituito a Padova nei giorni scorsi il “Forum per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale” della regione Veneto. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Conferenza Volontariato Giustizia del Veneto, della redazione di Ristretti Orizzonti, delle associazioni La Fraternità di Verona, Il Granello di Senape di Venezia, Antigone Padova, Gruppo Operatori carcerari volontari di Padova, Granello di Senape Padova, della CGIL Padova. [Leggi...]
“Spezzare la catena del male”
Un libro sulla mediazione penale e la giustizia riparativa. Il titolo è “Spezzare la catena del male” (Ristretti Orizzonti, 2010, pagine 206 pagine). Tutto quello che in questo libro è raccontato ha una caratteristica, che lo rende diverso da altri testi più tecnici, più documentati, più profondi sulla mediazione penale e sulla giustizia riparativa: arriva dal carcere. [Leggi...]
Abolite le tariffe agevolate: duro colpo al volontariato
[a cura di GIANLUCA TESTA] LUCCA. Spedire una rivista o una qualunque lettera ai propri soci, alle associazioni italiane di volontariato costerà cinque volte tanto. Le tariffe agevolate sono state abolite in tutta fretta con un decreto interministeriale del 30 marzo scorso. Il giorno dopo segue la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’entrata in vigore? Il primo aprile. Purtroppo non si è trattato di uno scherzo. Ma di un provvedimento dagli effetti devastanti per la comunicazione (e i bilanci) di molte organizzazioni. Soprattutto perché questo periodo coincide con il lancio di molte campagne promozionali del ’5 per mille’. Un’iniziativa lodevole che, dopo le sperimentazioni, avrebbe dovuto trovare la sua stabilità giuridica. Così non è stato. E i processi, ora, sono resi ancor più complicati da questi improvvisi rincari. [Leggi...]
Carcere: 67.178 detenuti. E’ un record
PADOVA. In poco più di 3 anni i detenuti sono aumentati di 38.000 unità: 2.500 solo dal 31 dicembre a oggi. E’ quanto si legge sulla newsletter di ‘Ristretti Orizzoni‘. “Con queste premesse – prosegue la nota – la costruzione di nuove carceri non può certamente essere una soluzione, rappresentata piuttosto da un maggiore utilizzo delle misure alternative, che sono più efficaci nel ‘recupero’ delle persone condannate, che abbattono la recidiva, che costano di meno in termini economici”. [Leggi...]
Chi ha paura di una detenuta incinta?
[di LAURA BACCARO*] PADOVA. Una storia d’amore tra persone recluse non dovrebbe suscitare alcun scandalo, ma l’immagine del “carcere a luci rosse” solletica sempre le coscienze… e le pruderie. È paradossale che faccia più notizia e scandalo una nuova vita concepita in un carcere che tante morti che vi avvengono per suicidio, malasanità, cause “oscure”. [Leggi...]










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