18 maggio 2012

Mediterraneo Antirazzista al velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo

Mediterraneo antirazzista

PALERMO. Ha preso il via la fase finale del quarto Mediterraneo Antirazzista. Il progetto sportivo, artistico e culturale che punta a favorire l’integrazione tra gente diversa che vive nelle stesse città. L’iniziativa si svolge con il supporto del CeSVoP. Dopo tanti eventi preparatori, al velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo è così iniziata la fase clou: sono scese in campo, senza arbitro, le oltre 130 squadre iscritte. In questa edizione, i tornei non agonistici sono 5: calcetto, basket, pallavolo, cricket, rugby. E si concluderanno l’11 giugno. La caratteristica delle partite è la non-competizione. Molte le associazioni che hanno aderito al progetto e oltre 130 squadre partecipanti ai vari tornei. Sono arrivati anche ragazzi da varie parti d’Italia, in particolare un gruppo dal quartiere napoletano di Scampia e altri da Roma. Info: www.mediterraneoantirazzista.org

Lampedusa, porta d’Europa

ph. noborder network (cc flickr)

[di Matteo Ferrari] Il punto più a sud del nostro paese, la porta d’accesso nel vecchio continente. Questa è Lampedusa. Una porta che forse nelle ultime settimane sembra si sia trasformata in un parcheggio all’aria aperta, dove migliaia di disperati in cerca di una vita migliore in Europa sono costretti ad accamparsi in rifugi di fortuna. Una tragedia nella tragedia, nella cui confusione si sente una voce unanime che grida che la piccola Lampedusa non ce la fa più. [Leggi...]

Un’Italia “verdeoro”

L'esultanza di Thiago Motta dopo il gol in azzurro

[di Gianluca Testa] Sono più italiani gli stranieri d’Italia? Forse. Almeno secondo un sondaggio lanciato dal sito stranieriinitalia.it nel 150esimo dell’unità nazionale. “Il 17 marzo è una data da festeggiare?”. Be’, il 78% degli immigrati che hanno partecipato al sondaggio (oltre 3mila) ha risposto che sì, era importante celebrare l’anniversario. Se questa domanda è capace di suscitare dibattiti e polemiche, forse merita riflettere anche su chi, nella sera di Slovenia-Italia, ha gridato di gioia al gol azzurro di Thiago Motta. [Leggi...]

Ancora troppe discriminazioni

ph. Andreanix (cc flickr)

ROMA. «Le statistiche e le informazioni acquisite dal contatto con i cittadini immigrati continuano a fornirci un dato in aumento dei comportamenti discriminatori e ci confermano che l’azione culturale, educativa e di denuncia non deve cessare». E’ quanto affermano le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani nell’occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali. Un appuntamento istituito dall’Onu nel 1967, in memoria dei manifestanti contro l’Apartheid uccisi dalla polizia il 21 marzo del 1960. [Leggi...]

Incontro europeo delle persone in povertà

Foto di Stitch (cc flickr)

FIRENZE. Il 25 e 26 giugno convergeranno a Bruxelles tutte le delegazioni dei  27 Stati membri dell’Unione europea per partecipare ai lavori del nono incontro europeo delle persone in povertà. Si tratta di delegazioni composte da persone che hanno fatto e stanno facendo sulla propria pelle l’esperienza della povertà. La delegazione italiana ha preparato il rapporto “Verso un Piano di lotta contro la povertà e per l’inclusione sociale”, a partire da una serie di seminari di approfondimento aperti in una serie di città italiane, che a Bruxelles troverà ulteriore esplicazione in un confronto diretto tra delegazioni nazionali, istituzioni europee e europarlamentari. [Leggi...]

Nichi Vendola: “I poveri sono la risorsa”

Foto in ul_fabius (cc flickr)

[di NICHI VENDOLA*] CAPO RIZZUTO (Crotone). Purtroppo non potrò partecipare al Convegno nazionale del Cnv che si svolgerà a Isola Capo Rizzuto sulla lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Voglio comunque offrire un contributo al dibattito inviandovi il mio intervento in Consiglio regionale durante la discussione per l’approvazione della legge a cui giustamente fate riferimento. [Leggi...]

“Campagna 24/7″ per i diritti delle lavoratrici migranti

Look at me

MILANO. Sono oltre 200.000, vengono dall’Etiopia, dallo Sri Lanka, dalle Filippine, dal Nepal e dal Madagascar, hanno tutte meno di trent’anni e hanno lasciato le loro famiglie a casa per cercare in Libano l’opportunità di offrire a figli e genitori una vita migliore. [Leggi...]