[di ELISABETTA LAGANA' *] ROMA. La cifra della detenzione ha superato la quota 67.000 presenze. Numeri giganteschi impossibili ormai da contenere, se si considera che ad ogni numero corrisponde una persona. Questo carcere è ridotto a contenitore di tutti i disagi sociali, dai tossicodipendenti, agli immigrati, ai malati fisici e psichici. Il sovraffollamento crea grossi problemi di gestione degli istituti di pena, rendendo pressoché invivibile il carcere non solo per i detenuti, ma anche per gli stessi operatori penitenziari. In questa situazione è quasi impossibile assolvere alla funzione assegnata dalla Costituzione: la rieducazione dei detenuti. [Leggi...]
Non solo carcere: la pena utile
MODENA. Alla luce del sovra-affollamento degli istituti di pena presenti in Emilia-Romagna, che pone la regione in una posizione particolarmente critica a livello nazionale (l’indice di sovraffollamento in regione supera il 180%, mentre il dato nazionale è attorno al 140%), “l’unica soluzione ragionevole per non violare il dettame costituzionale che affida alla pena una funzione rieducativa pare essere il maggior impiego delle misure alternative alla detenzione”. Oggi, in una conferenza stampa al Centro di Servizio per il Volontariato di Modena, è stato presentato il progetto “Non solo carcere: la pena utile”. [Leggi...]
Carcere: proposta di legge per ridurre il sovraffollamento
PADOVA. “Ristretti Orizzonti” e “Radicali Italiani” hanno elaborato una proposta di legge con il duplice obiettivo di ridurre il grave sovraffollamento delle carceri italiane e di garantire una maggiore sicurezza alla società e che prevede l’introduzione di una nuova “misura alternativa”, chiamata “Patto per il reinserimento e la sicurezza sociale”. [Leggi...]







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