<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>VolontariatOggi.info &#187; terremoto</title>
	<atom:link href="http://www.volontariatoggi.info/tag/terremoto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.volontariatoggi.info</link>
	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Aug 2010 10:18:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Casini (Anpas) alle carriole aquilane: “Torniamo a darvi una mano”</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/29/casini-anpas-alle-carriole-aquilane-%e2%80%9ctorniamo-a-darvi-una-mano%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/29/casini-anpas-alle-carriole-aquilane-%e2%80%9ctorniamo-a-darvi-una-mano%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Guarducci]]></category>
		<category><![CDATA[Anpas]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Federico D’Orazio]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Bagnarol]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Brunini]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Curzio]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Pensa]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Pirzio-Biroli]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=871</guid>
		<description><![CDATA[FIRENZE. Si chiude con una proposta importante il seminario di protezione civile sul rischio sismico organizzato dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione e tenutosi a Firenze nei giorni scorsi. Fausto Casini, presidente nazionale Anpas, una delle più grandi associazioni di volontariato di protezione civile italiana, dialoga con Federico D’Orazio, rappresentante del movimento delle carriole aquilane, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_873" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/faustocasini.jpg"><img class="size-medium wp-image-873" style="margin: 2px 4px;" title="faustocasini" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/faustocasini-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Fausto Casini</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> Si chiude con una proposta importante il seminario di protezione civile sul <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/protezionecivile/2010/04/13/rischio-sismico-e-partecipazione-seminario/" target="_blank">rischio sismico</a> organizzato dalla <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/" target="_blank"><strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong></a> e tenutosi a Firenze nei giorni scorsi. <strong>Fausto Casini</strong>, presidente nazionale Anpas, una delle più grandi associazioni di volontariato di protezione civile italiana, dialoga con <strong>Federico D’Orazio</strong>, rappresentante del movimento delle carriole aquilane, e si offre per tornare con i sui volontari a L’Aquila ad aiutare i cittadini impegnati nella rimozione delle macerie dal centro storico della città.<span id="more-871"></span></p>
<p>L’intervento di Casini arriva a conclusione di una giornata molto partecipata (140 gli intervenuti) in cui si è discusso a 360 gradi di rischio sismico e partecipazione dei cittadini alle attività di protezione civile. Nella mattina <strong>Giorgio Curzio</strong> dell’Università di Pisa fa il punto sugli studi sul radon condotti in Garfagnana e Lunigiana per la previsione dei terremoti, mentre <strong>Giancarlo Fianchisti</strong> della Regione Toscana illustra i contenuti della legge regionale sulla prevenzione del rischio sismico.</p>
<div id="attachment_874" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Relatori-seminario-rischio-sismico.jpg"><img class="size-medium wp-image-874" style="margin: 2px 4px;" title="Relatori seminario rischio sismico" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Relatori-seminario-rischio-sismico-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il tavolo dei relatori</p></div>
<p>Nella sessione pomeridina si parla invece del terremoto in Abruzzo e il dibattito aumenta di intensità. Parlano <strong>Carmine Lizza</strong> di Anpas e <strong>Gabriele Brunini</strong> delle Misericordie, che fanno un bilancio dell’intervento del volontariato nell’emergenza. A tenere banco sono quindi l’architetto <strong>Roberto Pirzio-Biroli</strong>, ideatore della ricostruzione partecipata su cantieri simultanei, <strong>Alessandro Guarducci</strong> del Sitema regionale della protezione civile toscana e <strong>Federico D’Orazio</strong> del movimento delle carriole aquilane. Molti anche gli interventi dalla platea (il presidente nazionale del Movi <strong>Franco Bagnarol</strong> e <strong>Giovanni Ciancio</strong> della Fp Cgil) che sottolineano l’importanza di una riflessione profonda sulla possibilità di riformare il sistema italiano della protezione civile.</p>
<p>È in questo clima di forte partecipazione creativa che si colloca, a conclusione dei lavori, il chiarimento e l’intesa fra Casini e D’Orazio. Il rappresentante delle carriole aquilane apre il suo intervento con un appello rivolto ai volontari: <em>“Vi prego di avere chiaro che chi ha condotto una carriola a L’Aquila</em> &#8211; dice &#8211; <em>non è un ingrato e soprattutto non è ingrato verso questa parte della protezione civile. Sappiamo, nella catena di comando, qual è la vostra posizione e le nostre critiche sono rivolte ai vertici”</em>. La risposta del presidente di Anpas a D’Orazio è decisa: <em>“Non scusarti, Federico, dicendo ‘non vorrei che sembrasse una polemica contro i volontari’</em> &#8211; risponde Casini -. <em>Noi siamo contenti che ci siano le carriole. Non dovete sentirvi ingrati, dovete sentirvi quelli che finalmente prendono in mano il testimone. E anzi, se per fare l’attività delle carriole avete bisogno di più braccia, dirette da voi e non da Bertolaso, chiedete.”</em></p>
<p>La proposta di Casini alle carriole aquilane si lega ad una riflessione più generale sull’attuale ruolo del volontariato in protezione civile: <em>“Noi litighiamo col Dipartimento da cinque anni perché il Dipartimento vuole utilizzare il volontariato per risolvere un problema: è finito l’esercito di leva in Italia. Paradossalmente questa è una protezione civile smilitarizzata che si deve comportare come l’esercito e in cui quindi il volontariato diventa un mero braccio operativo. Ma il volontariato non ci sta a svolgere questo ruolo.”</em></p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/04/29/casini-anpas-alle-carriole-aquilane-%e2%80%9ctorniamo-a-darvi-una-mano%e2%80%9d/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Per la Fondazione Volontariato e Partecipazione, che ha organizzato l’evento, il chiarimento fra il volontariato intervenuto nell’emergenza aquilana e il popolo delle carriole rappresenta un risultato molto importante.</p>
<p><em>“Sono molto contento del risultato ottenuto”</em> dichiara <strong>Riccardo Pensa</strong>, ricercatore della Fondazione. <em>“Il confronto fra volontariato e carriole aquilane, due diverse espressioni della società civile organizzata, ci iteressava molto e l’intesa raggiunta ci ha lasciato favorevolmente stupiti e ci sprona ad andare avanti in questo percorso fondamentale di confronto sulla possibilità di ripensare la protezione civile in senso partecipato e sostenibile.”</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/29/casini-anpas-alle-carriole-aquilane-%e2%80%9ctorniamo-a-darvi-una-mano%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il volontariato nel terremoto</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/il-volontariato-nel-terremoto/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/il-volontariato-nel-terremoto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 11:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Csv]]></category>
		<category><![CDATA[CSVnet]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Granelli]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=682</guid>
		<description><![CDATA[ROMA. Il 60% delle organizzazioni di volontariato (OdV) aquilane ha perso la propria sede; il 44% non dispone di una soluzione logistica alternativa, nemmeno provvisoria, il 34%, pur disponendo dei mezzi, non riesce a trovare un’alternativa concreta. Questo è lo scenario di un volontariato locale che, nonostante la volontà, fa fatica a riprendersi. I numeri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_684" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/LAquila-Volontariato.jpg"><img class="size-medium wp-image-684" style="margin: 2px 4px;" title="LAquila-Volontariato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/LAquila-Volontariato-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Riccardo Pensa</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Il 60% delle organizzazioni di volontariato (OdV) aquilane <strong>ha perso la propria sede</strong>; il 44% <strong>non dispone di una soluzione logistica alternativa</strong>, nemmeno provvisoria, il 34%, pur disponendo dei mezzi, non riesce a trovare un’alternativa concreta. Questo è lo scenario di un volontariato locale che, nonostante la volontà, fa fatica a riprendersi. <span id="more-682"></span></p>
<p>I numeri, resi noti dal <a href="http://www.csvaq.it/" target="_blank">CSVAQ – Centro di Servizio per il Volontariato dell’Aquila</a> con la ricerca <em><strong>“Noi scegliamo opportunità”</strong></em>, sono importanti: l’analisi è stata condotta sulle 107 associazioni presenti sul territorio colpito dal terremoto del 6 aprile 2009, una realtà significativa rispetto alle <strong>800 organizzazioni</strong> di volontariato operanti sul territorio abruzzese, che denuncia una mancanza di spazi, di strutture, di mezzi con la conseguente dispersione dei volontari, spesso vittime stesse del sisma.</p>
<p><em>“CSVnet, il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) ha garantito in questi mesi una presenza costante sul territorio, affiancando e mettendo a disposizione del CSV dell’Aquila mezzi e persone per il suo intervento ordinario e straordinario volto a sostenere la ripresa delle attività delle Organizzazioni di Volontariato delle zone colpite dal sisma, nel loro impegno di partecipazione e promozione della ricostruzione della comunità aquilana” </em>afferma <strong>Marco Granelli</strong>, presidente di CSVnet.</p>
<p>Ecco le iniziative che la rete dei CSV ha avviato per la ricostruzione sociale del territorio abruzzese.</p>
<ul>
<li>La Casa del Volontariato, la nuova sede del Volontariato aquilano ma anche <em>“laboratorio per costruire reti e collaborazioni fra le OdV e le altre componenti del terzo settore al fine di elaborare proposte sostenibili e risposte concrete ai nuovi bisogni della comunità aquilana”</em> afferma <strong>Roberto Museo</strong>, cittadino dell’Aquila e direttore di CSVnet. La struttura verrà realizzata <strong>entro il 2010</strong> grazie ad una raccolta fondi che, dal mese di maggio del 2009, vede coinvolti i 72 CSV italiani, Banca Etica, Round Table Italia, Caritas Italiana ed il gruppo editoriale Vita e che ha raccolto, ad oggi, oltre 500.000 euro e promesse di impegno per ulteriori 200.000 euro.</li>
</ul>
<ul>
<li>30 progetti sperimentali finanziati con <strong>919.800 mila euro</strong> del Fondo Nazionale per il Volontariato per l’anno 2010, messi disposizione per le OdV abruzzesi che in questi mesi hanno potuto contare sul lavoro di accompagnamento e di assistenza offerto loro dai CSV locali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Bandi per la progettazione sociale</strong>, a cui potrà partecipare nei prossimi mesi tutto il Volontariato abruzzese e che saranno realizzati grazie alla collaborazione fra i CSV, ACRI (associazione  delle fondazioni di origine bancaria), Forum Terzo Settore, ConVol, Consulta dei Comitati di Gestione. I fondi disponibili ammontano a 2,5 milioni di euro.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è quello realizzare un <strong>sostegno pluriennale</strong>, duraturo e di rete per realizzare progetti di ricostruzione sociale, di sviluppo di comunità, di risposta ai bisogni della popolazione già presenti e acuiti dal sisma, in cui sia coinvolto oltre il Volontariato anche l’impresa sociale, l’università e gli enti locali.</p>
<p>c.s.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/il-volontariato-nel-terremoto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Haiti: gli interventi di Intersos e Auser</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/03/haiti-interventi-intersos-auser/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/03/haiti-interventi-intersos-auser/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Auser]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intersos]]></category>
		<category><![CDATA[Leogane]]></category>
		<category><![CDATA[Port au Prince]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta fondi]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=356</guid>
		<description><![CDATA[ROMA. I primi aiuti di Intersos ed Auser sono già arrivati ad Haiti e distribuiti alla popolazione locale. Intersos ha identificato l&#8217;area di Leogane (a pochi dall&#8217;epicentro) come prioritaria per interventi di emergenza. Le prime tende familiari sono già state montate. Gli operatori di Intersos in loco hanno identificato questa zona come prioritaria per l&#8217;intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_377" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/haiti1.jpg"><img class="size-medium wp-image-377" style="margin: 2px 5px;" title="haiti1" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/haiti1-300x201.jpg" alt="" width="210" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di IRFC</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> I primi aiuti di <a href="http://www.intersos.org/" target="_blank">Intersos</a> ed <a href="http://www.auser.it/" target="_blank">Auser</a> sono già arrivati ad Haiti e distribuiti alla popolazione locale. Intersos ha identificato l&#8217;area di <strong>Leogane</strong> (a pochi dall&#8217;epicentro) come prioritaria per interventi di emergenza. Le prime tende familiari sono già state montate. <span id="more-356"></span></p>
<p>Gli operatori di Intersos in loco hanno identificato questa zona come prioritaria per l&#8217;intervento perchè fortemente colpita, essendo a solo qualche chilometro dall&#8217;epicentro del sisma, e ancora non raggiunta dall&#8217;aiuto umanitario. Nonostante gli enormi sforzi in corso, gli aiuti infatti riescono a malapena a coprire le esigenze della capitale Port au Prince.</p>
<p>Fuori, nelle cittadine minori e nei villaggi, quasi nulla è arrivato. La maggior parte della popolazione, ad oggi circa il 70 per cento, per lo più donne e bambini, può contare nei ripari temporanei grazie al tempestivo intervento dell&#8217;organizzazione. In pochi giorni si prevede di dare riparo all&#8217;intera popolazione locale, per poi concentrare gli interventi su altre comunità limitrofe, grazie al contributo messo a disposizione dall&#8217;Auser.</p>
<p>Prosegue intanto la <strong>raccolta fondi straordinaria</strong> sul conto corrente intestato ad: AUSER ONLUS &#8211; Banca Popolare Etica SCARL &#8211; IBAN: IT 89 L 05018 03200 000000105900 &#8211; causale: <em>Terremoto Haiti</em>.</p>
<p>c.s.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/03/haiti-interventi-intersos-auser/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Haiti: a Leogane il primo campo di tende di Intersos</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-leogane-campo-tende-intersos/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-leogane-campo-tende-intersos/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agire]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intersos]]></category>
		<category><![CDATA[Leogane]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Rotelli]]></category>
		<category><![CDATA[Sms]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=360</guid>
		<description><![CDATA[LEOGANE (HAITI). A pochi giorni dalla scossa che ha sconvolto Haiti, il Team emergenza di Intersos sta lavorando nella città di Leogane per approntare una prima accoglienza in campi attrezzati di persone sfollate. In attesa dell’arrivo delle forniture inviate con la portaerei Cavour che giungerà a giorni ad Haiti, grazie alla collaborazione della cooperazione italiana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_373" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti2.jpg"><img class="size-medium wp-image-373" style="margin: 2px 5px;" title="haiti2" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti2-300x199.jpg" alt="" width="210" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di IFRC</p></div>
<p><strong>LEOGANE (HAITI).</strong> A pochi giorni dalla scossa che ha sconvolto Haiti, il Team emergenza di <a href="http://www.intersos.org/" target="_blank">Intersos</a> sta lavorando nella città di Leogane per approntare una <strong>prima accoglienza</strong> in campi attrezzati di persone sfollate. In attesa dell’arrivo delle forniture inviate con la portaerei Cavour che giungerà a giorni ad Haiti, grazie alla collaborazione della cooperazione italiana, Intersos ha assicurato un riparo a <strong>200 persone</strong> allestendo un primo campo di tende. <span id="more-360"></span></p>
<p>Nelle città e impossibile rimanere vicino alle proprie abitazioni, come spiega <strong>Marco Rotelli</strong> capomissione Intersos <em>“la gente, le famiglie si concentrano in campi spontanei, nelle aiuole, nei piccoli parchi o sotto qualche tettoia pubblica rimasta in piedi. Non c&#8217;e tensione, ma non tarderà ad arrivare. E&#8217; la decima notte da passare all&#8217;aperto, sotto teli, lamiera, assi di legno di fortuna”.</em></p>
<p>Lungo la costa occidentale il team ha aperto il suo intervento in una delle citta più colpite dal sisma, <strong>Leogane</strong>, che si trova a pochi chilometri dal’epicentro del terremoto. Fino a qualche giorno fa raggiunta da poche organizzazioni, la citta registra <strong>il 90% dei caseggiati distrutti</strong> sotto la forza del sisma.</p>
<p>La squadra di Intersos ha iniziato a collaborare con le autorità della zona, racconta ancora Rotelli <em>“i rappresentanti delle 13 sezioni municipali si sono riuniti nel cortile della casa di un deputato, cercando di trovare soluzioni idonee alla sistemazione dei campi. Solo poche tende hanno raggiunto l&#8217;aerea finora. Le organizzazioni che si sono spinte fuori dalla citta si sono organizzate soprattutto sull’emergenza sanitaria, allestendo ospedali da campo e piccoli ambulatori mobili”.</em> Va assicurata al più presto una <strong>sistemazione sicura</strong> per la popolazione che, continua il capomissione, <em>“si trova nelle strade e sistema qualche pezzo di stoffa e qualche lenzuolo recuperato per coprirsi nella notte. Le persone rimaste hanno bisogno di tutto, e stanno giungendo nuovi sfollati da Port-au-Prince, data la maggiore sicurezza di quest’area”.</em></p>
<p>Intersos aderisce ad <strong>AGIRE &#8211; Agenzia Italiana per la risposta alle Emergenze</strong> (<a href="http://www.agire.it" target="_blank">www.agire.it</a>), il coordinamento di alcune tra le più importanti Ong italiane, che ha lanciato un appello congiunto di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi alle popolazioni colpite. E&#8217; possibile donare 2 euro con un sms al <strong>48541</strong> dal cellulare personale Tim e Vodafone o chiamando da rete fissa Telecom Italia.</p>
<p>c.s.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-leogane-campo-tende-intersos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Haiti: raccolta farmaci a Torino</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-raccolta-farmaci-torino/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-raccolta-farmaci-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Camilliani]]></category>
		<category><![CDATA[Donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolte]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=362</guid>
		<description><![CDATA[TORINO. I padri Camilliani di Torino chiedono aiuti per i terremotati di Haiti e per far funzionare il loro ospedale che lavora regolarmente ma ha bisogno di tutto. In particolare servono medicinali soprattutto antibiotici, anestetici, antitetanici, fleboclisi, garze, cerotti, disinfettanti. Servono anche alimentari: riso, pasta, olio, dadi, scatolame (pelati, fagioli, piselli), tonno, carne in scatola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_371" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti11.jpg"><img class="size-medium wp-image-371" style="margin: 2px 5px;" title="haiti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/haiti11-300x200.jpg" alt="" width="180" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di IRFC</p></div>
<p><strong>TORINO.</strong> I padri <a href="http://www.camilliani.org" target="_blank">Camilliani</a> di Torino chiedono aiuti per i terremotati di Haiti e per far funzionare il loro ospedale che lavora regolarmente ma ha bisogno di tutto. In particolare servono medicinali soprattutto antibiotici, anestetici, antitetanici, fleboclisi, garze, cerotti, disinfettanti. <span id="more-362"></span></p>
<p>Servono anche alimentari: riso, pasta, olio, dadi, scatolame (pelati, fagioli, piselli), tonno, carne in scatola e latte in polvere. Gli aiuti devono essere portati nella sede di <strong>via Mercanti 28, a Torino</strong>, oppure alla <strong>chiesa di San Giuseppe in via Santa Teresa 22</strong> (orario 8-12; 15-19). Recapito telefonico: 011 5628093.</p>
<p>Naturalmente serve anche denaro che può essere versato sul ccp  n° 70170733 oppure c/c bancario Banca Pop. Bergamo (IBAN IT 64 M 05428 01000 000000077749) intestato a Associazione Madian Orizzonti onlus, con causale<em> &#8220;Pro terremotati Haiti&#8221;.</em></p>
<p>c.s.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-raccolta-farmaci-torino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Haiti, aggiornamento sui soccorsi. Raccolti 2,6 milioni di euro</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/16/haiti-volontari-soccorsi-volontariato/</link>
		<comments>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/16/haiti-volontari-soccorsi-volontariato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 17:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ActionAid]]></category>
		<category><![CDATA[Agire]]></category>
		<category><![CDATA[Cesvi]]></category>
		<category><![CDATA[Cisp]]></category>
		<category><![CDATA[Coopi]]></category>
		<category><![CDATA[Donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gvc]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intersos]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bertotto]]></category>
		<category><![CDATA[Save the Children]]></category>
		<category><![CDATA[Sms]]></category>
		<category><![CDATA[Terre des Hommes]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Vis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volontariatoggi.info/?p=335</guid>
		<description><![CDATA[ROMA. Nelle prime 48 ore che seguono il disastro di Haiti, gli operatori delle Ong di Agire stanno effettuando i primi fondamentali interventi di assistenza sanitaria, di distribuzione di cibo, acqua potabile e cure mediche. “E’ vero che spaventose difficoltà logistiche rendono complesso il lavoro delle nostre organizzazioni, ma non possiamo fermarci: è necessario fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_338" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Haiti.jpg"><img class="size-medium wp-image-338 " style="margin: 2px 7px;" title="Haiti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Haiti-300x199.jpg" alt="" width="210" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">United Nations Photo</p></div>
<p><strong>ROMA</strong><strong>.</strong> Nelle prime 48 ore che seguono il disastro di Haiti, gli operatori delle Ong di <a href="http://www.agire.it" target="_blank">Agire</a> stanno effettuando i primi fondamentali interventi di <strong>assistenza sanitaria</strong>, di <strong>distribuzione di cibo</strong>, <strong>acqua potabile</strong> e <strong>cure mediche</strong>. <em>“E’ vero che spaventose difficoltà logistiche rendono complesso il lavoro delle nostre organizzazioni, ma non possiamo fermarci: è necessario fare tutto quello che serve per salvare il più alto numero possibile di vite umane e alleviare le sofferenze dei superstiti”</em>, ha detto <strong>Marco Bertotto</strong>, direttore dell&#8217;Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze. <em>&#8220;Soprattutto è indispensabile fare presto. Migliaia di cadaveri a cielo aperto rischiano di diventare veicolo di epidemie”.</em><span id="more-335"></span></p>
<p>Secondo il comunicato diffuso da <strong>Agire</strong>, gli ultimi rapporti dal campo informano che è in arrivo la <strong>portaerei</strong> messa a disposizione dal governo americano, che consentirà un netto miglioramento nella capacità di raggiungere le vittime. Intanto, comunque, il lavoro delle Ong prosegue per trasformare la straordinaria <strong>generosità</strong> dei cittadini italiani, che sino ad ora hanno <strong>donato oltre 2,6 milioni di euro</strong>, in atti concreti per la popolazione colpita da un disastro di proporzioni inimmaginabili.</p>
<p><em>“Vogliamo innanzitutto ringraziare chi in queste ore ha dato il proprio contributo. La solidarieta degli italiani e stata ancora una volta enorme. Ma per affrontare le conseguenze di un disastro di dimensioni così vaste servono investimenti straordinari. L’aiuto di tutti e indispensabile”</em>. Cosi conclude <strong>Marco Bertotto</strong>. L’appello di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi alle popolazioni colpite e sostenere le attivita di emergenza delle Ong italiane attive ad Haiti è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri.</p>
<ul>
<li><strong>Agire: l&#8217;intervento sul campo delle Ong</strong></li>
</ul>
<p>Attiva ad Haiti sin dal 1996, <a href="http://www.actionaid.it/" target="_blank">ActionAid</a> ha avviato immediatamente attività di primo soccorso per la popolazione colpita. In supporto al personale già presente, un team altamente specializzato sta raggiungendo Haiti con beni di prima necessità quali rifugi di primo soccorso, coperte, kit per l’igiene personale e contenitori per l’acqua potabile. L’obiettivo di questa prima fase di intervento e di raggiungere il fabbisogno di circa <strong>20.000 persone</strong>. <a href="http://www.savethechildren.it" target="_blank">Save the Children</a> a Port-au-Prince sta distribuendo kit di primo soccorso che includono coperte, zanzariere, taniche per l’acqua oltre a kit per l’igiene personale. E realizzerà anche aree sicure a misura di bambino, dove i minori potranno giocare, affrontare il trauma subito a causa del terremoto e sentirsi nuovamente al sicuro.</p>
<p><a href="http://www.cesvi.it/" target="_blank">Cesvi</a> è presente con propri operatori umanitari e si sta muovendo dall’area sud occidentale del paese verso la capitale per completare una valutazione dei bisogni umanitari e coordinare i primi interventi di risposta. I 50 operatori di <a href="http://www.tdhitaly.org/" target="_blank">Terre des Hommes</a> hanno iniziato a Port-au-Prince la distribuzione dei primi aiuti: kit alimentari, contenitori per l’acqua potabile e prodotti per l’igiene personale. Nelle prossime ore è previsto l’arrivo di una squadra specializzata per coordinare i successivi interventi a protezione dell’infanzia.</p>
<p><a href="http://www.volint.it/" target="_blank">VIS</a> sta intervenendo ad Haiti attraverso gli operatori dei diversi centri Don Bosco presenti nell’isola. I primi soccorsi sono indirizzati a portare in salvo i circa 200 orfani sepolti sotto le macerie di una casa di accoglienza gestita dai salesiani nella capitale Port-au-Prince. <a href="http://www.intersos.org/" target="_blank">Intersos</a> ha deciso di partecipare attraverso la fornitura di beni di prima necessità intervenendo in collaborazione con partner locali. <a href="http://www.gvc-italia.org/" target="_blank">GVC</a> arriverà nell’isola nei prossimi giorni con squadre di soccorso e beni di prima necessità. <a href="http://www.coopi.org/" target="_blank">Coopi</a> e attiva attraverso un’organizzazione partner e ha una squadra specializzata in volo verso Haiti. <a href="http://www.sviluppodeipopoli.org/" target="_blank">CISP</a> sta coordinando gli interventi con un suo partner locale.</p>
<ul>
<li><strong>Come donare</strong></li>
</ul>
<p>Ricordiamo che è possibile effettuare di 2 euro inviando un sms al numero 48541 (Tim e Vodafone) o chiamando il numero da rete fissa Telecom Italia. La numerazione è attiva da oggi fino al 31 gennaio 2010. Altre modalità di donazione: donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870; versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale &#8220;Emergenza Haiti&#8221;; bonifico bancario sul conto BPM &#8211; IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856, causale &#8220;Emergenza Haiti&#8221;; donazioni on line dal sito internet <a href="http://www.agire.it">www.agire.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/16/haiti-volontari-soccorsi-volontariato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
