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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Sant&#8217;Egidio</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Abolita la pena di morte. La Mongolia ringrazia la Comunità di Sant’Egidio</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Mongolia]]></category>
		<category><![CDATA[Pena di morte]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Il Presidente della Mongolia Tsakhia Elbegdorj ha inviato una lettera ufficiale di ringraziamento per il lavoro fatto dalla Comunità di Sant’Egidio per abolire la pena di morte nel suo paese. La Mongolia è uscita definitivamente dal numero dei paesi che usano la pena di morte dopo che il Parlamento di Ulan Bator ha approvato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6411" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/02/mongolia.jpg"><img class="size-medium wp-image-6411" title="mongolia" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/02/mongolia-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Zingaro. I am a gipsy too. (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Il Presidente della Mongolia <strong>Tsakhia Elbegdorj</strong> ha inviato una lettera ufficiale di ringraziamento per il lavoro fatto dalla Comunità di Sant’Egidio per abolire la pena di morte nel suo paese. La Mongolia è uscita definitivamente dal numero dei paesi che usano la pena di morte dopo che il Parlamento di Ulan Bator ha approvato il 5 gennaio 2012 l’adozione del Secondo Protocollo Opzionale al patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici. <span id="more-6410"></span></p>
<p>L’adesione al trattato impegna solennemente il paese di fronte alla nazioni Unite a non fare più ricorso alla pena di morte e ad adottare tutte le misure necessarie ai fini della sua abolizione nel suo sistema giurisdizionale.</p>
<p>La Comunità di Sant’Egidio ha collaborato, sostenuto e accompagnato passo dopo passo il cammino inaugurato dal Presidente della repubblica Tsakhia Elbegdorj due anni fa verso l’abolizione della pena capitale, con la sua decisione unilaterale di proclamare una moratoria delle condanne e delle esecuzioni.</p>
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		<title>Emergenza freddo, il volontariato attivo in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. In tutta la penisola il volontariato è attivo in queste ore per rispondere all&#8217;emergenza freddo. Dall&#8217;assistenza ai senza fissa dimora allo spargimento di sale nei punti nevralgici delle città, sono migliaia i volontari all&#8217;azione. Anche molti enti locali, nonostante le difficoltà di bilancio, stanno cercando di rispondere decisamente all&#8217;emergenza freddo. Come il Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6399" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2012/02/04/emergenza-freddo-il-volontariato-attivo-in-tutta-italia/1106224-neve/" rel="attachment wp-att-6399"><img class="size-medium wp-image-6399" title="1106224-neve" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/02/1106224-neve-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Volontari in azione per l&#39;emergenza freddo e neve</p></div>
<p>ROMA. In tutta la penisola il volontariato è attivo in queste ore per rispondere all&#8217;emergenza freddo. Dall&#8217;assistenza ai senza fissa dimora allo spargimento di sale nei punti nevralgici delle città, sono migliaia i volontari all&#8217;azione. Anche molti enti locali, nonostante le difficoltà di bilancio, stanno cercando di rispondere decisamente all&#8217;emergenza freddo. Come il Comune di Milano che ha raddoppiato i posti disponibili nella Stazione Centrale. <span id="more-6398"></span></p>
<p>L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano alle Politiche sociali <strong>Pierfrancesco Majorino</strong> ha annunciato ieri che sono <em>&#8220;1.700 posti letto disponibili per l&#8217;accoglienza notturna delle persone senza fissa dimora, 448 in più rispetto all&#8217;anno scorso. Uno sforzo straordinario, mai realizzato prima, messo in campo dal Comune di Milano in collaborazione con le organizzazioni del Terzo Settore</em>&#8220;.</p>
<p>Da Majorino un messaggio chiaro: &#8220;<em>non vogliamo tirarci indietro. Anche i cittadini hanno incrementato le loro segnalazioni sulla presenza di persone che dormono in strada: dal 16 gennaio sono state 323, di cui quasi 80 quotidianamente negli ultimi 3 giorni. Questo è solo il numero delle telefonate arrivate al nostro numero della Protezione Civile, alle quali si aggiungono quelle che ricevute normalmente dal 118 e dalle Forze dell&#8217;Ordine</em>&#8220;.</p>
<p>Sempre a Milano la <strong>Comunità di Sant&#8217;Egidio</strong> ha annunciato di raddoppiare il suo impegno per i senza fissa dimora aggiungendo altre unità mobili a quelle già attive tutto l&#8217;anno per distribuire pasti caldi, coperte e indumenti.</p>
<p>La risposta non si è fatta attendere anche nelle altre città. A Bologna l&#8217;assessore alle politiche sociali <strong>Amelia Frascaroli</strong> ha annunciato l&#8217;apertura 24 ore su 24 dei dormitori comunali e la sala d&#8217;attesa della Stazione è aperta tutta la notte.<br />
Sempre a Bologna le associazioni hanno fatto appello alla cittadinanza per reclutare volontari e raccogliere coperte.</p>
<p>Il volontariato si è attivato subito anche a Roma dove nelle ultime ore è caduta una nevicata record che ha bloccato la città. Sono 400 i volontari che girano per la città tra la neve per spargere sale nei punti nevralgici come farmacie, scuole, pronti soccorso degli ospedali e supermercati.</p>
<p>I volontari della Protezione civile sono in contatto costante con la Centrale operativa comunale (Coc) dalla quale ricevono informazioni sulle criticità. E&#8217; attivo il gruppo di volontari dell&#8217;associazione nazionale dei &#8216;<strong>Vigili del fuoco in congedo</strong>&#8216;, con circa 80 uomini, è attivo per lo spargimento di sale nelle zone periferiche della Capitale, come Tor Vergata e quartiere Casilino. Ogni squadra è formata di almeno quattro persone, che si muovono velocemente, impegnati con pale e sacchi di neve ritirati nei punti di raccolta dei vari municipi, ma anche con mezzi spargisale. &#8220;<em>Abbiamo due squadre sono rimaste bloccate con alcuni furgoni nella zona dell&#8217;ospedale Casilino, impantanati nella neve. Stiamo andando a soccorrerli con dei rinforzi. Ce la mettiamo tutta per far fronte all&#8217;emergenza. Al momento le stuazioni più difficili che ci vengono segnalate riguardano il traffico bloccato</em>&#8220;, racconta all&#8217;Ansa <strong>Piero Balestrieri</strong>, a bordo di un pick-up con la sua squadra sul Raccordo Anulare, che ascolta via radio le criticità segnalate dal Coc.</p>
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		<title>Costa Concordia: Sant&#8217;Egidio in aiuto dei lavoratori stranieri</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2012/01/24/costa-concordia-santegidio-in-aiuto-dei-lavoratori-stranieri/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Città eco solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Centottanta cittadini filippini e 170 indonesiani, rimasti senza nulla, lontani dal loro paese e dalle loro famiglie. Sono i 350 lavoratori stranieri che il 13 gennaio scorso si trovavano a bordo della nave Costa Concordia, naufragata al largo dell’Isola del Giglio. &#8220;Si è parlato di loro come degli &#8216;angeli&#8217; che hanno aiutato e portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6272" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia.jpg"><img class="size-medium wp-image-6272" title="costa-concordia" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. darkroom productions (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Centottanta cittadini filippini e 170 indonesiani, rimasti senza nulla, lontani dal loro paese e dalle loro famiglie. Sono i 350 lavoratori stranieri che il 13 gennaio scorso si trovavano a bordo della nave Costa Concordia, naufragata al largo dell’Isola del Giglio. <em>&#8220;Si è parlato di loro come degli &#8216;angeli&#8217; che hanno aiutato e portato in salvo centinaia di persone&#8221;</em> dice la Sant&#8217;Egidio. <em>&#8220;Lavoratori provenienti da pesi lontani, erano sbarcati completamente bagnati, infreddoliti e quasi tutti a piedi nudi. Nessuno di loro aveva abiti di ricambio, ne’ una famiglia o una casa a cui chiederli&#8221;</em>. <span id="more-6271"></span></p>
<p>Si sono rivolti alla Comunità di Sant’Egidio che, dal Centro di raccolta e smistamento di Roma, la &#8220;Città eco solidale&#8221;, ha inviato in poche ore ai naufraghi giacconi, scarpe, generi di prima necessità e indumenti pesanti con cui potersi coprire.</p>
<p>L’Ambasciata filippina presso la Santa Sede ha voluto ringraziare particolarmente la Comunità di Sant’Egidio per il sostegno, facendo sapere che tutti i cittadini filippini, dopo una messa di ringraziamento, sono ora in viaggio per Manila, mentre un solo connazionale è ancora nel nostro Paese perché ricoverato in ospedale.</p>
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		<title>A Roma 6.000 senzatetto</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. Esclusi gli insediamenti rom, sono circa 6mila le persone senza dimora a Roma. Durante l’inverno, secondo i dati raccolti dalla Comunità Sant&#8217;Egidio, trovano accoglienza presso centri di accoglienza notturna del Comune o di associazioni di volontariato circa 2800 persone così divise: 1.500 presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi; 1.300 presso centri convenzionati con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6073" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/roel1943/5259021610"><img class="size-medium wp-image-6073" title="cochard" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/cochard-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Roel Wijnants (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Esclusi gli insediamenti rom, sono circa 6mila le persone senza dimora a Roma. Durante l’inverno, secondo i dati raccolti dalla Comunità Sant&#8217;Egidio, trovano accoglienza presso centri di accoglienza notturna del Comune o di associazioni di volontariato circa 2800 persone così divise: 1.500 presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi; 1.300 presso centri convenzionati con il comune di Roma (di cui 420 aperti solo durante l’emergenza freddo, 180 posti permanenti, 700 per i rifugiati).<span id="more-6072"></span></p>
<p>Ci sono poi circa 1200 persone che non trovano accoglienza presso i centri e dormono per strada aspettando che si liberi un posto letto. Circa 2000 persone vivono in insediamenti spontanei (baracche e tendopoli) nella periferia della città, nei parchi, nelle grotte e nei ruderi.</p>
<p>Secondo l&#8217;inchiesta, nel dicembre 2011, su un campione di 1684 che vivono in strada incontrati durante le distribuzioni delle cene itineranti, le donne sono il 19%, gli italiani sono il 18,5%, gli stranieri l’82,5%. Di questi, il 40% sono rifugiati, richiedenti asilo o dublinanti. Il 5,7% sono minori e tutti stranieri, il 1,6% sono ultra 65enni quasi tutti italiani.</p>
<p>Le associazioni e i gruppi che affiancano la Comunità nel servizio di strada sono una rete consolidata di una trentina di organismi che tutta la settimana è presente accanto ai poveri nei luoghi dove cercano riparo per la notte, molti nelle stazioni ferroviarie. Sono circa 2000 i romani che gratuitamente la sera si impegnano in questo modo.</p>
<p>La Comunità ha originalmente esteso il suo intervento nelle periferie della città fino a toccare comuni limitrofi come Guidonia, Nettuno, Civitavecchia e S.Marinella dove punte di estrema povertà cominciano ad emergere nel vasto territorio provinciale.</p>
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		<title>Povertà: ogni anno 8.000 richieste di aiuto al telefono della Sant&#8217;Egidio. I problemi? Economici e abitativi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. Al Centro di accoglienza per italiani a Roma sono venute in tutto l’anno (da dicembre 2010 a novembre 2011) 1.535 persone, di cui poco più della metà sono uomini (799 maschi, 736 femmine). Nel corso degli ultimi 7 anni -secondo quanto riportato dalla Comunità di Sant&#8217;Egidio in occasione della presentazione guida &#8220;Dove mangiare, dormire, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6067" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/loungerie/2194895256"><img class="size-medium wp-image-6067 " title="poverta" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/poverta-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">ph. loungerie (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Al Centro di accoglienza per italiani a Roma sono venute in tutto l’anno (da dicembre 2010 a novembre 2011) 1.535 persone, di cui poco più della metà sono uomini (799 maschi, 736 femmine). Nel corso degli ultimi 7 anni -secondo quanto riportato dalla Comunità di Sant&#8217;Egidio in occasione della presentazione guida <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/21/a-roma-50-000-nuovi-poveri-e-scoppia-lemergenza-casa-220-000-lhanno-persa-nellultimo-decennio/"><em>&#8220;Dove mangiare, dormire, lavarsi&#8221;</em></a> (la &#8220;Guida Michelin per i poveri&#8221;)- è aumentato il numero delle persone che si rivolgono per la prima volta al Centro, in particolare l’incremento più elevato si registra nel corso degli ultimi tre anni. Molti chiedono un aiuto alimentare, assieme a consigli sul lavoro, l’alloggio, le pratiche amministrative. <span id="more-6066"></span></p>
<p>L’analisi delle caratteristiche delle persone che sono venute per la prima volta, in ciascuno degli anni indicati, mostra che è soprattutto il numero degli uomini della fascia di età tra i 45 e i 60 anni ad aumentare, mentre le donne restano stabili.</p>
<p>Altra caratteristica delle persone che si avvicinano al centro per la prima volta da mettere in rilievo riguarda le persone che vivono sole. L’incremento delle persone sole è da attribuire principalmente al numero di persone anziane -che spesso vivono sole- e di uomini -disoccupati, il più delle volte separati- che negli ultimi anni è in costante aumento. La percentuale di persone ultasessantacinquenni che è venuta al centro per la prima volta è pari al 23,2%, vale a dire circa una persona su quattro. Ben più elevata inoltre è la percentuale degli anziani sul totale delle presenze al centro registrate nel corso del 2011, pari a più del 40 per cento.</p>
<p>I dati mostrano anche che si tratta di persone che sperimentano un’elevata precarietà abitativa. Infatti solo l’8,5 per cento delle persone venute nel corso dell’anno 2011 vive in casa di proprietà, percentuale che scende al 5,4 % se si considerano solo le persone venute per la prima volta. Tra le tipologie di abitazioni indicate emerge una notevole varietà: affitto, subaffitto, casa popolare, ospiti da amici, dormitorio, locali occupati, residence, roulotte, baracca, automobile, garage, grotta, strada. I senza fissa dimora “dichiarati” rappresentano il 25 per cento (uno su quattro) delle persone venute nel corso dell’anno e il 37 per cento di quanti sono venuti per la prima volta.</p>
<p><strong>SEGNALAZIONI AL TELEFONO DELLA SANT’EGIDIO.</strong> Ogni anno giungono alla Comunità circa 8000 telefonate l’anno con richieste multiple e ripetute. Si tratta di persone che cercano assistenza o consigli su come affrontare alcuni problemi come la solitudine, la mancanza di lavoro o alloggio, le difficoltà legate alla malattia, oppure che segnalano parenti o conoscenti disabili, anziani bisognosi di sostegno. <em>&#8220;Abbiamo approfondito l’analisi di 1000 richieste d’aiuto individuali e acute&#8221;</em> spiga la Sant&#8217;Egidio. <em>&#8220;Si può osservare un trend in costante crescita di persone che presentano problemi economici e/o abitativi. In particolare il dato appare in crescita in valore assoluto sia per i problemi abitativi che per quelli economici&#8221;</em>.</p>
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		</item>
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		<title>A Roma 50.000 nuovi poveri. E scoppia l&#8217;emergenza casa: 220.000 l&#8217;hanno persa nell&#8217;ultimo decennio</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/12/21/a-roma-50-000-nuovi-poveri-e-scoppia-lemergenza-casa-220-000-lhanno-persa-nellultimo-decennio/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. 65.000 sfratti, 56.000 per morosità: 220.000 famiglie italiane hanno già perso la loro casa negli ultimi dieci anni. Mario Marazziti, nella presentazione della nuova edizione, la ventiduesima, della Guida &#8220;Dove mangiare, dormire, lavarsi&#8221; -la cosiddetta &#8220;Guida Michelin per i poveri&#8221; (500 indirizzi della solidarietà, un vero e proprio vademecum della sopravvivenza nella Capitale, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6078" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/squarcina/2150268244"><img class="size-medium wp-image-6078" title="help" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/help-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Giampaolo Squarcina (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> 65.000 sfratti, 56.000 per morosità: 220.000 famiglie italiane hanno già perso la loro casa negli ultimi dieci anni. Mario Marazziti, nella presentazione della nuova edizione, la ventiduesima, della Guida <em>&#8220;Dove mangiare, dormire, lavarsi&#8221;</em> -la cosiddetta <em>&#8220;Guida Michelin per i poveri&#8221;</em> (500 indirizzi della solidarietà, un vero e proprio vademecum della sopravvivenza nella Capitale, che esce anche in altre città, da Buenos Aires a Barcellona)- ha segnalato una specificità italiana e un grande rischio nell’attuale difficoltà economica del Paese: che 2.000 nuove famiglie a Roma possano perdere la casa entro il 2012 e che più di 50.000 nuove famiglie possano andare ad ingrossare le file dei &#8220;nuovi poveri&#8221;. Poveri strutturali, senza casa e senza lavoro.<span id="more-6060"></span></p>
<p>La Comunità di sant’Egidio ha lanciato la proposta di creare tavoli presso le Prefetture per sospendere temporaneamente gli sfratti per morosità rinegoziando debiti e affitti. Moratoria per gli affitti e per gli sfratti è il centro della proposta della Comunità di Sant’Egidio sul tipo di quanto è avvenuto per la rinegoziazione dei mutui e la sospensione dei pagamenti nella grande crisi bancaria degli anni scorsi.</p>
<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/TabellaSfrattiItaliaRoma.jpg"><img class="size-full wp-image-6062 " title="TabellaSfrattiItaliaRoma" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/TabellaSfrattiItaliaRoma.jpg" alt="" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Tabella degli sfratti in Italia</p></div>
<p><strong>LA GUIDA PER I POVERI</strong> &#8211; La 22a edizione è stampata in 13.000 copie ed è realizzata con il contributo delle Ferrovie dello Stato. La Guida &#8220;Dove mangiare, dormire, lavarsi&#8221; è pubblicata a Roma, Firenze, Genova, Milano, Napoli. Ma anche in Europa (Barcellona e Madrid) e in America Latina, a Buenos Aires. Contiene 224 pagine, 14 sezioni e circa 500 indirizzi. Complessivamente ci sono 34 mense, cene per la strada offerte da 30 organismi di volontariato, 36 centri in cui dormire, servizi doccia, luoghi dove curarsi, centri di ascolto, ambulatori, scuole per stranieri, corsi, centri di aiuto per alcolisti e tossicodipendenti, comunità parrocchiali. Inoltre da quest&#8217;anno il comune mette a disposizione una casa di accoglienza per padri separati e centri &#8220;H2&#8243;” per le persone con fragilità socio-sanitaria.</p>
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