MILANO. Uno studio a cura dei volontari di Medicina di Strada del Naga, pubblicato sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione, analizza i dati sociodemografici e sanitari raccolti a Milano negli interventi effettuati sul territorio dal gennaio 2009 al dicembre 2010. Nei due anni di riferimento i volontari del Naga hanno visitato 1.142 persone -circa la metà delle persone rom presenti a Milano secondo le stime ufficiali- quasi tutte provenienti dalla Romania e abitanti in 14 aree dismesse e campi non autorizzati (a eccezione di un’unica area comunale). [Leggi...]
Al via a Milano il “Festival delle idee”
MILANO. E’ iniziato a Milano il “Festival delle idee” (fino al 7 agosto), una rassegna per mostrare la metropoli “da un altro punto di vista, lontano dai luoghi comuni e dai riflettori”. L’iniziativa è promossa dal laboratorio culturale Milania (Villa Marino a Gaggiano). Nel corso del festival, curato dal giornalista Alessandro Aleotti, sono in programma incontri sui temi che scandiscono la vita politica e sociale del capoluogo lombardo. Da segnalare il dibattito su “Immigrazione e marginalità: oltre le paure e i caritatevolismi”. A parlarne saranno Otto Bitjoka (Fondazione Ethnoland), Achille Saletti (associazione Saman), Diana Pavlovic (portavoce della consulta Rom milanese) e un rappresentante dell’amministrazione cittadina (o il vicesindaco Maria Grazia Guida o l’assessore alla sicurezza Marco Granelli). La partecipazione agli incontri (ore 19-20.30) è gratuita.
Elton John fa sgomberare i rom
PADOVA. Panni bagnati stesi su una staccionata e bambini che giocano nel mirino di Elton John e del suo staff. E’ accaduto a Piazzola sul Brenta, nel padovano, dove l’eccentrica star inglese doveva dare un concerto. Protagonista della vicenda è stato un gruppetto di zingari che, avendo ‘infastidito’ la vista e l’udito del cantante, è stato cacciato da un giardino pubblico. Secondo ‘Libero’ Elton John ha fatto chiamare la polizia e sgomberare i rom con tutta la loro roba. La ‘cacciata’ non è passata inosservata.
I Rom dell’Unirsi scrivono al Papa: “La nostra situazione è gravissima”
ROMA. Hanno scritto al Papa ma non sono riusciti a consegnare la lettera. L’Unirsi (Unione nazionale internazionale Rom Sinti in Italia), federazione delle associazioni e gruppi autonomi dei Rom e Sinti in Italia, ha reso pubblica la missiva scritta in occasione dell’incontro dell’11 giugno scorso con Papa Benedetto XVI. “Ti chiediamo umilmente di far conoscere la nostra sempre più difficile situazione. Nel mondo cresce la xenofobia e abbiamo paura, siamo sempre più discriminati sia dalle popolazioni locali che dalle autorità competenti dei vari governi”, scrive Kasim Cizmic (presidente Unirsi, delegato Ertf per l’Italia) insieme a Rudko Kawcinski (presidente Ertf, European Roma and Travellers forum) e ai delegati Rustem Robert, Elezovski Asmet e Raducanu George. [Leggi...]
Rom, in 2.000 dal Papa. Impagliazzo (Sant’Egidio): “Evento storico”
ROMA. “L’udienza del Papa con i rappresentanti del popolo Rom è stato un evento storico profondamente gioioso, commovente e sereno. Un evento che non ha eluso le sofferenze e le persecuzioni vissute dai Rom nel XX secolo”, ha dichiarato subito dopo l’udienza di Papa Benedetto XVI Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant’Egidio. I rom europei non erano 1.500 come annunciato, bensì 2mila. E grazie alla Sant’Egidio vi proponiamo quttro delle testimonianze di oggi. “Il Papa ha chiesto all’Europa di non dimenticare tanto dolore. Dal dolore di una storia di sofferenza, nasce dopo questa udienza la speranza che le popolazioni Rom possano vivere insieme in pace e sicurezza con tutti i popoli europei”, prosegue Impagliazzo. [Leggi...]
1.500 Rom in udienza dal Papa
ROMA. Sabato 11 giugno Papa Benedetto XVI riceverà in udienza più di 1500 Rom Sinti, Manuches, Kale, Yenish e Travellers da 20 paesi d’Europa, dall’Italia e da molti “campi” di Roma, nella ricorrenza del 75° anniversario del martirio e dei 150 anni dalla nascita del beato Zeffirino (Ceferino) Giménez Malla (1861-1936), gitano martire della fede di origine spagnola. L’evento è stato realizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Fondazione “Migrantes” della Conferenza Episcopale Italiana, e dalla Diocesi di Roma. Questi i precedenti: Paolo VI incontrò i Rom a Pomezia nel 1965 e li accolse nel 1975 a Castel Gandolfo; Giovanni Paolo II incontrò più volte varie delegazioni e proclamò Beato il gitano Zeffirino nel 1997. Durante il Grande Giubileo del 2000, poi, il Papa chiese perdono al Signore anche per i peccati commessi nei confronti degli Zingari dai figli della Chiesa. Tra le testimonianze vi sarà quella di Ceija Stojka, romnì austriaca deportata a 9 anni prima ad Auschwitz, poi a Ravensbrück e a Bergen-Belsen. La sua famiglia contava più di 200 persone e solo 6 sopravvissero alla guerra e allo sterminio.










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