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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Silvio Berlusconi</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>La scomparsa delle Province? Per Sergio Rizzo è una &#8220;presa in giro&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rizzo]]></category>
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		<description><![CDATA[MILANO. &#8220;Le province intoccabili&#8221;. Ovvero &#8220;la finta abolizione dopo le promesse&#8221;. E&#8217; questo il titolo dell&#8217;editoriale firmato oggi da Sergio Rizzo sul Corriere della Sera. Rizzo commenta la manovra &#8220;che ci imporrà sacrifici micidiali&#8221; e dalla quale &#8220;sono miracolosamente evaporati i tagli &#8216;epocali&#8217;, come li aveva definiti in prima pagina la Padania il 14 agosto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_4801" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"> (cc flickr)&#8221;]<a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/misura.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4801" title="misura" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/misura-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ph. [auro</p></div><strong>MILANO.</strong> <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_settembre_16/rizzo_province_intoccabili_ab000d90-e026-11e0-aaa7-146d82aec0f3.shtml" target="_blank">&#8220;Le province intoccabili&#8221;</a>. Ovvero &#8220;la finta abolizione dopo le promesse&#8221;. E&#8217; questo il titolo dell&#8217;editoriale firmato oggi da <strong>Sergio Rizzo</strong> sul <em>Corriere della Sera</em>. Rizzo commenta la manovra <em>&#8220;che ci imporrà sacrifici micidiali&#8221;</em> e dalla quale <em>&#8220;sono miracolosamente evaporati i tagli &#8216;epocali&#8217;, come li aveva definiti in prima pagina la Padania il 14 agosto, ai costi della politica. Compreso quello a parole più gettonato: l&#8217;eliminazione delle Province&#8221;</em>. <span id="more-4800"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;eidtoriale si riprendono la promesse di <strong>Silvio Berlusconi</strong> del 2008 (<em>&#8220;Sono tutte inutili e fonte di costi per i cittadini, pacifico che debbano essere abolite&#8221;</em>) e la confessione che seguì poi: <em>&#8220;eliminare le Province in Italia non lo potrà mai fare nessuno&#8221;</em>, disse.<em> &#8220;A parte un dettaglio evidentemente trascurabile per i nostri politici, cioè la coerenza, mai profezia è stata più azzeccata&#8221;</em>, scrive Rizzo. Che aggiunge: <em>&#8220;il capitolo delle Province è stato rinviato a un disegno di legge costituzionale, nel quale però quegli enti non saranno affatto eliminati. Passando dalla competenza dello Stato a quella delle Regioni, &#8216;evolveranno&#8217; semplicemente cambiando nome. Le chiameranno &#8216;Province regionali&#8217;, &#8216;Aree vaste&#8217;, o in qualche modo ancora più stravagante? Poco importa: potete stare certi che resteranno in vita. Una presa in giro, questa sì, davvero &#8216;epocale&#8217;. Nel segno del Gattopardo&#8221;</em>.</p>
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		<title>Consulta Protezione civile: &#8220;Berlusconi faccia un passo indietro&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/02/22/consulta-protezione-civile-berlusconi-faccia-un-passo-indietro/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 11:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
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		<category><![CDATA[Salone italiano del volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggio Solidale]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Simone Andreotti *] ROMA. Gentile Presidente, durante il sisma che ha colpito drammaticamente l’Aquila nel 2009 ancora una volta il volontariato ha saputo dimostrare nella pratica tempestività, efficienza, professionalità e sempre più alta specializzazione, garantendo i primi interventi di soccorso e la necessaria assistenza alla popolazione colpita. Un’azione incisiva realizzata da tutte le componenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2297" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/02/simoneandreotti.jpg"><img class="size-medium wp-image-2297" title="simoneandreotti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/02/simoneandreotti-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Simone Andreotti a Villaggio Solidale</p></div>
<p>[di <strong>Simone Andreotti</strong> *] <strong>ROMA. </strong>Gentile Presidente, durante il sisma che ha colpito drammaticamente l’Aquila nel 2009 ancora una volta il volontariato ha saputo dimostrare nella pratica tempestività, efficienza, professionalità e sempre più alta specializzazione, garantendo i primi interventi di soccorso e la necessaria assistenza alla popolazione colpita. Un’azione incisiva realizzata da tutte le componenti di quel sistema nazionale di protezione civile unico al mondo di cui l’Italia può vantarsi, di cui il volontariato è parte integrante e integrata.<span id="more-2296"></span></p>
<p>Un’esperienza che rappresenta solo il momento più visibile del percorso di crescita del nostro sistema di protezione civile ogni giorno impegnato sul territorio nelle piccole e grandi emergenze, nella prevenzione come nell’informazione alla popolazione.</p>
<p>Partendo da questi presupposti esprimiamo grande sgomento e preoccupazione per la proposta di modifica alla legge 225 del 1992, tramite emendamento approvato al Senato della Repubblica, nel Decreto Mille Proroghe.</p>
<p>Sgomento nel vedere lo stravolgimento di quella legge istitutiva fondamentale del sistema di protezione civile attraverso la strada umiliante e silenziosa degli emendamenti ad un decreto onnicomprensivo. Non quindi una seria e partecipata discussione sul se e come migliorare il sistema di protezione civile, ma un tecnicismo, certo formalmente corretto, ma sicuramente connesso ad un esercizio della politica che non crediamo rappresenti al meglio l’Italia.</p>
<p>Preoccupati perché l’emendamento presentato toglie di fatto la possibilità di utilizzare tempestivamente quello strumento ineludibile e strutturale per la gestione efficace dell’emergenza di protezione civile, ovvero il potere di ordinanza, e di conseguenza, inficia le capacità operative di tutte le componenti del sistema, prima fra tutte il volontariato.</p>
<p>Preoccupati perché questo rischia di fatto di distruggere un sistema di protezione civile di altissimo livello, rendendo vani gli sforzi, le passioni e le energie di tutti coloro che hanno contribuito a costruirlo, tra cui anche le associazioni di volontariato di protezione civile e, soprattutto, rendendo meno sicuri gli italiani.</p>
<p>Ci auguriamo che si faccia un passo indietro per garantire alla protezione civile italiana quegli strumenti fondamentali per continuare ad operare al meglio.</p>
<p><em><strong>* Presidente della Consulta nazionale del volontariato di Protezione civile<br />
</strong>(Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi)</em></p>
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		<title>Focsiv a Berlusconi su Famiglia Cristiana: &#8220;Più aiuti ai paesi poveri&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 15:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Famiglia Cristiana di questa settimana pubblica la lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi scritta da Sergio Marelli, segretario generale Focsiv (Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario). &#8220;Alla vigilia dei prossimi vertici dei G8-G20 e di quello sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio&#8220;, scrive Marelli, &#8220;le chiediamo di corrispondere concretamente a queste  aspettative della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1211" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/mondo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1211" title="mondo" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/mondo-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto viking_79 (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>Famiglia Cristiana</em> di questa settimana pubblica la lettera al Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> scritta da <strong>Sergio Marelli</strong>, segretario generale <em>Focsiv</em> (Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario). <em>&#8220;Alla vigilia dei prossimi vertici dei G8-G20 e di quello sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio</em>&#8220;, scrive Marelli, <em>&#8220;le chiediamo di corrispondere concretamente a queste  aspettative della maggioranza del Paese reintegrando in Finanziaria i tagli previsti per la cooperazione allo sviluppo&#8221;.</em><span id="more-1194"></span></p>
<p>La lettera si basa anche sui dati rilevati da un&#8217;indagine commissionata da Focsiv alla Doxa: <em>“Il Barometro della solidarietà internazionale degli italiani”.</em> L&#8217;indagine arrivata alla sua quarta edizione è finalizzata alla conoscenza delle tendenze della società italiana nel campo della cooperazione e della solidarietà internazionale, al fine di reindirizzare e potenziare le politiche degli Stati verso il mantenimento degli impegni per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio. L&#8217;indagine sarà presentata nella sua interezza in autunno.</p>
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		<title>Abolite le tariffe agevolate: duro colpo al volontariato</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 13:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[a cura di GIANLUCA TESTA] LUCCA. Spedire una rivista o una qualunque lettera ai propri soci, alle associazioni italiane di volontariato costerà cinque volte tanto. Le tariffe agevolate sono state abolite in tutta fretta con un decreto interministeriale del 30 marzo scorso. Il giorno dopo segue la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L&#8217;entrata in vigore? Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_709" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Olivettilettera22.jpg"><img class="size-medium wp-image-709" style="margin: 2px 4px;" title="Olivettilettera22" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Olivettilettera22-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Tommy Ironic</p></div>
<p>[a cura di <strong>GIANLUCA TESTA</strong>] <strong>LUCCA.</strong> Spedire una rivista o una qualunque lettera ai propri soci, alle associazioni italiane di volontariato costerà cinque volte tanto. Le tariffe agevolate sono state <a href="http://www.uspi.it/Comunicazioni/singola/1/70/SOSPENSIONE_AGEVOLAZIONI_POSTALI_FATTO_DI_INAUDITA_GRAVITA%27%2C_SBAGLIATA_ANCHE_NEI_PRESUPPOSTI_NORMATIVI.html" target="_blank">abolite in tutta fretta con un decreto interministeriale del 30 marzo scorso</a>. Il giorno dopo segue la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L&#8217;entrata in vigore? Il primo aprile. Purtroppo non si è trattato di uno scherzo. Ma di un provvedimento dagli effetti devastanti per la comunicazione (e i bilanci) di molte organizzazioni. Soprattutto perché questo periodo coincide con il lancio di molte campagne promozionali del <em>&#8217;5 per mille&#8217;</em>. Un&#8217;iniziativa lodevole che, dopo le sperimentazioni, avrebbe dovuto trovare la sua stabilità giuridica. Così non è stato. E i processi, ora, sono resi ancor più complicati da questi improvvisi rincari.<span id="more-710"></span></p>
<p>Prendiamo ad esempio la rivista cartacea edita dal <strong>Centro nazionale per il volontariato</strong>. Ebbene, <a href="http://www.volontariatoggi.info/volontariato-oggi/quadrimestrale/"><strong>Volontariato Oggi</strong></a> -oltre che ai propri soci e agli abbonati- è spedita gratuitamente a tutte le associazioni di volontariato italiane iscritte ai registri regionali. Complessivamente, quindi, il Cnv si fa carico della spedizione di circa 22mila &#8216;pezzi&#8217;. Il cui costo unitario, grazie alle agevolazioni, ammontava a 0,0615 centesimi. Ora che le agevolazioni sono state abolite, quella cifra si è quintuplicata raggiungendo lo 0,2830 centesimi. Tradotto? Anziché spendere circa 1.350 euro, la nuova spedizione costerà all&#8217;associazione ben 6.226 euro: 4.876 euro in più che saranno sottratti ad altri servizi e attività.</p>
<p>Così è per il Cnv e per tutte le associazioni italiane, che si troveranno a fare i conti con un bilancio penalizzato. Tutti denari sottratti ai servizi assistenziali (anziani, minori, immigrati), alla cooperazione e non solo. Il settimanale <strong>Vita</strong> ha subito lanciato un <a href="www.vita.it/news/view/102170" target="_blank">appello on-line</a>, che anche noi abbiamo legittimamente sottoscritto. Nel frattempo <strong>Uspi</strong> (Unione stampa periodica italiana) ha avviato tavoli tecnici con la Presidenza del Consiglio e Poste Italiane, i cui resoconti sono stati pubblicati anche sul sito <a href="http://www.uspi.it" target="_blank">www.uspi.it</a>.</p>
<p>Sono stati in molti a prendere posizione: dalla rivista <a href="http://www.ristretti.it/" target="_blank">Ristretti Orizzonti</a> a <a href="http://www.csvnet.it/" target="_blank">CSVnet</a> fino all&#8217;<a href="http://www.auser.it/" target="_blank">Auser nazionale</a>, che <em>&#8220;esprime profondo sdegno e grandissima preoccupazione per la cancellazione delle tariffe postali agevolate. I risparmi alla spesa vengono così fatti ricadere sul Terzo settore</em> -si legge in una nota-. <em>Una pugnalata alla schiena con effetto immediato, un vero e proprio subdolo colpo di mano. Un’operazione che di fatto mette il bavaglio alla società civile e taglia le gambe all’editoria del Terzo settore&#8221;.</em> In merito a questo decreto è intervenuta anche la <strong>Focsiv</strong>, che ha inviato al Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> una lettera firmata dal segretario generale <strong>Sergio Marelli</strong> per chiedere<em> &#8220;impegni concreti&#8221;</em> e per <em>&#8220;cercare di trovare una soluzione giusta ed equa alla situazione&#8221;</em>. In particolare, nella lettera, Marelli ha sottolineato l’impegno della Federazione nella cooperazione con i popoli dei Sud del mondo e nella promozione di una cultura della mondialità anche attraverso le sue due riviste periodiche nazionali (<em>&#8220;Volontari e Terzo Mondo&#8221;</em> e <em>&#8220;Volontari per lo Sviluppo&#8221;</em>) cui si aggiungono le oltre 50 riviste degli organismi soci per un totale di circa 400.000 lettori raggiunti in Italia e all’estero. <em>&#8220;In questo momento storico, in cui si auspica anche la ripresa economica</em> -si legge nel testo- <em>a seguito del provvedimento citato, ci vediamo costretti a ridurre sensibilmente la spedizione di tutte le nostre riviste, nella prospettiva anche di una riduzione ai contratti in essere con grafici, fornitori, tipografie, in quanto la nostra realtà non può accollarsi l&#8217;aumento della spesa derivante dall’invio, a tariffe maggiorate, delle riviste presso i nostri lettori e sostenitori, in quanto diventerebbe troppo onerosa e assolutamente non sostenibile per i nostri bilanci&#8221;.<br />
</em><br />
E&#8217; critico anche il <a href="http://www.forumterzosettore.it/" target="_blank">Forum del Terzo Settore</a>. <em>&#8220;Auspichiamo</em> -aveva affermato in un primo momento <strong>Andrea Olivero</strong>, portavoce del Forum- <em>che venga immediatamente avviata la verifica di tali disponibilità finanziarie e che non venga quindi a decadere l’unico sostegno di cui gode l’editoria del Terzo settore, uno tra i segmenti più importanti della comunicazione sociale del nostro Paese&#8221;.</em><br />
Nel dire questo, Olivero chiedeva un un confronto immediato col Governo. L&#8217;insoddisfazione suscitata dalle interrogazioni parlamentari in merito alla cancellazione delle tariffe postali agevolate, arrivata in attesa di una convocazione da parte del Governo, ha portato il Forum a convocare una <strong>conferenza stampa</strong> (in programma domani -martedì 20 aprile- alle 12, presso la sede nazionale Acli in via Marcora 18/20, a Roma) nella quale saranno presentate le nuove posizioni in merito alla questione. <em>&#8220;Riteniamo inaccettabile</em> -spiega Olivero- <em>che il Governo  prima cancelli per decreto le tariffe postali agevolate per le pubblicazioni del terzo settore e poi si proponga solo come mediatore di una trattativa privata tra Poste ed editori senza assumersi la responsabilità istituzionale di sostenere un importante presidio dell’informazione democratica del paese. Non ci è stato concesso dal Governo l’incontro che abbiamo ripetutamente chiesto per esporre le nostre ragioni: lo faremo in conferenza stampa&#8221;. </em></p>
<p>E intanto, in attesa qualche risposta concreta, c&#8217;è chi si organizza. E&#8217; il caso di <a href="http://www.arche.it/" target="_blank">Arché</a>, che nella propria newsletter (ovviamente on-line) rivolge un appello ai propri iscritti: <em>&#8220;Se volete aiutarci a fare fronte all&#8217;aumento del 500% delle tariffe postali </em>-si legge- <em>vi chiediamo di fare un semplice gesto: inviateci il vostro indirizzo email e il vostro cellulare. Potremo così contattarvi senza spese postali&#8230;&#8221;. </em></p>
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